{"id":85914,"date":"2026-02-12T14:33:53","date_gmt":"2026-02-12T14:33:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85914"},"modified":"2026-02-12T14:34:18","modified_gmt":"2026-02-12T14:34:18","slug":"la-scomparsa-del-filosofo-dario-antiseri-oltre-la-metafisica-e-il-relativismo-nella-spiritualita-di-senso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85914","title":{"rendered":"La scomparsa del filosofo Dario Antiseri. Oltre la metafisica e il relativismo nella spiritualit\u00e0 di senso"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000182207.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000182207-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-85915\" style=\"width:300px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000182207-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000182207-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000182207-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000182207-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000182207-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000182207-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Metafisica e relativismo. &nbsp; Possono avere una relazione e inttecciarsi non solo in termini filosofici ma anche esistenziali? \u00c8 un interrogativo che occupa gran parte dello spazio del Pensiero che ha cercato di superare le Idee singole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Su questo interrogativo Dario Antiseri, scomparso il 12 febbraio a Terni, ha sviluppato un suo ragionamento che lo ha portato a una conclusione religiosa. Ovvero il cristianesimo non pu\u00f2 disfarsi da ci\u00f2 che viene considerato relativismo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una contraddizione di fondo soprattutto nel momento in cui affronta autori come Pascal e Kierkegaard. Il dubbio e l&#8217;inquietudine. Pascal vince il dubbio con la ragione sostituendola per\u00f2 con la fede. Kierkegaard attraversa l&#8217;angoscia trattandola come \u00abmalattia mortale\u00bb &nbsp;giungendo per\u00f2 all&#8217;inquieto dell&#8217;uomo che riesce ad andare oltre la disperazione perch\u00e9 non perde il contatto con quell&#8217;Essere figlio di Dio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Dario Antiseri immette in questa visione la questione del relativo come incontro con una societ\u00e0 in transizione e quindi la considera, con la lettura di Pepper, una \u00absociet\u00e0 aperta\u00bb. Il mondo liberale delle societ\u00e0 aperte deve fare i conti con il relativismo e con tutto ci\u00f2 che la scienza consuma nella incertezza del certo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio discutendo di Popper e Lorenz afferma: \u00abVivere \u00e8 imparare. La scienza si evolve in maniera darwiniana: attraverso tentativi di errori\u00bb. Siamo per\u00f2 al &nbsp;sistema dell&#8217;evolizionismo. Cosa ha a che fare con il cristianesimo? Ritorna l&#8217;interrogativo per il quale nasce quel confronto tra metafisica e relativismo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto \u00e8 proprio qui. Perch\u00e9 sono due \u00abfenomeni\u00bb che non dovrebbero incontrarsi. Non ci sino radici che possano legarli. Antiseri \u00abgioca\u00bb proprio sull&#8217;equivoco partendo appunto da Popper che per\u00f2 non \u00e8 hegeliano e tanto meno aborra il marxismo. Dir\u00e0 ancora: \u00ab\u00c8 dall&#8217;hegelismo, sostiene Popper, che scaturiscono gli aspetti peggiori del marxismo; vale a dire lo storicismo e il totalitarismo. Non solo Hegel, ma anche Marx \u00e8 un falso profeta\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non tanto il totalitarismo ma lo storicismo comunque potrebbe essere una chiave del relativismo. Il cristianesimo non ha storicismo nella sua eredit\u00e0 e nella sua identit\u00e0 eppure Antiseri si dice e si considera cristiano. Oltre Platone stesso perch\u00e9 \u00e8 considerato da Popper un filosofo del totalitarismo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si serve di questa logica aprendosi sempre a Popper: \u00abIn stretta connessione con l&#8217;idea di razionalit\u00e0, intesa quale atteggiamento critico, Popper ha elaborato la teoria della societ\u00e0 aperta. Critico dello storicismo, cio\u00e8 della pretesa che si possano cogliere le leggi che guiderebbero l&#8217;intera storia umana, Popper ha avversato l&#8217;olismo (vale a dire l&#8217;idea che si possa conoscere la societ\u00e0 nella sua totalit\u00e0) e l&#8217;utopismo (l&#8217;idea che si possa mutare la societ\u00e0 nella sua totalit\u00e0, secondo un piano intenzionale)\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Allora pu\u00f2 essere tutto \u00abintenzionale\u00bb ma non \u00abreale\u00bb. Ma la filosofia non cerca il reale ma il presupposto del vero. L&#8217;interrogativo iniziale resta senza risposta perch\u00e9 il vero \u00e8 solo fittizio? Il fattore che resta peculiare e speculare \u00e8 che le societ\u00e0 aperte non dovrebbero basarsi sulla tradizione ma sull&#8217;esperienza: \u00abLa vita si capisce con la vita. La vita passata si comprende attraverso la vita presente: \u00e8 l\u00bbesperienza&#8217; presente a rendere attuali le esperienze del passato, a dare sangue alle ombre, a farle rivivere\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo l&#8217;esperienza \u00e8 tale solo perch\u00e9 l&#8217;esperienza stessa \u00e8 il risultato di ci\u00f2 che si \u00e8 gi\u00e0 vissuto e il vissuto prima non \u00e8 altro che il passato. Ma pu\u00f2 essere considerato relativo questo cammino? Direi di no. Quindi Antiseri procede per provocazioni altrimenti non reggerebbe la sua posizione anti egheliana e quindi anche fenomenologica. Soprattutto se pone tra gli estremi, con al centro Popper, Pascal e Kierkegaard e il suo percorso francescano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 chiaro che sul piano della dottrina sociale non c&#8217;\u00e8 Dossetti bens\u00ec Luigi Sturzo. Si chiarisce in alcuni concetti che restano fondamentali: \u00ab&#8216;Tu non puoi essere filosofo. Non puoi esserlo perch\u00e9 sei credente. Un cattolico non pu\u00f2 essere filosofo&#8217;. Cos\u00ec mi disse un giorno Ugo Spirito. E questa \u00e8 stata la pretesa della maggior parte dei movimenti filosofici pi\u00f9 influenti del secolo che abbiamo appena alle spalle. \u00c8 stata la presunzione di quegli idealisti per i quali la filosofia aveva tra i suoi compiti quello di portare a consapevolezza razionale contenuti incastonati nei &#8216;miti religiosi'\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qui \u00e8 appunto la profonda provocazione che pone in evidenza Antiseri proprio nel testo \u00abCristiano perch\u00e9 relativista, relativista perch\u00e9 cristiano\u00bb. Infatti proprio per questo sottolinea che: \u00abIl Cristianesimo \u00e8 stato l&#8217;evento politico pi\u00f9 importante dell&#8217;Occidente: per decreto religioso lo Stato non pu\u00f2 essere tutto. La teocrazia, in questo modo, non fa parte del destino dell&#8217;Europa\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si&nbsp; pone tale problema al cospetto Infatti di una Europa marcatamente laica e relativista. Quindi non si tratta di equivoco o contraddizione. Ma di una provocazione filosofica nella quale le societ\u00e0 aperte sono il portato del liberalismo, dell&#8217;esperienza, della conoscenza ma non del relativismo. Tutto ci\u00f2 \u00e8 completamente tracciato nel momento in cui afferma che: \u00abL&#8217;Europa \u00e8 la sua storia. E questa storia non \u00e8 la storia di un&#8217;idea che permette una sola tradizione, ma \u00e8 la storia di una tradizione che permette le idee pi\u00f9 diverse e azzardate\u00bb. Dunque riprende in mano la questione della tradizione o delle tradizioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i suoi testi si citano: \u00abPerch\u00e9 la metafisica \u00e8 necessaria per la scienza e dannosa per la fede\u00bb 1980 e 1991; \u00abLiberi perch\u00e9 fallibili\u00bb 1995; \u00abTrattato di metodologia delle scienze sociali\u00bb, 1996; \u00abCredere dopo la filosofia del secolo XX\u00bb, 1999; \u00abKarl Popper\u00bb, 1999; \u00abL&#8217;agonia dei partiti politici\u00bb, 1999; \u00abEpistemologia e didattica delle scienze\u00bb &nbsp;2000; &nbsp;\u00abKarl Popper. Protagonista del secolo XX\u00bb, 2002; \u00abCome leggere Kierkegaard\u00bb, 2005; \u00abCome leggere Pascal\u00bb, 2005; \u00abL&#8217;attualit\u00e0 del pensiero francescano. Risposte dal passato a domande del presente\u00bb, 2008; \u00abContro Rothbard. Elogio dell&#8217;ermeneutica\u00bb, 2011. Ha scritto, inoltre, libri con Giovanni Reale, Gianni Vattimo, Vittorio Ocone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dario Antiseri era nato a Foligno il 9 gennaio del 1940. Fervente paolino si era posto spesso la domande del perch\u00e9 l&#8217;uomo continua a credere e ad avere fede che ha poi costituito il titolo di un suo libro. Non ha smesso di discutere, oltre che su Popper, su Bobbio, Pascal, Kierkegaard, Weber, Scheler, Florenskij, Wittgenstein, Pareyson. Oltre la metafisica e il relativismo ha attraversato nella spiritualit\u00e0 di senso tutta la sua vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 Metafisica e relativismo. &nbsp; Possono avere una relazione e inttecciarsi non solo in termini filosofici ma anche esistenziali? 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