{"id":85971,"date":"2026-02-14T04:20:11","date_gmt":"2026-02-14T04:20:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85971"},"modified":"2026-02-14T04:20:11","modified_gmt":"2026-02-14T04:20:11","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4982","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=85971","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-1233-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-1233-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-85642\" style=\"width:174px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-1233-1.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-1233-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong><u>Ruggero Leoncavallo &#8211; Pietro Mascagni<\/u><\/strong><strong><br>Pagliacci \/ Cavalleria rusticana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Torna in scena al Teatro del Maggio uno dei pi\u00f9 amati dittici del melodramma italiano: dal 22 febbraio al 3 marzo 2026 \u00e8 in programma \u201cPagliacci \u2013 Cavalleria rusticana\u201d, i capolavori di Ruggero Leoncavallo e Pietro Mascagni. Sul podio della Sala Grande, alla guida dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell\u2019Accademia il maestro Riccardo Frizza.&nbsp;<br><br>La regia \u00e8 di Robert Carsen.<br><br><\/strong><em>Allestimento della Dutch National Opera di Amsterdam<br>La recita del 3 marzo sar\u00e0 trasmessa in diretta su Rai Radio 3<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Manifesto \u00a9 Gianluigi Toccafondo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 13 febbraio 2026&nbsp;<\/em>\u2013&nbsp;Al Teatro del Maggio&nbsp;torna in scena&nbsp;uno dei pi\u00f9 celebri e amati dittici operistici di sempre: \u00abPagliacci\u00bb<strong>&nbsp;<\/strong><strong>e \u00ab<\/strong>Cavalleria rusticana\u00bb&nbsp;di&nbsp;<strong>Ruggero Leoncavallo&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Pietro Mascagni<\/strong>. Sul podio dell\u2019<strong>Orchestra<\/strong>,<strong>&nbsp;del Coro del Maggio<\/strong>&nbsp;e del&nbsp;<strong>Coro di voci bianche dell\u2019Accademia del Maggio<\/strong>&nbsp;il maestro<strong>&nbsp;Riccardo Frizza<\/strong>&nbsp;che&nbsp;dirige i due capolavori del verismo italiano. Il maestro del Coro del Maggio \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini.<br><\/strong>La maestra del Coro di voci bianche \u00e8&nbsp;<strong>Sara Matteucci<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 sempre un grande piacere tornare qui al Maggio e farlo con altri due capolavori come&nbsp;<em>Pagliacci&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Cavalleria<\/em>\u201d ha detto il maestro Frizza, che torna sul podio del Maggio dopo il grandissimo successo dello spettacolo&nbsp;<em>Delirio&nbsp;<\/em>insieme a Jessica Pratt del settembre 2024 e dopo la messinscena di un&#8217;altra perla verista, ossia&nbsp;<em>L\u2019amico Fritz&nbsp;<\/em>di Pietro Mascagni andata in scena nel marzo del 2022. \u201c\u00c8 inoltre un privilegio inoltre affrontare questi spettacoli insieme a Carsen, di cui apprezzo molto le idee e la sua concezione \u2018meta-teatrale\u2019 dello spettacolo. Sono altrettanto felice di dirigere per la prima volta nel corso della mia carriera&nbsp;<em>Pagliacci&nbsp;<\/em>e, per quello che riguarda la mia visione delle due opere, cercher\u00f2 di interpretarle rispettando in modo preciso la partitura e andando incontro per quanto possibile alle esigenze dei cantanti.&nbsp;<em>Pagliacci&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Cavalleria&nbsp;<\/em>sono due titoli di assoluta rilevanza anche nella storia del Maggio; ricordo ad esempio le edizioni dirette da Bruno Bartoletti, uno dei pi\u00f9 grandi interpreti di questo repertorio, ed per me \u00e8 quindi molto importante potermi \u2018confrontare\u2019 con i grandi nomi del passato che hanno diretto questi titoli qui a Firenze\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La regia&nbsp;del dittico \u00e8 firmata da&nbsp;<strong>Robert Carsen<\/strong>&nbsp;che con Peter van Praet cura anche le luci. Carsen&nbsp;tra i pi\u00f9 apprezzati registi d\u2019opera contemporanei,&nbsp;propone&nbsp;a Firenze&nbsp;uno dei suoi allestimenti pi\u00f9 acclamati,&nbsp;andato in scena&nbsp;alla Dutch National Opera di Amsterdam nel settembre 2019. Nella sua visione dello spettacolo, Carsen \u2013 di ritorno al Maggio dopo aver curato la regia de&nbsp;<em>Il ritorno di Ulisse in patria&nbsp;<\/em>nel giugno del 2022 che si aggiudic\u00f2 il prestigioso Premio Abbiati come miglior spettacolo dell\u2019anno \u2013 si discosta da una semplice ricostruzione puramente storica delle opere: la sua visione si concentra sul concetto del \u201c<strong>teatro nel teatro\u201d<\/strong>, mettendo in relazione in modo radicale e suggestivo la finzione scenica e la dimensione reale dello spettacolo. In questa lettura i confini tra personaggi, interpreti e pubblico si assottigliano, creando un\u2019esperienza meta-teatrale che solleva domande profonde sul rapporto tra arte, vita e identit\u00e0 scenica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Carsen si confronta con le due opere anche attraverso con un linguaggio dal forte impatto visivo:&nbsp;invece&nbsp;che ancorare le vicende dei personaggi in un\u2019ambientazione di riferimento geografico o cronologico, il suo progetto drammaturgico \u00e8 un\u2019<em>indagine<\/em>&nbsp;scenica sul teatro stesso, sulla relazione tra attore e ruolo, e sul confine labile tra finzione e realt\u00e0. In questo allestimento il teatro diventa spazio di riflessione sul destino umano, in cui la performance e la vita si intrecciano fino a confondersi e dove viene evidenziata la tensione drammatica contenuta nelle partiture.&nbsp;&nbsp;Parlando della sua messinscena,&nbsp;Carsen ne ha rimarcato gli aspetti principali e i motivi che lo hanno portato a immaginare uno spettacolo cos\u00ec particolare e suggestivo: \u201cDa ragazzo i miei genitori mi portarono a teatro per assistere a uno spettacolo di Luigi Pirandello,&nbsp;<em>Cos\u00ec \u00e8 (se vi pare)<\/em>. La sorprendente rivelazione finale dell\u2019opera fu per me una vera e propria epifania, un\u2019esperienza destinata a segnarmi per tutta la vita. Rimasi affascinato dalla capacit\u00e0 di Pirandello di giocare con i diversi livelli della realt\u00e0 e con le aspettative del pubblico. Quell\u2019incontro precoce influenz\u00f2 profondamente il mio lavoro di regista, in particolare il concetto della \u201cquarta parete\u201d, capace al tempo stesso di separare e di mettere in relazione platea e palcoscenico.&nbsp;Nel riflettere sulla regia di queste due opere \u2013 entrambe rivoluzionarie per il loro tempo \u2013 mi \u00e8 apparso chiaro che invertendo l\u2019ordine tradizionale di esecuzione, la sfida insita nel Prologo dei&nbsp;<em>Pagliacci<\/em>&nbsp;potesse estendersi non solo a quest\u2019opera, ma anche a&nbsp;<em>Cavalleria rusticana<\/em>. Questa nuova disposizione consente di rileggere i due lavori non soltanto attraverso la lente del realismo, ma anche del meta-realismo e persino&nbsp;del sovra realismo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In entrambi gli spettacoli le scene sono curate da&nbsp;<strong>Radu Boruzescu<\/strong>, le luci, oltre che da Carsen, da&nbsp;<strong>Peter Van Praet<\/strong>,&nbsp;i costumi sono di&nbsp;<strong>Annemarie Woods<\/strong>&nbsp;e la coreografia di&nbsp;<strong>Marco Berriel<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<em>Pagliacci<\/em>&nbsp;la compagnia di canto \u00e8&nbsp;composta&nbsp;da&nbsp;<strong>Corinne Winters<\/strong>, al suo debutto sulle scene del Maggio e nel&nbsp;personaggio, come Nedda;&nbsp;<strong>Brian Jagde<\/strong>, anche lui al suo debutto al Teatro del Maggio, veste i panni di Canio, il capocomico della compagnia consumato dalla gelosia per Nedda. Accanto a loro&nbsp;<strong>Roman Burdenko<\/strong>&nbsp;\u2013 che torna al Maggio dopo le recite del&nbsp;<em>Don Carlo&nbsp;<\/em>verdiano del dicembre 2022 \u2013 \u00e8 Tonio;&nbsp;<strong>Lorenzo Martelli&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Hae Kang<\/strong>, entrambi formati all\u2019Accademia del Maggio, sono rispettivamente Peppe e Silvio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mondo di&nbsp;<em>Cavalleria rusticana<\/em>&nbsp;<strong>Luciano Ganci<\/strong>, che torner\u00e0&nbsp;nel prossimo autunno&nbsp;al Maggio nel&nbsp;<em>Simon Boccanegra<\/em>,&nbsp;interpreta Turiddu e&nbsp;<strong>Martina Belli<\/strong>, che al Maggio gi\u00e0 aveva preso parte a una produzione di&nbsp;<em>Cavalleria&nbsp;<\/em>(come Lola) nel corso della stagione autunnale del 2014 debutta nella parte di Santuzza. Lucia \u00e8 interpretata da&nbsp;<strong>Manuela Custer<\/strong>, che nel corso delle stagioni del Maggio ha esordito nel marzo del 2007 in occasione di un concerto diretto da Jes\u00fas L\u00f3pez-Cobos.&nbsp;<strong>Roman Burdenko<\/strong>&nbsp;torna in scena anche in&nbsp;<em>Cavalleria<\/em>&nbsp;nella parte di Alfio e&nbsp;<strong>Janetka Ho\u015fco<\/strong>&nbsp;chiude il cast lirico nella parte di Lola.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le stagioni del Maggio,&nbsp;<em>Pagliacci&nbsp;<\/em>\u00e8 andato in scena per cinque volte, di cui l\u2019ultima nel settembre del 2019&nbsp;in dittico con l\u2019opera contemporanea \u201cNoi, due, quattro\u201d di Riccardo Panfili;&nbsp;<em>Cavalleria rusticana&nbsp;<\/em>\u00e8 stata proposta&nbsp;invece&nbsp;in undici occasioni: l\u2019ultima messinscena \u00e8 stata nel febbraio del 2019&nbsp;in dittico con \u201cUn mari \u00e0 la porte\u00bb di Jacques Offenbach. La coppia dei capolavori veristi \u201cCavalleria\u201de \u201cPagliacci\u201d \u00e8 stata proposta con questa formula accoppiata &nbsp;solo in due precedenti occasioni al Maggio e vale a dire nel 1971 con la direzione di Riccardo Muti e la regia di Mauro Bolognini e nel 2000 con la direzione di Bruno Bartoletti e la regia di Liliana Cavani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le opere:<\/p>\n\n\n\n<p>Pagliacci<\/p>\n\n\n\n<p><em>Pagliacci<\/em>, opera in due atti con prologo, di Ruggero Leoncavallo, si colloca sulla fortunata scia di Cavalleria rusticana, che aveva aperto la strada al filone del teatro verista. Il libretto, approntato dallo stesso autore, \u00e8 tratto da un argomento di cronaca nera, un delitto passionale realmente accaduto a Montalto Uffugo, il paese della Calabria dove viveva il compositore da giovane. Rappresentata al Teatro Dal Verme di Milano il 21 maggio 1892,&nbsp;con&nbsp;la&nbsp;direzione di Arturo&nbsp;Toscanini, l\u2019opera raggiunse fama internazionale in brevissimo tempo. L\u2019ambientazione popolare, dove i sentimenti violenti sono restituiti da una vocalit\u00e0 convulsa, fa da sfondo al dramma della gelosia di Canio, capocomico di una compagnia itinerante. Grazie al sottile espediente narrativo del teatro nel teatro, della vita reale che si consuma nella commedia recitata sulle scene, Leoncavallo potenzia la carica drammatica del soggetto. Il demone della gelosia che divora il protagonista, uomo infelice nella realt\u00e0 e nella finzione, non pu\u00f2 che condurlo alla catastrofe finale, con l\u2019efferato omicidio della moglie adultera Nedda e del suo sfortunato amante.<\/p>\n\n\n\n<p>Cavalleria rusticana<\/p>\n\n\n\n<p>Al concorso indetto dall\u2019editore Sonzogno nel 1888, per un\u2019opera in un atto unico, si classifica al primo posto&nbsp;<em>Cavalleria rusticana<\/em>, lavoro di Pietro Mascagni, allora compositore ventenne di belle speranze. Fin dal suo debutto, al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio 1890, l\u2019opera di Mascagni si guadagna un meritato e strepitoso successo, complici un soggetto di grande attualit\u00e0, l\u2019omonima novella di Giovanni Verga ridotta a libretto da Guido Menasci e Giovanni Targioni-Tozzetti, e una musica che, dalle arie dei protagonisti ai duetti, dal Preludio fino al celebre Intermezzo, \u00e8 pervasa da una passionalit\u00e0 senza pari.&nbsp;<em>Cavalleria rusticana<\/em>&nbsp;\u00e8 una storia di amori tormentati, passioni brucianti, gelosie e vendette che si conclude nel sangue nel giorno di Pasqua. Nel momento in cui la cristianit\u00e0 celebra il trionfo della vita sulla morte, per i protagonisti dell\u2019opera non c\u2019\u00e8 posto per la redenzione o il perdono. Solo la giustizia sommaria, in punta di coltello, avr\u00e0 il potere di vendicare l\u2019onore perduto e l\u2019onta del tradimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le locandine:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>PAGLIACCI<\/em><\/strong><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ruggero Leoncavallo<\/p>\n\n\n\n<p>Dramma lirico in due atti<\/p>\n\n\n\n<p>Editore proprietario: Casa Musicale<\/p>\n\n\n\n<p>Sonzogno di Piero Ostali, Milano<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>CAVALLERIA RUSTICANA<\/em><\/strong><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pietro Mascagni<\/p>\n\n\n\n<p>Melodramma in un atto di&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Targioni-Tozzetti&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Guido Menasci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal dramma omonimo di&nbsp;<strong>Giovanni Verga<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro concertatore e direttore<\/em>&nbsp;<strong>Riccardo Frizza&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Regia&nbsp;<\/em><strong>Robert Carsen<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Luci&nbsp;<\/em><strong>Robert Carsen<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Peter Van Praet<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Scene<\/em>&nbsp;<strong>Radu Boruzescu&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Costumi<\/em>&nbsp;<strong>Annemarie Woods&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Coreografia&nbsp;<\/em><strong>Marco Berriel<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Coro di voci bianche dell\u2019Accademia del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro del Coro&nbsp;<\/em><strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestra del Coro di voci bianche dell\u2019Accademia<\/em>&nbsp;<strong>Sara Matteucci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Allestimento della Dutch National Opera di Amsterdam<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Pagliacci<\/em><\/strong><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nedda (nella commedia Colombina)&nbsp;<\/em><strong>Corinne Winters<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Canio (nella commedia Pagliaccio)&nbsp;<\/em><strong>Brian Jagde<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tonio (nella commedia Taddeo)&nbsp;<\/em><strong>Roman Burdenko<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Peppe (nella commedia Arlecchino)&nbsp;<\/em><strong>Lorenzo Martelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Silvio&nbsp;<\/em><strong>Hae Kang<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Figuranti speciali&nbsp;<\/em><strong>Chiara Albano<\/strong>,&nbsp;<strong>Davide Arena<\/strong>,&nbsp;<strong>Andrea Baldassarri<\/strong>,<em>&nbsp;<\/em><strong>Chiara Casiraghi<\/strong>,&nbsp;<strong>Floria Laetitia Cecchi Aglietti<\/strong>,<em>&nbsp;<\/em><strong>Caterina Cescotti<\/strong>,&nbsp;<strong>Maria Diletta Della Martira<\/strong>,<em>&nbsp;<\/em><strong>Davide Giabbani<\/strong>,&nbsp;<strong>Giulia Gilera<\/strong>,&nbsp;<strong>Giampaolo Gobbi<\/strong>,<em>&nbsp;<\/em><strong>Giulia Lapini<\/strong>,&nbsp;<strong>Federico Macchi<\/strong>,&nbsp;<strong>Luca Nava<\/strong>,<em>&nbsp;<\/em><strong>Luca Oldani<\/strong>,&nbsp;<strong>Marlon Zighi Orbi<\/strong>,&nbsp;<strong>Andr\u00e8yna Carias<\/strong><em>&nbsp;<\/em><strong>Ordaz<\/strong>,&nbsp;<strong>Fabrizio Tiberi<\/strong>,&nbsp;<strong>Simone Ticci<\/strong>,<em>&nbsp;<\/em><strong>Alessandro Tommasi<\/strong>,&nbsp;<strong>Federico Vazzola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Cavalleria Rusticana<\/em><\/strong><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Santuzza<\/em>&nbsp;<strong>Martina Belli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lola&nbsp;<\/em><strong>Janetka Ho\u015fco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Turiddu&nbsp;<\/em><strong>Luciano Ganci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Compare Alfio&nbsp;<\/em><strong>Roman Burdenko<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mamma Lucia&nbsp;<\/em><strong>Manuela Custer<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una donna&nbsp;<\/em><strong>Giulia Tamarri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>__<\/p>\n\n\n\n<p>Per il ciclo d\u2019incontri \u201cParlando di opera\u201d in occasione di&nbsp;<em>Pagliacci<\/em>&nbsp;di Ruggero Leoncavallo e&nbsp;<em>Cavalleria rusticana<\/em>&nbsp;di Pietro Mascagni venerd\u00ec 20 febbraio alle ore 16.30, nel Foyer della Sala Grande, \u201cPagliacci e Cavalleria: tra vita e letteratura\u201d a cura di&nbsp;<strong>Matteo Giuggioli<\/strong>.&nbsp;Si esibiranno il soprano&nbsp;<strong>Olena Khalina<\/strong>, il tenore&nbsp;<strong>Luca Bazzini<\/strong>&nbsp;e il baritono&nbsp;<strong>Ouyang Zhiming<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Violino<\/em>&nbsp;Ladislao Petru Horvath&nbsp;<em>Pianoforte<\/em>&nbsp;Elisabetta Sepe<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musiche di<\/em>&nbsp;Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo<\/p>\n\n\n\n<p><em>Gli spettacoli sono preceduti dalle guide all\u2019ascolto tenute il 22 e 25 febbraio da Marco Cosci e il 28 febbraio e 3 marzo da Maddalena Bonechi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Solo ascolto: 10\u20ac&nbsp;&#8211;&nbsp;Visibilit\u00e0 limitata: 15\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Galleria: 35\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Palchi: 45\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 4: 65\u20ac&nbsp;&#8211;&nbsp;Platea 3: 75\u20ac&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;Platea 2: 90\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 1 (Repliche): 110\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 1 (Prima recita): 130\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durata:<\/p>\n\n\n\n<p>Pagliacci: 1 ora e 20 minuti | Intervallo: 30 minuti | Cavalleria rusticana: 1 ora e 20 minuti&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durata complessiva: 3 ore e 10 minuti circa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ruggero Leoncavallo &#8211; Pietro MascagniPagliacci \/ Cavalleria rusticana Torna in scena al Teatro del Maggio uno dei pi\u00f9 amati dittici 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