{"id":86013,"date":"2026-02-15T01:12:40","date_gmt":"2026-02-15T01:12:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86013"},"modified":"2026-02-15T01:12:40","modified_gmt":"2026-02-15T01:12:40","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4985","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86013","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-1024x724.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-85705\" style=\"width:158px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-1024x724.png 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-300x212.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-768x543.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-1536x1086.png 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-2048x1448.png 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/TRP-24-Marchio-Teatro-Regio-Parma_Blu-150x106.png 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">CON <em>PARMA DANZA<\/em> AL VIA<\/h1>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">LA DANZA DIETRO LE QUINTE<\/h1>\n\n\n\n<p>Classi aperte, masterclass, presentazioni danzate,<\/p>\n\n\n\n<p>incontri con gli artisti a ingresso libero e partecipazione gratuita (fino a esaurimento dei posti disponibili).<\/p>\n\n\n\n<p>Les Ballets de Monte-Carlo, Balletto del Teatro Nazionale Croato Ivan Zaic di Fiume, Aterballetto, Balletto di Maribor, Artemis Danza si svelano in anteprima al pubblico<\/p>\n\n\n\n<p>e agli allievi delle scuole di danza,<\/p>\n\n\n\n<p>nella rassegna a cura di Valentina Bonelli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Primo appuntamento sabato 28 febbraio, ore 15.30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con Les Ballets de Monte-Carlo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni e prenotazioni: danza@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a><a>Danzatori e coreografi delle compagnie ospiti di Parma Danza 2026 al Teatro Regio di Parma &#8211;<\/a> Les Ballets de Monte-Carlo, Balletto del Teatro Nazionale Croato Ivan Zaic di Fiume, Aterballetto, Balletto di Maribor, Artemis Danza &#8211; svelano e raccontano il loro lavoro prima del debutto, negli appuntamenti de <strong><em>La danza dietro le quinte<\/em><\/strong>, la rassegna di <strong>classi aperte, masterclass, presentazioni danzate, incontri con gli artisti a cura di Valentina Bonelli<\/strong>, dedicata al pubblico e agli allievi delle scuole di danza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e partecipazione gratuita<\/strong> (fino a esaurimento dei posti disponibili). Per informazioni e prenotazioni: danza@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019edizione 2026 <em>La danza dietro le quinte<\/em>, oltre a classi aperte, masterclass, incontri con gli artisti, torna il<strong> <\/strong>format che la scorsa stagione ha<strong> <\/strong>appassionato il pi\u00f9 ampio pubblico: la <strong><em>presentazione con dimostrazione<\/em><\/strong>, ovvero un\u2019introduzione allo spettacolo in debutto, raccontato e danzato direttamente dai suoi protagonisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli appuntamenti sono rivolti agli appassionati di danza e balletto, sempre pi\u00f9 numerosi, cos\u00ec come agli allievi delle scuole di danza. Un\u2019occasione per approfondire la storia della danza e per ammirare i danzatori all\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA DANZA DIETRO LE QUINTE 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>sabato 28 febbraio ore 15:30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LES BALLETS DE MONTE-CARLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Classe aperta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una delle migliori compagnie di balletto contemporaneo apre eccezionalmente al pubblico la sua classe quotidiana. Con esercizi alla sbarra e virtuosismi al centro, guidati dal proprio ma\u00eetre de ballet, l\u2019accompagnamento del pianoforte dal vivo, i danzatori si preparano allo spettacolo serale.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>gioved\u00ec 2 aprile, ore 18:30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>BALLETTO DEL TEATRO NAZIONALE CROATO IVAN ZAJC DI FIUME<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Presentazione danzata di <em>Cenerentola<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Storia e struttura di un balletto cardine del Novecento. Gli interventi del ma\u00eetre de ballet Daniele Romeo accompagnano la dimostrazione di alcuni brani della versione della compagnia danzati da una coppia ballerini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>sabato 11 aprile ore 15:30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CENTRO COREOGRAFICO NAZIONALE \/ ATERBALLETTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Classe aperta e presentazione di <em>Notte Morricone<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lezione della compagnia aperta al pubblico in preparazione allo spettacolo. A seguire breve incontro con la direttrice Sveva Berti di introduzione alla pluripremiata creazione <em>Notte Morricone <\/em>di Marcos Morau per Aterballetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>luned\u00ec 20 aprile, ore 15:00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>BALLETTO DI MARIBOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Masterlass con Edward Clug<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eccezionale l\u2019opportunit\u00e0 per gli allievi delle scuole di danza di frequentare<\/p>\n\n\n\n<p>una masterclass tenuta da Edward Clug, il direttore del Balletto di Maribor<\/p>\n\n\n\n<p>ormai impostosi tra i coreografi internazionali di maggior rilievo, con titoli di repertorio e nuove commissioni dei maggiori teatri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>luned\u00ec 11 maggio, ore 17:00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ARTEMIS DANZA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Presentazione danzata di <em>Verdi\/Shakespeare<\/em> <em>Trilogia della brama. Otello, Macbeth, Falstaff<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la compagnia \u00e8 ancora impegnata nelle prove al Teatro Regio<\/p>\n\n\n\n<p>la direttrice e coreografa Monica Casadei presenta lo spettacolo in debutto<\/p>\n\n\n\n<p>con dimostrazioni danzate dei suoi danzatori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PARTNER E SPONSOR<\/h2>\n\n\n\n<p><em>La Stagione del Teatro Regio di Parma \u00e8 realizzata grazie al contributo di<\/em> Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival. <em>Major partner <\/em>Fondazione Cariparma. <em>Main<\/em> <em>partner <\/em>Chiesi. <em>Cultural partner <\/em>Cr\u00e9dit Agricole. <em>Media partner<\/em> Mediaset Publitalia \u201980.<em> Main sponsor <\/em>Iren, Barilla. <em>Sponsor <\/em>Agugiaro e Figna, CePIM, Grasselli, La Giovane, Opem, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Drill Pac, Rainieri, GloveICT, Amoretti. <em>Security partner <\/em>Metronotte. <em>Educational partner<\/em> Parmalat. <em>Wine partner <\/em>Oinoe. <em>Mobility partner <\/em>Tep. <em>Fair Play partner<\/em> Zebre.<em>Radio Ufficiale<\/em> Radio Monte Carlo. <em>Con il contributo di <\/em>Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio dell\u2019Emilia, Fondazione Monteparma. <em>Legal counselling <\/em>Villa&amp;Partners. <em>Con il supporto di<\/em> \u201cParma, io ci sto!\u201d. <em>I Concerti sono realizzati con il sostegno di<\/em> Sinapsi Group <em>Sostenitori tecnici<\/em> De Simoni, Teamwork, Graphital. <em>Partner artistici e istituzionali <\/em>Casa della Musica, Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio \u201cArrigo Boito\u201d, Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, La Toscanini. <em>Il Teatro Regio di Parma aderisce a <\/em>Fedora, Opera Europa, Operavision, Emilia taste, nature, culture.<\/p>\n\n\n\n<p><a>Parma, 14 febbraio 2026<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Maier <em>Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio Stampa, Archivio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma strada Garibaldi, 16\/A, 43121 Parma \u2013 Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. +39 0521 203969&nbsp; |&nbsp; p.maier@teatroregioparma.it |&nbsp; stampa@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>www.teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/teatroregioparma\"><\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PARMA DANZA 2026<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Les Ballets de Monte-Carlo<\/strong>, <strong>Balletto del Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc di Fiume<\/strong>, <strong>CCN\/Aterballetto<\/strong>, <strong>Balletto di Maribor<\/strong>, <strong>Artemis Danza<\/strong>, <strong>Orchestra e Ballo della Fondazione Arena di Verona<\/strong> sono i protagonisti di Parma Danza 2026, <strong>sei spettacoli<\/strong> <strong>da febbraio a dicembre<\/strong> e <strong>una prima nazionale<\/strong>, con compagnie di danza nazionali e internazionali che offrono un ampio e vario panorama del balletto e della danza contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Les Ballets de Monte-Carlo<\/strong>, sotto la presidenza di S.A.R. la Princesse de Hanovre, inaugura Parma Danza <strong>sabato 28 febbraio 2026, ore 20.30<\/strong>, con <strong>Rom\u00e9o et Juliette<\/strong> di Sergej Prokof\u2019ev, nella versione coreografica di <strong>Jean-Christophe Maillot<\/strong>. La compagnia monegasca interpreta il celebre balletto ispirato alla tragedia di William Shakespeare, nella messinscena, presentata per la prima volta all\u2019Op\u00e9ra di Monte-Carlo nel 1996, che si avvale delle scenografie di Ernest Pignon-Ernest, dei costumi di J\u00e9r\u00f4me Kaplan e del disegno luci di Dominique Drillot. Jean-Cristophe Maillot adotta una prospettiva coreografica che evita di parafrasare il monumento letterario di Shakespeare, raccontando la disputa fra Capuleti e Montecchi fino al suo tragico epilogo, e sceglie di rivivere la tragedia dal punto di vista dell\u2019animo tormentato di Frate Lorenzo, il quale, desiderando fare del bene, alla fine provoca invece la morte dei due amanti. <em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em> di Jean-Cristophe Maillot \u00e8 il flash back di questo religioso sconvolto che, alla fine del dramma, si chiede come si \u00e8 potuti arrivare a tanto. Questa diversa prospettiva illumina la sensibilit\u00e0 del coreografo, che interpreta la vicenda non come un conflitto sociale o una lotta tra clan regolata da un codice d\u2019onore, ma come un dramma fortuito che porta alla morte due ragazzi pi\u00f9 presi dai giochi dell\u2019amore che da quelli dell\u2019odio. Secondo questa chiave, Jean-Cristophe Maillot ha ideato una coreografia che sconvolge i codici della danza classica in ci\u00f2 che ha di pi\u00f9 tradizionale, conservandone al contempo lo slancio, l\u2019energia e la grazia senza tempo, un vocabolario classico con una sintassi contemporanea sempre al crocevia di molteplici discipline artistiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito di un ampio progetto di collaborazione e coproduzione con il Teatro Nazionale Croato, il Teatro Regio di Parma ospita il <strong>Balletto del Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc di Fiume<\/strong> che <strong>gioved\u00ec 2 aprile 2026, ore 20.30<\/strong>, presenta <strong>Cenerentola<\/strong> con la coreografia <strong>Leo Muji\u0107<\/strong> su musica di <strong>Sergej Prokof\u2019ev. <\/strong>Il compositore russo inizi\u00f2 a scrivere la partitura nel 1941, ma la complet\u00f2 solo nel 1944, debuttando nel 1945 al Teatro Bol&#8217;\u0161oj, con la coreografia di Rostislav Zakharov. A proposito di Cenerentola, Prokof\u2019ev scrisse \u201cVedo Cenerentola non solo come un personaggio fiabesco, ma come una persona reale, che sente, vive e si muove tra di noi. Ci\u00f2 che volevo esprimere sopra ogni altra cosa era l\u2019amore poetico tra Cenerentola e il Principe, la nascita e lo sbocciare di quell\u2019amore, gli ostacoli sul suo cammino e il sogno infine realizzato.\u201d Leo Muji\u0107, con la drammaturgia di Balint Rauscher, le scene di Ana Bukovi\u0107 &amp; Stefano Cattunar, i costumi di Manuela Paladin, le luci di Aleksandar \u010cavlek, il design del suono diSvebor Zguri\u0107, segue questa indicazione, nella sua cifra neoclassica distintiva, ambientando la storia in un contesto mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CCN\/Aterballetto<\/strong> <strong>sabato 11 aprile 2026, ore 20.30<\/strong> presenta <strong>Notte Morricone<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo, Ennio Morricone, sono morto\u201d, scrisse il compositore prima di congedarsi. \u201cLa sua musica, invece, non pu\u00f2 farlo. Ed \u00e8 cos\u00ec che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed \u00e8 in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. <em>Notte Morricone<\/em>\u00e8 il mio regalo &#8211; scrive <strong>Marcos Morau<\/strong> regista e coreografo<a> dello spettacolo<\/a> su musiche di <strong>Ennio Morricone<\/strong> &#8211; un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo. Lo Spettacolo condirezione e adattamento musicale di Maurizio Billi, sound design di Alex R\u00f6ser Vatich\u00e9,<\/p>\n\n\n\n<p>Ben Meerwein, testi di Carmina S. Belda, scene e luci di Marc Salicr\u00fa, costumi di Silvia Delagneau, si svolge al crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo che, solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell&#8217;aria rarefatta della sua stanza. Produzione Fondazione Nazionale della Danza \/ Aterballetto, coproduzione Macerata Opera Festival, Fondazione Teatro di Roma, Fondazione ITeatri di Reggio Emilia, Centro Servizi Culturali S. Chiara Trento, Centro Teatrale Bresciano, Ravenna Festival | Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il<strong> Balletto di Maribor <\/strong>porta in scena<strong> marted\u00ec 21 aprile 2026, ore 20.30<\/strong>, due coreografie di<strong> Edward Clug<\/strong>: <strong>Stabat Mater <\/strong>su musica di <strong>Giovanni Battista Pergolesi<\/strong> con scene e costumi di Jordi Roig, luci di Toma\u017e Premzle <strong>Carmina Burana<\/strong> su musica di <strong>Carl <\/strong>Orff con scene di Marko Japelj, costumi di Leo Kula\u0161, luci di Toma\u017e Premzl.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo Stabat Mater di Pergolesi \u00e8 uno dei diversi ritratti del dolore di Maria sotto la croce, durante la crocefissione di suo figlio Ges\u00f9. La stessa partitura riflette l\u2019esperienza personale dell\u2019autore e il suo atteggiamento nei confronti di questo episodio religioso. Ascoltando la composizione di Pergolesi, e anche in seguito durante le mie esplorazioni coreografiche \u2013 scrive Edward Clug, sono stato immediatamente colpito dalla purezza e dalla semplicit\u00e0 della musica, e ad un certo punto anche dalle sue gioiose esclamazioni, che probabilmente non riflettono il dolore, ma piuttosto la sua imminente conseguenza: la speranza. La speranza di cui \u00e8 imbevuta la musica di Pergolesi, in contrasto con il dolore e l\u2019angoscia della Madre, di fatto \u00e8 il momento pi\u00f9 significativo che mi ha dato l\u2019opportunit\u00e0 unica di ripensare alla relazione fra questa specifica \u2018topografia\u2019 biblica e la mia stessa comprensione ed interpretazione del capolavoro di Pergolesi. Senza dubbio, la coreografia ha una forte connotazione allegorica riguardo l\u2019immaginario biblico tradizionale. Tuttavia, il contesto ironico di vita quotidiana trasforma queste rappresentazioni in un\u2019intimit\u00e0 nuova tramite l\u2019atemporalit\u00e0 della danza, riflettendo la nostra personale comprensione del rapporto madre-figlio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;opera di Orff, capolavoro del XX secolo che attinge ai temi umani senza tempo della speranza, dell&#8217;amore e del destino che trae ispirazione dai versi medievali, parla della durevole natura dell&#8217;esperienza umana, con la sua sezione iniziale, O Fortuna, che getta un&#8217;ombra minacciosa sull&#8217;incerto destino dell&#8217;umanit\u00e0. Nel rivisitare quest&#8217;opera iconica, Clug evidenzia non solo il suo implicito senso di tormento, ma anche i suoi temi di rinnovamento e rigenerazione, evocativi della stagione primaverile. Al centro dei Carmina Burana c&#8217;\u00e8 una profonda riflessione sulla condizione umana, sottolineando il legame con la nostra eredit\u00e0 e il nostro posto nel mondo. \u201cL&#8217;idea di creare una coreografia per la celebre cantata teatrale Carmina Burana di Carl Orff inizialmente sembrava a dir poco assurda, probabilmente a causa di pregiudizi che avevo sulla natura della musica di Orff. Ma ad un esame pi\u00f9 attento della musica, i miei pregiudizi si sono rivelati infondati. La sfida pi\u00f9 grande \u00e8 stata trovare il mio significato, la mia storia all&#8217;interno dell&#8217;opera monumentale di Orff, ed evitare di duplicare ci\u00f2 che il testo e la musica gi\u00e0 raccontano. La forza trainante della coreografia, seguendo il contenuto di vari testi del manoscritto medievale Codex Buranus, \u00e8 il parallelismo tra i cicli della natura, specialmente durante il suo risveglio primaverile, la vita umana e la lussuria. \u00c8 il risveglio della lussuria nel giovane corpo, che brama il proibito e l&#8217;irraggiungibile (frutto), a rappresentare la tensione del movimento del viaggio attraverso ventiquattro \u00abcanti\u00bb. La forma che \u00e8 emersa spontaneamente era un cerchio che coincideva con il cerchio della fortuna del primo canto di O Fortuna, ed \u00e8 stato creato da trenta danzatori, ognuno dei quali aspirava al nucleo di questa perfetta forma naturale. Pi\u00f9 stretto \u00e8 il cerchio, pi\u00f9 tensione e forza permeano il suo nucleo. La cantata di Orff \u00e8 senza dubbio ancora oggi un&#8217;opera estremamente popolare, in cui ho cercato impulsi di movimento, principalmente spontanei, che si rivolgessero allo spettatore durante lo svolgersi del flusso musicale e lo includessero con discrezione in questo cerchio della vita in costante rotazione. Soprattutto in questi tempi di grandi sfide e attesa individuale, il nostro mondo si rianimerebbe e rinascerebbe attraverso un&#8217;esperienza teatrale condivisa. L&#8217;arrangiamento di Orff, con la sua variet\u00e0 di canzoni, offre una miriade di interpretazioni sulla questione esistenziale di cosa siano veramente la felicit\u00e0, la vita e l&#8217;amore, nessuna delle quali \u00e8 sbagliata &#8211; ma certamente nessuna interpretazione \u00e8 l&#8217;unica corretta e universale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Artemis Danza<\/strong><\/a> presenta <strong>in prima nazionale e in coproduzione con il Teatro Regio di Parma<\/strong> <strong>Verdi\/Shakespeare Trilogia della brama Macbeth, Otello, Falstaff <\/strong>in programma <strong>gioved\u00ec 14 maggio 2026, ore 20.30<\/strong>. \u201cIl male \u00e8 sempre banale e i suoi autori sono meschini, incredibilmente prevedibili \u2013 scrive <strong>Monica Casadei<\/strong>, che firma coreografia, regia, scene, costumi e luci dello spettacolo, su musiche di Giuseppe Verdi con elaborazione musicale di Fabio Fiandrini, Luca Vianini. Nessun mistero ma un unico motore comune, una centrifuga emotiva generata dal male maschile per eccellenza: la brama. Macbeth, Jago e Falstaff si ritrovano spogliati della cornice sociale d\u2019origine per raccontare nell\u2019unisona voce baritonale la propria caduta infame. Una commistione delle tre opere verdiane nate dalle parole del geniale Shakespeare: Macbeth, Otello e Falstaff sono il terreno dello scontro individuo-societ\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Monica Casadei si cimenta in un inedito lavoro al maschile dove la forza dei danzatori di Artemis Danza rielabora il tema dell\u2019ambizione psicotica. Un trittico di eroi del melodramma abbandonati di fronte ad alcune delle emozioni pi\u00f9 forti che invadono l\u2019animo umano: l\u2019attesa, la brama, il precipitare. Non c\u2019\u00e8 salvezza o perdono cui affidarsi perch\u00e9 la societ\u00e0 stessa gode dello spettacolo: sono le fattucchiere di Macbeth o le comari del Falstaff a ridere della rovinosa caduta dei protagonisti. Le note di Giuseppe Verdi sono ancora una volta nel lavoro di Artemis Danza bussola della rappresentazione dei sentimenti. Ad aggiungere nuove suggestioni al lavoro creativo ci sono parole diverse, quelle del maggiore autore inglese di teatro: William Shakespeare diventa il perno attorno cui ruotano inedite vorticose danze.<\/p>\n\n\n\n<p>Parma Danza 2026 si conclude con un classico del balletto, <strong>Il lago dei cigni<\/strong>, eseguito con musica dal vivo e interpretato da <strong>Orchestra e Ballo della Fondazione Arena di Verona<\/strong> in due recite fuori abbonamento <strong>domenica 27 dicembre, ore 15.30, e marted\u00ec 29 dicembre 2026, ore 20.00<\/strong>. Il balletto di <strong>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij <\/strong>\u00e8 presentato nellacoreografia di <strong>Evgenij Polyakov <\/strong>rimontata e ripresa da <strong>Enrica Pontesilli<\/strong>, con lescene di Michele Olcese dipinte da Paolino Libralato, i costumi di Francesco Morabito, le luci di Vinicio Cheli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl lago dei cigni nasce naturalmente come favola, ma \u00e8 una storia a cui fin dall\u2019inizio sono state attribuite interpretazioni diverse \u2013 scrive Enrica Pontesilli, che hanno voluto far trasparire ragioni e significati tutt\u2019altro che favolistici: attraverso questa trama si pu\u00f2 vedere rispecchiato ci\u00f2 che evidentemente \u00e8 umano e reale &#8211; i sentimenti, i dubbi, le angosce, la disperazione &#8211; anche partendo da personaggi originariamente favolistici come sono le donne-cigno e la principessa Odette. C\u2019\u00e8 il principe Siegfried, appena diventato maggiorenne, e c\u2019\u00e8 Rothbart, qui non pi\u00f9 mezzo uomo e mezzo animale come nel libretto originale, ma una persona del tutto umana. Nella versione Polyakov, per\u00f2, Rothbart, che per tradizione rappresenta il principio del Male, \u00e8 il tutore del principe, un personaggio ambiguo. \u00c8 attraverso Rothbart che Siegfried viene posto di fronte alla difficile scelta, il suo essere combattuto fra Odette e Odile, fra Bene e Male, le tensioni che si intensificano con la maturit\u00e0 di ogni essere umano. Polyakov era un profondo pensatore, era un\u2019anima tormentata e il suo <em>Lago <\/em>lo dimostra in questa elaborazione dei ruoli che porta in primo piano l\u2019animo umano, combattuto nelle sue contraddizioni. Questo <em>Lago<\/em>, da lui firmato solo tre anni prima della sua scomparsa, ci svela l\u2019essenza della sua personalit\u00e0, dello sperdimento dei suoi ultimi anni di vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Strada Giuseppe Garibaldi, 16\/A &#8211; 43121 Parma Tel. +39 0521 203999<\/p>\n\n\n\n<p>biglietteria@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>orari di apertura: marted\u00ec, gioved\u00ec e sabato 10:00 &#8211; 13:00; mercoled\u00ec e venerd\u00ec 10:00 &#8211; 13:00, 16:00 &#8211; 18:00 e un\u2019ora e mezza prima dello spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Agevolazioni e riduzioni sono rivolte a Under30, allievi delle scuole di danza, gruppi, aziende. Ulteriori informazioni su teatroregioparma.it<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>PARMA DANZA 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 28 febbraio 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>LES BALLETS DE MONTE-CARLO<\/p>\n\n\n\n<p>Rom\u00e9o et Juliette<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 2 aprile 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>BALLETTO DEL TEATRO NAZIONALE CROATO IVAN ZAJC DI FIUME<\/p>\n\n\n\n<p>Cenerentola<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 11 aprile 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>CCN\/ATERBALLETTO<\/p>\n\n\n\n<p>Notte Morricone<\/p>\n\n\n\n<p>marted\u00ec 21 aprile 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>BALLETTO DI MARIBOR<\/p>\n\n\n\n<p>Stabat Mater<\/p>\n\n\n\n<p>Carmina Burana<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 14 maggio 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>ARTEMIS DANZA<\/p>\n\n\n\n<p>Verdi\/Shakespeare<\/p>\n\n\n\n<p>Trilogia della brama Macbeth, Otello, Falstaff<\/p>\n\n\n\n<p>Prima nazionale<\/p>\n\n\n\n<p>domenica 27 dicembre 2026, ore 15.30 fuori abb.<\/p>\n\n\n\n<p>marted\u00ec 29 dicembre 2026, ore 20.00 fuori abb.<\/p>\n\n\n\n<p>ORCHESTRA E BALLO DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA<\/p>\n\n\n\n<p>Il lago dei cigni<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PARMA DANZA APPROFONDIMENTI<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Jean-Christophe Maillot<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rosella Hightower amava dire del suo allievo Jean-Christophe Maillot che la sua vita non era altro che una unione degli opposti. Effettivamente, nell\u2019attuale coreografo e direttore dei Ballets de Monte-Carlo la danza si combina con il teatro, fa le sue evoluzioni circondata dalle arti plastiche, si nutre delle partiture pi\u00f9 varie ed esplora diverse forme di letteratura. Il suo repertorio attinge al mondo delle arti in senso ampio e ciascun balletto \u00e8 un taccuino di schizzi che alimenta l\u2019opera successiva. Jean-Christophe Maillot ha cos\u00ec creato nell\u2019arco di trent\u2019anni un insieme di sessanta opere, passando dai grandi balletti narrativi a forme pi\u00f9 brevi, le cui molteplici connessioni rispecchiano un\u2019opera che si caratterizza per la durata e la variet\u00e0. N\u00e9 classico n\u00e9 contemporaneo e nemmeno a met\u00e0 strada fra i due generi, Jean-Christophe Maillot rifiuta di appartenere a uno stile definito, e concepisce la danza come un dialogo nel quale la tradizione sulle punte e l\u2019avanguardia cessano di escludersi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Les Ballets de Monte-Carlo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Compagnie des Ballets de Monte-Carlo nasce nel 1985, per volont\u00e0 di S.A.R. la Principessa di Hannover, che desidera proseguire la tradizione coreutica monegasca. La nuova Compagnia \u00e8 diretta da Ghislaine Thesmar e Pierre Lacotte, poi da Jean-Yves Esquerre. Nel 1993 S.A.R. la Principessa di Hannover nomina alla guida dei Ballets de Monte-Carlo Jean-Christophe Maillot. Forte di un\u2019esperienza acquisita presso Rosella Hightower e John Neumeier, e coreografo e direttore del Centre Chor\u00e9ographique National di Tours, Jean-Christophe Maillot imprime una svolta alla compagnia, per la quale crea pi\u00f9 di trenta balletti, di cui molti entreranno nel repertorio delle grandi compagnie internazionali <em>Vers un pays sage <\/em>(1995), <em>Romeo e Giulietta <\/em>(1996), <em>Cenerentola <\/em>(1999), <em>La Belle <\/em>(2001), <em>Le Songe <\/em>(2005), <em>Altro Canto <\/em>(2006), <em>Faust <\/em>(2007), <em>Lac <\/em>(2011), <em>Chore <\/em>(2013), <em>Casse-Noisette Compagnie <\/em>(2013).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leo Muji\u0107<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Leo Muji\u0107, coreografo, pedagogo e ballerino croato, si \u00e8 formato presso l\u2019Ecole-Atelier Rudra Bejart di Losanna dopo essersi diplomato alla scuola di balletto di Belgrado. Conosciuto per il suo stile contemporaneo che fonde balletto moderno e classico, ha collaborato con istituzioni come la Zurich Dance Academy, il Berlin State Ballet e l\u2019Accademia Ungherese di Danza. Tra le sue opere pi\u00f9 note figurano <em>Scheherazade and Her Tales <\/em>per il Balletto Nazionale Lettone, assoli per Aurelie Dupont dell\u2019Opera di Parigi e David Hallberg dell\u2019American Ballet Theatre.<\/p>\n\n\n\n<p>Muji\u0107 ha anche coreografato per festival internazionali come Jacob\u2019s Pillow nel<\/p>\n\n\n\n<p>Massachusetts e creato <em>Crown in a Dream<\/em>, ispirato a Rainer Maria Rilke. A Tokyo, ha collaborato con gli studenti del Nuovo Teatro Nazionale e messo in scena <em>Morte e la Fanciulla <\/em>per il City Ballet. I suoi contributi al balletto croato includono opere per il Teatro Nazionale Croato di Fiume, come la premiata <em>Scheherazade <\/em>(2015) e <em>Sogno di una notte di mezza estate <\/em>(2016). Collaborando con Valentin Turcu, ha coreografato <em>Le relazioni pericolose <\/em>per il Festival Estivo di Dubrovnik e <em>Romeo e Giulietta <\/em>per il Balletto Nazionale Lettone e il Teatro dell&#8217;Opera di Metz. Muji\u0107 ha ricevuto il Premio Teatrale Croato per la Miglior Coreografia per <em>Anna Karenina <\/em>(2014) e <em>Le Signore Glembay <\/em>(2017).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ensemble di Balletto del Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc di Fiume, fondato nel 1946, nacque concentrandosi su spettacoli classici sotto la guida di Olga Orlova. Durante la sua direzione, debuttarono opere come <em>La fontana di Bach\u010disaraj <\/em>nel 1952 e altre come <em>Copp\u00e9lia <\/em>e <em>Les Sylphides<\/em>. Successivi direttori, tra cui Maks Kirbos e \u0110uro Herceg, ampliarono il repertorio con opere internazionali e croate come <em>Scheherazade<\/em>, <em>Romeo e Giulietta <\/em>e <em>Il cuore di Licitar<\/em>. Solisti di rilievo come Vera Vasiljevi\u0107 e collaborazioni con coreografi come Norman Dixon elevarono la reputazione dell\u2019ensemble a meta del XX secolo. Divenuto indipendente nel 1990, il Balletto ha abbracciato stili sia classici sia contemporanei. Produzioni come <em>Giselle<\/em>, <em>Lo Schiaccianoci <\/em>e <em>La sagra della primavera <\/em>hanno messo in mostra la sua versatilit\u00e0, mentre direttori come Ronald Savkovi\u0107 hanno introdotto coreografie innovative. Nonostante le dimensioni ridotte, l\u2019ensemble ha guadagnato fama internazionale, esibendosi in festival e teatri prestigiosi. Opere recenti come <em>Odissea <\/em>e <em>Romeo e Giulietta <\/em>riflettono il suo impegno a fondere l\u2019eredita con la creativit\u00e0 moderna. Nel gennaio 2025, Paolo Mangiola e stato nominato direttore artistico. Conosciuto per il suo approccio innovativo, Mangiola mira ad ampliare il repertorio con opere contemporanee all\u2019avanguardia, pur mantenendo le radici classiche dell\u2019ensemble.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marcos Morau<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente nominato Cavaliere dell&#8217;Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese e selezionato come miglior coreografo dell&#8217;anno scorso dalla rivista tedesca TANZ, la carriera di Marcos Morau (Valencia 1982) continua a crescere come creatore e regista di scena. Formatosi tra Barcellona e New York, in fotografia, coreografia, teoria teatrale e drammaturgia, Morau costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine, testo, movimento, musica e spazio costituiscono un universo unico che si nutre costantemente di cinema, fotografia e letteratura. Dal 2004, ha diretto La Veronal, una compagnia presente nei principali teatri e festival in pi\u00f9 di trenta paesi: dal Th\u00e9\u00e2tre National de Chaillot a Parigi, alla Biennale di Venezia, al Festival d&#8217;Avignone, al Tanz Im August a Berlino, al Festival RomaEuropa, al SIDance Festival di Seoul, al Sadler&#8217;s Wells di Londra, al Danse Danse Montreal, ad Oriente Occidente, tra molti altri. Oltre al suo lavoro con La Veronal, \u00e8 artista ospite internazionale in diverse compagnie e teatri dove sviluppa nuove creazioni, sempre a met\u00e0 tra arti performative e danza: Nederlands Dans Theater, Lyon Opera Ballet, Les Grands Ballets Canadiens, Royal Danish Ballet o The Royal Ballet of Flanders, tra gli altri. Essendo il pi\u00f9 giovane creatore ad ottenere il Premio Nazionale di Danza, il riconoscimento pi\u00f9 alto in Spagna, il futuro di Morau e La Veronal ricerca nuovi formati e linguaggi dove opera, danza e teatro dialogano pi\u00f9 stretti che mai, cercando nuovi modi di esprimere e comunicare nel nostro tempo presente, sempre turbolento e in continua evoluzione. Dalla stagione 2023\/2024, \u00e8 artista associato allo Staatsballett Berlin.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CCN\/Aterballetto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato intorno alla storica compagnia Aterballetto, fondata nel 1977 per poi diventare nel 2003 Fondazione Nazionale della Danza (soci fondatori la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia), il CCN\/Aterballetto \u00e8 il primo Centro Coreografico Nazionale istituito in Italia nel 2022 per riconoscimento del Ministero della Cultura. \u00c8 un luogo di creativit\u00e0, ospitalit\u00e0, progettualit\u00e0 a 360\u00b0 intorno alla danza contemporanea e la sua connessione con altre arti. Situato nel nord Italia, a Reggio Emilia, il Centro Coreografico Nazionale ha il suo quartier generale nella Fonderia, spazio industriale dei primi del Novecento dove un tempo venivano fusi i metalli, oggi riqualificato in crogiolo creativo, dotato di cinque grandi sale polivalenti, sartorie, sale riunioni e uffici. Nel promuovere la cultura di danza, il CCN\/Aterballetto stimola la connessione dell\u2019arte coreutica con gli altri ambiti della societ\u00e0 contemporanea, considerando la danza come occasione di crescita personale e sociale e offrendo al pubblico esperienze uniche. La compagnia Aterballetto \u00e8 oggi composta da sedici danzatori impegnati per intere stagioni, che lavorano principalmente a nuove produzioni di coreografi di fama internazionale (Johan Inger, Angelin Preljocaj, Marcos Morau, Philippe Kratz, Francesca Lattuada, Iratxe Ansa e Igor Bacovich, Eyal Dadon, Diego Tortelli) e alla riproposizione di un selezionato repertorio d\u2019autore (Ji\u0159\u00ed Kyli\u00e1n, Ohad Naharin, William Forsythe, Hofesh Shechter, Crystal Pite). Il CCN\/Aterballetto \u00e8 inoltre vocato ad uno sviluppo artistico innovativo e di ampie vedute. Attraverso progetti con corpi che non seguono norme di et\u00e0, genere e abilit\u00e0, il Centro Coreografico Nazionale apre la strada ad una danza accessibile e raffinata, che pone interrogativi e individua nuovi canoni di virtuosismo e bellezza, attraverso lavori affidati e curati da coreografi riconosciuti a livello mondiale (Rachid Ouramdane). Oggi il CCN\/Aterballetto \u00e8 una realt\u00e0 votata alla pluralit\u00e0 di stili e alla ricerca nell\u2019ambito delle nuove tecnologie digitali, cosmopolita, curiosa, dinamica. Le sue produzioni sono apprezzate nei pi\u00f9 importanti teatri e festival italiani e nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Edward Clugg<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 coreografo sloveno e direttore artistico del Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor. Nato a Beius, in Romania, si \u00e8 diplomato alla Scuola Nazionale di Balletto di Cluj-Napoca nel 1991 e nello stesso anno ha ricevuto il primo incarico al Teatro Nazionale Sloveno di Maribor. Scopre presto la sua vocazione per la coreografia e, dopo diverse produzioni di successo, assume la direzione del Balletto di Maribor nel 2003. Nel 2005 crea lo spettacolo <em>Radio &amp; Juliet <\/em>sulle note dei Radiohead, che gli procura un riconoscimento internazionale. La sua interpretazione de <em>Le Sacre du Printemps <\/em>di Igor Stravinsky nel 2012, insieme alla creazione del suo primo balletto completo <em>Peer Gynt <\/em>nel 2015, lo consacrano voce coreografica importante della sua generazione. Nel corso degli anni, Clug ha creato numerosi balletti pi\u00f9 brevi, culminando in una nuova versione del celebre classico <em>Lo Schiaccianoci <\/em>(2022) per il Balletto di Stoccarda. Ha collaborato frequentemente con il Balletto di Zurigo, dove il suo balletto completo <em>Faust <\/em>ha debuttato nel 2018. Ha anche collaborato con successo con il Nederlands Dans Theater I e II. Per il Balletto Bolshoi, ha adattato il capolavoro di Michail Bulgakov <em>Il Maestro e Margherita <\/em>e, pi\u00f9 recentemente, ha creato una versione di <em>Copp\u00e9lia <\/em>per il Balletto di Basilea. Il suo lavoro gli \u00e8 valso inviti da importanti compagnie, tra cui il Balletto di Stato di Vienna, Les Grands Ballets Canadiens di Montreal, il Balletto Nazionale Ceco di Praga, il Balletto Nazionale Croato di Zagabria e Fiume, il Balletto Nazionale di Bucarest, l&#8217;Aalto Ballet Essen, la Bitef Dance Company di Belgrado, il Balletto Nazionale di Kiev, il West Australian Ballet di Perth, il Balletto di Dortmund e il Balletto di Stato di Novosibirsk. Per i suoi contributi alle arti, Clug ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui l&#8217;Ordine d&#8217;Argento al Merito dello Stato di Slovenia e la Medaglia al Merito Culturale della Romania, entrambi nel 2022.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Balletto di Maribor<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Balletto di Maribor, afferente al Teatro Nazionale, \u00e8 la massima compagnia di balletto slovena, rinomata per la sua straordinaria fusione di spettacoli classici, neoclassici e contemporanei. L&#8217;impegno della compagnia verso un&#8217;estetica postmoderna ha contribuito in modo significativo alla sua crescita artistica, ponendo il Balletto di Maribor sulla pi\u00f9 ampia scena europea e internazionale. La compagnia, guidata da Edward Clug, accoglie regolarmente ballerini e coreografi ospiti provenienti da tutto il mondo. Nel corso degli ultimi vent\u2019anni, le innovative e altamente espressive performance di Clug hanno consolidato la reputazione del Balletto di Maribor come compagnia di balletto riconosciuta a livello internazionale, saldamente radicata nella tradizione e al tempo stesso in grado di spingersi oltre i confini della forma d&#8217;arte. Il Balletto di Maribor si \u00e8 esibito presso i maggiori Festival teatrali internazionali, fra i quali: il <em>Jacob&#8217;s Pillow <\/em>Dance Festival negli Stati Uniti d\u2019America, <em>The Stars of the White Nights <\/em>al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, il <em>Festival of Firsts <\/em>di Pittsburgh, l\u2019<em>Arts Festival <\/em>di Singapore, il <em>Biarritz Festival <\/em>in Francia, il <em>Dance Festival <\/em>a Tel Aviv, il <em>Sintra Festival <\/em>in Portogallo, il <em>Festival Des Arts de Saint\u2013Sauveur <\/em>in Canada, il <em>Seoul International Dance Festival <\/em>in Corea, il <em>Festival Iberoamericano de Teatro de Bogot\u00e1 <\/em>(Colombia), il <em>Dance Open <\/em>a San Pietroburgo, il <em>Festival Internacional Cervantino <\/em>in Guanajuato (Messico) e l\u2019<em>Hong Kong Arts Festival <\/em>in Cina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Monica Casadei<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Di origine ferrarese e laureata in Filosofia con una tesi su Platone e la danza, Monica Casadei, dopo una carriera agonistica in ginnastica ritmica, si dedica allo studio della danza classica e moderna, prima in Italia, poi al The Place di Londra, infine a Parigi dove si trasferisce sul finire degli anni \u201980. Qui, decisivi nel suo percorso formativo e professionale i coreografi Pierre Doussaint e Isabelle Doubouloz e le contaminazioni derivate dalla pratica delle arti marziali. Frequenta a Parigi l\u2019Acad\u00e9mie des Arts Martiaux et Arts Contemporaines diretta dal maestro Andr\u00e9 Cognard Hanshi So shihan, consegue il grado di 3\u00b0 dan di Aikido e il diploma di insegnamento di Aikishintaiso all\u2019Acad\u00e9mie Autonome d\u2019Aikido Kobayashi Hirokazu. Nel 1994 fonda in Francia Compagnia Artemis Danza, con la quale si trasferisce in Italia nel 1997 e dal 1998 al 2007 \u00e8 in residenza al Teatro Due-Teatro Stabile di Parma e Reggio Emilia. Dal 2014 al 2019 Artemis Danza \u00e8 in residenza artistica presso il Teatro Comunale di Bologna. A oggi la Compagnia ha realizzato oltre cinquanta creazioni firmate da Monica Casadei, cui si affianca la produzione e promozione di opere di giovani autori, spesso sostenuti con programmi pluriennali, e numerose iniziative formative, nella duplice accezione di perfezionamento professionale per danzatori e avvicinamento ai codici della danza per il pi\u00f9 vasto pubblico. Artemis Danza come associazione gode da 28 anni del sostegno continuativo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Parma; per i numerosi progetti all\u2019estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Regione Emilia- Romagna e Cultura d\u2019Europa. A partire dal 2005 nasce \u201cArtemis incontra culture altre\u201d (AICA), un progetto di residenze artistiche e tourn\u00e9e della Compagnia che ha dato vita non solo a spettacoli, ma anche a laboratori, pubblicazioni, video, reportage e mostre fotografiche. Gli incontri e le masterclass offerti gratuitamente in tutti i paesi ospitanti rappresentano un momento fondamentale di incontro, di scambio e crescita, personale e professionale, assolvendo alla mission di improvement formativo e culturale oltre che artistico che caratterizza la compagnia. La coreografa Monica Casadei ha sviluppato negli anni diversi percorsi di ricerca creativa ispirati alla grande tradizione lirica e ai maestri della cultura italiana. L&#8217;esordio \u00e8 il <em>Progetto Verdi <\/em>(2011-2013) in coproduzione con il Teatro Comunale di Ferrara e il Festival Verdi di Parma (<em>Traviata<\/em>), il Th\u00e9\u00e2tre de Suresnes Jean Vilar di Parigi (<em>Rigoletto<\/em>) e il Teatro Comunale di Bologna (<em>La Doppia Notte. Aida e Tristan<\/em>), il quale, in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, commissiona lo spettacolo con l&#8217;Orchestra del Teatro dal vivo e le musiche di Verdi e Wagner appositamente elaborate dal Maestro Claudio Scannavini. Nel 2015 Monica Casadei si ispira all\u2019universo poetico femminile di Giacomo Puccini per mettere in scena <em>Tosca X <\/em>che ha debuttato al Teatro Regio di Parma. Il 2016 ha visto una nuova commissione del Teatro Comunale di Bologna, <em>Carmen K <\/em>(chimera), che ha avuto un prestigioso debutto con le musiche dal vivo dell\u2019Orchestra del teatro bolognese. Nel 2017 Monica Casadei realizza un progetto incentrato sulla follia femminile nell\u2019opera di Gaetano Donizetti in collaborazione con la Fondazione Donizetti e il Festival Danza Estate di Bergamo mentre il 2018 vede il debutto al Teatro Rossini di Pesaro di un fortunatissimo Barbiere di Siviglia, protagonista di una lunga tourn\u00e9e italiana ed internazionale. Il 2019 \u00e8 l\u2019anno di <em>Butterfly Colori Proibiti<\/em>, che ha debuttato al Teatro Verdi di Pisa. Dal 2020 la coreografa si ispira al mondo del cinema, del circo e della letteratura (in particolare a Fellini, Dante e Pasolini) per la creazione di numerose produzioni tra cui <em>Il Circo di Fellini, Felliniana, Circus, Dante Solo Inferno, Pasolini-Fuochi segreti<\/em>. Nel triennio 22-24 tema centrale delle creazioni \u00e8 la violenza di genere con le produzioni <em>Corpi Violati#DJOperaNoir, Private Callas e Puccini\u2019s Opera.Voci di donne<\/em>, coprodotte dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Nel 2025 ha debuttato <em>Stabat Mater<\/em> al Teatro Rossini di Pesaro, produzione selezionata per la NID Platform 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-0.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"342\" data-id=\"86014\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-0-1024x342.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-86014\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-0-1024x342.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-0-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-0-768x256.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-0-1536x512.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-0-2048x683.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-0-150x50.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"342\" data-id=\"86015\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-1-1024x342.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-86015\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-1-1024x342.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-1-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-1-768x256.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-1-1536x512.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-1-2048x683.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cfdca9b7914c4482dde2688d23f173a75KbfAlFAjB8zvMVe-1-150x50.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CON PARMA DANZA AL VIA LA DANZA DIETRO LE QUINTE Classi aperte, masterclass, presentazioni danzate, incontri con gli artisti a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-86013","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86013"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86013\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86016,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86013\/revisions\/86016"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}