{"id":86164,"date":"2026-02-18T21:32:28","date_gmt":"2026-02-18T21:32:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86164"},"modified":"2026-02-18T21:36:06","modified_gmt":"2026-02-18T21:36:06","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4995","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86164","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-1233-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-1233-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-85642\" style=\"width:155px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-1233-1.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-1233-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Daniele Rustioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Johannes Brahms &#8211; Canto del destino<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sabato&nbsp;21 febbraio 2026 alle ore 20 il maestro Daniele Rustioni alla guida dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In programma l\u2019ouverture del \u201cTannh\u00e4user\u201d di Richard Wagner e due composizioni di Johannes Brahms: \u201cDas Schicksalslied\u201d (<em>Canto del destino<\/em>) per coro e orchestra op. 54 e la \u201cSinfonia n. 2 in re maggiore op. 73\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 18 febbraio 2026&nbsp;<\/em>\u2013 Proseguono gli appuntamenti sinfonici della stagione del Teatro del Maggio.&nbsp;Sabato&nbsp;21 febbraio, alle ore 20, il maestro&nbsp;<strong>Daniele Rustioni&nbsp;<\/strong>sale&nbsp;sul podio della Sala Grande \u2013 alla testa dell\u2019<strong>Orchestra e del Coro del Maggio&nbsp;<\/strong>\u2013 per un concerto della stagione&nbsp;sinfonica&nbsp;del Teatro.&nbsp;Il maestro del Coro del Maggio \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La serata si apre con l\u2019ouverture del&nbsp;<em>Tannh\u00e4user<\/em>&nbsp;di Richard Wagner: l\u2019opera debutt\u00f2 al Dresda nel 1845 con la direzione di Wagner stesso. La celebre ouverture si basa su due idee tematiche contrastanti che rappresentano il dissidio tra amor sacro e amor profano. Il tema dei pellegrini affidato a corni, fagotto e clarinetto \u00e8 una melodia solenne che muovendosi in senso ascendente via via acquista maggiore spessore sonoro fino a sfociare nel crescendo degli archi sostenuti dagli ottoni gravi. Il secondo tema, legato all\u2019esperienza sensuale del protagonista nel Venusberg (la montagna tedesca che secondo la leggenda ospitava il palazzo di Venere), ha invece movenze sfrenate e cariche di pathos.<\/p>\n\n\n\n<p>Segue&nbsp;<em>Das Schicksalslied<\/em>&nbsp;(Canto del destino), la composizione di Johannes Brahms che d\u00e0 il nome alla serata: Le due sezioni contrastanti della lirica, in cui la prima descrive il mondo celeste e l\u2019imperturbabilit\u00e0 degli dei che lo abitano, mentre la seconda il mondo terrestre e l\u2019angoscia esistenziale degli uomini, sono restituite musicalmente con un sapiente gioco di chiaro-scuri (archi in sordina e strofe intonate sottovoce nella prima parte, scrittura dalle forti tinte drammatiche nella seconda). Dopo i due episodi contrastanti, l\u2019opera si chiude con un postludio strumentale che ripropone il tema iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto si chiude con l\u2019esecuzione di un&#8217;altra composizione di Brahms, la \u2018Sinfonia n. 2 in re maggiore\u2019: se la Prima era stata salutata come \u2018decima sinfonia\u2019, alludendo all\u2019eredit\u00e0 beethoveniana di cui Brahms era ritenuto custode e garante, la Seconda fu denominata \u2018pastorale\u2019 per il suo carattere prevalentemente lirico e melodico, ma anche \u2018viennese\u2019 per l\u2019impiego del ritmo di valzer in due dei quattro movimenti. Un motto di tre note, intonato dagli archi gravi a cui rispondono corni, fagotti, flauti e clarinetti, d\u00e0 il via all\u2019opera. Quella che potrebbe sembrare un\u2019introduzione in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 il tassello fondamentale con cui Brahms, attraverso l\u2019uso sapiente della tecnica di variazione-sviluppo, costruisce il primo tema e l\u2019intero discorso sinfonico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Daniele Rustioni<\/strong>&nbsp;&#8211; che nelle stagioni del Maggio ha debuttato nel gennaio del 2012 con la direzione de&nbsp;<em>Il viaggio a Reims&nbsp;<\/em>di Gioachino Rossini &#8211; \u00e8 uno dei direttori d\u2019orchestra pi\u00f9 apprezzati della sua generazione per la vastit\u00e0 del suo repertorio sia sinfonico che operistico e per la sua presenza di primo piano nei principali teatri d\u2019opera internazionali. Dalla Stagione 2025\/26 \u00e8 il nuovo Direttore Ospite Principale della Metropolitan Opera, terzo nella storia della maggiore istituzione musicale americana dopo Valerij Gergiev e Fabio Luisi. Nel luglio 2024 \u00e8 stato insignito dell\u2019ordine di \u201cChevalier des Arts et Lettres\u201d in Francia. Direttore Musicale dell\u2019Op\u00e9ra National de Lyon, tra il 2017 e il 2025, ha terminato il suo mandato alla fine della Stagione 2024\/25 con una nuova produzione verdiana de&nbsp;<em>La forza del destino<\/em>&nbsp;che ha presentato anche al Festival di Orange. In segno di riconoscenza, il teatro gli ha poi offerto la carica di Direttore Musicale Emerito. \u00c8 stato alla guida dell\u2019Ulster Orchestra nel Regno Unito tra il 2019 e il 2024 prima con il ruolo di Direttore Principale e poi di Direttore Musicale, mantenendo la carica onorifica di \u201cMusic Director Laureate\u201d. Tra il 2020 e il 2023 \u00e8 stato inoltre Direttore Ospite Principale dell\u2019Opera Nazionale di Monaco di Baviera, primo nella storia della prestigiosa istituzione tedesca. \u00c8 inoltre Direttore Emerito dell\u2019Orchestra della Toscana, della quale \u00e8 stato Direttore Musicale tra il 2014 e il 2020 e Direttore Artistico per il biennio successivo. \u00c8 stato nominato \u201cMiglior direttore d\u2019orchestra\u201d agli International Opera Awards 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>Daniele&nbsp;Rustioni,&nbsp;sempre alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio,&nbsp;sar\u00e0 impegnato&nbsp;nel concerto del 24 febbraio in programma al Duomo di Orvieto (che sar\u00e0 registrato dalla Rai e trasmesso su Rai 1 il Venerd\u00ec Santo dopo la Via Crucis e su Rai 5 nei giorni successivi la messa in onda) e \u2013 insieme all\u2019Orchestra e al Coro del Maggio \u2013 in un altro appuntamento in&nbsp;tour, il 26 febbraio, al Caurum Hall Guido d\u2019Arezzo di Arezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Richard Wagner<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Tannh\u00e4user<\/u><\/em>, ouverture<\/p>\n\n\n\n<p>Terzo titolo di quelle che Wagner defin\u00ec \u201copere romantiche\u201d,&nbsp;<em>Tannh\u00e4user<\/em>&nbsp;debutt\u00f2 a Dresda nel 1845 diretto dallo stesso autore. Per la scelta del soggetto il compositore si era ispirato alla leggenda medievale dell\u2019omonimo minnes\u00e4nger del titolo, un poeta cantore vissuto in Germania nel XIII secolo che dopo aver condiviso momenti di volutt\u00e0 e passione con la dea Venere nella sua dimora incantata, pentitosi, si reca in pellegrinaggio a Roma per chiedere perdono al Papa. Ma la redenzione di&nbsp;<em>Tannh\u00e4user<\/em>&nbsp;sar\u00e0 possibile solo attraverso un atto d\u2019amore estremo che sfocia nel sacrificio compiuto da Elisabeth, donna dall\u2019animo puro. La celebre ouverture \u00e8 costruita su due idee tematiche contrastanti che rappresentano il dissidio tra amor sacro e amor profano. Il tema dei pellegrini affidato a corni, fagotto e clarinetto \u00e8 una melodia solenne che muovendosi in senso ascendente via via acquista maggiore spessore sonoro fino a sfociare nel crescendo degli archi sostenuti dagli ottoni gravi. Il secondo tema, legato all\u2019esperienza sensuale del protagonista nel Venusberg, la montagna tedesca che secondo la leggenda ospitava il palazzo di Venere, ha invece&nbsp;movenze sfrenate e cariche di pathos, stemperate tuttavia nel finale dalla ripresa del tema iniziale, quale presagio della salvazione finale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Johannes Brahms<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Das Schicksalslied<\/u><\/em>&nbsp;(Canto del destino) per coro e orchestra op. 54<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il successo del Requiem tedesco nel 1868, Brahms si imbatte in una raccolta di liriche di Friedrich H\u00f6lderlin rimanendo particolarmente colpito da una di esse intitolata al destino. Tre anni dopo, nel 1871, si decide a rivestire di note il testo prescelto ma il suo lavoro non lo lascia pienamente soddisfatto; teme di aver spinto la musica oltre il significato espresso dal testo e ritiene il suo&nbsp;<em>Schicksalslied<\/em>&nbsp;per coro e orchestra op. 54 una sorta di esperimento fallito. Le due sezioni contrastanti della lirica, in cui la prima descrive il mondo celeste e l\u2019imperturbabilit\u00e0 degli dei che lo abitano, mentre la seconda il mondo terrestre e l\u2019angoscia esistenziale degli uomini, sono restituite musicalmente con un sapiente gioco di chiaro-scuri (archi in sordina e strofe intonate sottovoce nella prima parte, scrittura dalle forti tinte drammatiche nella seconda). Dopo i due episodi contrastanti, l\u2019opera si chiude con un postludio strumentale che ripropone il serafico tema iniziale, un espediente necessario per esigenze di simmetria musicale e per conferire unitariet\u00e0 all\u2019architettura del brano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73<\/p>\n\n\n\n<p>A distanza di un solo anno dalla presentazione della Prima Sinfonia, nell\u2019estate del 1877 Brahms realizz\u00f2 la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73. La rapidit\u00e0 con cui attese alla nuova composizione fu sorprendente se paragonata alla lunghissima gestazione durata quasi un ventennio che accompagn\u00f2 la sua prima creatura sinfonica. Se la&nbsp;<em>Prima<\/em>&nbsp;era stata salutata come \u2018decima sinfonia\u2019, alludendo all\u2019eredit\u00e0 beethoveniana di cui Brahms era ritenuto custode e garante, la Seconda fu denominata \u2018pastorale\u2019 per il suo carattere prevalentemente lirico e melodico, ma anche \u2018viennese\u2019 per l\u2019impiego del ritmo di valzer in due dei quattro movimenti. Un motto di tre note, intonato dagli archi gravi a cui rispondono corni, fagotti, flauti e clarinetti, d\u00e0 il via all\u2019opera. Quella che potrebbe sembrare un\u2019introduzione in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 il tassello fondamentale con cui Brahms, attraverso l\u2019uso sapiente della tecnica di variazione-sviluppo, costruisce il primo tema e l\u2019intero discorso sinfonico. L\u2019Adagio seguente \u00e8 una pagina di intenso lirismo che accoglie le sonorit\u00e0 cameristiche di fiati e archi al ritmo cullante di berceuse, mentre l\u2019Allegretto grazioso con i suoi due Trii si muove spensierato a passo di danza bucolica. Nell\u2019ultimo movimento, a sancire il collegamento con l\u2019inizio della sinfonia, ecco ricomparire il motto iniziale di tre note che Brahms trasforma con innumerevoli combinazioni ritmico-melodiche nel tripudio generale dell\u2019orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RICHARD WAGNER<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tannh\u00e4user<\/em>, ouverture<\/p>\n\n\n\n<p>_<\/p>\n\n\n\n<p><strong>JOHANNES BRAHMS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Das Schicksalslied<\/em>&nbsp;(Canto del destino) per coro e orchestra op. 54<\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73<\/p>\n\n\n\n<p>Allegro non troppo \/ Adagio non troppo \/<\/p>\n\n\n\n<p>Allegretto grazioso (quasi Andantino) \/<\/p>\n\n\n\n<p>Presto ma non assai<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore<\/em>&nbsp;<strong>Daniele Rustioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro del Coro&nbsp;<\/em><strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il concerto \u00e8 preceduto dalla guida all&#8217;ascolto tenuta da Marco Cosci nel Foyer di Galleria della Sala Mehta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell\u2019inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Settore D: 20\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Settore C: 35\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Settore B: 50\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Settore A: 70\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p><em>Durata complessiva 1 ora e 35 minuti circa, con intervallo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/025_MICHELE-MONASTA_A2_2612-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"86166\" 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concerto de IL REQUIEM DI MOZART, diretto da DANIELE RUSTIONI.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Locandina_Rustioni-21_02.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"732\" height=\"1024\" data-id=\"86171\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Locandina_Rustioni-21_02-732x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-86171\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Locandina_Rustioni-21_02-732x1024.jpg 732w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Locandina_Rustioni-21_02-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Locandina_Rustioni-21_02-768x1075.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Locandina_Rustioni-21_02-1097x1536.jpg 1097w, 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