{"id":86218,"date":"2026-02-18T23:36:43","date_gmt":"2026-02-18T23:36:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86218"},"modified":"2026-02-18T23:37:02","modified_gmt":"2026-02-18T23:37:02","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4997","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86218","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">LES BALLETS DE MONTE-CARLO<\/h1>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">INAUGURANO <em>PARMA DANZA<\/em><\/h1>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">CON <em>ROM\u00c9O ET JULIETTE<\/em><\/h1>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">DI SERGEJ PROKOF\u2019EV,<\/h1>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">NELLA VERSIONE COREOGRAFICA<\/h1>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">DI JEAN-CHRISTOPHE MAILLOT<\/h1>\n\n\n\n<p>Prima del debutto, alle ore 15:30, classe aperta per <em>La danza dietro le quinte<\/em> a cura di Valentina Bonelli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Teatro Regio di Parma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>sabato 28 febbraio, ore 20.30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a><a><strong>Les Ballets de Monte-Carlo<\/strong><\/a>, sotto la presidenza di S.A.R. la Princesse de Hanovre, inaugurano Parma Danza al <strong>Teatro Regio di Parma<\/strong> <strong>sabato 28 febbraio 2026, ore 20.30<\/strong>, con <strong><em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em><\/strong> di Sergej Prokof\u2019ev, nella versione coreografica di <strong>Jean-Christophe Maillot<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La compagnia monegasca interpreta il celebre balletto ispirato alla tragedia di William Shakespeare nella messinscena, presentata per la prima volta all\u2019Op\u00e9ra di Monte-Carlo nel 1996, che si avvale delle scenografie di Ernest Pignon-Ernest, dei costumi di J\u00e9r\u00f4me Kaplan e del disegno luci di Dominique Drillot. Jean-Christophe Maillot adotta una prospettiva coreografica che evita di parafrasare il monumento letterario di Shakespeare, raccontando la disputa fra Capuleti e Montecchi fino al suo tragico epilogo, e sceglie di rivivere la tragedia dal punto di vista dell\u2019animo tormentato di Frate Lorenzo, il quale, desiderando fare del bene, alla fine provoca invece la morte dei due amanti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em> di Jean-Christophe Maillot \u00e8 il flash back di questo religioso sconvolto che, alla fine del dramma, si chiede come si \u00e8 potuti arrivare a tanto. Questa diversa prospettiva illumina la sensibilit\u00e0 del coreografo, che interpreta la vicenda non come un conflitto sociale o una lotta tra clan regolata da un codice d\u2019onore, ma come un dramma fortuito che porta alla morte due ragazzi pi\u00f9 presi dai giochi dell\u2019amore che da quelli dell\u2019odio. Secondo questa chiave, Jean-Christophe Maillot ha ideato una coreografia che sconvolge i codici della danza classica in ci\u00f2 che ha di pi\u00f9 tradizionale, conservandone al contempo lo slancio, l\u2019energia e la grazia senza tempo, un vocabolario classico con una sintassi contemporanea sempre al crocevia di molteplici discipline artistiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA DANZA DIETRO LE QUINTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per <em>La danza dietro le quinte<\/em>, la rassegna di <strong>classi aperte, masterclass, presentazioni danzate, incontri con gli artisti a cura di Valentina Bonelli<\/strong>, dedicata al pubblico e agli allievi delle scuole di danza,<strong> sabato 28 febbraio ore 15:30 <\/strong><strong>Les Ballets De Monte-Carlo aprono eccezionalmente al pubblico la classe quotidiana<\/strong>. Con esercizi alla sbarra e virtuosismi al centro, guidati dal proprio ma\u00eetre de ballet, l\u2019accompagnamento del pianoforte dal vivo, i danzatori si preparano allo spettacolo serale davanti al pubblico degli appassionati. <strong>Ingresso<\/strong><strong> libero e partecipazione gratuita<\/strong> <strong>fino a esaurimento dei posti disponibili<\/strong>. Per informazioni e prenotazioni: danza@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Biglietti da 8 a 55 euro. Riduzioni sono rivolte a Under35, allievi delle scuole di danza, gruppi, aziende. Strada Giuseppe Garibaldi, 16\/A &#8211; 43121 Parma Tel. +39 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>orari di apertura: marted\u00ec, gioved\u00ec e sabato 10:00 &#8211; 13:00; mercoled\u00ec e venerd\u00ec 10:00 &#8211; 13:00, 16:00 &#8211; 18:00 e un\u2019ora e mezza prima dello spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ulteriori informazioni su teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARTNER E SPONSOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Stagione del Teatro Regio di Parma \u00e8 realizzata grazie al contributo di<\/em> Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival. <em>Major partner <\/em>Fondazione Cariparma. <em>Main partner <\/em>Chiesi. <em>Cultural partner <\/em>Cr\u00e9dit Agricole. <em>Media partner<\/em> Mediaset Publitalia \u201980.<em> Main sponsor <\/em>Iren, Barilla. <em>Sponsor <\/em>Agugiaro e Figna, CePIM, Grasselli, La Giovane, Mutti, Opem, Glove ICT, Amoretti, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Drill Pac, Rainieri. <em>Security partner <\/em>Metronotte. <em>Educational partner <\/em>Parmalat. <em>Wine partner <\/em>Oinoe. <em>Mobility partner <\/em>Tep. <em>Fair Play partner<\/em> Zebre. <em>Identity Partner<\/em> Parma Calcio.<em> Radio Ufficiale<\/em> Radio Monte Carlo. <em>Con il contributo di <\/em>Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio dell\u2019Emilia, Fondazione Monteparma. <em>Legal counselling <\/em>Villa&amp;Partners. <em>Con il supporto di<\/em> \u201cParma, io ci sto!\u201d. <em>Sostenitori tecnici<\/em> Ds Solutions , Teamwork, Graphital. <em>Partner artistici e istituzionali <\/em>Casa della Musica, Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio \u201cArrigo Boito\u201d, Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, La Toscanini. <em>Il Teatro Regio aderisce a <\/em>Parma Citt\u00e0 Climate Neutral 2030<em>, <\/em>ATIT, AGIS<em>, <\/em>Comitato per la Salvaguardia dell\u2019Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature &amp; culture.<\/p>\n\n\n\n<p><a>Parma, 14 febbraio 2026<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Maier <em>Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio Stampa, Archivio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma strada Garibaldi, 16\/A, 43121 Parma \u2013 Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. +39 0521 203969&nbsp; |&nbsp; p.maier@teatroregioparma.it |&nbsp; stampa@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>www.teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/teatroregioparma\"><\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>JEAN-CHRISTOPHE MAILLOT<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rosella Hightower amava dire del suo allievo Jean-Christophe Maillot che la sua vita non era altro che una unione degli opposti. Effettivamente, nell\u2019attuale coreografo e direttore dei Ballets de Monte-Carlo la danza si combina con il teatro, fa le sue evoluzioni circondata dalle arti plastiche, si nutre delle partiture pi\u00f9 varie ed esplora diverse forme di letteratura. Il suo repertorio attinge al mondo delle arti in senso ampio e ciascun balletto \u00e8 un taccuino di schizzi che alimenta l\u2019opera successiva. Jean-Christophe Maillot ha cos\u00ec creato nell\u2019arco di trent\u2019anni un insieme di sessanta opere, passando dai grandi balletti narrativi a forme pi\u00f9 brevi, le cui molteplici connessioni rispecchiano un\u2019opera che si caratterizza per la durata e la variet\u00e0. N\u00e9 classico n\u00e9 contemporaneo e nemmeno a met\u00e0 strada fra i due generi, Jean-Christophe Maillot rifiuta di appartenere a uno stile definito, e concepisce la danza come un dialogo nel quale la tradizione sulle punte e l\u2019avanguardia cessano di escludersi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LES BALLETS DE MONTE-CARLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Compagnie Les Ballets de Monte-Carlo nasce nel 1985, per volont\u00e0 di S.A.R. la Principessa di Hannover, che desidera proseguire la tradizione coreutica monegasca. La nuova Compagnia \u00e8 diretta da Ghislaine Thesmar e Pierre Lacotte, poi da Jean-Yves Esquerre. Nel 1993 S.A.R. la Principessa di Hannover nomina alla guida dei Ballets de Monte-Carlo Jean-Christophe Maillot. Forte di un\u2019esperienza acquisita presso Rosella Hightower e John Neumeier, e coreografo e direttore del Centre Chor\u00e9ographique National di Tours, Jean-Christophe Maillot imprime una svolta alla compagnia, per la quale crea pi\u00f9 di trenta balletti, di cui molti entreranno nel repertorio delle grandi compagnie internazionali <em>Vers un pays sage <\/em>(1995), <em>Romeo e Giulietta <\/em>(1996), <em>Cenerentola <\/em>(1999), <em>La Belle <\/em>(2001), <em>Le Songe <\/em>(2005), <em>Altro Canto <\/em>(2006), <em>Faust <\/em>(2007), <em>Lac <\/em>(2011), <em>Chore <\/em>(2013), <em>Casse-Noisette Compagnie <\/em>(2013).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARMA DANZA 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 28 febbraio 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>LES BALLETS DE MONTE-CARLO<\/p>\n\n\n\n<p>Rom\u00e9o et Juliette<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 2 aprile 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>BALLETTO DEL TEATRO NAZIONALE CROATO IVAN ZAJC DI FIUME<\/p>\n\n\n\n<p>Cenerentola<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 11 aprile 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>CCN\/ATERBALLETTO<\/p>\n\n\n\n<p>Notte Morricone<\/p>\n\n\n\n<p>marted\u00ec 21 aprile 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>BALLETTO DI MARIBOR<\/p>\n\n\n\n<p>Stabat Mater<\/p>\n\n\n\n<p>Carmina Burana<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 14 maggio 2026, ore 20.30<\/p>\n\n\n\n<p>ARTEMIS DANZA<\/p>\n\n\n\n<p>Verdi\/Shakespeare<\/p>\n\n\n\n<p>Trilogia della brama Macbeth, Otello, Falstaff<\/p>\n\n\n\n<p>Prima nazionale<\/p>\n\n\n\n<p>domenica 27 dicembre 2026, ore 15.30 fuori abb.<\/p>\n\n\n\n<p>marted\u00ec 29 dicembre 2026, ore 20.00 fuori abb.<\/p>\n\n\n\n<p>ORCHESTRA E BALLO DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA<\/p>\n\n\n\n<p>Il lago dei cigni<\/p>\n\n\n\n<p>Les Ballets de Monte-Carlo porta&nbsp; in scena il balletto Romeo e Giulietta di Sergej Prokof\u2019ev, nella versione coreografica di Jean-Christophe Maillot.<\/p>\n\n\n\n<p>La compagnia monegasca interpreter\u00e0 il celebre balletto ispirato alla tragedia di William Shakespeare, nella messinscena \u2013 presentata per la prima volta all\u2019Op\u00e9ra di Monte-Carlo nel 1996 \u2013 che si avvale delle scenografie di Ernest Pignon-Ernest, dei costumi di J\u00e9r\u00f4me Kaplan e del disegno luci di Dominique Drillot.<br>Partendo dall\u2019idea che tutti conoscono la storia di Romeo e Giulietta, Jean-Cristophe Maillot ha adottato una prospettiva coreografica che evita di parafrasare il monumento letterario di Shakespeare: piuttosto che seguire passo passo la disputa fra Capuleti e Montecchi fino al suo tragico epilogo, il coreografo rivisita la tragedia seguendo un punto di vista originale. Il balletto ci trasporta nell\u2019animo tormentato di Frate Lorenzo, il quale, desiderando fare del bene, alla fine provoca invece la morte dei due amanti. Romeo e Giulietta di Jean-Cristophe Maillot \u00e8 il flash back di questo religioso &nbsp;sconvolto che, alla fine del dramma, si chiede come si \u00e8 potuti arrivare a tanto. Questo punto di partenza ci illumina &nbsp;sulla sensibilit\u00e0 del coreografo, che interpreta la vicenda narrata nella tragedia shakespeariana non come un conflitto sociale o una lotta tra clan regolata da un codice d\u2019onore, ma al contrario come un dramma fortuito che fa morire due ragazzi pi\u00f9 presi dai giochi dell\u2019amore che da quelli dell\u2019odio.<br>Jean-Cristophe Maillot ha ideato quindi una coreografia che sconvolge i codici della danza classica in ci\u00f2 che ha di pi\u00f9 tradizionale, conservandone al contempo lo slancio, l\u2019energia e la grazia senza tempo. Romeo e Giulietta \u00e8 una pietra angolare del repertorio di Maillot: un vocabolario classico con una sintassi contemporanea sempre al crocevia di molteplici discipline artistiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Les Ballets de Monte-Carlo<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto la presidenza di S.A.R. la Princesse de Hanovre<\/p>\n\n\n\n<p>Coreografia&nbsp;:Jean-Christophe Maillot da William Shakespeare<\/p>\n\n\n\n<p>Musica&nbsp;: Sergei Prokofiev<\/p>\n\n\n\n<p>scene&nbsp;: Ernest Pignon-Ernest<\/p>\n\n\n\n<p>costumi&nbsp;: &nbsp;J\u00e9r\u00f4me Kaplan<\/p>\n\n\n\n<p>light designer \u23ae Dominique Drillot<\/p>\n\n\n\n<p>Romeo e Giulietta&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>la versione di J.C.Maillot<\/p>\n\n\n\n<p>Partendo dall\u2019idea che tutti conoscono <em>Romeo e Giulietta<\/em>, Jean-Christophe Maillot ha adottato una prospettiva coreografica che evita di parafrasare il monumento letterario di Shakespeare, che basta a se stesso. Piuttosto che seguire passo passo la disputa fra Capuleti e Montecchi fino al suo tragico epilogo, il coreografo rivisita la tragedia seguendo un punto di vista origina- le. Il balletto ci trasporta nell\u2019animo tormentato di Frate Lorenzo, il quale, desiderando fare del bene, alla fine provoca invece la morte dei due amanti. <em>Romeo e Giulietta <\/em>di Jean-Christophe Maillot \u00e8 il <em>flash back <\/em>di quest\u2019uomo di chiesa sconvolto che, alla fine del dramma, si chiede come si \u00e8 potuti arrivare a tanto. Questo punto di partenza la dice lunga sulla sensibilit\u00e0 del coreografo, che interpreta <em>Romeo e Giulietta <\/em>non come un conflitto sociale o una lotta tra <em>clan <\/em>regolata da un codice d\u2019onore, ma al contrario come un dramma fortuito che fa morire due ragazzi pi\u00f9 presi dai giochi dell\u2019amore che da quelli dell\u2019odio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel balletto di Jean-Christophe Maillot, i Capuleti e i Montecchi si assomigliano molto. Hanno sedici anni, sono pieni di eccessi e si provocano per strada, pi\u00f9 per divertimento che per volont\u00e0 di nuocersi intenzionalmente. Le loro risse non sono mai violente. Sono tutt\u2019al pi\u00f9 dei buffetti che permettono loro di identificarsi attraverso una rivalit\u00e0 tra due bande che nessuno prende veramente sul serio, nemmeno Tebaldo e Mercuzio, i pi\u00f9 veementi di questi adolescenti. Purtroppo un giorno il gioco sfugge di mano. Viene inferto un colpo mortale che precipita i protagonisti in una spirale di violenza. Prima che assassini, questi protagonisti sono dei ragazzini, che Jean-Christophe Maillot ci mostra trasportati dall\u2019amore mentre agiscono in modo impulsivo senza pensare alle conseguenze. Romeo \u00e8 irresponsabile,  disorientato dalla scoperta di un amore nuovo che gli fa dimenticare le sue precedenti conquiste. Quanto a Giulietta, \u00e8 la prima volta che si innamora. Le sensazioni che lei scopre sono talmente potenti che Romeo non \u00e8 solo un amante: \u00e8 l\u2019Amore. Un amore assoluto in confronto al quale non esiste pi\u00f9 nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo straripamento della ragione ha ispirato a Jean-Christophe Maillot una coreografia che sconvolge i codici della danza classica in ci\u00f2 che ha di pi\u00f9 tradizionale, ma che conserva il suo slancio, la sua energia e la sua grazia senza tempo. Questa riflessione in atto in <em>Romeo e Giulietta <\/em>\u00e8 una pietra angolare del repertorio di Jean-Christophe Maillot: un vocabolario classico con una sintassi contemporanea sempre al crocevia di molteplici discipline artistiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Trattandosi di <em>Romeo e Giulietta<\/em>, la sintassi \u00e8 chiaramente cinematografica. Il balletto prende in prestito dalla settima arte numerosi strumenti: il <em>flash-back<\/em>, che ci permette di immer- gerci nell\u2019introspezione di Frate Lorenzo, o il fermo immagine e il rallentatore. Si noter\u00e0 allo stesso modo che lo spettacolo non \u00e8 mai presentato in maniera frontale. I danzatori compiono le loro evoluzoni seguendo delle diagonali e non si rivolgono mai verso il pubblico\u2026 perch\u00e9 ricordano che un attore non guarda mai in camera. Infine, ciascun danzatore del corpo di ballo possiede il proprio (secondo) ruolo e pu\u00f2 distaccarsi dagli altri attraverso un\u2019azione singola. Per quanto riguarda i ruoli principali, sono interpretati da danzatrici, il che fa dire a Jean-Christophe Maillot che il suo <em>Romeo e Giulietta <\/em>\u00e8 prima di tutto \u00abun balletto di donne\u00bb. Giulietta, Madonna Capuleti, Rosalina, la nutrice\u2026 queste donne sono vicine le une alle altre<\/p>\n\n\n\n<p>e si distinguono pi\u00f9 per la loro danza che per la loro maturit\u00e0. I padri in compenso sono quasi assenti nella riscrittura coreografica di Jean-Christophe Maillot e il principe di Verona \u00e8 stato eliminato. Anzi, nel 1986, nel momento in cui immagina a Tours la prima versione del suo bal- letto (su una musica contemporanea di Michel Beuret), il coreografo intitola la sua opera <em>Giu- lietta e Romeo<\/em>, indicando chiaramente che sono le donne a tenere le redini di questa storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa narrazione che serve da colonna vertebrale al suo balletto, Jean-Christophe Maillot la rende comprensibile grazie alla scenografia depurata di Ernest Pignon-Ernest, che libera la danza dai suoi accessori inutili. Qui non ci sono fialette, veleno, coltelli, balconi fioriti che farebbero assomigliare Romeo e Giulietta a un film di cappa e spada. Gli unici accessori necessari per il coreografo sono i nostri affetti, le nostre passioni, il ricordo&nbsp;&nbsp; ostinato dei nostri primi amori e una piccola banda di allegri burattini.<\/p>\n\n\n\n<p>Ouverture ATTO I<\/p>\n\n\n\n<p>Scena 1<\/p>\n\n\n\n<p>LA STRADA (1)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Frate Lorenzo e i suoi due accoliti \u2013 Il clan dei Montecchi: Mercuzio, Romeo, Benvolio. Entrata di Tebaldo, Rosalina e i Capuleti \u2013 La rissa \u2013 Frate Lorenzo e i due accoliti.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Personaggio strano e tormentato, Frate Lorenzo \u00e8 il filo conduttore che attraversa l\u2019opera dall\u2019ini- zio alla fine. Egli rappresenta un\u2019immagine della trinit\u00e0 lacerata tra il bene e il male, sballottata tra il caso e la necessit\u00e0, il volere e il potere. Manipolatore manipolato, \u00e8 l\u2019agente principale della storia, colui per il quale il dramma arriva nel momento in cui pensa di fornire la chiave della felicit\u00e0. Perci\u00f2 egli compare fin dall\u2019inizio del primo atto, a significare ci\u00f2 che la storia di Romeo e Giulietta \u2013 la loro morte cos\u00ec come il loro incontro e il loro stesso amore \u2013 deve al caso. Egli istruisce il dramma che pu\u00f2 cos\u00ec cominciare: in una strada di Verona, che Romeo sta sem- plicemente attraversando, un litigio degenera in una disputa fra Mercuzio, Benvolio e Tebaldo.<\/p>\n\n\n\n<p>Scena 2<\/p>\n\n\n\n<p>LA STANZA DI GIULIETTA&nbsp; (1)<\/p>\n\n\n\n<p><em>La nutrice \u2013 Entrata di Giulietta \u2013 Entrata di Madonna Capuleti.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Giulietta si diverte nella sua stanza con la sua nutrice, la madre della ragazza \u2013 sim- bolo della doppia autorit\u00e0 genitoriale \u2013 entra per comunicarle che il conte Paride l\u2019ha chiesta in sposa. La madre tenta di far ragionare la figlia, che si impunta e si oppone.<\/p>\n\n\n\n<p>Scena 3<\/p>\n\n\n\n<p>PREPARAZIONE DEL BALLO<\/p>\n\n\n\n<p><em>Madonna Capuleti e Tebaldo \u2013 Entrata degli invitati e di Paride \u2013 Romeo, Mercuzio e Benvo- lio vanno al ballo \u2013 Entrata di Rosalina.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel Palazzo dei Capuleti si prepara il ballo. Mercuzio e Benvolio decidono di entrarvi ma- scherati e convincono Romeo ad accompagnarli.<\/p>\n\n\n\n<p>Scena 4<\/p>\n\n\n\n<p>IL BALLO<\/p>\n\n\n\n<p><em>Danza delle coppie \u2013 Passo a sei: Giulietta \/ Paride; Romeo \/ Rosalina; Madonna Capuleti \/ Tebaldo \u2013 Variazione Giulietta \u2013 Variazione Mercuzio \u2013 Giulietta incontra Romeo \u2013 Tebaldo riconosce Romeo \u2013 Uscita degli invitati.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">ATTO II<\/h4>\n\n\n\n<p>Scena 6<\/p>\n\n\n\n<p>LA STRADA (2)<\/p>\n\n\n\n<p>Romeo raggiunge Benvolio e Mercuzio in mezzo alla festa, alle danze, alle maschere e ai burattini che animano la strada. La nutrice gli consegna una lettera da parte di Giulietta che gli d\u00e0 appuntamento da Frate Lorenzo, che dovrebbe benedire la loro unione.<\/p>\n\n\n\n<p>Scena 7<\/p>\n\n\n\n<p>LA CELLA \/ IL MATRIMONIO<\/p>\n\n\n\n<p>Frate Lorenzo, che con questo atto spera di riconciliare le due casate nemiche, ha accettato di sposare Romeo e Giulietta. Il matrimonio si svolge sotto il segno dell\u2019anello di Moebius, immagine del legame indissolubile, segno dell\u2019infinito e simbolo dell\u2019eterno ritorno, perch\u00e9 per quell\u2019amore non ci potr\u00e0 essere fine nemmeno nella morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Scena 8<\/p>\n\n\n\n<p>LA STRADA (3)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Morte di Mercuzio \u2013 Morte di Tebaldo.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tebaldo cerca la lite con Mercuzio e Benvolio. Romeo cerca di calmare gli animi, ma Tebaldo finisce per uccidere Mercuzio. Romeo, pacifico ma uomo d\u2019onore, deve vendicarsi del suo amico. Sfida a duello il nemico dei Montecchi e gli sferra un colpo fatale.<\/p>\n\n\n\n<p>Scena 9<\/p>\n\n\n\n<p>LA STANZA DI GIULIETTA&nbsp; (2)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Giulietta e Romeo \u2013 Entrata della nutrice \u2013 Madonna Capuleti e Paride \u2013 Giulietta e la nutrice<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Giulietta rifiuta di sposare Paride \u2013 Giulietta da sola \u2013 Frate Lorenzo e i suoi due accoliti \u2013 Giulietta, Frate Lorenzo e i suoi due accoliti.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di fuggire verso Mantova, Romeo si congeda da Giulietta. La separazione \u00e8 dolorosa. Giulietta non si vuole rassegnare. Ma si rassegna ancora meno a vedersi imporre Paride come sposo, come le ha appena annunciato la madre entrando nella sua stanza accompagnata dal pretendente. Disgustata, indignata, Giulietta decide di chiedere consiglio a Frate Lorenzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Scena 10<\/p>\n\n\n\n<p>LA STANZA DI GIULIETTA (3) \/ LA TOMBA<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stratagemma proposto da Frate Lorenzo consiste nel fare ingerire a Giulietta una pozione che la render\u00e0 come morta ma che le permetter\u00e0, dopo la sepoltura, di rialzarsi e fuggire per raggiungere Romeo, che Frate Lorenzo si incarica di avvertire. Il Frate per\u00f2 non riesce a trasmettergli il messaggio e Romeo, pazzo di dolore, si uccide. Giulietta, che si risveglia nel pieno del dramma, constata l\u2019insopportabile malinteso e lo risolve raggiungendo il suo sposo in un amore eterno.<\/p>\n\n\n\n<p>La compagnie des &nbsp;Ballets de Monte-Carlo<\/p>\n\n\n\n<p>Le radici della danza a Monaco: i Balletti Russi<\/p>\n\n\n\n<p>Il 1909 segna l\u2019inizio di un forte radicamento dell\u2019arte coreografica a Monaco. Sergej Dja- gilev presenta per la prima volta a Parigi i suoi Balletti Russi. Questi si stabiliscono a Monte Carlo, che diventa il loro laboratorio creativo per due decenni. Dal Principato, Djagilev rifor- ma il balletto della sua epoca in tutte le sue forme. Alla sua morte nel 1929 la compagnia viene sciolta. Molte personalit\u00e0 e coreografi la fanno rinascere sotto diversi nomi, ma nel 1951 scompare &nbsp;definitivamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La nascita dell\u2019attuale Compagnie des Ballets de Monte-Carlo<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1985 nasce la Compagnie des Ballets de Monte-Carlo, per volont\u00e0 di S.A.R. la Princi- pessa di Hannover, che desidera proseguire la tradizione coreutica monegasca. La nuova Compagnia \u00e8 diretta da Ghislaine Thesmar e Pierre Lacotte, poi da Jean-Yves Esquerre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo sviluppo della compagnia<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1993 S.A.R. la Principessa di Hannover nomina alla guida dei Ballets de Monte-Carlo Jean-Christophe Maillot. Forte di un\u2019esperienza acquisita presso Rosella Hightower e John Neumeier, e coreografo e direttore del Centre Chor\u00e9ographique National di Tours, Jean-Chri- stophe Maillot imprime una svolta alla compagnia, per la quale crea pi\u00f9 di trenta balletti, di cui molti entreranno nel repertorio delle grandi compagnie internazionali. I Ballets de Mon- te-Carlo sono ormai chiamati in tutto mondo grazie alle opere iconiche di Jean-Christophe Maillot, come <em>Vers un pays sage <\/em>(1995), <em>Romeo e Giulietta <\/em>(1996), <em>Cenerentola <\/em>(1999), <em>La Belle <\/em>(2001), <em>Le Songe <\/em>(2005), <em>Altro Canto <\/em>(2006), <em>Faust <\/em>(2007), <em>Lac <\/em>(2011), <em>Chore&nbsp; &nbsp;<\/em>(2013),<\/p>\n\n\n\n<p><em>Casse-Noisette Compagnie <\/em>(2013).<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre Jean-Christophe Maillot arricchisce il repertorio della compagnia non solo invitando i pi\u00f9 importanti coreografi del nostro tempo, ma permettendo anche a coreografi emergenti di lavorare con questo strumento eccezionale che sono i cinquanta danzatori dei Ballets de Mon- te-Carlo. Fra questi coreografi invitati figurano in particolare Sidi Larbi Cherkaoui, Shen Wei, Alonzo King, Emio Greco, Chris Haring, Marco Goecke, Lucinda Childs, William Forsythe, Ji \u00ed Kyli\u00e1n, Karole Armitage, Maurice B\u00e9jart o, ancora, Marie Chouinard.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2000 Jean-Christophe Maillot crea il Monaco Dance Forum, vetrina internazionale della danza che presenta un\u2019eclettica variet\u00e0 di spettacoli, mostre, laboratori e conferenze. La com- pagnia partecipa regolarmente a questo festival, cos\u00ec come la Acad\u00e9mie Princesse Gr\u00e2ce.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il futuro dei Ballets de Monte-Carlo<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2011, sotto la presidenza di S.A.R. la Principessa di Hannover, una nuova struttura diretta da Jean-Christophe Maillot riunisce queste tre istituzioni: i Ballets de Monte-Carlo attualmente concentrano l\u2019eccellenza di una compagnia internazionale, le risorse di un festival multifor- me e il potenziale di una scuola di alto livello. Creazione, formazione e diffusione in questo momento sono riunite a Monaco, per mettersi al servizio dell\u2019arte coreografica in un modo inedito nel mondo della danza<\/p>\n\n\n\n<p>Jean-christophe Maillot<\/p>\n\n\n\n<p>Coreografo. Rosella Hightower amava dire del suo allievo Jean-Christophe Maillot che la sua vita non era altro che una unione degli opposti. Effettivamente, nell\u2019attuale coreografo e direttore dei Ballets de Monte-Carlo la danza si combina con il teatro, fa le sue evoluzioni circondata dalle arti plastiche, si nutre delle partiture pi\u00f9 varie ed esplora diverse forme di letteratura\u2026 Il suo repertorio attinge al mondo delle arti in senso ampio e ciascun balletto \u00e8 un taccuino di schizzi che alimenta l\u2019opera successiva. Jean-Christophe Maillot ha cos\u00ec creato nell\u2019arco di trent\u2019anni un insieme di sessanta opere, passando dai grandi balletti narrativi a forme pi\u00f9 brevi, le cui molte- plici connessioni rispecchiano un\u2019opera che si caratterizza per la durata e la variet\u00e0. N\u00e9 classico n\u00e9 contemporaneo e nemmeno a met\u00e0 strada fra i due generi, Jean-Christophe Maillot rifiuta di appartenere a uno stile definito, e concepisce la danza come un dialogo nel quale la tradizione sulle punte e l\u2019avanguardia cessano di escludersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato nel 1960, Jean-Christophe Maillot studia danza e pianoforte al Conservatoire National de R\u00e9gion di Tours, poi si unisce alla \u00c9cole Internationale de Danse di Rosella Hightower a Cannes finch\u00e9 nel 1977 ottiene il Prix de Lausanne. Viene allora ingaggiato da John Neumeier al Balletto di Amburgo nel quale interpreta, per cinque anni, in qualit\u00e0 di solista, ruoli di primo piano. Un incidente mette bruscamente fine alla sua carriera di danzatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1983 viene nominato coreografo e direttore del Ballet du Grand Th\u00e9\u00e2tre di Tours che diven- ter\u00e0 successivamente Centre Chor\u00e9ographique National. Qui crea una ventina di balletti e fonda nel 1985 il Festival di danza Le Chor\u00e9ographique. Nel 1987, crea per i Ballets de Monte-Carlo <em>Le Mandarin Merveilleux<\/em>, che fa scalpore. Diventa consigliere artistico della compagnia per la stagione 1992-1993, poi viene nominato coreografo e direttore da S.A.R. la Principessa di Han- nover nel settembre 1993.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo arrivo alla direzione dei Ballets de Monte-Carlo d\u00e0 un nuovo slancio a questa compagnia di cinquanta danzatori di cui \u00e8 riconosciuto il livello di maturit\u00e0 e di eccellenza. Qui Maillot ha creato circa quaranta balletti, alcuni dei quali, come <em>Vers un pays sage <\/em>(1995), <em>Romeo e Giuliet- <\/em><em>ta <\/em>(1996), <em>Cenerentola <\/em>(1999), <em>La Belle <\/em>(2001), <em>Le Songe <\/em>(2005), <em>Altro Canto <\/em>(2006), <em>Faust <\/em>(2007), <em>Lac <\/em>(2011) e <em>Chore <\/em>(2013) rendono famosi i Ballets de Monte-Carlo in tutto il mondo. Molte delle sue opere sono ormai inserite nel repertorio delle grandi compagnie internazionali come i Grands Ballets Canadiens, il Royal Swedish Ballet, il Korean National Ballet, lo Stuttgart Ballet, il Royal Danish Ballet, il Ballet du Grand Th\u00e9\u00e2tre de Gen\u00e8ve, il Pacific Northwest Ballet, l\u2019American Ballet Theatre, il B\u00e9jart Ballet Lausanne. Nel 2014, crea <em>La bisbetica domata <\/em>per il Balletto del Teatro Bol\u2019\u0161oj.<\/p>\n\n\n\n<p>Attento al lavoro dei coreografi del panorama attuale, Jean-Christophe Maillot \u00e8 noto per la sua apertura, e per le collaborazioni con i colleghi dagli stili artistici pi\u00f9 diversi, invitati a ideare nuove creazioni per la compagnia. Nel 2000, questo stesso desiderio di presentare l\u2019arte coreografica sotto diverse angolazioni lo spinge a ideare il Monaco Dance Forum, una vetrina internazionale della danza che presenta un\u2019eclettica variet\u00e0 di spettacoli, mostre, laboratori e conferenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2007, realizza la sua prima messa in scena di un\u2019opera, <em>Faust<\/em>, per l\u2019Hessisches Staat- stheater cui fa seguito nel 2009 <em>Norma <\/em>per l\u2019Op\u00e9ra di Monte-Carlo. Nel 2007 realizza il suo primo film coreografico, <em>Cenerentola<\/em>, e poi <em>Le Songe <\/em>nel 2008. Nel 2009, elabora il contenuto ed \u00e8 coordinatore del Centenaire des Ballets Russes a Monaco che vedr\u00e0 affluire nel Principato nel corso di un anno pi\u00f9 di cinquanta compagnie e coreografi per sessantamila spettatori. Nel 2011 la danza a Monaco vive un\u2019evoluzione fondamentale nella sua storia. Sotto la presidenza di S.A.R. la Principessa di Hannover, i Ballets de Monte-Carlo riuniscono all\u2019interno di una stessa struttura la Compagnie des Ballets de Monte-Carlo, il Monaco Dan- ce Forum e l\u2019Acad\u00e9mie Princesse Gr\u00e2ce. Jean-Christophe Maillot viene nominato a capo di questa istituzione che attualmente riunisce l\u2019eccellenza di una compagnia internazionale, le risorse di un festival multiforme e il potenziale di una scuola di alto livello.<\/p>\n\n\n\n<p>Jean-Christophe Maillot \u00e8 Commendatore dell\u2019Ordre du M\u00e9rite Culturel del Principato di Mo- naco, Cavaliere dell\u2019Ordre des Arts et Lettres e Cavaliere della L\u00e9gion d\u2019Honneur in Francia. Il 17 novembre 2005 viene nominato Cavaliere dell\u2019Ordre de Saint Charles da S.A.S. il Prin- cipe Alberto di Monaco. Nel 2008 riceve a Mosca il Prix Benois per la danza come migliore coreografo per <em>Faust <\/em>e nel 2010 il Premio Dansa Valencia. Nel 2015 ottiene con <em>La bisbetica domata <\/em>tre Maschere d\u2019oro, fra cui quella per il migliore spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/DSC0020.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"86219\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/DSC0020-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-86219\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/DSC0020-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/DSC0020-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/DSC0020-768x512.jpg 768w, 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