{"id":86340,"date":"2026-02-20T16:43:56","date_gmt":"2026-02-20T16:43:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86340"},"modified":"2026-02-20T16:44:13","modified_gmt":"2026-02-20T16:44:13","slug":"lopaca-trasparenza-dei-file-di-epstein-la-lezione-europea-agli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86340","title":{"rendered":"L\u2019opaca trasparenza dei file di Epstein: la lezione europea agli Usa"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-5-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-5-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-85886\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-5-1.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-5-1-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u201cQuesta \u00e8 l\u2019amministrazione di Epstein\u201d. Con queste parole il deputato Thomas Massie, repubblicano del Kentucky, ha attaccato l\u2019amministrazione Trump, accusandola di opacit\u00e0 e di una gestione ambigua dei documenti legati a Jeffrey Epstein. L\u2019affondo di Massie non \u00e8 isolato. Insieme a Ro Khanna, parlamentare democratico californiano, ha promosso un\u2019iniziativa per rendere pubblici integralmente i file ancora secretati. I due hanno sostenuto che la trasparenza sia l\u2019unico antidoto al sospetto che le \u00e9lite si proteggano a vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p>Va ricordato che Jeffrey Epstein, finanziere di successo, con relazioni ad altissimo livello nel mondo politico, accademico e finanziario, \u00e8 stato accusato di traffico sessuale di minorenni. Gi\u00e0 nel 2008 era stato condannato ottenendo un accordo che gli evit\u00f2 accuse federali pi\u00f9 gravi. Arrestato nuovamente nel 2019, fu trovato morto nella sua cella in un carcere federale di New York. Le autorit\u00e0 parlarono di suicidio, ma le circostanze alimentarono dubbi e teorie del complotto che ancora oggi persistono.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante l\u2019enormit\u00e0 delle accuse e la rete di contatti che emerge dai documenti giudiziari \u2014 registri di voli, agende telefoniche, calendari di incontri \u2014 gli effetti negli Stati Uniti sono stati relativamente limitati. La condanna pi\u00f9 significativa \u00e8 stata quella di Ghislaine Maxwell, collaboratrice di Epstein, condannata a 20 anni di carcere per traffico sessuale. Per il resto, le conseguenze si sono concentrate su danni reputazionali, qualche dimissione e molte dichiarazioni di distanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei casi pi\u00f9 rilevanti \u00e8 stato quello di Alex Acosta, l\u2019ex procuratore federale che nel 2008 aveva negoziato l\u2019accordo con Epstein. Divenuto segretario al Lavoro sotto Trump, Acosta si dimise nel 2019 dopo che l\u2019accordo fu riportato e criticato aspramente. Nel settore privato, Leon Black, cofondatore di Apollo Global Management, lasci\u00f2 l\u2019incarico dopo che emersero pagamenti milionari a Epstein per consulenze fiscali. Anche in ambito accademico e finanziario si registrarono audit interni e prese di distanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti nomi noti compaiono nei documenti: Bill Clinton, Larry Summers, Kathy Ruemmler, Howard Lutnick. La presenza nei registri non implica automaticamente un comportamento illecito, ma l\u2019associazione ha prodotto imbarazzo e richieste di chiarimenti. La questione centrale non \u00e8 solo chi abbia commesso reati, ma il fatto che tantissime vittime non abbiano ottenuto giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>In Europa, paradossalmente, le conseguenze istituzionali sono state pi\u00f9 visibili. Il caso pi\u00f9 clamoroso \u00e8 quello del Principe Andrea del Regno Unito. Dopo un\u2019intervista disastrosa alla BBC nel 2019, si ritir\u00f2 dalla vita pubblica. Nel 2022 raggiunse un accordo extragiudiziale con una delle accusatrici, Virginia Giuffre, senza ammissione di colpa. Perse titoli militari e incarichi onorari. Proprio al momento di scrivere siamo informati che l\u2019ex principe \u00e8 stato arrestato ma subito rilasciato. Sarebbe indagato per presunto \u201cabuso di ufficio\u201d perch\u00e9 avrebbe condiviso informazioni riservate con Epstein. Altri nomi europei di spicco emersi nei contatti di Epstein includono personalit\u00e0 come Jack Lang, Torbj\u00f8rn Jagland, Peter Mandelson e Morgan McSweeney. Anche in questi casi, pi\u00f9 che conseguenze giudiziarie, si \u00e8 trattato di danni reputazionali e chiarimenti pubblici anche se ci sono state alcune dimissioni..<\/p>\n\n\n\n<p>Il contrasto con l\u2019America \u00e8 evidente. Negli Stati Uniti, il tema \u00e8 diventato anche terreno di scontro politico. Durante la campagna elettorale, Donald Trump aveva promesso maggiore trasparenza sui file. Tuttavia, una volta tornato alla Casa Bianca, ha inizialmente ostacolato il rilascio dei file. Dopo che la Camera ha votato quasi all\u2019unanimit\u00e0 per il rilascio dei file, Trump ha dovuto cedere. Il rilascio per\u00f2 \u00e8 stato parziale con molti nomi oscurati, come hanno fatto notare Massie e Khanna.<\/p>\n\n\n\n<p>Pam Bondi, il ministro di Giustizia, ha parlato di tutela della privacy e di esigenze investigative, ma per i critici si tratta di un rilascio incompleto che alimenta sospetti invece di dissiparli. Se la promessa era \u201ctrasparenza totale\u201d, il risultato appare lontano da quell\u2019obiettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Trump, che in passato aveva frequentato Epstein negli anni Novanta, ha minimizzato i rapporti e sostenuto di aver interrotto ogni contatto molto prima dell\u2019arresto. Tuttavia, per i suoi oppositori, la gestione dei file rappresenta una prova ulteriore che quando il potere \u00e8 in gioco le rivelazioni vengono dosate con cautela.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019effetto complessivo \u00e8 un senso di impunit\u00e0 percepita. Nonostante l\u2019indignazione pubblica, le conseguenze politiche negli Stati Uniti restano contenute. Alcune dimissioni, qualche carriera rallentata, ma nessuna ondata di responsabilit\u00e0 penale tra le \u00e9lite di primo piano. In Europa, il caso del Principe Andrea ha prodotto una rottura simbolica. In America, invece, il sistema sembra aver assorbito lo shock.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio, come sottolineano diversi osservatori, \u00e8 che la vicenda Epstein diventi l\u2019ennesima prova, agli occhi dell\u2019opinione pubblica, che le \u00e9lite la fanno franca. Specialmente quando la questione lambisce il presidente degli Stati Uniti. La richiesta di trasparenza non riguarda solo un fascicolo giudiziario, ma la credibilit\u00e0 stessa delle istituzioni. Finch\u00e9 i file resteranno parzialmente oscurati, l\u2019ombra di Epstein continuer\u00e0 a incombere sulla politica americana.<\/p>\n\n\n\n<p>Commentando l\u2019arresto dell\u2019ex principe Andrea, Trump ha detto che si tratta di \u201cun peccato\u201d e di una \u201ctriste storia\u201d. Alla domanda se lui crede che quanto avvenuto in Inghilterra possa avere seguito negli Usa, Trump ha risposto immediatamente che lui \u00e8 \u201cstato completamente esonerato\u201d. Chi lo ha esonerato? Lo crederanno gli americani? Un sondaggio dell\u2019Economist\/YouGov ci suggerisce una risposta. Il 53 percento degli americani crede che Trump \u201cstia cercando di coprire i reati di Epstein\u201d mentre solo il 29 percento crede il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p><em><br>Domenico Maceri, PhD, \u00e8 professore emerito all\u2019Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuesta \u00e8 l\u2019amministrazione di Epstein\u201d. 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