{"id":86393,"date":"2026-02-22T10:29:38","date_gmt":"2026-02-22T10:29:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86393"},"modified":"2026-02-22T10:29:55","modified_gmt":"2026-02-22T10:29:55","slug":"assisi-e-leredita-di-francesco-il-santo-che-scavalca-la-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86393","title":{"rendered":"Assisi e l&#8217;eredit\u00e0 di Francesco: il santo che scavalca la fede"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073439.webp\"><img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"333\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073439.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-86394\" style=\"width:286px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073439.webp 500w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073439-300x200.webp 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073439-150x100.webp 150w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><br>\u200b\u00bb<em>Cominciate col fare ci\u00f2 che \u00e8 necessario, poi ci\u00f2 che \u00e8 possibile. E all&#8217;improvviso vi sorprenderete a fare l&#8217;impossibile.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2014 San Francesco d&#8217;Assisi<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u200bAd&nbsp;<strong>Assisi<\/strong>, il respiro della storia sembra farsi pi\u00f9 intenso in questo febbraio 2026, mentre la citt\u00e0 si prepara ad accogliere una marea umana che supera i confini della devozione religiosa per farsi fenomeno antropologico e sociale. Oltre&nbsp;<strong>500mila pellegrini<\/strong>&nbsp;sono attesi per un evento che non ha precedenti nella memoria recente: l&#8217;ostensione delle spoglie di San Francesco, il \u00abPoverello\u00bb che, a distanza di otto secoli dalla sua morte, continua a scuotere le coscienze di credenti, laici e persino dei pi\u00f9 scettici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>Un evento epocale tra storia e spiritualit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bLa decisione di esporre le spoglie del&nbsp;<strong>Santo<\/strong>&nbsp;nella&nbsp;<strong>Basilica Inferiore<\/strong>&nbsp;dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 segna un momento di profonda riflessione collettiva. Non si tratta solo di una celebrazione liturgica, ma di un incontro con l&#8217;uomo che ha cambiato il corso del Medioevo attraverso la spoliazione radicale e il rifiuto del potere materiale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bLe previsioni parlano di&nbsp;<strong>15.000 ingressi giornalieri<\/strong>, con prenotazioni che hanno gi\u00e0 saturato gran parte del calendario. Questo afflusso record \u00e8 la testimonianza di quanto la figura di Francesco sia percepita come un\u2019ancora di salvezza in un\u2019epoca definita da molti \u00abdissestata\u00bb, tra tensioni geopolitiche, crisi ambientali e un senso di smarrimento etico diffuso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>L&#8217;umanit\u00e0 di un santo \u00abcaratteriale\u00bb<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bA rendere Francesco cos\u00ec attuale non \u00e8 l&#8217;aureola, ma la sua&nbsp;<strong>umanit\u00e0 graffiante<\/strong>. Come sottolineato con vigore da&nbsp;<strong>don Antonio Mazzi<\/strong>, fondatore della comunit\u00e0 Exodus, Francesco non era un&#8217;icona statica e docile. Era un uomo di passioni, a tratti irascibile, un giovane agiato che ha scelto il fango e la lebbra non per un vago spirito di sacrificio, ma per una \u00abfolle\u00bb ricerca di verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u200b<strong>Il ribelle:<\/strong>\u00a0Francesco fu, all&#8217;inizio, una figura scomoda per la Chiesa stessa, un paradosso vivente che chiedeva coerenza tra il Vangelo e l&#8217;istituzione.<\/li>\n\n\n\n<li>\u200b<strong>L&#8217;ecologista ante-litteram:<\/strong>\u00a0Il suo\u00a0<em>Cantico delle Creature<\/em>, scritto in un momento di estrema sofferenza fisica e quasi totale cecit\u00e0, resta il primo grande manifesto d&#8217;amore per il creato della letteratura italiana.<\/li>\n\n\n\n<li>\u200b<strong>L&#8217;uomo del dialogo:<\/strong>\u00a0In un mondo di crociate, Francesco scelse la via del colloquio disarmato, arrivando fino al Sultano d&#8217;Egitto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>Il riconoscimento civile e l&#8217;anno giubilare<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bL&#8217;importanza dell&#8217;evento ha spinto le istituzioni a muoversi su pi\u00f9 fronti. Papa Leone XIV ha indetto un&nbsp;<strong>anno giubilare<\/strong>&nbsp;speciale nel nome di Francesco, che si protrarr\u00e0 fino al 10 gennaio 2027. Parallelamente, il Parlamento ha sancito che il&nbsp;<strong>4 ottobre<\/strong>, giorno della sua festa, torni a essere una solennit\u00e0 nazionale riconosciuta, celebrando cos\u00ec non solo il&nbsp;<strong>Santo<\/strong>, ma il&nbsp;<strong>Patrono d&#8217;Italia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bL&#8217;ostensione, accessibile tramite il portale ufficiale&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/sanfrancescovive.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sanfrancescovive.org<\/a><\/strong>, rappresenta il culmine di questo percorso. Per un intero mese, le spoglie ritrovate nel 1818 sotto l&#8217;altare della Basilica saranno il fulcro di un&#8217;esperienza che unisce preghiera, arte e riflessione laica sulla pace.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>La modernit\u00e0 della Madonna Povert\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bIn un presente dominato dal consumo frenetico e dalla digitalizzazione dell&#8217;io, il messaggio di Francesco sulla&nbsp;<strong>povert\u00e0<\/strong>&nbsp;viene oggi riletto come una forma di libert\u00e0 suprema. Don Mazzi, nel suo instancabile lavoro con i giovani vittime di dipendenze, vede in Francesco il modello perfetto di chi \u00absi mette in cammino\u00bb. Per i ragazzi della Carovana itinerante, la povert\u00e0 non \u00e8 mancanza di beni, ma&nbsp;<strong>essenzialit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bIl&nbsp;<strong>Santo<\/strong>&nbsp;di Assisi insegna che per ritrovare la \u00abparola calda e autentica\u00bb, \u00e8 necessario spogliarsi del superfluo. In questo senso, Francesco scavalca la fede: diventa un punto di riferimento per chiunque cerchi un senso oltre il profitto, un\u2019armonia con la natura e una pace che parta dal cuore disarmato attraverso l&#8217;ideale della&nbsp;<strong>Madonna Povert\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>Perch\u00e9 Francesco ci parla ancora?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bForse la risposta risiede nella sua capacit\u00e0 di essere uno specchio. Chiunque guardi alla vita del Poverello ritrova le proprie fragilit\u00e0. Egli non ha compiuto miracoli spettacolari, ma ha vissuto la&nbsp;<strong>quotidianit\u00e0 come miracolo<\/strong>. La sua biografia scarna \u00e8 la sua forza pi\u00f9 grande. In un&#8217;Italia che oggi si riscopre ferita e divisa, Assisi torna a essere il centro gravitazionale di una speranza che non chiede appartenenza, ma solo la volont\u00e0 di \u00abcominciare dal necessario\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200b<strong>Dante e l&#8217;unione mistica: il Santo e la Madonna Povert\u00e0 nella letteratura<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bL&#8217;impatto culturale del legame tra il&nbsp;<strong>Santo<\/strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Madonna Povert\u00e0<\/strong>&nbsp;trova la sua consacrazione poetica nell&#8217;XI canto del&nbsp;<em>Paradiso<\/em>&nbsp;della&nbsp;<em>Divina Commedia<\/em>. Dante Alighieri, attraverso la voce di San Tommaso d&#8217;Aquino, descrive la vita di Francesco non come una serie di atti religiosi, ma come una vera e propria storia d&#8217;amore eroica. Il poeta definisce la povert\u00e0 come una vedova che, dopo la morte del primo marito (Cristo), era rimasta sola e disprezzata per millecento anni, finch\u00e9 non giunse Francesco a chiederla in sposa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bDante scrive:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u200b<em>\u00ab&#8230;ch\u00e9 per tal donna, giovinetto, in guerra \/ del padre corse, a cui la porta del piacere \/ nessun diserra; \/ e dinanzi alla sua spirital corte \/ et coram patre le si fece unito; \/ poscia di d\u00ec in d\u00ec l&#8217;am\u00f2 pi\u00f9 forte.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u200bIn questi versi, il \u00abgiovinetto\u00bb Francesco corre in guerra contro il padre proprio per questa donna, la&nbsp;<strong>Madonna Povert\u00e0<\/strong>, amandola ogni giorno con maggior vigore. Questa metafora nuziale serve a Dante per spiegare che la scelta del&nbsp;<strong>Santo<\/strong>&nbsp;non fu una rinuncia punitiva, ma un atto di passione travolgente. Il \u00abmatrimonio\u00bb celebrato ad Assisi diventa cos\u00ec il simbolo di una ricchezza alternativa: quella dello spirito che, libero da pesi materiali, pu\u00f2 elevarsi verso la comprensione del divino e del creato. La letteratura, da Dante fino ai giorni nostri, ha continuato a celebrare questa unione come l&#8217;unico antidoto possibile alla \u00ablupa\u00bb dell&#8217;avarizia, rendendo la&nbsp;<strong>Madonna Povert\u00e0<\/strong>&nbsp;una figura centrale non solo della teologia, ma dell&#8217;identit\u00e0 culturale italiana.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u200b\u00bbCominciate col fare ci\u00f2 che \u00e8 necessario, poi ci\u00f2 che \u00e8 possibile. 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