{"id":86777,"date":"2026-03-03T08:38:09","date_gmt":"2026-03-03T08:38:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86777"},"modified":"2026-03-03T08:38:27","modified_gmt":"2026-03-03T08:38:27","slug":"recensione-libro-declinazioni-umane-antonello-di-grazia-eretica-edizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86777","title":{"rendered":"Recensione libro \u00abDeclinazioni umane\u00bb Antonello Di Grazia (Eretica Edizioni)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-libro-Declinazioni-umane-Antonello-Di-Grazia.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"416\" height=\"693\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-libro-Declinazioni-umane-Antonello-Di-Grazia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-86778\" style=\"width:224px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-libro-Declinazioni-umane-Antonello-Di-Grazia.jpg 416w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-libro-Declinazioni-umane-Antonello-Di-Grazia-180x300.jpg 180w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-libro-Declinazioni-umane-Antonello-Di-Grazia-90x150.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u201cDeclinazioni umane\u201d di Antonello Di Grazia (Eretica Edizioni, 2025 pp. 80 \u20ac 15.00) insegna a prendersi cura del proprio mondo interiore, oltrepassando la cortina feroce e annichilente di un universo che ha, nello scenario spaventoso di una attualit\u00e0 irruente e aggressiva, il suo culmine di desolazione e di malvagit\u00e0. L&#8217;autore esplora i caratteri psicologici incoerenti e tormentati dell&#8217;uomo, alla ricerca di un conforto sul quale annullare la propria solitudine e sorreggere la sconcertante distruzione della realt\u00e0. Le tre sezioni del libro interpretano il senso dell&#8217;avversione e del disprezzo, la sensazione del sentimento drammatico, occupano lo spazio disincantato del dolore, accendono l&#8217;attenzione sulla rovina ardente delle guerre quotidiane ammesse all&#8217;oscura e alienante disumanizzazione. Antonello Di Grazia dichiara il declino della societ\u00e0 attraverso la privazione silenziosa e sospettosa del pensiero, rivela l&#8217;abisso imperturbabile della paura, in bilico sull&#8217;orlo di un precipizio che assorbe il distacco istintivo dalla vita, analizza, nella voragine tragica, la fenditura negativa, creata da sentimenti irrazionali, ai margini del territorio vulnerabile e friabile dei comportamenti umani. \u201cDeclinazioni umane\u201d registra un catalogo privato del deterioramento sensibile in cui lo sviluppo cognitivo dell&#8217;anima \u00e8 deformato dalla crisi della comunicazione, raccoglie lo studio analitico sulla natura umana e la sua inesorabile ricerca dei significati, esplora il rapporto dell&#8217;individuo con le prospettive impietose e dure delle interazioni sociali. Decifra l&#8217;esperienza esistenziale della sofferenza, l&#8217;impazienza autolesionista, la percezione della lucidit\u00e0 introspettiva, influenzata dal giudizio della malinconia, dall&#8217;estinzione dell&#8217;umanit\u00e0 nella sua rispettabilit\u00e0 e onest\u00e0 morale. Antonello Di Grazia sostiene il processo evolutivo dell&#8217;identificazione empatica, personale e soggettiva, tra la primitiva vocazione dei fattori innati nel comportamento umano e le condizioni degradate della societ\u00e0, indica la trasformazione fatale legata al contesto antropico dell&#8217;appartenenza, misura le dimensioni mentali del tempo e delle attese. Comprende la debolezza nella sua sensazione di dipendenza, come fattore di perturbazione, conosce il potenziale razionale e passionale delle intelligenze emotive, la motivazione delle corrispondenze, orientate nel presentimento di una condivisione in sintonia con le epifanie del cuore. Descrive, in un&#8217;atmosfera cupa e annientante, la visione complessa e soffocante della miseria, l&#8217;opprimente impressione di una strana alchimia etica in cui l&#8217;attrazione e la repulsione si fondono in un oracolo perverso di perdizione, distruzione e sconfitta. La poesia di Antonello Di Grazia mette in evidenza i contrasti terreni nel crepuscolo delle tensioni irrequiete, invoca, nell&#8217;incertezza e nel disorientamento, il ricorso al divino. Nello scenario devastante e lacerante di un itinerario oscuro e disperato emerge l&#8217;orizzonte di un cammino intimo, sereno e benefico, un osservatorio d&#8217;amore, un passaggio simbolico e sicuro dove trovare l&#8217;accoglienza, la protezione e l&#8217;incoraggiamento ad assistere la cura degli affetti, indirizzare l&#8217;identit\u00e0 personale nella rielaborazione dei ricordi e della loro continuit\u00e0 confortante. Antonello Di Grazia sorveglia la provvisoriet\u00e0 della gratitudine, difendendo il devoto e inattaccabile sollievo della poesia, sconfina l&#8217;indistinta e magistrale capacit\u00e0 di afferrare la transitoriet\u00e0 e vivere il presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Rita Bompadre &#8211; Centro di Lettura \u201cArturo Piatti\u201d https:\/\/www.facebook.com\/centroletturaarturopiatti\/<\/p>\n\n\n\n<p>DOPO CENA<\/p>\n\n\n\n<p>Devastanti bufere al tramonto<\/p>\n\n\n\n<p>pieno inverno<\/p>\n\n\n\n<p>macerie di morti<\/p>\n\n\n\n<p>in un fioco lume, indistinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cerco negli abissi profondi<\/p>\n\n\n\n<p>mari languidi<\/p>\n\n\n\n<p>il tuo riso diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Inesausto silenzio,<\/p>\n\n\n\n<p>greve discesa,<\/p>\n\n\n\n<p>buia Siberia.<\/p>\n\n\n\n<p>CAPODANNO<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giro silenzioso<\/p>\n\n\n\n<p>d&#8217;uno sgomento di festa<\/p>\n\n\n\n<p>nostalgia dei tuoi occhi<\/p>\n\n\n\n<p>fugaci, intesa d&#8217;un meriggio<\/p>\n\n\n\n<p>lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>E lieve si presenta<\/p>\n\n\n\n<p>il sentiero percorso<\/p>\n\n\n\n<p>e gravida l&#8217;insipienza<\/p>\n\n\n\n<p>di questa certa abitudine<\/p>\n\n\n\n<p>di urla dimenticanze giorni sottili<\/p>\n\n\n\n<p>inverni<\/p>\n\n\n\n<p>che non sfioravano la schiena.<\/p>\n\n\n\n<p>SENZA SOFFI DI VENTO<\/p>\n\n\n\n<p>Senza soffi di vento<\/p>\n\n\n\n<p>l&#8217;emiciclo di stelle inestese<\/p>\n\n\n\n<p>nello spazio nel tempo<\/p>\n\n\n\n<p>smemora.<\/p>\n\n\n\n<p>E resto a contemplare<\/p>\n\n\n\n<p>la distesa operosa<\/p>\n\n\n\n<p>di un mare che soffoca<\/p>\n\n\n\n<p>le grida<\/p>\n\n\n\n<p>di assordanti cicale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa notte non ha<\/p>\n\n\n\n<p>un prima n\u00e9 conduce<\/p>\n\n\n\n<p>a domani: vaghiamo<\/p>\n\n\n\n<p>svuotati e felici.<\/p>\n\n\n\n<p>A MEZZOGIORNO<\/p>\n\n\n\n<p>Gli anni avviluppati<\/p>\n\n\n\n<p>in una scorza faticosa battono<\/p>\n\n\n\n<p>ad ore inconsuete<\/p>\n\n\n\n<p>chiedendo il conto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma resta soltanto il tornare<\/p>\n\n\n\n<p>lieve<\/p>\n\n\n\n<p>dal mare al tramonto,<\/p>\n\n\n\n<p>e svanire,<\/p>\n\n\n\n<p>abisso di fuga<\/p>\n\n\n\n<p>e celato candore,<\/p>\n\n\n\n<p>in sghembi sentieri e vicoli ciechi.<\/p>\n\n\n\n<p>MOTO DI ROTAZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Nei giorni sparsi di brina<\/p>\n\n\n\n<p>ancorati a doveri inesausti<\/p>\n\n\n\n<p>di un&#8217;umanit\u00e0 tumultuosa<\/p>\n\n\n\n<p>sembrava la terra girare<\/p>\n\n\n\n<p>in spente chiose.<\/p>\n\n\n\n<p>Non pi\u00f9 sogni,<\/p>\n\n\n\n<p>separazione di anima<\/p>\n\n\n\n<p>e corpo, destavano<\/p>\n\n\n\n<p>viali di stelle avvenire:<\/p>\n\n\n\n<p>il tempo gravitava intorno<\/p>\n\n\n\n<p>a giudizi poco globali.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDeclinazioni umane\u201d di Antonello Di Grazia (Eretica Edizioni, 2025 pp. 80 \u20ac 15.00) insegna a prendersi cura del proprio mondo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-86777","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86777"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86779,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86777\/revisions\/86779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}