{"id":86882,"date":"2026-03-05T18:01:11","date_gmt":"2026-03-05T18:01:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86882"},"modified":"2026-03-05T18:01:51","modified_gmt":"2026-03-05T18:01:51","slug":"che-cose-larte-larte-e-cio-che-tutti-cercano-come-dato-estetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=86882","title":{"rendered":"Che cos\u2019\u00e8 l\u2019arte? L\u2019arte \u00e8 ci\u00f2 che tutti cercano come dato estetico?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ancor prima di rispondere perch\u00e9 si pone la domanda?<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000236390.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000236390-1024x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-86884\" style=\"width:378px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000236390-1024x600.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000236390-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000236390-768x450.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000236390-150x88.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000236390.jpg 1380w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Paolo Arces<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel breve estratto di \u201cBreviario di Estetica\u201d Benedetto Croce si pone&nbsp; l&#8217; interrogativo sull&#8217;arte. Per&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>quanto diretto possa apparire, si espande oltre la<\/p>\n\n\n\n<p>pallida definizione per indagare invece l\u2019essenza della domanda stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Non siamo semplici animali pulsionali, siamo uomini, e quanto di pi\u00f9 umano \u00e8 in noi<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 la necessit\u00e0 del domandare: \u00e8 il sintomo dell\u2019impattante schianto della nostra<\/p>\n\n\n\n<p>coscienza insaziabile contro lo schiacciante apparire delle cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Non bisogna pensare che questa sia una fittizia questione esistenziale al di fuori<\/p>\n\n\n\n<p>della particolare definizione dell\u2019estetica perch\u00e8, ogni domanda particolare, \u00e8<\/p>\n\n\n\n<p>pervasa dalla radice universale del ricercare e quindi, per rispondere a \u201cChe cos\u2019\u00e8<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019arte?\u201d, bisogna innanzitutto capire \u201cCosa \u00e8 la domanda?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi domandiamo ci\u00f2 che crediamo sconosciuto, eppure, nel nostro stesso<\/p>\n\n\n\n<p>interrogare, \u201cconosciamo\u201d e \u201cqualifichiamo\u201d una \u201ccerta notizia\u201d della ricerca, senza la<\/p>\n\n\n\n<p>quale \u201cnon si potrebbe neppure muovere quella domanda\u201d. Benedetto Croce delinea<\/p>\n\n\n\n<p>quindi il carattere essenziale del domandare come presentimento di risposta, ma ne<\/p>\n\n\n\n<p>conclude che \u201c\u00e8 ci\u00f2 che tutti sanno cosa sia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nonostante l\u2019indagine stessa sia sintomo dell\u2019esito, questo non implica<\/p>\n\n\n\n<p>direttamente la conoscenza di tale, ma solo di una parte, quindi di un \u201cmodo\u201d, del<\/p>\n\n\n\n<p>tutto, quindi della \u201csostanza\u201d della risposta stessa. Da qui bisogna quindi partire per<\/p>\n\n\n\n<p>dedurre la risposta al quesito iniziale: dall\u2019essenza del domandare a cosa \u00e8 l\u2019arte. Si<\/p>\n\n\n\n<p>potr\u00e0 infine dare una definizione generale? L\u2019arte \u00e8 forse la diretta conseguenza della<\/p>\n\n\n\n<p>esigenza di chiarezza: la necessit\u00e0 di unit\u00e0 e quindi di plasmare la risposta come<\/p>\n\n\n\n<p>liberazione dalla domanda.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda conosce la risposta?<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto noi viviamo per domandare. Questo concetto \u00e8 alla base non solo di<\/p>\n\n\n\n<p>ogni filosofia, ma addirittura dell\u2019esistenza dell\u2019uomo. Socrate avr\u00e0 pur forse reso il<\/p>\n\n\n\n<p>mondo consapevole della grande virt\u00f9 che \u00e8 la ricerca, ma consciamente o no<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019uomo \u00e8 sempre stato esigenza di chiarezza e quindi di indagine, la \u201cmalattia\u201d del<\/p>\n\n\n\n<p>pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui non servono altre dimostrazioni per spiegare la necessit\u00e0 innata dell\u2019uomo di<\/p>\n\n\n\n<p>essere \u201cdomanda di senso\u201d, alternativa sarebbe vivere come amebe, concretamente<\/p>\n\n\n\n<p>non dotate di pensiero. La questione \u00e8 quindi un\u2019altra: la domanda conosce gi\u00e0 la<\/p>\n\n\n\n<p>risposta?<\/p>\n\n\n\n<p>Non sarebbe ragionevole n\u00e9 dire \u201csi\u201d, tantomeno \u201cno\u201d, quanto invece entrambe.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo caso ci troveremmo in un assurdo in quanto se la domanda conosce<\/p>\n\n\n\n<p>totalmente la risposta allora questa cessa di essere ignota e quindi non \u00e8 pi\u00f9<\/p>\n\n\n\n<p>domanda.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel secondo caso invece, per determinarne l\u2019impossibilit\u00e0, \u00e8 necessario stabilire<\/p>\n\n\n\n<p>innanzitutto un ordine causale tra le due azioni: viene prima la risposta e poi la<\/p>\n\n\n\n<p>domanda. Non bisogna pensare che questo elimini il ragionamento logico anzi, la<\/p>\n\n\n\n<p>domanda nasce dall\u2019esistenza e dal pre-sentimento della risposta. In altre parole,<\/p>\n\n\n\n<p>quando domandiamo \u00e8 perch\u00e9 conosciamo fino ad un certo grado la risposta,<\/p>\n\n\n\n<p>altrimenti non nascerebbe in principio la prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui si deduce che solo tra i due estremi esiste la domanda, se si elimina uno dei<\/p>\n\n\n\n<p>due difatti questa non pu\u00f2 esserci. In sostanza la mia stessa indagine \u00e8 sintomo di<\/p>\n\n\n\n<p>una \u201caletheia\u201d (intesa come rivelazione), che conosco per\u00f2 solo come percezione e<\/p>\n\n\n\n<p>di cui quindi me ne manca la coscienza. Rimanendo negli stessi termini possiamo<\/p>\n\n\n\n<p>pensare all\u2019Interpretazione dei sogni di Freud: il mio sogno \u00e8 la risposta che<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019inconscio crea, i limitati ricordi al mio risveglio sono sintomo limitato e solo infine<\/p>\n\n\n\n<p>c\u2019\u00e8 la domanda del conscio che ricerca e, soprattutto, d\u00e0 e crea il senso in relazione<\/p>\n\n\n\n<p>al mio Es, Io e Super-io.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto fondamentale \u00e8 questo, la domanda costituisce il nucleo della risposta, ma il<\/p>\n\n\n\n<p>resto ha senso e si completa solo in relazione a me. La ricerca \u00e8 quindi la<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cmaieutica\u201d di una conclusione che \u00e8 plasmata dentro di me e dove divento \u201cmisura<\/p>\n\n\n\n<p>di tutte le cose\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione dell\u2019indagine si inserisce in un ambito ancor pi\u00f9 vasto dell\u2019estetico<\/p>\n\n\n\n<p>perch\u00e9 corrode ogni sistema che si tenta di costruire su delle verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornando all\u2019origine della domanda ci si interfaccia necessariamente al contrasto<\/p>\n\n\n\n<p>tra esigenza di risposta e silenzio della realt\u00e0, mutismo scaturito dalla gratuit\u00e0 di<\/p>\n\n\n\n<p>tutte le apparenti cose a cui non si trova senso. L\u2019arte si inserisce allora proprio in<\/p>\n\n\n\n<p>questo contesto come espansione e anzi massima realizzazione della nostra natura<\/p>\n\n\n\n<p>dubbiosa e della risposta spesso mai definitiva, e forgia su questa creazione l\u2019intera<\/p>\n\n\n\n<p>liberazione facendo sorgere in noi la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora l\u2019unica certezza che abbiamo \u00e8 la domanda e quindi la coscienza della<\/p>\n\n\n\n<p>questione, dopo siamo certi unicamente di non sapere, perci\u00f2, l\u2019unica ragionevole<\/p>\n\n\n\n<p>risposta diventa \u201cpars construens\u201d della verit\u00e0 a cui ambiamo, che non si pu\u00f2<\/p>\n\n\n\n<p>espandere nell\u2019universale significato ma solo nell\u2019invito generale alla verit\u00e0 che \u00e8 in<\/p>\n\n\n\n<p>me: \u201cScavar devo profondo come chi cerca un tesoro\u201d (Umberto Saba, Lavoro).<\/p>\n\n\n\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 l\u2019arte? \u00c8 ci\u00f2 che tutti sanno cosa sia?<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver chiarito esaurientemente la natura universale della domanda e invero la<\/p>\n\n\n\n<p>stretta correlazione , possiamo veramente dire di sapere che l\u2019arte \u00e8 ci\u00f2 che tutti<\/p>\n\n\n\n<p>sanno cosa sia?<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce delle precedenti considerazioni questo risulterebbe del tutto irrealistico<\/p>\n\n\n\n<p>perch\u00e9 della risposta alla domanda di senso dell\u2019arte noi abbiamo solo un sintomo, e<\/p>\n\n\n\n<p>su quello si deve plasmare la nostra conoscenza: l\u2019arte \u00e8 quello che noi cerchiamo<\/p>\n\n\n\n<p>cosa sia.<\/p>\n\n\n\n<p>La natura dell\u2019arte corrisponde strettamente a quella della domanda alla ricerca della<\/p>\n\n\n\n<p>risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arte \u00e8 nata come liberazione dell\u2019io, come urlo non stroncato del fanciullino che \u00e8 in<\/p>\n\n\n\n<p>noi e che chiede di essere ascoltato, come espressione dell\u2019esistenza dell\u2019individuo e<\/p>\n\n\n\n<p>della sua necessit\u00e0 di chiarezza. Il sintomo che in questo caso la domanda ci fa<\/p>\n\n\n\n<p>presentire \u00e8 quello del soggettivismo: quando chiedo cos&#8217;\u00e8 l\u2019arte dovrei formulare la<\/p>\n\n\n\n<p>mia risposta a partire dalla creazione \u201cmaieutica\u201d dell\u2019uomo in rivolta che \u00e8 in me e<\/p>\n\n\n\n<p>che vuole un senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 l\u2019unica certezza che si pu\u00f2 avere davanti alla spaventosamente maestosa<\/p>\n\n\n\n<p>questione dell\u2019arte. \u201cSe il mondo fosse chiaro, l\u2019arte non esisterebbe\u201d diceva Camus<\/p>\n\n\n\n<p>trovando in questa, nella creazione, la rivolta dell\u2019uomo alla assurdit\u00e0 del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se cos\u00ec interpretata allora, Benedetto Croce nel dire \u201cl\u2019arte \u00e8 ci\u00f2 che tutti sanno cosa<\/p>\n\n\n\n<p>sia\u201d afferma che di fronte al mistero e all\u2019incertezza di tutto questa solo plasma ed \u00e8<\/p>\n\n\n\n<p>plasmata dall\u2019uomo ed allora \u00e8 l\u2019unica conoscenza che questo pu\u00f2 avere con<\/p>\n\n\n\n<p>certezza in quanto eco della sua pi\u00f9 intima voce.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arte viene quindi vista come chiave per le nostre verit\u00e0 pi\u00f9 intime e anche massima<\/p>\n\n\n\n<p>realizzazione e liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si potrebbe ritenere poco ragionevole pensare di poter applicare questa definizione<\/p>\n\n\n\n<p>ad ogni forma creativa in quanto snaturerebbe l\u2019opera (intesa come qualunque<\/p>\n\n\n\n<p>creazione artistica) dalla sua reale identit\u00e0 conferitagli dall\u2019autore. Per certi versi<\/p>\n\n\n\n<p>questo \u00e8 vero, non si pu\u00f2 pretendere di ritrovare la propria voce in egual misura da<\/p>\n\n\n\n<p>un\u2019opera del Caravaggio, indiscutibilmente perfetta, ma propria di un significato<\/p>\n\n\n\n<p>imprescindibile, e da un\u2019opera d\u2019arte moderna, certamente meno curata e astratta,<\/p>\n\n\n\n<p>ma proprio per questo liberazione di un proprio atto di significato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non per questo comunque l\u2019opera perde il suo spirito di verit\u00e0, che in ogni modo<\/p>\n\n\n\n<p>chiede di essere non solo vista ma guardata e quindi percepita con il proprio senso<\/p>\n\n\n\n<p>ed il proprio criterio.<\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 alta espressione estetica dell\u2019arte come ricerca resta quindi quella che d\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>libero sfogo all\u2019io lettore e chiede di trovare senso nel proprio significato che \u00e8<\/p>\n\n\n\n<p>sempre segno dell\u2019intimo grido. Esempio ne \u00e8 la poesia onesta (termine proprio<\/p>\n\n\n\n<p>dell\u2019opera di Umberto Saba), complessa ma vera, che non spiega ma lascia spiegare,<\/p>\n\n\n\n<p>arte che all\u2019apparenza \u00e8 semplice e silenziosa. Eppure proprio questo confronto tra<\/p>\n\n\n\n<p>la nostra insaziabile esigenza di spiegazioni e l\u2019apparente mutismo dell\u2019arte si svela<\/p>\n\n\n\n<p>solo \u201camando la verit\u00e0 che giace al fondo\u201d, andando oltre e facendo invece parlare la<\/p>\n\n\n\n<p>nostra voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta valida la critica di lunga tradizione dei poeti come assassini del vero, da<\/p>\n\n\n\n<p>Omero (\u201cMolto mentono gli aedi!\u201d) a Nietzsche. Tuttavia questa consiste solo nella<\/p>\n\n\n\n<p>poesia animata dal \u201cdivino ritmo\u201d che seduce a false verit\u00e0. Invece i versi che non<\/p>\n\n\n\n<p>pretendono di significare nella loro illusione ma solo nella loro semplicit\u00e0 penetrante<\/p>\n\n\n\n<p>vale la definizione di arte creatrice di verit\u00e0, voce dell\u2019inconscio, quel sintomo che<\/p>\n\n\n\n<p>tutti pensano di sapere cosa sia, eppure tutti cercano<\/p>\n\n\n\n<p>Conclusione<\/p>\n\n\n\n<p>Trovare risposte \u00e8 il grande disagio dell\u2019uomo, il suo amore per la chiarezza ne \u00e8 la<\/p>\n\n\n\n<p>condanna. Eppure siamo tutti , e non possiamo fuggirne, domande di senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo uomini pregni di domande e vuoti di risposte direbbe Heidegger, eppure ci<\/p>\n\n\n\n<p>siamo rivoltati ed abbiamo accettato la necessaria esistenza di una risposta in un<\/p>\n\n\n\n<p>mondo che sembra non darne. Allora l\u2019arte \u00e8 forse proprio questo: dall\u2019unico sintomo<\/p>\n\n\n\n<p>di verit\u00e0 che ci \u00e8 dato, noi dobbiamo scoprirne la consistenza e plasmare il nostro<\/p>\n\n\n\n<p>senso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancor prima di rispondere perch\u00e9 si pone la domanda? Paolo Arces Nel breve estratto di \u201cBreviario di Estetica\u201d Benedetto Croce [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-86882","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86882"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86885,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86882\/revisions\/86885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}