{"id":87073,"date":"2026-03-10T14:49:47","date_gmt":"2026-03-10T14:49:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=87073"},"modified":"2026-03-10T14:49:48","modified_gmt":"2026-03-10T14:49:48","slug":"il-diritto-negato-e-la-rivincita-dellintramoenia-se-la-sanita-pubblica-alza-bandiera-bianca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=87073","title":{"rendered":"Il diritto negato e la rivincita dell\u2019intramoenia: se la sanit\u00e0 pubblica alza bandiera bianca"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-3-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-3-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-86616\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-3-1.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-3-1-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><br>\u200b\u00bb<em>La salute \u00e8 un diritto fondamentale dell&#8217;individuo e interesse della collettivit\u00e0.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2014 Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 32<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u200bIn un\u2019epoca in cui il tempo sembra essersi contratto per ogni attivit\u00e0 umana, la SANIT\u00c0 piemontese sembra invece abitare una dimensione sospesa, dove i giorni diventano mesi e le attese si trasformano in un silenzioso calvario burocratico che logora i nervi e le speranze dei cittadini. Il fenomeno non \u00e8 certamente una novit\u00e0 nel panorama italiano, ma i dati recenti provenienti da Torino e dalle province limitrofe delineano un quadro di emergenza che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere derubricato a semplice disguido organizzativo: il boom di richieste per accedere alle prestazioni in regime di \u00abintramoenia\u00bb gratuita non \u00e8 solo una statistica fredda, \u00e8 il sintomo di un sistema che sta smarrendo la sua missione universalistica originaria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bIl paradosso delle liste d&#8217;attesa e la legge dimenticata<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bIl meccanismo che porta al collasso \u00e8 tanto semplice nella sua dinamica quanto amaro nelle sue conseguenze sociali. Un cittadino si reca dal proprio medico di base, riceve una prescrizione per una visita specialistica o un esame diagnostico con una classe di priorit\u00e0 definita secondo i criteri nazionali: Urgente, Breve, Differibile o Programmata. Tuttavia, al momento del contatto con il Cup, la risposta \u00e8 quasi invariabilmente una data che scavalca ampiamente i termini massimi previsti dalla normativa vigente. In molti casi, le agende risultano persino chiuse, un atto formalmente illegale che per\u00f2 si consuma quotidianamente sotto gli occhi di migliaia di utenti impotenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200b\u00c8 proprio in questa frattura tra il bisogno di cura e l&#8217;incapacit\u00e0 di erogazione che scatta la \u00abrivincita\u00bb del paziente informato. Secondo il Decreto Legislativo 124 del 1998, se la struttura pubblica non \u00e8 in grado di garantire la prestazione nei tempi previsti dalla classe di priorit\u00e0 indicata sulla ricetta, il cittadino ha il diritto inalienabile di richiedere la prestazione in libera professione intramuraria (la cosiddetta intramoenia) pagando esclusivamente il ticket ordinario, con l&#8217;eccedenza del costo a totale carico dell&#8217;Asl. \u00c8 un principio di giustizia riparativa che mira a non far ricadere l&#8217;inefficienza dello Stato sul portafoglio o sulla salute del singolo individuo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bPerch\u00e9 i percorsi di tutela sono ancora un labirinto per pochi<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bNonostante questo diritto sia sancito da quasi trent&#8217;anni, la procedura per attivarlo rimane eccessivamente macchinosa e oscura. Non basta, purtroppo, ricevere un diniego verbale dall&#8217;operatore del call center per vedersi garantito il servizio. Il paziente deve spesso trasformarsi in un esperto di diritto amministrativo: deve armarsi di moduli, inviare Pec, presentare istanze formali alle direzioni generali e attendere una verifica che spesso sembra concepita apposta per scoraggiare i pi\u00f9 fragili. Coloro che non possiedono le competenze digitali, i mezzi culturali o semplicemente l&#8217;energia fisica per combattere contro i mulini a vento della burocrazia finiscono per rassegnarsi, rinunciando alla cura o rivolgendosi al privato puro, pagando di tasca propria centinaia di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bL\u2019automazione di questo processo rappresenterebbe la vera rivoluzione civile per la regione Piemonte. Se il sistema informatico del Cup, rilevando l&#8217;impossibilit\u00e0 di prenotazione nei tempi di legge, proponesse in automatico l&#8217;opzione del percorso di tutela o la visita in intramoenia senza costi aggiuntivi per l&#8217;utente, verrebbe meno quella odiosa discriminazione basata sul livello di istruzione o sulla caparbiet\u00e0 del malato. Togliere il peso della rivendicazione dalle spalle di chi sta gi\u00e0 soffrendo \u00e8 il primo passo per ridare dignit\u00e0 alla funzione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bL&#8217;ombra della privatizzazione forzata e il drenaggio dei fondi<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bIl ricorso massiccio all&#8217;intramoenia gratuita, pur essendo un atto di resistenza doveroso da parte dei cittadini, rappresenta una toppa d&#8217;oro su uno strappo enorme nel tessuto della sanit\u00e0 pubblica. Se l&#8217;Asl \u00e8 costretta a pagare i propri medici in regime privato per sopperire alle mancanze del servizio ordinario, si innesca un cortocircuito economico e gestionale. I fondi che dovrebbero essere investiti strutturalmente per assumere nuovo personale infermieristico, per stabilizzare i medici precari o per ammodernare parchi macchine ormai obsoleti, vengono drenati quotidianamente per tappare le falle emergenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bIl rischio concreto \u00e8 una lenta ma inesorabile deriva verso un modello in cui la salute diventa un bene di lusso, accessibile con velocit\u00e0 solo a chi ha i mezzi economici per saltare la fila o a chi ha la fortuna di vivere in aree dove i percorsi di tutela funzionano meglio. Questa frammentazione del diritto alla salute crea cittadini di serie A e di serie B, proprio in quel settore che la nostra Costituzione voleva come il pi\u00f9 uguale tra tutti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bNuove frontiere del disagio tra estetica e salute mentale<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bL&#8217;analisi della situazione sanitaria non pu\u00f2 per\u00f2 limitarsi ai soli tempi d&#8217;attesa. Il disagio sociale e psicologico che attraversa la popolazione piemontese sta assumendo forme nuove e preoccupanti. Da un lato, si registra una pressione mediatica senza precedenti che spinge le giovani generazioni verso la chirurgia estetica precoce; le ragazze chiedono ritocchi per assomigliare ai filtri digitali dei social network, cercando una perfezione artificiale che nega la biologia e la realt\u00e0 del corpo. Dall&#8217;altro lato, il ritorno di pratiche mediche drastiche come la terapia elettroconvulsivante (l&#8217;elettroshock) per i casi di depressione maggiore resistente alle cure farmacologiche solleva profondi interrogativi etici e scientifici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bQuesti estremi descrivono una societ\u00e0 che fa fatica a trovare un baricentro: tra il desiderio di un&#8217;estetica post-umana e la disperazione di chi non trova sollievo nel supporto psicologico territoriale, spesso carente o sottofinanziato. La salute mentale, in particolare, resta la \u00abcenerentola\u00bb dei servizi, con liste d&#8217;attesa per un colloquio psicologico che possono superare l&#8217;anno, lasciando le famiglie in una solitudine devastante.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bLa dignit\u00e0 nel fine vita e il ruolo delle istituzioni<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bIn questo panorama complesso, il Piemonte ha recentemente segnato un punto di svolta sul tema del fine vita. La decisione della regione di coprire le spese per i farmaci destinati al suicidio assistito \u00e8 un atto di civilt\u00e0 che recepisce le sentenze della Corte Costituzionale, ma \u00e8 anche un segnale di come la sanit\u00e0 debba farsi carico della sofferenza in ogni sua fase. \u00c8 una scelta che divide l&#8217;opinione pubblica su basi ideologiche e religiose, ma che sottolinea una verit\u00e0 ineludibile: la sanit\u00e0 non \u00e8 solo una catena di montaggio di esami e prescrizioni, ma \u00e8 il presidio ultimo della dignit\u00e0 umana, dalla nascita fino all&#8217;ultimo istante di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bTuttavia, garantire la dignit\u00e0 nel morire non deve diventare l&#8217;unica risposta efficiente di uno Stato che fallisce nel garantire la dignit\u00e0 nel vivere e nel curarsi. Un sistema che agevola l&#8217;addio ma nega una risonanza magnetica a chi vuole ancora lottare sarebbe un sistema cinico e sconfitto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bConclusione: il dovere di una reazione strutturale<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bIl boom di richieste per le visite in intramoenia gratuita a Torino non deve essere letto come una semplice curiosit\u00e0 statistica o come l&#8217;ennesima lamentela dei cittadini. \u00c8 un grido d&#8217;aiuto, un segnale che il contratto sociale tra istituzioni e popolazione si sta incrinando pericolosamente. Il cittadino ha smesso di essere un utente passivo e ha iniziato a pretendere ci\u00f2 che gli spetta di diritto, ma questa non pu\u00f2 essere l&#8217;unica soluzione nel lungo periodo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bServe una riforma coraggiosa che rimetta al centro la trasparenza totale delle agende, che blocchi realmente l&#8217;intramoenia \u00aba pagamento\u00bb laddove il pubblico non garantisca i tempi minimi e che trasformi il percorso di tutela in una procedura automatica, semplice e immediata. La salute non pu\u00f2 attendere che i bilanci regionali tornino in ordine o che le lunghe sessioni del consiglio regionale trovino un accordo politico. La salute \u00e8 un bisogno che batte nel presente, in quella telefonata al Cup che non deve pi\u00f9 concludersi con la rassegnazione di un \u00abnon c&#8217;\u00e8 posto\u00bb, ma con la certezza di una cura tempestiva e dignitosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u200b\u00bbLa salute \u00e8 un diritto fondamentale dell&#8217;individuo e interesse della collettivit\u00e0.\u00bb \u2014 Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-87073","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87073"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87073\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87074,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87073\/revisions\/87074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}