{"id":87389,"date":"2026-03-15T21:53:30","date_gmt":"2026-03-15T21:53:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=87389"},"modified":"2026-03-15T21:53:31","modified_gmt":"2026-03-15T21:53:31","slug":"il-silenzio-degli-algoritmi-letica-e-la-ragione-sconfitte-sul-campo-di-battaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=87389","title":{"rendered":"\u200bIl silenzio degli algoritmi: l\u2019etica e la ragione sconfitte sul campo di battaglia"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-3-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-3-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-86616\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-3-1.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/descarga-3-1-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em><br>\u200b\u00bbL&#8217;uomo ha progettato la macchina in modo che faccia ci\u00f2 che lui non pu\u00f2 fare, ma ha dimenticato di istruirla a non fare ci\u00f2 che lui non deve fare.\u00bb \u2014 Norbert Wiener<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u200bIl 2026 si sta delineando come l&#8217;anno in cui il confine tra codice binario e sangue umano si \u00e8 definitivamente dissolto. Non \u00e8 pi\u00f9 una questione di fantascienza speculativa o di dibattiti accademici nei corridoi della Silicon Valley; \u00e8 la cronaca di questi giorni, segnata da un conflitto senza precedenti che vede contrapposti il Pentagono e i giganti del big tech. Al centro della disputa c\u2019\u00e8&nbsp;<strong>Anthropic<\/strong>, l\u2019azienda fondata da Dario e Daniela Amodei, finita nel mirino del segretario della difesa Pete Hegseth per aver tentato di porre un freno etico all\u2019uso militare dei propri modelli di intelligenza artificiale generativa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bSiamo di fronte a un tornante della storia dove la tecnica non \u00e8 pi\u00f9 uno strumento, ma il soggetto politico assoluto che riscrive le regole della convivenza e della sopravvivenza globale, trasformando il concetto stesso di sovranit\u00e0 nazionale in una questione di potenza di calcolo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bLa guerra dei modelli: Anthropic contro il Pentagono<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bLa scintilla \u00e8 scoppiata a fine febbraio scorso. Anthropic, nata originariamente come una \u00abbenefit corporation\u00bb con l&#8217;obiettivo di creare una ia sicura, trasparente e interpretabile, si \u00e8 trovata integrata, quasi suo malgrado, nel&nbsp;<strong>Maven smart system<\/strong>&nbsp;di Palantir. Il chatbot Claude, celebrato per la sua \u00abcostituzionalit\u00e0\u00bb e per la sua proverbiale prudenza nelle risposte, \u00e8 diventato improvvisamente un ingranaggio essenziale della macchina bellica a stelle e strisce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bSecondo le indiscrezioni trapelate e analizzate da Teresa Numerico, Claude \u00e8 stato utilizzato per ottimizzare i processi decisionali durante l\u2019intervento in Venezuela del 5 gennaio e, pi\u00f9 recentemente, nel coordinamento dei complessi attacchi all&#8217;Iran. Quando gli Amodei hanno tentato di limitare l&#8217;accesso alle funzioni pi\u00f9 letali del software, richiamando i principi di sicurezza dichiarati al momento della fondazione, la reazione di Washington \u00e8 stata brutale e immediata. Pete Hegseth ha dichiarato Anthropic un \u00abrischio per la filiera della difesa nazionale\u00bb, suggerendo che la moralit\u00e0 privata di un\u2019azienda non pu\u00f2 e non deve interferire con la necessit\u00e0 imperativa della supremazia tecnologica statunitense. Il messaggio \u00e8 chiaro: nel 2026, l&#8217;obiezione di coscienza non \u00e8 ammessa per gli algoritmi, e chi possiede i server deve rispondere ai comandi del comando congiunto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bIl ruolo del manifesto: resistenza critica nell&#8217;era digitale<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bIn questo panorama di \u00abpensiero unico\u00bb tecnologico, l&#8217;analisi de&nbsp;<em>il manifesto<\/em>&nbsp;si pone come un presidio necessario di resistenza critica. Il quotidiano non si limita a riportare la fredda cronaca dei conflitti, ma scava nelle implicazioni politiche profonde della delega bellica alle macchine. Mentre la stampa mainstream tende a enfatizzare l&#8217;efficienza dei droni russi nella regione di Kursk o la precisione \u00abchirurgica\u00bb dei colpi su Khark, le firme del giornale sollevano il dubbio radicale: chi risponde delle decisioni prese da una rete neurale? Chi \u00e8 il colpevole quando l&#8217;allucinazione di un modello di linguaggio si traduce in una strage di civili?<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bLa posizione del giornale \u00e8 netta: siamo di fronte a una nuova, estrema forma di alienazione. Se il capitale ha sempre cercato di automatizzare il lavoro per estrarre plusvalore, oggi il complesso militare-industriale automatizza la morte per estrarre \u00absicurezza\u00bb a scapito della responsabilit\u00e0 umana. Articoli come \u00abGli alieni del capitale\u00bb o le drammatiche corrispondenze dal Libano sulla \u00abdottrina Gaza\u00bb applicata ai soccorritori mostrano come la testata cerchi di ricomporre una visione d&#8217;insieme che rimetta al centro l&#8217;umanit\u00e0 ferita, rifiutando la narrazione asettica e deumanizzata della guerra hi-tech. Il giornale diventa cos\u00ec lo spazio dove il \u00abno\u00bb alla guerra si trasforma in una critica sistemica alla ragione algoritmica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bLa dottrina della velocit\u00e0 e la geopolitica del calcolo<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bIl problema fondamentale \u00e8 ontologico. L\u2019intelligenza artificiale sul campo di battaglia promette la&nbsp;<strong>\u00abiper-guerra\u00bb<\/strong>: un conflitto che si muove a velocit\u00e0 tali da rendere il processo decisionale umano un peso morto, un&#8217;eredit\u00e0 biologica troppo lenta per i tempi di risposta dei processori. In questo contesto, l&#8217;etica \u2014 che richiede tempo, riflessione e, soprattutto, il beneficio del dubbio \u2014 viene percepita come un errore del sistema, un attrito intollerabile che rallenta l&#8217;efficacia del colpo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bIl passaggio dalla semplice sorveglianza alla letalit\u00e0 autonoma \u00e8 avvenuto in silenzio, quasi per inerzia burocratica. Se prima l\u2019ia serviva a identificare potenziali obiettivi attraverso il setacciamento di metadati, oggi i sistemi sviluppati da colossi come Palantir e OpenAI passano direttamente alla fase di neutralizzazione. La ragione umana cede il passo a una razionalit\u00e0 puramente statistica che non conosce la piet\u00e0, ma solo l&#8217;ottimizzazione del risultato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bMentre il fronte interno americano si spacca tra \u00abapocalittici\u00bb e \u00abintegrati\u00bb del silicio, Lorenzo Lamperti sottolinea come la sfida sia ormai globale: l&#8217;Iran sta \u00abprosciugando le scorte americane\u00bb in una guerra d&#8217;attrito dove il \u00abmade in Asia\u00bb tecnologico sfida apertamente i brevetti occidentali. La tecnologia \u00e8 diventata la nuova linea del fronte, e aziende come quella di Peter Thiel agiscono ormai come attori geopolitici indipendenti, capaci di decidere le sorti di una nazione con un semplice aggiornamento software, rendendo i confini geografici obsoleti rispetto ai confini del segnale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bLa bolla e il sangue: l\u2019analisi economica di Emiliano Brancaccio<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bPerch\u00e9 questa corsa \u00e8 cos\u00ec inarrestabile, nonostante i rischi evidenti per la specie? La risposta risiede nell&#8217;analisi economica di Emiliano Brancaccio. L&#8217;intelligenza artificiale non \u00e8 solo un&#8217;arma, ma il \u00abmotore di crescita\u00bb su cui poggia l&#8217;intera valutazione dei mercati finanziari globali. Le big tech hanno un bisogno vitale delle commesse militari del Pentagono per giustificare le loro valutazioni azionarie astronomiche, che altrimenti crollerebbero sotto il peso di un mercato civile ormai saturo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bLa disputa con Anthropic rivela un paradosso sistemico: il capitale ha bisogno della guerra per alimentare la propria bolla speculativa, ma teme che un impiego troppo smaccatamente letale o \u00abincerto\u00bb possa innescare una crisi di legittimit\u00e0. La guerra accelera la centralizzazione del capitale: poche corporation diventano i pilastri dello Stato, rendendo il confine tra pubblico e privato del tutto inesistente. In questo scenario, l&#8217;etica di Anthropic non \u00e8 solo \u00abidealismo\u00bb, ma un attentato alla stabilit\u00e0 finanziaria dell&#8217;impero. Se il software fallisce o viene limitato, il castello di carte del Nasdaq rischia di crollare sotto il peso della realt\u00e0 fisica. La guerra, in ultima analisi, \u00e8 la garanzia fideiussoria dei dividendi della Silicon Valley.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u200bLa sconfitta della ragione e il futuro post-umano<\/h3>\n\n\n\n<p>\u200bCosa resta dell&#8217;essere umano quando una macchina decide, in pochi millisecondi, chi deve vivere e chi deve morire in un villaggio libanese o su una collina iraniana? La tragedia non risiede solo nel numero delle vittime, ma nella totale de-responsabilizzazione del comando. Se l&#8217;errore \u00e8 algoritmico, nessuno \u00e8 colpevole. Se la strage \u00e8 frutto di un&#8217;ottimizzazione statistica, il peso morale si dissolve nel cloud, lasciando dietro di s\u00e9 solo dati da analizzare per il prossimo attacco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bL&#8217;analisi di Teresa Numerico evidenzia come la resistenza degli Amodei rappresenti forse l&#8217;ultimo sussulto di un&#8217;idea di tecnologia al servizio dell&#8217;umanit\u00e0. Ma con le nuove linee guida di Pete Hegseth, il messaggio \u00e8 definitivo: chi non mette il proprio codice al servizio della potenza di fuoco \u00e8 considerato un traditore della patria. Persino la gestione autoritaria della Fifa di Infantino, citata dal giornale, riflette questa tendenza al potere assoluto e centralizzato che non accetta mediazioni o controlli democratici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bSiamo entrati nell&#8217;era della guerra totale automatizzata. La ragione critica \u00e8 stata dichiarata sconfitta sul campo. Al suo posto regna una logica di calcolo che vede il mondo come un immenso dataset da setacciare alla ricerca di anomalie da eliminare. La disputa tra governo e aziende tecnologiche \u00e8 il funerale della sovranit\u00e0 umana sulle proprie invenzioni. Senza trattati internazionali simili a quelli per le armi nucleari \u2014 che impongano un \u00abkill switch\u00bb umano obbligatorio \u2014 il rischio non \u00e8 solo una guerra globale, ma la trasformazione dell&#8217;umanit\u00e0 in un semplice spettatore passivo della propria distruzione programmata. Resta solo la voce di chi, come il collettivo de&nbsp;<em>il manifesto<\/em>, continua a gridare che \u00abamare la guerra\u00bb non \u00e8 un destino ineluttabile scritto nel codice, ma una scelta politica di chi gestisce gli algoritmi e ne incassa i profitti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u200b\u00bbL&#8217;uomo ha progettato la macchina in modo che faccia ci\u00f2 che lui non pu\u00f2 fare, ma ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-87389","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87389"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87391,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87389\/revisions\/87391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}