{"id":8742,"date":"2019-12-04T20:40:16","date_gmt":"2019-12-04T20:40:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=8742"},"modified":"2019-12-04T20:40:16","modified_gmt":"2019-12-04T20:40:16","slug":"climate-change-quali-sfide-per-ledilizia-bilancio-7-conferenza-nazionale-passivhaus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=8742","title":{"rendered":"Climate Change: quali sfide per l&#8217;edilizia? Bilancio 7\u00b0 Conferenza Nazionale Passivhaus"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-8742 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8743'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/img_16-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8744'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/img_24-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8745'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/img_27-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8746'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/img_31-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8747'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/img_33-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8748'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/img_45-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=8749'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/img_61-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quale impatto ha il cambiamento climatico sull\u2019edilizia? Come costruire per il futuro? Due sfide centrali per il futuro del Pianeta protagonista insieme all\u2019edilizia e al clima che cambia della 7^ Conferenza Nazionale Passivhaus<br \/>\nNella Cornice di RESTRUCTURA (Lingotto Fiere &#8211; Torino) ZEPHIR illustra le buone pratiche in edilizia, dove Passivhaus \u00e8 il protocollo di riferimento e l\u2019approccio vincente.<\/p>\n<p>Il cambiamento climatico nel suo rapporto con l\u2019edilizia sostenibile \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi sfide di questo secolo ed \u00e8 il filo conduttore della 7^ Conferenza Nazionale Passivhaus. L\u2019evento di punta \u00e8 stato organizzato dall\u2019Istituto di ricerca ZEPHIR Passivhaus Italia, in partnership con l\u2019Ordine degli Ingegneri di Torino, all\u2019interno della 32^ Restructura, vetrina della riqualificazione e della ristrutturazione.<br \/>\nLa fiera ha ospitato il dibattito di ZEPHIR sugli edifici resilienti, con il contributo di docenti, ricercatori e progettisti impegnati in prima linea nella diffusione di un nuovo modo di abitare e costruire che sono entrambi espressione di efficienza energetica e di massimo comfort abitativo.<\/p>\n<p>La conferenza si conferma attrattore culturale per oltre 300 professionisti. L\u2019evento \u00e8 promosso da ZEPHIR Passivhaus Italia, istituto fondato a Pergine Valsugana (TN) dal direttore Dr. Phys Francesco Nesi per applicare in Italia la \u201crivoluzione sostenibile\u201d attraverso Passivhaus, un protocollo capace di coniugare le buone pratiche in edilizia con la salute ed il benessere delle persone, partecipando in modo attivo alla sfida climatica globale che stiamo vivendo. Di spicco i relatori che arricchiscono il programma di questa edizione. Tra questi il Prof. Emanuele Naboni dell\u2019Istituto di Architettura e Tecnologia di Copenaghen che in 4 punti riassume \u201ccome costruire per il futuro\u201d:<br \/>\n\u2022 Gli edifici dovranno essere carbon-positive privilegiando sia l\u2019efficienza architettonica che gli approcci sistemici all\u2019energia.<br \/>\n\u2022 Gli edifici dovranno essere concepiti per proteggere chi li occupa dai cambiamenti climatici, dentro e fuori casa.<br \/>\n\u2022 Sar\u00e0 necessario l\u2019utilizzo di intelligenza artificiale per l\u2019individuazione di co-benefit tra la progettazione dell\u2019edificio, il benessere e il microclima.<br \/>\n\u2022 Una collaborazione tra edifici e sistemi naturali (Nature Based Solutions) per generare significativi benefit in termini di adattamento climatico e assorbimento di emissioni e benefici di wellbeing.<\/p>\n<p>Maurizio Pallante, autore e saggista in tema di edilizia e cambiamenti climatici sviluppa invece il concetto della riconversione economica dell\u2019ecologia:<br \/>\n\u201cIn Italia gli edifici soltanto con il riscaldamento invernale contribuiscono per un terzo alle emissioni di CO2; a questo contributo occorre aggiungere i consumi elettrici che stanno aumentando con la diffusione dei condizionatori; poich\u00e9 il 70% dei consumi per il riscaldamento e il condizionamento sono dovuti alle dispersioni termiche, edifici ad alta efficienza energetica che riducano questi sprechi possono dare un contributo determinante alla riduzione delle emissioni di CO2 e, quindi, ai cambiamenti climatici\u201d.<\/p>\n<p>Costruire edifici sempre pi\u00f9 resilienti ai futuri cambiamenti climatici<br \/>\nPartendo dalla sfida fondamentale dell\u2019efficienza energetica, con esempi concreti di edifici sostenibili, la maggior parte certificati Passivhaus, la Conferenza apre una riflessione sul futuro e sulle azioni da intraprendere, rapide e concrete, in coerenza con gli obiettivi di Agenda 2030. In primo piano il ruolo degli edifici che rappresentano la prima causa di co\u00b2, seconda anche ai trasporti. Importante \u00e8 non consumare ma anche risparmiare, entrambi possibili e combinati nella scelta, costruttiva e abitativa, di un edificio Passivhaus:<\/p>\n<p>\u201cIl migliore chilowattora \u2013 spiega il Direttore ZEPHIR Dr. Phys Francesco Nesi &#8211; \u00e8 quello risparmiato, appunto quello non consumato. Questa \u00e8 la logica che sta alla base del protocollo Passivhaus nato 30 anni fa in Europa centrale a cura del prof. Wolfgang Feist, fisico edile primo nel mondo a realizzare un protocollo e un approccio progettuale che prendessero in considerazione il comfort abitativo, elevandolo ai massimi livelli in edilizia.<br \/>\nIl prof. Feist decise di creare un protocollo Passivhaus (EnerPHit per le ristrutturazioni), che si potesse applicare non solo in Europa centrale ma in tutto il mondo. Quel protocollo \u00e8 utilizzato tutt\u2019oggi con grande interesse e si contano oltre 60 mila edifici certificati Passivhaus. ZEPHIR, che da 7 anni organizza la Conferenza Nazionale Passivhaus, \u00e8 l\u2019Istituto di ricerca che da oltre 12 anni diffonde in Italia il concetto di efficienza energetica e di comfort abitativo, in una logica di convenienza economica.<br \/>\nPi\u00f9 in generale siamo attivi nei Paesi del Mediterraneo e negli ultimi anni abbiamo portato l\u2019innovazione e la flessibilit\u00e0 del protocollo Passivhaus in altri Paesi del mondo (ad esempio Canada, India, Camerun, Bhutan) andando a toccare climi estremamente freddi o viceversa estremamente caldi e umidi. In Italia, paese del sole, applicare il protocollo Passivhaus \u00e8 ideale.<br \/>\nBisogna avvicinarsi a Passivhaus con la consapevolezza che non sia una semplice certificazione, ma che si tratti di un approccio progettuale e di una nuova filosofia per progettare e realizzare progetti innovativi e di assoluta convenienza economica, anche pi\u00f9 delle case in classe A\u201d.<br \/>\nPassivhaus minimizza il dispendio energetico: una scelta per il futuro<br \/>\nFiore all\u2019occhiello della conferenza ZEPHIR \u00e8 stata la presenza di Luca Mercalli &#8211; climatologo e divulgatore scientifico &#8211; che ha aperto i lavori mostrando anche con esempi pratici di aver modificato il proprio stile di vita in chiave sostenibile. Dall\u2019auto elettrica alla costruzione di una casa passiva, alle scelte ecologiche nei consumi.<br \/>\n\u201cOccorre cercare di garantire comfort e sicurezza delle costruzioni in risposta ai cambiamenti del clima e di quelli previsti in uno scenario futuro &#8211; spiega lo scienziato del clima Mercalli. Bisogna progettare edifici sempre pi\u00f9 resilienti nei confronti dei futuri eventi estremi e delle ondate di calore. Resilienza \u00e8 adattamento, occorre progettare e costruire edifici che risentano sempre meno dei cambiamenti climatici e di temperatura sempre pi\u00f9 estremi. Le nuove abitazioni dovranno essere capaci di rinfrescare con il minimo dispendio energetico\u201d.<br \/>\nZEPHIR alimenta la rivoluzione sostenibile portando a Torino due attivit\u00e0 formative teorico-pratiche rivolte a tecnici e progettisti:<\/p>\n<p>Il Workshop pratico tenuto nelle sale di RESTRUCTURA dal direttore di ZEPHIR Dr. Phys Francesco Nesi sui principi fondamentali del protocollo internazionale, con una panoramica sui 5 pilastri della casa Passiva e focus dedicati agli impianti e le tecnologie innovative.<br \/>\nIl Passivhaus Tour: un viaggio attraverso l\u2019efficienza energetica, il comfort e l\u2019innovazione degli edifici Passivhaus costruiti a Chieri, Chiaverano e Ciri\u00e8. Le tre case Passivhaus sono state illustrate dai progettisti e dai tecnici che ne hanno seguito i lavori ma anche dai committenti.<br \/>\nLa Conferenza Nazionale Passivhaus rappresenta un\u2019occasione per fare network tra professionisti e imprese di settore e per approfondire best practices in edilizia come il \u201cPolo scolastico di Collecchio (Parma)\u201d e la \u201cPrima Passivhaus Plus di Italia a Chiaverano (To)\u201d, entrambi vincitori della Call For Papers. I progetti, selezionati da una qualificata giuria di esperti come \u201ccampioni dell\u2019efficienza energetica\u201d sono stati riportati a RESTRUCTURA dell\u2019Arch. Silvia Dondi (promotrice della riqualificazione scolastica nel parmense), e dagli architetti Simone Gea e Davide Guerra per il residenziale insieme a Silvano e Pierangela, committenti soddisfatti della Passivhaus Plus torinese.<br \/>\nLa Conferenza Nazionale Passivhaus \u00e8 organizzata con il patrocinio dell\u2019International Passive House Association, del Comune di Torino, dell\u2019Ordine degli Architetti della Provincia di Torino e di Forte Chance.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Quale impatto ha il cambiamento climatico sull\u2019edilizia? Come costruire per il futuro? 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