{"id":87753,"date":"2026-03-25T13:28:39","date_gmt":"2026-03-25T13:28:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=87753"},"modified":"2026-03-25T13:28:39","modified_gmt":"2026-03-25T13:28:39","slug":"guido-miano-editore-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=87753","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"680\" height=\"1024\" data-id=\"87756\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte-680x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-87756\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte-680x1024.jpg 680w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte-768x1156.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte-1020x1536.jpg 1020w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte.jpg 1128w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"608\" height=\"994\" data-id=\"87754\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte3D.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-87754\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte3D.png 608w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Pulvirenti-Nella-2026-AL-Nel-mio-cuore-fronte3D-184x300.png 184w\" sizes=\"(max-width: 608px) 100vw, 608px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>NEL MIO CUORE <\/strong><strong>di <\/strong><strong>NELLA PULVIRENTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con prefazione di Floriano Romboli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il libro di poesie dal titolo \u201cNel mio cuore\u201ddi Nella Pulvirenti, con prefazione di Floriano Romboli, nella prestigiosa collana \u201cAlcyone 2000\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sorprende che nei tristi versi di questa raccolta poetica il rapporto <em>vita<\/em>\/<em>morte<\/em> conosca coerentemente una formalizzazione <em>antitetica<\/em>, segnatamente tramite la polarizzazione \u201cluce\/buio\u201d: \u00abSiete la mia <em>alba<\/em>, siete il mio <em>tramonto<\/em>\/ siete le mie lacrime di ogni giorno,\/ laggi\u00f9 oltre la <em>luce<\/em> vi cerco e vi trovo\/ di <em>notte<\/em> nel <em>buio<\/em> e nel sonno profondo\u00bb (<em>Per voi<\/em>, corsivi miei, come sempre in seguito).<\/p>\n\n\n\n<p>La morte prematura ha drammaticamente annullato l\u2019esistenza di due cari amici, provocando in chi \u00e8 rimasto lo sbigottimento sconfortato di coloro che non sanno trovare una ragione all\u2019evento luttuoso che non possono accettare: \u00abIncreduli e smarriti\/ siamo solo anime in frantumi\/ che cercano invano la <em>luce<\/em>,\/ nessuna <em>ragione<\/em> potr\u00e0 mai accettare\/ l\u2019infausto destino che la vita\/ ci ha destinato\/ (\u2026) Silenzi incomprensibili\/ fiumi di lacrime\/ domande senza risposte\/ (\u2026) Viviamo di ricordi\/ per non morire dentro\/ in questa <em>buia<\/em> e <em>incomprensibile <\/em>realt\u00e0\u00bb (<em>Disperazione<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio di quell\u2019animale \u201cspeciale\u201d che \u00e8 l\u2019uomo accompagnare al semplice vivere, comune a tutte le altre creature, il costante \u201cvedersi vivere\u201d, e quindi associare al fatto di essere al mondo la dolorosa consapevolezza dell\u2019epilogo inevitabile di tale condizione, del necessario scomparire \u2013 prima o dopo \u00e8 in fondo secondario \u2013 di ognuno dal campo luminoso e appagante della vita, di cui rimarr\u00e0 soltanto il mesto <em>ricordo<\/em>, qui posto in risalto dall\u2019insistenza dell\u2019<em>anafora<\/em>: \u00ab<em>Ti ricordi<\/em> i tramonti insieme\/ <em>ti ricordi<\/em> le risate vere\/ <em>ti ricordi<\/em> i nostri viaggi sognati\/ con grande impegno organizzati,\/ le lunghe sere d\u2019estate\/ con gioia improvvisate\/ con semplicit\u00e0 e allegria vissute\/ non potranno pi\u00f9 ritornare\/ ma saranno cibo quotidiano\/ per il cuore e per la mente\u2026\u00bb (<em>Ricordi<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Risulta d\u2019altronde degno di nota che i Greci collegassero strettamente l\u2019origine della speculazione filosofica all\u2019idea tormentosa della morte (<em>mel\u00e9te than<\/em><em>\u00e1<\/em><em>tu<\/em>); e i pensatori dell\u2019antichit\u00e0 offrirono, ovviamente, soluzioni teoretiche diverse al problema primario della fine dell\u2019esistenza individuale, dal Platone del <em>Fedone<\/em> al \u201ctetrafarmaco\u201d di Epicuro, che raccomandava al proposito l\u2019indifferenza intellettuale-morale, a causa dell\u2019intima estraneit\u00e0 della medesima alla tensione cosciente connaturata all\u2019esistere e perci\u00f2 della sua sostanziale insignificanza.<\/p>\n\n\n\n<p>A ben vedere questo era pi\u00f9 facile ad asserirsi in astratto che a praticarsi in concreto, e la stessa cultura classica non se ne nascondeva le forti implicazioni disorientanti e angosciose, delle quali \u00e8 un\u2019eco rilevante nella poesia di un autore italiano moderno, Giovanni Pascoli, che affidava tale amaro, criptico aforisma alla conclusione de <em>L\u2019ultimo viaggio<\/em>, il pi\u00f9 celebre e forse meglio riuscito dei <em>Poemi conviviali<\/em> (1904), composto a partire del settembre-ottobre 1903: \u00ab- Non esser mai! non esser mai! pi\u00f9 nulla\/ ma meno morte che non esser pi\u00f9! &#8211; \u00bb (XXIV, <em>Calypso<\/em>, vv.52-53 , cio\u00e8: \u00ab\u00e8 meglio non essere nati, che nascere e vivere una vita caratterizzata dalla penosa ossessione della morte\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>Si coglie traccia di una concezione siffatta altres\u00ec in talune liriche, di lontana ascendenza quasimodiana, di Nella Pulvirenti: \u00abLegati ad un filo\/ stiamo sulla terra\/ che ignava ci accoglie\/ ognuno con il suo destino\/ sperando di vivere\/ sognando di vincere\/ una lotta continua\/ contro il tempo\/ ma la vita ci avverte\/ che la morte si avvicina\u00bb (<em>Sulla terra<\/em>); l\u2019autrice manifesta apertamente la propria rabbia dinanzi alla subitanea cancellazione della vicenda etico-psicologica di determinate persone, dei loro progetti, delle loro aspirazioni, dei loro sogni: \u00abSiete il mio sorriso\/ dopo urla di pianto\/ siete il mio coraggio\/ in mezzo al mare in tempesta\/ siete il mio esempio\/ nell\u2019affrontare la vita\/ che ingiustamente\/ ha chiuso una partita\/ ancora tutta da giocare\/ rimasta ancora aperta\/ che ci ha lasciato dolore e sgomento\/ che ci ricorda ogni giorno\/ come tutto pu\u00f2 finire in un secondo\u2026\u00bb (<em>Ancora in viaggio<\/em>); \u00abGioia vera colpita da una bufera\/ che ha distrutto tante e tante vite\/ giovani e meno giovani\/ ancora pesantemente incredule e stupite,\/ non si pu\u00f2 accettare che siate volati via\/ lass\u00f9 su quelle nuvole oltre il mare\/ ma vi sento ancora sorridere e sussurrare\/ che la vita vera non \u00e8 quella vissuta sulla terra\/ma \u00e8 ci\u00f2 che io ancora non riesco ad accettare\u2026\u00bb (<em>Bufera<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli \u00e8 che in generale la morte ha il potere sinistro e terribile di lacerare violentemente la rete delle relazioni sentimentali-affettive fra gli individui, deprivando e \u201csvuotando\u201d l\u2019esistenza dei suoi valori pi\u00f9 veri e preziosi, dei suoi contenuti fondamentali: \u00abIn questo mondo complicato\/ c\u2019era stato con voi uno spiraglio\/ di gioia, amore e di felicit\u00e0\/ di leggerezza, rispetto e complicit\u00e0\/ di vera e sincera intimit\u00e0\/ ma tutto improvvisamente si \u00e8 spento\/ in quel tragico momento\/ non mi aspettavo che tutto questo tormento\/ arrivasse nella mia vita\/ gi\u00e0 ricolma sia di gioia che di dolore\/ dove lotto da sempre per far vincere l\u2019amore\u2026\u00bb (<em>\u00c8<\/em><em> stato un sogno<\/em>); \u00abI giorni bui e le notti insonni\/ le lacrime agli occhi\/ che non vedono pi\u00f9\/ le mani non stringono\/ si sono arenate\/ i volti amimici\/ non sorridono pi\u00f9,\/ il sole non sorge, il buio non cala\/ perch\u00e9 il tramonto non si colora pi\u00f9\u2026\u00bb (<em>Per ricordare<\/em>); e la relazione stessa con la realt\u00e0 cambia repentinamente e intensamente di segno, stando all\u2019accorata confessione del grande economista e sociologo Vilfredo Pareto, che in una lettera del gennaio 1919 all\u2019amico Guido Sensini con queste parole rammentava, a distanza di molti anni, lo strazio patito per la scomparsa della madre Marie M\u00e9tenier avvenuta nel settembre 1889: \u00abQuando ho perduto la mia (<em>madre<\/em>) mi \u00e8 parso che il mondo diventasse interamente diverso da quello di prima\u00bb. Lo stesso attesta puntualmente la scrittrice siciliana: \u00abVi ascolto ogni d\u00ec sia all\u2019alba che al tramonto\/ vi sento vicini parlare e sorridere\/ ma sento una ferita profonda nel cuore\/ che non mi d\u00e0 pace neanche nel sonno pi\u00f9 profondo\/ vago sperduta fra i meandri della mia mente\/ mentre cerco maledettamente di comprendere\/ ci\u00f2 che \u00e8 potuto succedere sulla nostra strada\u2026\u00bb (<em>Dolore<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Nei suoi testi tale situazione morale appare crudelmente bloccata e resa con sistematica, sofferta incisivit\u00e0 attraverso un linguaggio contraddistinto da linearit\u00e0 essenziale, eppure non privo di accuratezza ritmico-letteraria, come dimostra il diffuso, elegante ricorso alla <em>rima<\/em> (\u00abPotr\u00e0 mai tornare la primav<em>era<\/em>\/ dopo questa incontenibile buf<em>era<\/em>\/ che si \u00e8 abbattuta tra le nostre v<em>ite<\/em>\/ ancora incredule e stup<em>ite\u2026<\/em>\/(\u2026) Potr\u00e0 mai allontanarsi questo dolore\/ silenzioso compagno di notti insonni\/ che non pu\u00f2 rispondere ai perch\u00e9 impossibili\/ ma che trasforma l\u2019assenza in pres<em>enza<\/em>\/ rendendo cos\u00ec pi\u00f9 accettabile questa esist<em>enza<\/em>\u00bb (<em>Vuoto<\/em>); \u00abVolate pi\u00f9 in alto\/ fra nubi dor<em>ate<\/em>\/ intensamente color<em>ate<\/em>\/ da un sole al tramonto\/ che illumina un m<em>ondo<\/em>\/ ormai morib<em>ondo<\/em>\u00bb (<em>Sgomento<\/em>) e pi\u00f9 raramente all\u2019<em>enjambement<\/em>: \u00abIn mezzo a tutto questo dolore\/ che non pu\u00f2 svanire\/ che devo obbligatoriamente sentire\/ dentro un cuore svuotato\/ da tutti questi <em>meravigliosi<\/em>\/ <em>ricordi<\/em> del passato\u2026\u00bb (<em>Vi cerco<\/em>); \u00abDopo una notte di dolore\/ che ha acceso un calore\/ nelle mie membra un malore\/ che sento dormendo\/ con gli occhi sbarrati\/ ancora catturati\/ da <em>immagini smarrite<\/em>\/ <em>di foto poco definite<\/em>\/ che riempiono la <em>mia mente<\/em>\/ <em>ancora sofferente<\/em>\u2026\u00bb (<em>Notte di dolore<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>La visione della dottoressa Pulvirenti non \u00e8 tuttavia completamente negativa; essa dissemina nei var\u00ee componimenti cos\u00ec malinconicamente intonati spunti contrastanti, \u201csegnali\u201d di attesa positiva: \u00abSiate i nostri sorrisi quando ritorneranno,\/ angeli speciali che dal cielo ci guideranno\u00bb (<em>Tutto piange<\/em>); \u00abMi alzo con fatica\/ spinta da una luce amica\/ che mi toglie il torpore\/ di un cronico dolore\u2026\u00bb (<em>Notte di dolore<\/em>, cit.); \u00abLa notte mi schiaccia il cuore\/ e l\u2019alba mi d\u00e0 una nuova speranza\u00bb (<em>Se avessi immaginato<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Mi preme infine sottolineare le potenzialit\u00e0 purificatrici e finalizzanti connesse alla capacit\u00e0 di \u00abimmaginare un\u2019altra vita\u00bb (<em>Squallore<\/em>); in questa prospettiva anche per la poetessa \u00e8 forse la condizione della giustificazione e del superamento delle sofferenze terrene per quanto prolungate e profonde: \u00abSiete rifugio, siete guida\/ siete il segnale\/ di un\u2019altra vita\u2026\u00bb (<em>Un\u2019altra vita<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Floriano Romboli<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Nella Pulvirenti, <em>Nel mio cuore, <\/em>prefazione di Floriano Romboli; Guido Miano Editore, Milano 2026, pp. 92, isbn 979-12-81351-88-2, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n\n\n\n<p>__________________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTRICE<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Pulvirenti \u00e8 nata a Catania nel 1966 e risiede a Giarre (CT). Si \u00e8 laureata in Medicina e Chirurgia nel 1994 presso l\u2019Universit\u00e0 di Catania, con specializzazione nel 1998 in Dermatologia. Nel 2003 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in farmacologia preclinica e clinica (dermato-farmacologia). Esercita a tutt\u2019oggi con dedizione la professione di medico ma la poesia \u00e8 per la Pulvirenti un rifugio dell\u2019anima dove ritrovare se stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di poesie: NEL MIO CUORE di NELLA PULVIRENTI con prefazione di Floriano Romboli Pubblicato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-87753","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87759,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87753\/revisions\/87759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}