{"id":87988,"date":"2026-03-27T09:24:03","date_gmt":"2026-03-27T09:24:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=87988"},"modified":"2026-03-27T09:24:03","modified_gmt":"2026-03-27T09:24:03","slug":"ce-un-antico-presente-nel-viaggio-e-nel-cuore-del-sacro-vivente-nella-ricerca-di-alessandro-giuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=87988","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un Antico Presente nel viaggio e nel cuore del sacro vivente nella ricerca di Alessandro Giuli\u00a0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211671.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211671-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-87989\" style=\"width:372px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211671-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211671-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211671-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211671-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211671-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antropologia si lega al mito. Soprattutto quando la sintesi duventa una griglia simbolica nella quale i segni di Mircea Eliade diventano voci in un viaggio non tanto nella storia ma nel tempo. Infatti il labirinto, metafora di un lungo viaggio negli antropos delle civilt\u00e0, \u00e8 ricerca ma anche attesa metafisica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il saggio \u00abAntico presente. Viaggio nel sacro vivente\u00bb [Baldini + Castoldi] di Alessandro Giuli \u00e8 un&#8217;opera che si presenta come un itinerario spirituale attraverso le profondit\u00e0 della storia e delle culture. Giuli, giornalista e saggista, ci guida appunto lungo un viaggio che parte dalle antiche popolazioni italiche e si estende fino al mondo etrusco e romano e oltre per poi raggiungere i confini estremi del Mediterraneo. Il Mediterraneo \u00e8 il punto di riferimento ma non di approdo.&nbsp; Nelle antropologie del sacro e del mito non ci sono approdi.<\/p>\n\n\n\n<p>La prefazione, affidata ad Andrea Carandini, figura eminente dell&#8217;archeologia europea, non \u00e8 solo un sigillo di autorevolezza, ma una chiave di lettura essenziale dentroil rapporto &#8211; legame tra archeologia e antropologia. Carandini riconosce in questo lavoro un atto di continuit\u00e0 con quella linea di pensiero che considera il patrimonio come sistema vivente di valori e significati, non come insieme muto di reperti. Bens\u00ec come un dialogo aperto tra culture e civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il filo conduttore dell&#8217;opera \u00e8 la nozione di \u00absacro vivente\u00bb. Mi sembra che sia una categoria che Giuli utilizza per indicare la sopravvivenza e la trasformazione di culti e riti antichi nella coscienza contemporanea. I luoghi visitati non sono descritti come semplici siti archeologici, ma come depositi di una memoria simbolica che ancora oggi ci parla e ci interpella. Ecco perch\u00e9 si va oltre la storia per \u00abperimetrare\u00bb una visione \u00abfilosofica\u00bb tra l&#8217;essere delle civilt\u00e0 e il tempo dell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il saggio, saggio profondo,&nbsp; \u00e8 anche un viaggio nella geografia sacra dell&#8217;Italia, che Giuli esplora attraverso una serie di tappe che partono dalle regioni centrali e si estendono fino al Sud e al Mediterraneo. Come gi\u00e0 detto. Una visione che chiama in causa i riti e la rutualit\u00e0 di una strategia in cui non solo la ricerca \u00e8 portante ma anche il pensiero antropologico anti storicista e non fenomenologico che era molto caro al Cesare Pavese dei miti consacrati nelle metafore della memoria primordiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti uno dei temi centrali del libro \u00e8 il concetto di sacro come fondamento dell&#8217;esistenza umana. Giuli sostiene che il sacro non \u00e8 solo un aspetto della vita religiosa, ma \u00e8 la dimensione pi\u00f9 profonda e autentica dell&#8217;esistenza umana. Il sacro \u00e8 ci\u00f2 che precede, ci\u00f2 che fonda, ci\u00f2 che ancora agisce nella nostra vita e comunque nel superamento o attraversamento della nostalgia. Ritorna sempre Mircea Eliade.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il tutto con una scrittura densa e evocativa. Ovvero&nbsp; capace di evocare l&#8217;atmosfera dei luoghi e di far rivivere le storie e le leggende che li hanno segnati. Giuli si muove con disinvoltura tra storia, antropologia e filosofia, offrendo al lettore una visione complessa e aricolata&nbsp; della cultura dei Mediterranei. Mediterranei perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 un luogo preciso di un Mediterraneo. Ci sono i Mediterranei. Un dato che ho posto in evidenza anche nei miei scritti. Mediterranei come geografie comparate tra spazi e letture appunto archeo-antropologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma \u00abAntico presente. Viaggio nel sacro vivente\u00bb \u00e8 un&nbsp; libro che ci invita a riflettere sulla nostra relazione con il sacro e con la storia, e che ci offre una chiave di lettura per comprendere che la memoria non \u00e8 un passato. \u00c8 il sempre che ci portiamo accanto e dentro come esistenza di un atto che richiama radici e modelli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti da Pitagora in poi bisogna fare i conti con ci\u00f2 che il tempo ha significato prima dello stesso mondo greco e dopo. Dalla Magna Madre al viaggio nel sacro e mito tra i luoghi che sono stati Magna Grecia sino ai Mediterranei di una Italia che ha raccontato il destino tra eredit\u00e0 di un Occidente immenso e di una tradizione che non ha mai dimenticato gli Orienti tra territori e popoli. Radici di un uomo in cammino &#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 L\u2019antropologia si lega al mito. 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