{"id":88003,"date":"2026-03-27T17:20:48","date_gmt":"2026-03-27T17:20:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88003"},"modified":"2026-03-27T17:28:55","modified_gmt":"2026-03-27T17:28:55","slug":"smettiamo-di-confondere-la-conservazione-con-la-tradizione-ce-na-diversita-di-fondo-sul-piano-dei-processi-identitari-io-sono-nella-tradizione-e-mai-nella-conservazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88003","title":{"rendered":"Smettiamo di confondere la conservazione con la tradizione. C&#8217;\u00e8 na diversit\u00e0 di fondo sul piano dei processi identitari. Io sono nella tradizione e mai nella conservazione\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pierfranco Bruni&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211878.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"910\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211878-1024x910.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88004\" style=\"width:302px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211878-1024x910.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211878-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211878-768x682.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1000211878.jpg 1220w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><br>Smettiamo di confondere e intrecciare la cultura conservatrice con quella della Tradizione. La tradizione \u00e8 un valore identitario che porta la metafora del \u00abfuoco\u00bb. La conservazione invece ha la \u00abcenere\u00bb nei propri cassetti.&nbsp; Troppe confususioni conducono alla disgregazione delle radici identitarie. \u00c8 ora di smetterla con un pensiero non dinamico. Sia lungo i processi culturali che politici l&#8217;elogio del conservatore \u00e8 un trascinamento nel passato. Ovvero in quello che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e non pu\u00f2 pi\u00f9 esserci. La tradizione \u00e8 un tramandare superando il presente stesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In letteratura non pu\u00f2 esserci \u201cconservazione\u201d. Conservazione \u00e8 restaurazione? La letteratura non conserva perch\u00e9 non restaura. La lingua della letteratura \u00e8 sempre proposta \u201crivoluzionaria\u201d, ovvero innovazione. Non esistono scrittori conservatori. Non esiste una letteratura conservatrice. Il nodo di Gordio \u00e8 proprio qui. Dalle civilt\u00e0 moderne, ovvero da Dante, all\u2019epoca di Franco Battiato l\u2019errore \u00e8 stato quello di confondere la \u201cconservazione\u201d con la \u201ctradizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La conservazione vive di retaggi e macerie. La tradizione resta fedele ad una eredit\u00e0 di tempo e di esistenza ma sa cogliere e raccogliere le innovazioni. Franco Battiato \u00e8 la sintesi di un linguaggio della tradizione. Prezzolini non am\u00f2 mai la conservazione, anche se spesso si \u00e8 parlato di uno scrittore e pensatore dentro il concetto di conservazione. Fu dentro la Tradizione. Perch\u00e9 fu un rivoluzionario. Prezzolini fu un uomo libero. Attenzione per\u00f2. Il tradizionalista non \u00e8 mai progressista. Bisognerebbe pensare a queste opposizioni: tradizionalista e progressista. Il progressista \u00e8 conservatore. Si pensi al Pasolini della letteratura che diventa passione. Siamo sulla riga di una lettura ideologica. Oggi il marxismo \u00e8 conservazione. L\u2019esistenzialismo \u00e8 tradizione da Socrate a Masullo in una metafisica propriamente ontologica.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo viaggio la sua (di Prezzolini) breve storia della letteratura italiana \u00e8 un testamento che supera abbondantemente la valenza di conservazione per porre all\u2019attenzione il senso di un tradizionalismo tra illusione della modernit\u00e0 e funzione della dimensione della innovazione. La letteratura \u00e8 sempre rivoluzionaria e quindi \u00e8 rivoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo in rivolta di Camus \u00e8, in fondo, il deserto di Buzzati che \u00e8 la voce pi\u00f9 provocatoria del Novecento tra solitudine e contemplazione. Buzzati fu uno scrittore libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna stare molto attenti nel non confondere, e la confusione soprattutto di chi guarda la letteratura da un obl\u00f2 annebbiato \u00e8 tanta, la conservazione, la tradizione, il realismo \u2013 verismo, la ragione illuminante, il passato, la memoria, il ricordo e l\u2019ideologia del passato. Da questo punto di davanzale la letteratura, un solo esempio, siciliana \u00e8 fondamentale. Da Verga a Pirandello, da Tomasi di Lampedusa a Sciascia. Un intreccio nel quale si motivano il reale, il vero, la certezza, l\u2019estetica in un viaggio alla ricerca della tradizione. Quattro elementi che sono la chiave di lettura della Tradizione sia letteraria che filologica, sia antropologica che filosofica.<\/p>\n\n\n\n<p>La letteratura che resta, soprattutto tra Otto \u2013 Novecento, ha bisogno ormai di un incontro costante tra il pensiero e i personaggi e non tra i personaggi e gli ambienti. Ovvero il dialogo tra letteratura e filosofia \u00e8 \u201cstrategico\u201d. Nel concetto di conservazione ci sono affollamenti ideologici e non metafisici.<\/p>\n\n\n\n<p>Tomasi di Lampedusa \u00e8 tradizione. Tomasi fu un uomo libero. Mai conservazione. Il suo dialogare di politica \u00e8 l\u2019ambiguit\u00e0 della necessit\u00e0. La Tradizione \u00e8 oltre la conservazione. Il mio Giuseppe Berto non \u00e8 mai dentro la conservazione: dal male oscuro sino alla gloria. \u00c8 la tradizione che primeggia. La tradizione \u00e8 impattare il tempo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, ovvero la memoria, con il tempo del presente che fa rivivere, nel modello proustiano, il tempo della ricerca del perduto. Una volta, tanto tempo fa, si discuteva di una letteratura di destra o di sinistra. Infatti la sinistra \u00e8 sempre pi\u00f9 conservazione. La destra, direbbe Boccioni \u00e8 rivoluzione. Anche Politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Proust \u00e8 fondamentale.&nbsp; Ma Proust non \u00e8 conservazione. Resta tradizione nella letteratura e nella vita. \u00c8 luce di un Novecento letterario che rivoluziona il passato manzoniano innovandolo.<\/p>\n\n\n\n<p>La letteratura e la filosofia si chiamano e si inseguono esteticamente.&nbsp; Gabriele D\u2019Annunzio \u00e8 il notturno che va da Schopenhauera Nietzsche ed rivoluzionario nella tradizione. Infatti tutto parte dal tradizionalismo rivoluzionario del Futurismo e da Gabriele che non \u00e8 mai conservazione. Marinetti \u00e8 il completo attraversamento di un Novecento che \u00e8 tradizione rivoluzione. Ma il Futurismo si incide nel Novecento a partire dal 1903 \u2013 1905 e non dal 1909 con il Manifesto. D\u2019Annunzio, come Ungaretti, nasce dentro il futurismo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ermetismo nasce dentro il futurismo. Le avanguardie sono la tradizione che si innova. La conservazione \u00e8 la semplificazione di tutto ma non il tutto che abita la tradizione e la bellezza sempre. Marinetti e D\u2019Annunzio furono scrittori e uomini liberi.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si fa a conservare in letteratura? Nella lingua? Nelle forme? Nell\u2019estetica? Non si conserva nulla neppure in termini antropologici. Si tramanda. Si eredita. Si attraversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora?<\/p>\n\n\n\n<p>In letteratura non esistono scrittori conservatori che siano scrittori veri. Esiste, invece, una letteratura della e nella tradizione che non dimenticando rivoluzionano. Berto Ricci \u00e8 un\u2019altra esemplare testimonianza di rivoluzionario tradizionalista. Perch\u00e9? Perch\u00e9 tutto ruota intorno all\u2019enigma del tempo, del mistero \u2013 mito, del sogno e di una profonda religiosit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo ha le sue porte tra Occidente ed Oriente. Ovvero tra Ulisse ed Enea. Mos\u00e8 verr\u00e0 dopo. I quali non sono conservazione. Certamente Tradizione. Da qui tutto nasce. Da Omero \u2013 Ovidio a Nietzsche. Dal mito alla filosofia e dal mito sino a Camus e Guido Ceronetti. La tradizione letteraria di questi autorisi lega al pensiero profetico.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il conservatore Prezzolini \u00e8 il tradizionale nella rivoluzione. Cardarelli \u00e8 la rivoluzione del mondo rondesco. Eugenio Corti \u00e8 la tradizione che il mondo letterario moderno non ha accolto. Morselli \u00e8 rivoluzione nella trasformazione del realismo. Morselli fu uno scrittore libero. Pavese \u00e8 tradizione dell\u2019eredit\u00e0 di Leuc\u00f2. Il resto \u00e8 fatto di un pensiero debole nutritosi di modernismo. Per carit\u00e0 di fedelt\u00e0 alla coerenza non concondiamo la conservazione con la Tradizione e le radici identitarie di una civilt\u00e0. Ovvero la tradizione sa guardare con intensit\u00e0 e intelligenza al futuro. La conservazione no!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni&nbsp; Smettiamo di confondere e intrecciare la cultura conservatrice con quella della Tradizione. 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