{"id":88236,"date":"2026-04-01T18:54:24","date_gmt":"2026-04-01T18:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88236"},"modified":"2026-04-01T18:54:24","modified_gmt":"2026-04-01T18:54:24","slug":"il-4-aprile-del-1999-ci-lasciava-francesco-grisi-una-letteratura-dal-vissuto-mediterraneo-alla-spiritualita-verso-il-centenario-della-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88236","title":{"rendered":"Il 4 aprile del 1999 ci lasciava Francesco Grisi.\u00a0 Una letteratura dal vissuto mediterraneo alla spiritualit\u00e0. Verso il Centenario della nascita\u00a0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000215453.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000215453-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88237\" style=\"width:490px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000215453-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000215453-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000215453-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000215453-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000215453-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono trascorsi anni. Decenni. Il linguaggio di Francesco Grisi \u00e8 dentro il vissuto di una profonda spiritualit\u00e0.&nbsp; Il 4 aprile del 1999 moriva Francesco Grisi. I Mediterranei e il Mediterraneo sono luoghi e saperi, anima e metafore. I mari della terra in Francesco Grisi, di cui ricorre il quindicesimo anno dalla morte, appunto, &nbsp;il 4 aprile, sono scavi di vita. &nbsp;IL Mediterraneo come luogo di un abitare la geografia dell\u2019anima, dell\u2019esistere, dei paesaggi. In una poesia datata Luglio 1967, ore 18, Francesco Grisi (nato a Vittorio Veneto il&nbsp; 1927&nbsp; e morto a Todi i 1999) annotava: \u201cViaggiare non \u00e8 vedere\/viaggiare non \u00e8 affermarsi\u201d. Si va verso il Centenario della nascita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema del viaggio, in Francesco Grisi, resta fondamentale. Il viaggio e il viaggiatore. Andare e tornare nelle maree del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio nella poesia e la poesia che si fa viaggio. Poeta del viaggio. Poeta del ritorno. Un linguaggio che si abbandona al racconto e si lascia ascoltare non con una tensione narrante ma con un battuto lirico che ha richiami di antichi segni metaforici. Il raccontare \u00e8 soltanto un incidere nel linguaggio anche se la punteggiatura resta comunque nella cadenza poetica.<\/p>\n\n\n\n<p>La poesia di Francesco Grisi \u00e8 una recita costante che si definisce su alcuni riferimenti di fondo. La materia del linguaggio \u00e8 parola vissuta, sofferta, angosciata. Il linguaggio \u00e8 un\u2019onda di nostalgia che si intreccia a delle dimensioni oniriche che ritrovano eredit\u00e0 messianiche e approfondimenti ellenici.<\/p>\n\n\n\n<p>La Calabria di Pitagora o il cielo della Magna Grecia rendono alcune delle tante fisionomie del Mediterraneo:\u201cIl Mediterraneo\/\u00e8 la mia piazza infinita\u201d. Qui, nella poesia di Grisi, non &nbsp;\u00e8 soltanto un luogo geografico, ma \u00e8 soprattutto un luogo dell\u2019essere che si manifesta attraverso gli strumenti della poesia. Una poesia che ha suoni ed echi a volte andalusi che si dichiarano in un progetto di vita che sprigiona tenerezza, confessioni di amori, cammini che solcano il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>I luoghi del tempo sono, infatti, i luoghi di quella poetica del mito che si intreccia con i giochi della memoria. I ricordi sono nella memoria. E\u2019 profondamente una poesia della memoria. Una poesia del viaggio e del ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cerchio infinito, metafora grisiana, &nbsp;che \u00e8 il sentiero metaforico di una circolarit\u00e0 del tempo non vive solo dentro la concezione della vita ma \u00e8 parte integrante di una visione della letteratura nel rapporto con il tempo e con la vita stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amore, la fede, il viaggio, il tempo-mito sono dei \u201cdettagli\u201d che costruiscono la poetica di Grisi. E il linguaggio \u00e8 quello che viene recuperato dalla sua prosa e trasformato nella metafora lirica.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Grisi resta profondamente un poeta. Un poeta dei colori. Un poeta che realizza immagini ma sa catturare, con i fantasmi delle parole che si agitano tra un salire e uno scendere tra i versi e nell\u2019intreccio dei ricordi, intercettazioni oniriche. &nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle intercettazioni oniriche che rendono comprensibile la pazzia. L\u2019amore, la fede, le avventure girano nell\u2019immenso misterioso della pazzia. Un percorso pavesiano \u00e8 dentro il senso poetico di Grisi ma ci sono verniciature lorchiane che sprigionano, appunto, il vento di un Mediterraneo che non abbandona mai la liricit\u00e0 della sua poesia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pavesismo: \u201cAl termine\/del giro &#8211; cerchio ci accorgeremo\/che c\u2019\u00e8 il nulla. O il tutto.\/Il nostro incontro \u00e8 un gioco\u2026\/ Nella sera hai tremato\u201d.(da \u201cStanotte hai detto che il giorno\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Grisi ha una sua autenticit\u00e0 di fondo. Le parentele formano la intelaiatura letteraria, formativa, critica. Ma il poeta ha una voce autentica e originale soprattutto per la misura del verso e per il metro del linguaggio. Linguaggio che diventa vita e tempo. Il mare e il deserto sono le metafore che hanno un significato certamente poe-tico ma anche culturale. L\u2019incontro tra la cultura dell\u2019Occidente e quella dell\u2019Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna orante, la donna &nbsp;preghiera, la donna viaggio, la donna attesa, la donna peccato, la donna amante rappresentano tutte la donna profezia ma anche la donna nostalgia: \u201cVorrei amarti in un dolciastro tramonto\/nella gialla foresta dei girasoli\u201d (da \u201cRisvegli improvvisi\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo con il suo bisogno di rivelazione e di redenzione ha un suo cammino specifico e recita senza maschere la nudit\u00e0 del sentimento. Un sentimento che condensa manifestazioni di tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec in \u201cNel pensiero di te\u201d: \u201cNel pensiero di te incontro il peccato.\/Il desiderio corrompe il sogno.\/Il fantasma nell\u2019attesa \u00e8 pi\u00f9 del reale.\/I baci finiranno dopo la notte.\/E le mani geleranno per paura.\/Ti guardo. E mi accomodo con il tuo fantasma.\/Deserto e cielo. Carovane promesse.\/Mi perdo. E non mi trovo nel risveglio.\/L\u2019amore \u00e8 sogno che resta eterno.\/E\u2019 strano come tu possa resistere\/In questo mio &nbsp;amore cattolico.\/Forse il cuore non chiede ricompense.\/L\u2019abitudine \u00e8 la nostra terra peccaminosa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una delle poesie che rivela una straordinaria tensione lirica e sentimentale. Un vissuto che entra nella parola e viceversa. Un vissuto che comunque non lascia trasparire quella storia raccontata come cronaca.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019amore immenso che segna nel tempo il poeta e l\u2019uomo in un linguaggio (ovvero in una semantica di perfetta eleganza nell\u2019originalit\u00e0 dell\u2019offerta stilistica) che si fluidifica e trasmette incanto e immagini. Questa pazzia dell\u2019amore peccaminoso vissuto per\u00f2 con la bellezza che si addice al poeta fa coppia con i temi di un ellenismo marcato, nel quale il ritornare alle appartenenze perdute, alle radici, alla terra \u00e8 un costante singulto dell\u2019anima. L\u2019isola dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ritorno all\u2019isola, al paese, al centro di una identit\u00e0 riporta una linea mediterranea di matrice kavafisiana ben indicata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Itaca che \u00e8 ritorno in Grisi ha un valore mitico ma anche cristiano. Di una cristianit\u00e0 paolina. Il senso di morte \u00e8 un \u201csentimento\u201d di comunione che diventa un \u201caffettuoso sentiero\u201d. Affettuoso sentiero \u00e8 appunto il titolo di un suo libro di poesie risalente al 1994. Mentre le poesie di Un amore &nbsp;sono del 1992.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amore, dunque. L\u2019amore sogno che racconta una favola. Ma il tempo del sogno ci riporta al viaggio. La vita come viaggio nella letteratura che \u00e8 viaggio grazie ad una indefinibile nostalgia.<\/p>\n\n\n\n<p>La poesia di Grisi si traccia proprio attraverso &nbsp;l\u2019indefinibile nostalgia in una memoria che continua la sua recita oltre la vita stessa. Restano i segreti nel misterioso incanto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo segreti da custodire. Teneramente\u201d (da \u201cNel confine della solitudine\u201d in Affettuoso sentiero).<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo metafora. Ma il misterioso, come si diceva, che gioca in quel cerchio magico che raccoglie il tempo. Il mare, i ritorni, le partenze, la provvisoriet\u00e0 sono singulti dell\u2019anima. Spazi indefinibili nel cerchio dell\u2019infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Grisi \u00e8 un poeta del viaggio nel tempo che intreccia i fili di un tempo che \u00e8 memoria, magia e nostalgia.<\/p>\n\n\n\n<p>Poesia della nostalgia? Poesia nel destino dei segni che incidono solchi. Tutta la nostalgia di Grisi \u00e8 nostalgia del centro e del labirinto. Il labirinto non \u00e8 solo grecit\u00e0. \u00c8 Oriente che incontra l\u2019Occidente. Ovvero \u00e8 l\u2019incontro dei Mediterranei. Mediterranei che non sono territori e spazi. Ma restano una profonda dimensione spirituale. Una geografia dell&#8217;essere e del tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 Sono trascorsi anni. Decenni. 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