{"id":88345,"date":"2026-04-04T14:49:25","date_gmt":"2026-04-04T14:49:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88345"},"modified":"2026-04-04T16:18:52","modified_gmt":"2026-04-04T16:18:52","slug":"una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88345","title":{"rendered":"UNA RIFLESSIONE SUL 6 APRILE, 17 ANNI DOPO IL TERREMOTO DELL\u2019AQUILA"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"457\" height=\"343\" data-id=\"88346\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88346\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma.jpg 457w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">A spotlight pointed towards the sky to remember the victims of the earthquake of 06 April 2009, in L&#8217;Aquila, late yesterday, 06 April 2021. ANSA\/FRANCESCO PATACCHIOLA<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Goffredo-Palmerini-bn.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"619\" height=\"409\" data-id=\"88347\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Goffredo-Palmerini-bn.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88347\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Goffredo-Palmerini-bn.jpg 619w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Goffredo-Palmerini-bn-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 619px) 100vw, 619px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>4 aprile 2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>UNA RIFLESSIONE SUL 6 APRILE, 17 ANNI DOPO IL TERREMOTO DELL\u2019AQUILA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AQUILA &#8211; Scrivo questa nota in una mattinata di sole, con il cielo terso e d\u2019un azzurro intenso tutto aquilano. All\u2019orizzonte alto l\u2019azzurro combacia con il bianco splendente della cospicua coltre di neve che ricopre sua Maest\u00e0, il Gran Sasso d\u2019Italia, fedele custode della nostra terra. \u00c8 un giorno particolare, come dal 2009 ogni 6 aprile. \u00c8 il giorno della memoria, del dolore per le 309 vittime del terremoto, ma anche il giorno della riflessione sulla rinascita della nostra indomita citt\u00e0. Quest\u2019anno, il diciassettesimo dalla sciagura, il giorno cade in pieno periodo pasquale, il Luned\u00ec dell\u2019Angelo, che ricorda l\u2019angelo apparso alle donne nel sepolcro, come racconta il Vangelo di Marco<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salom\u00e8 andarono al sepolcro, dove Ges\u00f9&nbsp;era stato sepolto, con degli oli aromatici per imbalsamarne il corpo. Vi trovarono il grande masso che chiudeva l&#8217;accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando videro un giovane vestito di bianco che disse loro:<\/em> \u00abNon abbiate paura! Voi cercate Ges\u00f9 Nazareno, il crocifisso. \u00c8 risorto, non \u00e8 qui. Ecco il luogo dove l&#8217;avevano deposto.\u00bb <em>E aggiunse:<\/em> \u00abOra andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli<em>\u00ab, ed esse si precipitarono a raccontare l&#8217;accaduto agli altri.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questa coincidenza \u00e8 anche una buona notizia per la nostra citt\u00e0. L\u2019Aquila, nei quasi otto secoli della sua storia, \u00e8 sempre risorta dai terremoti che l\u2019hanno pi\u00f9 volte duramente colpita. Rinata ogni volta pi\u00f9 bella di prima, grazie al coraggio e alla determinazione dei suoi abitanti. Il 6 aprile 2009, per gli Aquilani, distingue non una data, ma il discrimine del <em>prima<\/em> e del <em>dopo<\/em>. Il <em>dopo terremoto<\/em> \u00e8 un\u2019Era storica nuova per la citt\u00e0 e per i suoi abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Un\u2019Era che chiama tutti gli Aquilani a nuove responsabilit\u00e0 nel progettare e costruire il futuro, anche in memoria di coloro che in quella tragica notte di 17 anni fa persero la vita. Abbiamo il dovere dell\u2019impegno, generoso e solidale, per il Bene comune, per assicurare alla nostra citt\u00e0, oltre la rinascita materiale, una forte rinascita immateriale e morale, sui valori civili e sui valori universali che hanno finora connotato, e devono ancora connotare, la nostra storia civica. \u00c8 questa l\u2019indole degli Aquilani, \u00e8 questo il segreto della resilienza aquilana.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi Aquilani abbiamo il privilegio straordinario di custodire la Bolla della Perdonanza, recante il messaggio universale di perdono che 732 anni fa Celestino V affid\u00f2 alla citt\u00e0 il 29 agosto 1294 nel giorno in cui fu incoronato pontefice. E di rinnovarlo ogni anno all\u2019intera umanit\u00e0 celebrando la Perdonanza. L\u2019Aquila \u00e8 \u201cCapitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace\u201d, come papa Francesco la defin\u00ec il 28 agosto 2022 quando venne ad aprire la Porta Santa della Basilica di Collemaggio. \u00c8 il prezioso lascito di Celestino, denso di valori pi\u00f9 che mai attuali specie per quanto il mondo sta drammaticamente vivendo. Proprio noi Aquilani abbiamo il dovere di proclamarlo e riaffermarlo con forza, sempre, ancor pi\u00f9 nell\u2019anno che vede L\u2019Aquila Capitale italiana della Cultura<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto mai attuale il bisogno di Pace in questo tempo martoriato da terribili guerre, immani distruzioni e innumerevoli vittime innocenti, nei conflitti alle porte dell\u2019Europa \u2013 Ucraina, Gaza, Cisgiordania, Libano, Iran e paesi del Golfo -, ma anche negli altri cinquanta conflitti disseminati nel mondo che papa Francesco chiamava \u201cterza Guerra mondiale a pezzi\u201d. L\u2019umanit\u00e0 sta vivendo uno dei periodi pi\u00f9 bui ed incerti della sua storia, per le brutalit\u00e0 e i massacri nelle aree di guerra, ma anche per lo strame che si sta facendo del diritto internazionale e delle organizzazioni sovranazionali. Sono messi in discussione, ed elusi nella loro funzione, gli Organismi mondiali di garanzia che per 80 anni hanno presieduto all\u2019ordinato procedere dell\u2019umanit\u00e0, mentre vanno crescendo autoritarismi, autocrazie e \u201cdemocrature\u201d, con la tendenza alla predilezione del \u201ccapo\u201d, al posto delle democrazie liberali.<\/p>\n\n\n\n<p>Gravi le responsabilit\u00e0 di Putin e Netanyahu, che la Corte Penale internazionale ha accusato di crimini contro l\u2019umanit\u00e0. Altrettanto gravi sono le responsabilit\u00e0 di Trump per la sua politica bellicista, sfociata nella guerra all\u2019Iran accanto a Israele, che sta portando a una pericolosissima destabilizzazione dell\u2019area mediorientale, ma non solo, e di una perniciosa crisi dell\u2019economia e dell\u2019ordine mondiale. Tutto questo mentre alla Casa Bianca, in un rito blasfemo, Dio viene arruolato agli esiti della guerra, mentre il primo Papa americano denuncia incessantemente le guerre. Nella <em>via crucis<\/em> del Venerd\u00ec santo al Colosseo papa Leone, portando la croce carica \u201cdi tutte le sofferenze del mondo\u201d, ricorda che ogni autorit\u00e0 dovr\u00e0 rispondere davanti a Dio del potere ricevuto: il potere di giudicare ma anche il potere di avviare una guerra o di terminarla. C\u2019\u00e8 da sperare, proprio coltivando la cristiana \u201cSperanza che non delude\u201d, in una cessazione delle ostilit\u00e0 e nel faticoso ritorno della Pace. Una missione affidata a tutti gli uomini di buona volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Goffredo Palmerini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4 aprile 2026 UNA RIFLESSIONE SUL 6 APRILE, 17 ANNI DOPO IL TERREMOTO DELL\u2019AQUILA L\u2019AQUILA &#8211; Scrivo questa nota in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-88345","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88345"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88349,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88345\/revisions\/88349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}