{"id":88412,"date":"2026-04-05T17:20:45","date_gmt":"2026-04-05T17:20:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88412"},"modified":"2026-04-05T17:20:46","modified_gmt":"2026-04-05T17:20:46","slug":"mai-saremo-disertori-ma-sempre-vigili-sentinelle-nellonore-versi-di-un-inedito-tra-le-trincee-della-grande-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88412","title":{"rendered":"Mai saremo disertori. Ma sempre vigili. Sentinelle nell\u2019onore. Versi di un inedito tra le trincee della Grande Guerra"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000218753.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000218753-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88413\" style=\"width:390px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000218753-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000218753-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000218753-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000218753-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000218753-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Mai disertori. Sempre sentinelle. Vigilanza di una identit\u00e0. I poeti soldati o i poeti militari alle frontiere dove l\u2019Italia incontra una Europa che si chiama Germania, Ungheria, Francia\u2026 &nbsp;Ci sono versi che recitano \u201cNon saremo mai disertori\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La Guerra non \u00e8 fatta soltanto di battaglie tra i campi e le trincee. \u00c8 anche dettata alle pagine. Alle parole che si fanno vita, ad una scrittura il cui significato trova il suo vero senso di una Nazione e di una identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La Grande Guerra tra i militari che raccontano la storia di esistenze attraverso il linguaggio della letteratura. Soldati poeti. Militari che hanno amato la letteratura e, grazie alla parola, hanno cercato di legare la pagina della vita con quella della storia intrecciando il raccontate &nbsp;al dire della poesia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMai saremo disertori. Ma sempre vigili.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentinelle nell\u2019onore che richiama echi di umanit\u00e0 e di elmetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo soldati in marcia, come uomini mai sconfitti<\/p>\n\n\n\n<p>tra le steppe e i campi.<\/p>\n\n\n\n<p>Disertori mai tra la vita che sfida la morte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ancora:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cNon ci vedranno fuggire e mai negati<\/p>\n\n\n\n<p>ad un\u2019idea che ha il tonfo delle baionette\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho studiato molti scrittori che hanno vissuto la guerra e dalla guerra sono stati scavati. Ho incontrato militari di carriera che hanno amato la letteratura i libri, i linguaggi dell&#8217;arte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scritto oltre che su poeti come Ungaretti Valeri Palazzeschi Marinetti D&#8217;Annunzio, anche su militari dell&#8217;esercito che si sono formati alla scuola del classicismo che tocca Petrarca Leopardi Dante come il caso del tenente e poi colonnello Agostino Gaudinieri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho recuperato versi e tratteggi di poeti e scrittori anonimi che hanno intrecciato il linguaggio poetico al vissuto militare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cMai vedremo l\u2019aurora come quella notte<\/p>\n\n\n\n<p>strizzata dal fuoco rosso nelle trincee<\/p>\n\n\n\n<p>affossate dai morti<\/p>\n\n\n\n<p>che cercano la vita<\/p>\n\n\n\n<p>tra le mani dei compagni<\/p>\n\n\n\n<p>gi\u00e0 lacerati dai colpi dei mortai\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo. Ci sono poesie che rimandano al verseggiare di Ungaretti, il quale resta un riferimento in una poetica che \u00e8, appunto, strazio e lacerazione. La Grande Guerra \u00e8 stata vissuta non, (soltanto), come una esperienza, ma come una completezza dell&#8217;essere uomo tra l&#8217;esercizio del proprio mestiere e la forza della parola. Ci sono pagine inedite tra i luoghi del mio \u201cstudio\u201d che vanno decifrati.<\/p>\n\n\n\n<p>Possono appartenere ad Agostino Gaudinieri o forse no. Possono appartenere a militari che hanno frequentato la mia grande casa e hanno lasciato volutamente o dimenticato fogli. Fogli sparsi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cBosco Cappuccio.<\/p>\n\n\n\n<p>20 luglio 1916. Un combattimento.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita si spezza quando i colpi di mortaio<\/p>\n\n\n\n<p>trafiggono la terra dell\u2019anima\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ma in questi fogli si racconta l\u2019emozione e il tragico, il dolore e l\u2019orizzonte delle vite. Diari in versi. Si resta sempre soldati o nei campi o nelle trincee. Ma si \u00e8 sempre al fronte fino a quando l\u2019ultimo colpo non precede il colpo successivo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cI colpi arrivano come fuochi nel raggio dei deserti.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul Carso si muore. Ma la vita \u00e8 una trincea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cHo avvertito l\u2019ultimo colpo? Ultimo?<\/p>\n\n\n\n<p>Non sar\u00e0 mai l\u2019ultimo se si resta nell\u2019agguato del colpo successivo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho trascritto alcuni di questi passi ed hanno un senso profondo tra il loro essere e il loro esercitare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco gli inediti di un anonimo che ha partecipato alla Grande Guerra. Militare. Ma soldato tra le trincee e la parola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEsercitazioni. La guerra \u00e8 una trincea.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Io osservo le divise. Non sono soldati del Risorgimento. Mancano mesi, forse giorni e sar\u00e0 la guerra. Anche per noi\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab1914. Gli austriaci segnano la frontiera. C&#8217;\u00e8 la pioggia e i nostri elmetti sono di ghiaccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho nel cuore le ferite strappate\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo provato a sparare.<\/p>\n\n\n\n<p>Colpi mirando al chiaro di luna. Forse marceremo con giberna legata all&#8217;anima\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Versi o passi di un diario. Un quaderno con su scritto dopo il titolo generale: \u00abUn giorno saremo tutti Anonimi\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIsonzo. \u00c8 una palude. Combattiamo per esserci. Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Se conoscessimo la stanchezza saremmo sei fuggiaschi a un giorno ci racconteranno.<\/p>\n\n\n\n<p>Io sono un Anonimo della trincea\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn Anonimo nella trincea\u201d. \u00c8 questo il titolo del quaderno. Un vissuto tra la vita e il combattere. La morte non \u00e8 un pensiero. Con quel sottotitolo che riporta la parola sempre di Anonimo. E una data 1915 \u2013 1918.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cUn giorno saremo tutti Anonimi<\/p>\n\n\n\n<p>e quando sar\u00e0 vissuta sino alla bufera,<\/p>\n\n\n\n<p>la guerra,<\/p>\n\n\n\n<p>nel tragico spazio dei morti,<\/p>\n\n\n\n<p>chiederemo una ragione,<\/p>\n\n\n\n<p>ma occorre combattere per spezzare il filo spinato,<\/p>\n\n\n\n<p>che incatena noi uomini ai popoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre combattere per non nascondere il tempo<\/p>\n\n\n\n<p>che alla verit\u00e0 dell\u2019uomo, oggi, non \u00e8 concesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Se una verit\u00e0 lasceremo sar\u00e0 la verit\u00e0 dell\u2019anima,<\/p>\n\n\n\n<p>che abbiamo attraversato vivendo la morte<\/p>\n\n\n\n<p>accanto ai vivi e la vita accanto ai morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci saranno altre trincee,<\/p>\n\n\n\n<p>ma noi uomini siamo e uomini resteremo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno saremo tutti Anonimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anonimi nella trincea<\/p>\n\n\n\n<p>che sapranno l\u2019urlo e le voci,<\/p>\n\n\n\n<p>che conosceranno l\u2019agonia e il destino,<\/p>\n\n\n\n<p>ma alla vita non potremmo mai essere negati\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni Mai disertori. 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