{"id":88424,"date":"2026-04-06T21:33:18","date_gmt":"2026-04-06T21:33:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88424"},"modified":"2026-04-06T21:33:19","modified_gmt":"2026-04-06T21:33:19","slug":"triduo-di-gioventu-studentesca-rimini-unesperienza-preziosa-nel-misterioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88424","title":{"rendered":"Triduo di Giovent\u00f9 Studentesca. Rimini. Un\u2019esperienza \u201cpreziosa\u201d nel misterioso\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Paolo Arces<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213270.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"999\" data-id=\"88427\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213270-1024x999.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88427\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213270-1024x999.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213270-300x293.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213270-768x750.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213270.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213234.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"867\" height=\"1024\" data-id=\"88425\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213234-867x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88425\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213234-867x1024.jpg 867w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213234-254x300.jpg 254w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213234-768x907.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000213234.jpg 946w\" sizes=\"(max-width: 867px) 100vw, 867px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Spiegare con parole certe esperienze \u00e8 un\u2019 impresa utopica. Nessun verbo potr\u00e0 mai far comprendere l\u2019importanza di un esperire di questo livello. Forse riuscir\u00e0 solo a farne intuire una trama. Ma l\u2019impeto di veridicit\u00e0 si manifesta proprio nel vivere sulla propria pelle. Si pu\u00f2 verificare l\u2019importanza di un\u2019esperienza solo sottoponendola al proprio giudizio. E non \u00e8 un\u2019affermazione da prendere con leggerezza perch\u00e8 \u00e8 l\u2019unica alternativa, ogni altra opinione resta flatus vocis.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa premessa \u00e8 fondamentale perch\u00e8 \u00e8 stato il movente che mi ha fatto decidere di partecipare, per la prima volta, al Triduo di GS. Ho sempre vissuto fortemente la domanda di senso in me, ma sono stato, e continuo ad esserlo, profondamente scettico verso ogni tentativo di risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora, l\u2019unica soluzione era questa: vedere se la \u201cfebbre di vita\u201d tanto discussa, fosse qualcosa che c\u2019\u00e8, e non solo astrazione. Ho quindi sottoposto ci\u00f2 al mio esperire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, \u00e8 stato un avvenimento radicalmente sconvolgente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo abituati a lasciar accadere le cose. Tutto ci scorre sopra, nulla ci tocca realmente. Eppure questa \u00e8 un\u2019esperienza che cambia qualcosa dentro, modifica i lineamenti pi\u00f9 intimi dell\u2019io. Nucleo del Triduo 2026 era \u201cTu sei prezioso ai miei occhi\u201d. Ma \u00e8 come se si fosse finiti a dipingere ogni sfumatura del nostro vacillante esistere. Difatti, riportare ogni singolo \u201cmoto d\u2019animo\u201d che quest\u2019esperienza ha suscitato sarebbe una grande impresa, perci\u00f2 mi limiter\u00f2 a evidenziare quello che pi\u00f9 ha sconvolto il mio essere. Forse ho sviluppato pi\u00f9 domande che risposte, ma poi, un monito finale che spiega tutto: bisogna vivere incessantemente la domanda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ora mi accompagna la poesia di Rilke: \u201cSii paziente verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 irrisolto nel tuo cuore e\u2026cerca di amare le domande\u2026 Non cercare ora le risposte che possono esserti date poich\u00e8 non saresti capace di convivere con esse. Vivere le domande ora. Forse ti sar\u00e0 dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta\u201d. Sono partito con qualche esperienza, gi\u00e0 allora sconvolgente, di intuizione di un \u00aboltre\u00bb, di percezione del mistero, di genealogia delle domande.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E ci\u00f2 che mi ha spiazzato \u00e8 stato il sentire parlare di me, senza che venisse effettivamente fatto. Sentire che, la mia domanda, era in egual misura viva in un animo bollente come quello di Marco Gallo, ragazzo colmo di domande, intriso di mistero, scomparso a soli diciassette anni e ad oggi sotto processo di beatificazione. E ancor pi\u00f9, il vedere che quel mio spirito inquieto, arso dalla solitudine di domande scottanti di una \u201ccoscienza prematura\u201d, non fosse effettivamente solo ma anzi, vivo, sia pur forse con nomi diversi, in ugual modo in tanti altri giovani animi. Ed \u00e8 qualcosa che sconvolge, perch\u00e8 non \u00e8 consueto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo abituati a vivere nella superficialit\u00e0: chiacchierare per riempire il tempo, conoscere per saziare vuoti, bere e fumare per non sentire il peso della presenza\u2026 Ma in tutto questo chiasso dove siamo noi? Vogliamo riempire il nostro essere con tanti rumori cos\u00ec da non sentirlo pi\u00f9. Riecheggia in me spesso una frase di mia nonna: \u201cil silenzio \u00e8 la dieta dell\u2019anima\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure pochi decidono di volerlo abitare e quindi, questa mia grande tensione verso un senso, appare ai miei coetanei come \u201cillusione\u201d o non so che altra bigotteria. In questo viaggio invece ho smarrito quel pedante senso di intima solitudine. Ero domanda insieme a tante altre ed in questo ci sentivamo tutti ascoltati. Sono quindi partito con un forte senso di mistero ignoto e, non ne ho ancora ricavato le fattezze di Cristo, ma ho compreso e sentito sempre pi\u00f9 la mia forte domanda. Nella personificazione e dottrina essoterica ho percepito il simbolismo e il significato esoterico ed in questo ha trovato spazio la mia voce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mio esistere il pi\u00f9 grande passo verso una spiritualit\u00e0 \u00e8 stato il fare esperienza concreta, nella conoscenza di qualcuno, di qualcosa di oltre. Letteralmente questo. Mi \u00e8 capitato di avere incontri con persone che, con lo sguardo, mi facevano \u201cprezioso\u201d ai loro occhi: un rapporto che non accade mai, che pu\u00f2 essere solo qualcosa di altro. Perch\u00e8 \u00e8 un incontro con un qualcuno in cui vive la gratuit\u00e0: una persona che, senza conoscermi, \u00e8 come se mi conoscesse pi\u00f9 di me ed anzi provasse a spiegarmelo. E questa forza che \u00e8 la gratuit\u00e0 \u00e8 qualcosa che realmente sazia la vita di gioia e anzi le d\u00e0 un sapore nuovo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sentire che la mia intuizione di oltre, manifestatasi nel concreto, fosse riletta, pur s\u00ec in altre parole, come lo sguardo di Cristo che si fa umano, quindi Cristo che si fa carne, mi ha riempito di speranza, di possibilit\u00e0 di raggiungere sempre pi\u00f9 alte vette di coscienza nel mio meditare e, quindi, di gioia. Permane in me ancora il vago nome di mistero, non sono ancora in grado di delineare le fattezze del volto di questo mio presentimento ma, per l\u2019appunto, \u00e8 necessario vivere in attesa, perch\u00e8 \u201cnella pazienza possederete la vostra vita\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tratto pi\u00f9 devastante di questo viaggio \u00e8 stata allora la compagnia: \u00e8 solo in queste domande che nasce la \u201cfebbre di vita\u201d. E io ho fatto esperienza della vita che c\u2019\u00e8 in questo domandare. Se \u00e8 stata un\u2019esperienza di vita piena \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 stata anche domanda, comune a tutti noi. Questo ci ha reso preziosi l\u2019un l\u2019altro. Non \u00e8 astrazione. \u00c9 concretezza. Due appassionati di calcio si conoscono, scoprono che tifano per la stessa squadra e diventano subito \u201caffiatati\u201d. Ugualmente due appassionati della vita e quindi delle domande essenziali, che la sottendono, si incontrano e diventano \u201caffiatati\u201d nelle loro domande. Allora diventano preziosi l\u2019uno per l\u2019altro, per se stessi e per un altro. Quell\u2019altro \u00e8 la squadra, dunque, la domanda, il mistero che entrambi vivono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come due interessi comuni vanno d\u2019accordo, domande essenziali comuni creano un legame autentico. In sostanza, se il mistero in me si ridesta sempre \u00e8 perch\u00e8 nella compagnia vedo quello sguardo che \u00e8 un \u201coltre\u201d. Il mio unico \u201crammarico\u201d \u00e8 questo: non poter vivere sempre a questa profondit\u00e0, a questo livello di vita, perch\u00e9 non con tutti \u00e8 possibile raggiungerla, non tutti sono consci della domanda di senso che li costituisce. Allora ci\u00f2 che resta \u00e8 vivere intimamente e continuamente il mistero e anzi diventare io stesso fonte di domanda e stupore per gli altri: diventare luce profonda nel buio della superficie, dare la gratuit\u00e0 che ho ricevuto. Sguardi amici che penetrano oltre il superficiale. In questo mi compio e sono vivo: nel giocare col mistero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Arces Spiegare con parole certe esperienze \u00e8 un\u2019 impresa utopica. 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