{"id":88495,"date":"2026-04-09T08:37:16","date_gmt":"2026-04-09T08:37:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88495"},"modified":"2026-04-09T08:37:16","modified_gmt":"2026-04-09T08:37:16","slug":"sergio-vento-e-la-grande-tradizione-della-memorialistica-diplomatica-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88495","title":{"rendered":"Sergio Vento e la grande tradizione della memorialistica diplomatica italiana"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Copertina_vento_secolo.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"411\" height=\"638\" data-id=\"88496\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Copertina_vento_secolo.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88496\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Copertina_vento_secolo.jpeg 411w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Copertina_vento_secolo-193x300.jpeg 193w\" sizes=\"(max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Foto-Sergio-Vento-2026.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"997\" height=\"1012\" data-id=\"88497\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Foto-Sergio-Vento-2026.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88497\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Foto-Sergio-Vento-2026.jpeg 997w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Foto-Sergio-Vento-2026-296x300.jpeg 296w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Foto-Sergio-Vento-2026-768x780.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 997px) 100vw, 997px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Sergio Vento<\/strong>, romano, \u00e8 stato uno degli uomini di punta della diplomazia italiana fra la fine del Ventesimo secolo e l&#8217;inizio del XXI. Ambasciatore d&#8217;Italia a Belgrado fra il 1989 e il 1991, dal 1992 al 1995 \u00e8 stato consigliere diplomatico dei presidenti del Consiglio Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi e Lamberto Dini. Dal 1995 al 1999 \u00e8 stato ambasciatore a Parigi, dal 1999 al 2003 rappresentante permanente italiano presso l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite e dal 2003 al 2005 ambasciatore d&#8217;Italia a Washington, lasciando la carriera diplomatica per raggiunti limiti di et\u00e0 proprio nel 2005. Il diplomatico romano ha deciso recentemente di pubblicare un libro di memorie <em>\u00abIl XX secolo non \u00e8 finito. Transizioni e ambiguit\u00e0\u00bb<\/em> (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2024) che \u00e8 un volume che spicca per importanza nell&#8217;ambito della memorialistica politica e diplomatica italiana. Ripercorrendo la sua vita e carriera diplomatica, <strong>Vento<\/strong> compie contemporaneamente una ricostruzione rigorosa, interessante e stimolante della storia della politica estera italiana e dell&#8217;evoluzione della politica internazionale dagli anni Sessanta del Novecento al primo decennio del XXI secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il libro \u00e8 anche una riflessione sull&#8217;evoluzione dello Stato italiano e della sua classe dirigente negli ultimi cinquant&#8217;anni, con ritratti di grande perspicacia e interesse di personalit\u00e0 come <strong>Giulio Andreotti, Aldo Moro, Bettino Craxi, Arnaldo Forlani, Lamberto Dini, Carlo Azeglio Ciampi<\/strong> e <strong>Giuliano Amato<\/strong>. Giustamente il diplomatico romano denuncia i pericoli per l&#8217;Italia derivanti dall&#8217;emergere di una classe politica \u00abliquida\u00bb, priva di veri punti di riferimento ideali e di continuit\u00e0 con le grandi tradizioni politiche italiane del passato; una classe politica debole, spesso vittima e strumento dei grandi interessi economici e di alcuni Stati stranieri, anche perch\u00e9 non pu\u00f2 appoggiarsi su strutture partitiche solide e radicate in modo capillare nella societ\u00e0 italiana: una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 frammentata, che rigetta la competizione meritocratica e che piuttosto apprezza e premia classi dirigenti prodotto di un presunto \u00abnuovismo\u00bb politico a scapito di coloro che possiedono una solida cultura politica e una lunga esperienza di amministrazione della cosa pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il volume di Vento colpisce il lettore per la crudezza delle analisi, per l&#8217;assenza di retorica, per lo sforzo sincero di svelare le logiche di potere che dominano la realt\u00e0 politica contemporanea. Sono caratteristiche queste di Vento che ricordano non poco lo stile e il contenuto di certi rapporti diplomatici di un altro formidabile ambasciatore romano, <strong>Pietro Quaroni<\/strong>. Sul piano della memorialistica diplomatica, il libro di Vento spicca come uno dei libri di ricordi pi\u00f9 importanti scritti da un diplomatico italiano negli ultimi decenni. Per trovare libri che raggiungano la forza interpretativa e il vigore intellettuale dell&#8217;opera dell&#8217;ex ambasciatore a Belgrado dobbiamo andare indietro di alcuni decenni, ai volumi memorialistici dei due grandi \u00abRoberto\u00bb della \u00abCarriera\u00bb, <strong>Roberto Ducci<\/strong> e <strong>Roberto Gaja<\/strong>, con i quali peraltro Vento ha lavorato in giovent\u00f9: \u00abI Capintesta\u00bb di Ducci, pubblicato nel 1982, e \u00abL&#8217;Italia nel mondo bipolare. Per una storia della politica estera italiana (1943-1991)\u00bb, edito postumo nel 1995.<\/p>\n\n\n\n<p>A nostro avviso, <strong>Sergio Vento<\/strong> presenta forti affinit\u00e0 sul piano della sensibilit\u00e0 politica e ideologica e delle concezioni di politica estera con <strong>Roberto Ducci<\/strong>, ma \u00abIl XX secolo non \u00e8 finito\u00bb non ha la raffinatezza letteraria e di scrittura de \u00abI Capintesta\u00bb; piuttosto, per la sincerit\u00e0 delle analisi e la struttura del volume, ricorda le memorie postume di <strong>Roberto Gaja<\/strong>. Un elemento comune dei libri di Vento e Gaja sta nella difesa e nell&#8217;elogio dei successi della politica estera della Prima Repubblica italiana, resi possibili dalla felice sintonia e collaborazione fra una leadership politica competente, ambiziosa e non provinciale, e un corpo diplomatico di alto livello che, capiti e assimilati i gravi errori della politica imperialista fascista, aveva conosciuto un rinnovamento ideologico e strategico, divenendo poi, grazie a funzionari come Pietro Quaroni, Luca Pietromarchi, Gastone Guidotti, Cristoforo Fracassi Ratti Mentone, i sopracitati Ducci e Gaja e molti altri, uno dei principali centri di elaborazione politica e intellettuale dell&#8217;Italia della seconda met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettura del libro di Vento aiuta anche il lettore a comprendere meglio le difficolt\u00e0 della professione del diplomatico. Mestiere assai diverso da come viene descritto dalle periodiche campagne di stampa dei mass media populisti, che amano denigrare chi lavora per lo Stato. L&#8217;opera di Vento mostra che la carriera diplomatica \u00e8 una professione che domanda studio continuo, disciplina, fatica; sacrificio non solo personale ma anche per i membri della propria famiglia. La guida di un&#8217;Ambasciata richiede svariate e diverse qualit\u00e0 e caratteristiche: competenze amministrative e giuridiche, capacit\u00e0 d&#8217;interazione e integrazione con lo Stato e la societ\u00e0 ospitanti; bisogna avere doti di analisi, ma anche, allo stesso tempo, la capacit\u00e0 di risolvere problemi concreti e pratici, emergenze improvvise.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle maggiori difficolt\u00e0 della carriera diplomatica \u00e8 costituita poi dall&#8217;intensit\u00e0 del rapporto d&#8217;identificazione del diplomatico con lo Stato. Rappresentare lo Stato all&#8217;estero \u00e8 cosa ardua, un grande onore ma anche un grave onere e un&#8217;enorme responsabilit\u00e0. Parole e atti sbagliati possono provocare gravi danni allo Stato e ai suoi cittadini. Vi \u00e8 poi l&#8217;ethos di stampo militare caratteristico della diplomazia italiana, ereditato dalla tradizione della diplomazia sabauda composta per secoli prevalentemente da ufficiali e generali delle forze armate dello Stato dinastico sabaudo: nei momenti dell&#8217;emergenza, del pericolo supremo per lo Stato, l&#8217;etica del servizio dello Stato impone al diplomatico la disponibilit\u00e0 a qualsiasi sacrificio, anche a quello supremo di mettere a rischio la propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Le memorie di Vento, per la ricchezza del loro contenuto e la profondit\u00e0 delle analisi, mostrano chiaramente quali sono i tradizionali punti di forza e le qualit\u00e0 della tradizione della diplomazia italiana: la capacit\u00e0 di leggere e interpretare il sistema internazionale in maniera realistica e complessa, collegando fra loro le dinamiche dei vari contesti della politica globale; uno stile di analisi schietto, senza retorica, sincero nelle opinioni; un&#8217;abilit\u00e0 di leggere e interpretare rapidamente i mutamenti in corso negli equilibri di potere mondiale. \u00c8 quella italiana una diplomazia che ha una forte impronta westfaliana: ritiene che ideologie e religioni dovrebbero essere fenomeni riservati alla politica interna degli Stati, non condizionare le relazioni internazionali, e perci\u00f2 sa leggere con freddezza e spirito critico le manipolazioni ideologiche e religiose che condizionano le relazioni interstatuali; la cultura diplomatica italiana accetta la pluralit\u00e0 di Stati e di valori, non mira al perseguimento di egemonie e supremazie, ma vede piuttosto nella ricerca e nel mantenimento degli equilibri di potere fra i soggetti internazionali una condizione fondamentale per la pace e la stabilit\u00e0 globali.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, per la forza delle sue analisi interpretative e la ricchezza dei temi che affronta, \u00abIl XX secolo non \u00e8 finito\u00bb \u00e8 un libro che merita di essere letto non solo da studiosi della storia della diplomazia e della politica estera italiana, ma da tutti coloro che s&#8217;interessano di storia dello Stato italiano e delle vicende delle sue classi dirigenti. Esso mostra chiaramente perch\u00e9 la diplomazia italiana \u00e8 considerata, insieme a quelle russa, iraniana, turca e francese, uno dei migliori corpi diplomatici a livello mondiale. \u00c8 un libro che dovrebbero leggere in special modo i giovani interessati alla politica internazionale che desiderano intraprendere la carriera diplomatica, al fine di capire le difficolt\u00e0 che si affrontano a servire lo Stato ma anche la nobilt\u00e0 etica e spirituale di tale servizio.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Luciano Monzali<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Sergio Vento, <em>Il XX secolo non \u00e8 finito. Transizioni e ambiguit\u00e0<\/em>, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sergio Vento, romano, \u00e8 stato uno degli uomini di punta della diplomazia italiana fra la fine del Ventesimo secolo e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[339],"tags":[],"class_list":["post-88495","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diplomacia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88495"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88495\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88498,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88495\/revisions\/88498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}