{"id":88758,"date":"2026-04-12T19:11:31","date_gmt":"2026-04-12T19:11:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88758"},"modified":"2026-04-12T19:11:31","modified_gmt":"2026-04-12T19:11:31","slug":"giuseppe-berto-a-60-anni-dal-romanzo-la-cosa-buffa-un-amore-una-citta-un-luogo-dellanima-nel-contesto-pre-sessantotino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88758","title":{"rendered":"Giuseppe Berto a 60 anni dal romanzo \u00abLa cosa buffa\u00bb. Un amore una citt\u00e0 un luogo dell&#8217;anima nel contesto pre-sessantotino"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000223043.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000223043-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88759\" style=\"width:324px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000223043-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000223043-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000223043-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000223043-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000223043-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo \u00abIl male oscuro\u00bb un romanzo, \u00abLa cosa buffa\u00bb, che scava nei sentimenti attraverso una capacit\u00e0 ironica o una visione estetica dentro una citt\u00e0 che urla pacatatamente. Siamo a 60 anni dalla sua prima edizione,&nbsp; credo che \u00e8 giunto il momento di rileggere questo capolavoro con gli occhi di oggi, cercando di comprendere la sua essenza pi\u00f9 profonda e la sua attualit\u00e0 tra luoghi dell&#8217;anima e una Venezia che oscilla tra&nbsp; \u00abmale oscuro\u00bb e quel meraviglioso \u00abAnonimo veneziano\u00bb. Un clima pre-sessantottino. Mentre con \u00abAnonimo veneziano\u00bb siamo gi\u00e0 negli anni Settanta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa cosa buffa\u00bb racconta la storia tra Antonio e Maria. La loro relazione, segnata da una differenza di et\u00e0 e di status sociale, \u00e8 un percorso di iniziazione alla vita, all&#8217;amore e alla scoperta di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Berto ci presenta un Antonio che \u00e8 un po&#8217; il prototipo dell&#8217;intellettuale italiano degli anni &#8217;60. Un uomo che si sente disadattato, che non trova il suo posto nel mondo e che cerca di evadere dalla realt\u00e0 attraverso l&#8217;amore e la fantasia. Alla base del pensiero di Giuseppe Berto c\u2019\u00e8 sempre un\u2019urgenza di libert\u00e0, un desiderio di evitare che la cultura diventi terreno di conquista per qualsiasi tipo di<\/p>\n\n\n\n<p>potere. Per lui, il libero pensiero e l\u2019autonomia dell\u2019individuo erano i presupposti necessari per una societ\u00e0 veramente democratica e viva. La sua lotta contro le ideologie non era quindi un affermare una posizione neutra, ma un<\/p>\n\n\n\n<p>cercare di recuperare quella dimensione umana che spesso veniva sacrificata in nome della politica.<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittura di Berto \u00e8 caratteristica. Un linguaggio semplice e diretto, che sembra quasi parlato, ma che nasconde una profondit\u00e0 e una complessit\u00e0 che si scoprono solo a una lettura pi\u00f9 attenta.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti del romanzo \u00e8 la rappresentazione della societ\u00e0 italiana degli anni &#8217;60. Una stagione di grandi cambiamenti e di profonde trasformazioni sociali. Berto ci mostra una societ\u00e0 che \u00e8 ancora molto tradizionale, con valori e ruoli ben definiti, ma che \u00e8 anche in cerca di una nuova identit\u00e0 e di una nuova libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La relazione tra Antonio e Maria \u00e8 anche un simbolo di questa ricerca di libert\u00e0 e di cambiamento. I due protagonisti sono due persone che si sentono intrappolate nella loro condizione e che cercano di evadere attraverso l&#8217;amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il romanzo di Berto \u00e8 anche un&#8217;esplorazione della condizione umana, con tutte le sue debolezze e le sue contraddizioni. Antonio \u00e8 un personaggio che si sente diviso tra la sua ragione e la sua passione, tra la sua moralit\u00e0 e la sua voglia di vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa cosa buffa\u00bb \u00e8 un romanzo che si pu\u00f2 leggere a pi\u00f9 livelli. Infatti \u00e8 un romanzo d&#8217;amore. Un ritratto della societ\u00e0 italiana degli anni &#8217;60. Un&#8217;esplorazione della condizione umana. \u00c8 un libro che ha una sua forza e una sua originalit\u00e0. \u00c8 stato ripubblicato da Neri Pozza. C&#8217;\u00e8 da dire che la sua lezione rimane viva e attuale,<\/p>\n\n\n\n<p>come un invito a non accontentarsi delle facili verit\u00e0 e a continuare a cercare, sempre e ovunque, quella libert\u00e0 di pensiero che \u00e8 la base di ogni autentica. Dal romanzo \u00ab<strong><em>La cosa buffa\u00bb, nel 1972,&nbsp;<\/em><\/strong>\u00e8 stato tratto un film del con regia di Aldo Lado. Tra gli interpreti Gianni Morandi&nbsp; e Ottavia Piccolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 Dopo \u00abIl male oscuro\u00bb un romanzo, \u00abLa cosa buffa\u00bb, che scava nei sentimenti attraverso una capacit\u00e0 ironica o [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-88758","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88758"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88758\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88760,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88758\/revisions\/88760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}