{"id":88813,"date":"2026-04-13T20:01:03","date_gmt":"2026-04-13T20:01:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88813"},"modified":"2026-04-13T20:17:49","modified_gmt":"2026-04-13T20:17:49","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-5152","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88813","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-1233-2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-1233-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-87889\" style=\"width:160px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-1233-2.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-1233-2-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>88\u00ba Festival del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Spettacolo inaugurale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>John Adams<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cThe Death of Klinghoffer\u201d<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Libretto di Alice Goodman<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 19 aprile alle ore 17, nella Sala Grande del Teatro, prende il via l\u201988esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino. In scena \u201cThe Death of Klinghoffer\u201d l\u2019opera di John Adams ispirata a uno dei fatti storici e internazionali pi\u00f9 rilevanti degli ultimi decenni, ossia il sequestro della nave da crociera \u201cAchille Lauro\u201d,<br>avvenuto nell\u2019ottobre del 1985.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul podio dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio il maestro Lawrence Renes,<br>la regia e le scene dello spettacolo &#8211; mai rappresentato a Firenze &#8211; sono firmate<br>da Luca Guadagnino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Altre due le recite in cartellone: il 22 aprile alle ore 20 e il 26 aprile alle ore 15:30.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si ringrazia Ferragamo per il sostegno<\/p>\n\n\n\n<p><a>Si ringraziano per la consulenza sui costumi Ursula Patzak<br>e per l\u2032opera d\u2032arte Berlinde De Bruyckere<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Un ringraziamento al professor James Williams per la consulenza storica<\/p>\n\n\n\n<p>Manifesto \u00a9 Gianluigi Toccafondo<\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 13 aprile 2026<\/em>&nbsp;&#8211; Un\u2019opera contemporanea mai rappresentata a Firenze, il debutto sulle scene fiorentine di&nbsp;<strong>Luca Guadagnino<\/strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>Lawrence Renes<\/strong>&nbsp;e una storia contemporanea che tuttora, a distanza di oltre quarant\u2019anni, lascia il segno per i risvolti umani, storici e politici che ancora riesce ad evocare.&nbsp;<em>The Death of Klinghoffer<\/em>&nbsp;titolo di forte impatto politico e civile \u00e8 lo spettacolo con cui si alza il sipario sull\u201988\u00ba Festival del Maggio Musicale Fiorentino che cos\u00ec rinnova la propria grande tradizione di presentare titoli contemporanei nuovi o molto rari. L\u2019opera, composta da&nbsp;<strong>John Adams<\/strong>, non \u00e8 mai andata in scena prima d\u2019ora al Teatro del Maggio cos\u00ec come sono inedite a Firenze le sue composizioni. Sul podio della Sala Grande, alla guida dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio, il maestro&nbsp;<strong>Lawrence Renes<\/strong>, un vero specialista, esecutore e profondo conoscitore delle composizioni di Adams. La regia e le scene sono di&nbsp;<strong>Luca Guadagnino<\/strong>, tra i pi\u00f9 affermati registi cinematografici a livello mondiale che per la prima volta firma la regia di uno spettacolo al Teatro del Maggio. Il maestro del Coro del Maggio \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>, la coreografia \u00e8 curata da&nbsp;<strong>Ella Rothschild<\/strong>. I costumi sono di&nbsp;<strong>Marta Solari<\/strong>, le luci di&nbsp;<strong>Peter van Praet<\/strong>,&nbsp;<strong>Mark Grey<\/strong>&nbsp;\u00e8 il sound designer.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre le recite in programma nella Sala Grande: il 19 aprile alle ore 17, il 22 aprile alle ore 20 e il 26 aprile alle ore 15:30.<\/p>\n\n\n\n<p>La recita inaugurale del 19 aprile sar\u00e0 trasmessa in diretta su Rai Radio 3 e in differita su Rai 5, lo stesso giorno, alle ore 18.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono particolarmente lieto di inaugurare il Festival del Maggio con&nbsp;<em>The Death of Klinghoffer<\/em>&nbsp;di John Adams, in una nuova produzione affidata alla regia di Luca Guadagnino e alla direzione di Lawrence Renes.\u201d dice&nbsp;<strong>Carlo Fuortes<\/strong>, sovrintendente del Maggio \u201cSi tratta di un\u2019opera straordinariamente ricca, complessa e profonda, su libretto di Alice Goodman, che considero tra i testi pi\u00f9 intensi, duri e poetici del secondo dopoguerra. \u00c8 una scrittura densa di richiami, di citazioni al sacro, che nel tempo non sempre \u00e8 stata accolta e interpretata nella sua piena natura di opera d\u2019arte, n\u00e9 valutata nella sua interezza. Un teatro d\u2019opera non deve limitarsi a intrattenere, ma ha anche il compito di confrontarsi con i grandi temi del nostro tempo, sempre attraverso un linguaggio artistico. Quando, due anni fa, con Guadagnino abbiamo iniziato a immaginare questo progetto, non era prevedibile l\u2019attualit\u00e0 che oggi circonda quest\u2019opera. E tuttavia la sua lettura scenica rifugge ogni forma di speculazione o di riferimento diretto al presente. Proprio per questo, la scelta di inaugurare il Festival con questo titolo incarna pienamente la nostra idea di teatro d\u2019opera: un teatro che sappia parlare all\u2019oggi, alle questioni che riguardano tutti noi, senza trasformarsi in un trattato di geopolitica, ma elevando il discorso attraverso la forza del linguaggio artistico. In questo senso, l\u2019opera di Adams si distingue per uno straordinario equilibrio, dando voce a tutte le parti coinvolte &#8211; ebrei, palestinesi, e tutti i protagonisti della vicenda &#8211; con una misura e una profondit\u00e0 davvero rare. Non siamo di fronte a un racconto di cronaca, ma a una trasfigurazione che si avvicina alla solennit\u00e0 dell\u2019oratorio. La stessa Goodman ne ha sottolineato questa natura, una visione condivisa da Guadagnino e Renes, che mi sento di accostare, per ampiezza e respiro, a una vera e propria \u201cPassione\u201d di matrice bachiana.&nbsp;<em>The Death of Klinghoffer<\/em>&nbsp;\u00e8, a mio avviso, un\u2019opera che stimola il pensiero e invita alla riflessione senza imporre risposte. Lascia aperti gli interrogativi, come \u00e8 proprio delle grandi opere d\u2019arte. \u00c8 questo lo spazio che il teatro deve saper offrire oggi, e mi auguro che il pubblico possa accoglierla nella sua straordinaria profondit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAffrontare&nbsp;<em>The Death of Klinghoffer<\/em>&nbsp;significa confrontarsi con una delle partiture pi\u00f9 complesse e profonde del nostro tempo\u201d -seguendo le parole del sovrintendente, il direttore&nbsp;<strong>Lawrence Renes<\/strong>, cos\u00ec continua: \u201cLa musica di John Adams che \u00e8 un compositore che ammiro e del quale posso dirmi amico, possiede una bellezza straordinaria, ma richiede anche uno sforzo enorme da parte di tutti: orchestra, coro, cantanti e direttore. \u00c8, per certi versi, un Everest musicale, una sfida che mette alla prova ogni livello dell\u2019esecuzione. Non ho gi\u00e0 avuto occasione di dirigerla, questo per me \u00e8 un debutto, e perci\u00f2 sono particolarmente felice di essere coinvolto in questa produzione fiorentina anche perch\u00e9 ho l\u2019occasione di lavorare con Luca Guadagnino del quale conosco l\u2019amore verso la musica di Adams e che portato sempre con s\u00e9 nel proprio cinema. In quest\u2019opera, parola e musica sono indissolubilmente legate. Ogni scelta ritmica, ogni inflessione melodica nasce direttamente dal testo di Alice Goodman: non esistono forme tradizionali come aria o recitativo, ma un flusso continuo in cui la musica si modella sulla lingua, sul ritmo e sul significato delle parole. \u00c8 una scrittura che chiede precisione assoluta, ma che allo stesso tempo riesce a raggiungere momenti di intensa emozione e persino di trascendenza. Anche dal punto di vista sonoro,&nbsp;<em>Klinghoffer<\/em>&nbsp;\u00e8 un\u2019opera profondamente contemporanea: l\u2019uso dell\u2019elettronica, dei sintetizzatori e dell\u2019amplificazione non ha lo scopo di aumentare il volume, ma di dialogare con il nostro modo attuale di ascoltare, creando un\u2019esperienza immersiva e diretta. Ma al di l\u00e0 degli aspetti tecnici, ci\u00f2 che rende quest\u2019opera davvero necessaria \u00e8 la sua dimensione umana.&nbsp;<em>Klinghoffer<\/em>&nbsp;ci invita a entrare nella complessit\u00e0 delle vite e delle esperienze dei personaggi, senza semplificazioni, senza giudizi immediati. Ci chiede di ascoltare, di comprendere, di accogliere punti di vista diversi, anche quando risultano difficili o scomodi. \u00c8 un\u2019opera che parla al nostro presente con una forza sorprendente e che, proprio per questo, richiede da parte di chi ascolta un\u2019apertura profonda, libera da pregiudizi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il regista&nbsp;<strong>Luca Guadagnino<\/strong>&nbsp;commenta: \u201cHo desiderato portare in scena&nbsp;<em>The Death of Klinghoffer<\/em>&nbsp;perch\u00e9 \u00e8 un\u2019opera che conosco e amo da molto tempo, ma che raramente si ha l\u2019occasione di vedere rappresentata. Per questo sono riconoscente a Carlo Fuortes per aver accettato la mia proposta che mi porta qui al Maggio per la prima volta, con Lawrence Renes sul podio, direttore che avevo avuto modo di apprezzare anni fa a Londra sempre in un\u2019opera di Adams&nbsp;<em>Doctor Atomic<\/em>.&nbsp;<em>Klinghoffer<\/em>&nbsp;\u00e8 un\u2019opera che considero, insieme a&nbsp;<em>Nixon in China<\/em>, uno dei grandi capolavori del nostro tempo: un\u2019opera che nasce da una collaborazione artistica radicale tra John Adams, Peter Sellars e Alice Goodman e che possiede una forza capace di agire in profondit\u00e0 nello spettatore di andargli sottopelle. Il cosiddetto scandalo che ha accompagnato&nbsp;<em>Klinghoffer<\/em>&nbsp;non \u00e8, a mio avviso, di natura politica, ma umana. Questa opera ci mette di fronte alla complessit\u00e0 dell&#8217;anima e ci chiede di confrontarci con essa senza rifugiarci in letture semplicistiche. Non esiste un bianco e un nero, non esistono categorie nette di bene e di male: pensare in questi termini significa tradire la natura stessa dell\u2019opera. Il cuore del lavoro sta nella sua capacit\u00e0 di chiederci un atto profondo di immedesimazione. Tutti i personaggi, e noi con loro, siamo chiamati a entrare nell\u2019esperienza dell\u2019altro, anche quando \u00e8 distante, anche quando \u00e8 difficile da accettare. Non si tratta di giustificare, ma di comprendere: di riconoscere che l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 fatta di relazioni, di tensioni, di fragilit\u00e0 condivise. In questo senso, Klinghoffer \u00e8 un teatro profondamente psicologico, quasi una confessione collettiva. Il mio lavoro \u00e8 stato quello di cercare di restituirne la verit\u00e0, liberandola dalle incrostazioni ideologiche che nel tempo ne hanno condizionato la ricezione, e riportandola alla sua dimensione pi\u00f9 pura: quella di un\u2019indagine sull\u2019interiorit\u00e0 umana. La musica di John Adams \u00e8 intimamente legata a questa visione e sotto questo punto di vista desidero sottolineare la perfetta sintonia con Lawrence Renes: \u00e8 una musica che non accompagna semplicemente la scena, ma che \u00e8 carne viva del racconto, profondamente connessa alla storia e alla Storia. In alcuni momenti raggiunge una dimensione quasi trascendente esattamente come dice Renes, come se fosse un oratorio e su questo sono d\u2019accordo con Fuortes, dando forma alla vita interiore dei personaggi, anche nei suoi aspetti pi\u00f9 contraddittori. Nel mio approccio registico ho cercato di rispettare la specificit\u00e0 del linguaggio operistico, senza sovrapporre a esso logiche cinematografiche. Il teatro musicale richiede un processo creativo autonomo, e proprio in questo confronto ho trovato la possibilit\u00e0 di rimettermi in discussione e di cercare nuove forme espressive. Credo che oggi, pi\u00f9 che mai, quest\u2019opera abbia qualcosa di urgente da dire: ci invita a sospendere il giudizio e a esercitare uno sguardo pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 complesso, pi\u00f9 umano sul mondo e sull\u2019Altro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Un aspetto importante della messinscena inaugurale del Festival \u00e8 rappresentato dalla coreografia pensata da&nbsp;<strong>Ella Rothschild<\/strong>, che ne ha sottolineato l\u2019importanza poich\u00e9 essa riesce a dare ancora pi\u00f9 risalto alla musica e al rilievo che quest\u2019ultima ha proprio sul piano narrativo dello spettacolo: \u201cNell\u2019opera, ci\u00f2 che mi commuove \u00e8 gi\u00e0 presente nella straordinaria musica di John Adams e nel potente libretto di Alice Goodman. La coreografia appartiene a questa ricchezza e le permette di svilupparsi ulteriormente. Per me, crea un modo di soffermarsi un po\u2019 pi\u00f9 a lungo su ci\u00f2 che l\u2019opera gi\u00e0 contiene: compassione, tristezza, perdita, giustizia, violenza, tutte queste correnti che attraversano l\u2019opera con tanta forza. Pu\u00f2 aprire leggermente lo spazio, rallentare il tempo per un momento e lasciare che queste emozioni attraversino il corpo, oltre che la voce e la parola. Questo cambia la consistenza dell\u2019esperienza: la musica viene ascoltata in modo diverso, il testo arriva in modo diverso, e la vita interiore dell\u2019opera emerge sotto un\u2019altra luce. Credo che la danza abbia creato una sorta di dannazione in cui nulla \u00e8 spiegato eccessivamente, e tuttavia qualcosa diventa profondamente chiaro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera come il titolo stesso evoca, rivolge il suo sguardo narrativo a uno dei pi\u00f9 rilevanti fatti storico-internazionali degli ultimi decenni: il sequestro dell\u2019Achille Lauro, la nave da crociera italiana dirottata nel primo pomeriggio del 7 ottobre del 1985 da un commando di quattro terroristi del Fronte per la Liberazione della Palestina, una fazione dissidente della ben pi\u00f9 nota OLP, l\u2019Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Nel corso delle concitate e frenetiche ore che seguirono il sequestro &#8211; che port\u00f2, come \u00e8 noto, all\u2019uccisione di Leon Klinghoffer, un cittadino americano di religione ebraica, costretto in sedia a rotelle che si trovava in crociera per festeggiare il suo anniversario di matrimonio &#8211; gli equilibri internazionali vissero momenti molto delicati che portarono la relazione diplomatica fra l\u2019Italia e gli Stati Uniti a una situazione complessa che ebbe il suo culmine nella cosiddetta \u2018Crisi di Sigonella\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p><em>The Death of Klinghoffer<\/em>&nbsp;si struttura in un prologo e due atti e si basa sul libretto, in questo caso un\u2019opera d\u2019arte poetica, scritto dalla poetessa&nbsp;<strong>Alice Goodman<\/strong>&nbsp;ed \u00e8 andata in scena per la prima volta a Bruxelles al Teatro de la Monnaie nel 1991. In Italia \u00e8 stata rappresentata per la prima e unica volta nel 2002 a Ferrara e a Modena.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cast \u00e8 formato da&nbsp;<strong>Daniel Okulitch<\/strong>&nbsp;come The Captain; da&nbsp;<strong>Laurent Naouri<\/strong>&nbsp;che interpreta la parte di Leon Klinghoffer; da&nbsp;<strong>Susan Bullock<\/strong>&nbsp;nelle vesti di sua moglie, Marylin Klinghoffer;&nbsp;<strong>Marina Comparato<\/strong>&nbsp;nei panni sia di Swiss Grandmother che di Austrian Woman e da&nbsp;<strong>Joshua Bloom<\/strong>&nbsp;nella parte di Rambo, il leader dei terroristi. Completano la compagnia di canto&nbsp;<strong>Andreas Mattersberger<\/strong>&nbsp;come The first Officer;&nbsp;<strong>Roy Cornelius Smith<\/strong>&nbsp;nella parte di Molqi; Mamoud \u00e8&nbsp;<strong>Levent Bakirci<\/strong>;&nbsp;<strong>Janetka Ho\u0219co<\/strong>&nbsp;\u00e8 la British dancing girl e&nbsp;<strong>Marvic Monreal<\/strong>&nbsp;interpreta la parte di Yazmir.<\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>THE DEATH OF KLINGHOFFER<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di&nbsp;<strong>John Adams<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Libretto di&nbsp;<strong>Alice Goodman<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Maestro concertatore e direttore&nbsp;<strong>Lawrence Renes<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia e scene&nbsp;<strong>Luca Guadagnino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del Coro&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Coreografia&nbsp;<strong>Ella Rothschild<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Costumi&nbsp;<strong>Marta Solari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Luci&nbsp;<strong>Peter van Praet<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sound designer&nbsp;<strong>Mark Grey<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>The Captain&nbsp;<strong>Daniel Okulitch<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>The first Officer&nbsp;<strong>Andreas Mattersberger<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Swiss Grandmother\/Austrian Woman&nbsp;<strong>Marina Comparato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molqi&nbsp;<strong>Roy Cornelius Smith<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mamoud&nbsp;<strong>Levent Bakirci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Leon Klinghoffer&nbsp;<strong>Laurent Naouri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rambo&nbsp;<strong>Joshua Bloom<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>British dancing girl&nbsp;<strong>Janetka Ho\u0219co<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Omar&nbsp;<strong>Ioanna Kykna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marylin Klinghoffer&nbsp;<strong>Susan Bullock<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p><br>Scultura&nbsp;<strong>Berlinde De Bruyckere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Make-Up Artist&nbsp;<strong>Fernanda Perez<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Hair Stylist&nbsp;<strong>Massimo Gattabrusi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Figurinista&nbsp;<strong>Elena Pavinato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistente musicale&nbsp;<strong>Joseph Marcheso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistente alla regia&nbsp;<strong>Paola Rota<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistente scenografa&nbsp;<strong>Axelle Ponsonnet<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Assistente costumista&nbsp;<strong>Davide Boni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Artisti danzatori:&nbsp;<strong>Micah Best, Zachary Buri, Jenna Davis, Matilde Di Ciolo, Flavio Ferruzzi, Ria Girard, Shaked Heller,Emilia Martinez, Skye Notary, Riley O\u2019Flynn, Reika Shirasa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Figuranti speciali e acrobati:&nbsp;<strong>Elena Barini, Roberta Benvenuti, Sabina Casaroni,<br>Luciano Colzani, Maria Caterina Frani, Federica Garavaglia, Leila Ghiabbi (acrobata),<br>Alma Sophie Golinski, Edoardo Groppler, Giada Inserra (acrobata), Sandro Mabellini,<br>Stefano Mascalchi, Guido Mazzoni, Francesco Pacelli, Leonardo Paoli (acrobata),<br>Irene Petris, Laura Pistolesi (acrobata), Carlo Pucci, Federico Raffaelli, Roberta Raimondi,<br>Hortencia Teran, Simone Ticci (acrobata)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<br>Visibilit\u00e0 limitata: 15\u20ac &#8211; Galleria: 35\u20ac &#8211; Palchi: 45\u20ac &#8211; Platea 5: 45\u20ac &#8211; Platea 4: 65\u20ac &#8211;<br>Platea 3: 75\u20ac &#8211; Platea 2: 90\u20ac &#8211; Platea 1: 130\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Durata complessiva: 2 ore e 35 minuti circa<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina_KLINGHOFFER.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"732\" height=\"1024\" data-id=\"88807\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina_KLINGHOFFER-732x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88807\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina_KLINGHOFFER-732x1024.jpg 732w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina_KLINGHOFFER-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina_KLINGHOFFER-768x1075.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina_KLINGHOFFER-1097x1536.jpg 1097w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina_KLINGHOFFER-1463x2048.jpg 1463w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina_KLINGHOFFER.jpg 1829w\" sizes=\"(max-width: 732px) 100vw, 732px\" 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