{"id":88837,"date":"2026-04-14T20:03:07","date_gmt":"2026-04-14T20:03:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88837"},"modified":"2026-04-14T20:03:08","modified_gmt":"2026-04-14T20:03:08","slug":"mario-fratti-un-gigante-del-teatro-e-della-cultura-italiana-a-new-york-e-nel-mondo-esce-in-questi-giorni-il-volume-ricordando-mario-fratti-voci-e-memorie-un-libro-di-testimonian","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=88837","title":{"rendered":"Mario Fratti, un gigante del teatro e della cultura italiana a New York e nel mondo &#8211; Esce in questi giorni il volume \u201cRicordando Mario Fratti, voci e memorie\u201d, un libro di testimonianze sul grande drammaturgo aquilano"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/cover-Ricordando-Fratti.png\"><img decoding=\"async\" width=\"358\" height=\"519\" data-id=\"88838\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/cover-Ricordando-Fratti.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-88838\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/cover-Ricordando-Fratti.png 358w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/cover-Ricordando-Fratti-207x300.png 207w\" sizes=\"(max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mario-Fratti-.1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" data-id=\"88839\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mario-Fratti-.1-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88839\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mario-Fratti-.1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mario-Fratti-.1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mario-Fratti-.1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mario-Fratti-.1.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a> 15 aprile 2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Fratti, un gigante del teatro e della cultura italiana, a New York e nel mondo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esce in questi giorni il volume <em>\u201cRicordando Mario Fratti, voci e memorie\u201d<\/em>, un libro di testimonianze sul grande drammaturgo aquilano: sar\u00e0 presentato a L\u2019Aquila il 30 aprile 2026, presso la storica Libreria Colacchi<\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Goffredo Palmerini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AQUILA \u2013 Uscir\u00e0 nei prossimi giorni il volume&nbsp;<em>\u00abRicordando Mario Fratti, voci e memorie &#8211; Testimonianze ed interviste al grande drammaturgo aquilano\u00bb<\/em>&nbsp;(One Group Edizioni), realizzato a cura di chi qui scrive raccogliendo testimonianze e ricordi su&nbsp;<strong>Mario Fratti&nbsp;<\/strong>da personalit\u00e0 del mondo istituzionale, accademico, teatrale e culturale, sia in Italia che all&#8217;estero. La presentazione del volume si terr\u00e0 a L\u2019Aquila il <strong>30 aprile, alle ore 17:30<\/strong>, presso la&nbsp;storica <strong>Libreria Colacchi<\/strong>&nbsp;(Corso Vittorio Emanuele II, 5). Ricorrendo il terzo anniversario della scomparsa di&nbsp;<strong>Mario Fratti<\/strong>, la presentazione intende essere non solo un evento significativo, ma un vero e proprio tributo verso il grande drammaturgo aquilano quando L\u2019Aquila, sua citt\u00e0 natale \u00e8&nbsp;<strong>Capitale italiana della Cultura<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste le testimonianze presenti nel volume, che reca la Prefazione del <strong>Prof.<\/strong><strong> <\/strong><strong>Anthony Julian Tamburri<\/strong>, Preside del Calandra Institute di New York (City University New York): <strong>Paola Inverardi<\/strong> (Rettrice del Gran Sasso Science Institute), <strong>Pierluigi Biondi<\/strong> (Sindaco dell\u2019Aquila), <strong>Biagio Tempesta<\/strong> (ex Sindaco dell&#8217;Aquila), <strong>Massimo Cialente<\/strong> (ex Sindaco dell&#8217;Aquila), <strong>Liliana Biondi<\/strong> (saggista e critica letteraria), <strong>Giuseppe Di Pangrazio<\/strong> (ex Presidente Consiglio Regionale d&#8217;Abruzzo), <strong>Stefania Pezzopane<\/strong> (ex Presidente Provincia dell&#8217;Aquila e Teatro Stabile d&#8217;Abruzzo), <strong>Letizia Airos Soria<\/strong> (New York &#8211; giornalista), <strong>Gabriele Lucci<\/strong> (scrittore, direttore artistico), <strong>Laura Benedetti<\/strong> (Washington \u2013 docente Georgetown University), <strong>Franco Narducci<\/strong> (attore e regista teatrale), <strong>Josephine Buscaglia Maietta<\/strong> (New York &#8211; docente), <strong>Mino Sferra<\/strong> (attore e regista), <strong>Mariza Bafile<\/strong> (New York &#8211; giornalista e scrittrice), <strong>Lucilla Sergiacomo<\/strong> (scrittrice e critica letteraria), <strong>Roberta Gargano<\/strong> (Teatro Stabile d&#8217;Abruzzo, giornalista), <strong>Stefano Vaccara<\/strong> (New York &#8211; giornalista), <strong>Valentina Fratti<\/strong> (New York &#8211; regista teatrale), <strong>Rosemary Serra<\/strong> (docente Universit\u00e0 di Trieste), <strong>Tiziano Bedetti<\/strong><strong> <\/strong>(compositore), <strong>Giovanna Chiarilli<\/strong> (giornalista e scrittrice), <strong>Emanuela Medoro<\/strong> (gi\u00e0 docente e traduttrice), <strong>Maria Fosco<\/strong> (New York &#8211; dirigente Queens College), <strong>Monia Manzo<\/strong> (attrice e saggista), <strong>Silvia Giampaola<\/strong><strong> <\/strong>(addetta culturale Maeci, attrice), <strong>Marisa Mastracci<\/strong> (attrice e regista teatrale), <strong>Milena Petrarca<\/strong> (artista), <strong>Joseph Sciame<\/strong> (New York &#8211; gi\u00e0 docente St. John\u2019s University), <strong>Pasqualina Petrarca<\/strong> (docente e giornalista), <strong>Giulia Bisinella<\/strong> (New York &#8211; attrice), <strong>Lucia Patrizio Gunning <\/strong>(Londra, docente), <strong>Laura Caparrott<\/strong><strong>i <\/strong>(New York &#8211; regista e attrice), <strong>Laura Lamberti<\/strong> (New York &#8211; attrice), <strong>Margherita Peluso<\/strong> (attrice), <strong>Piero Picozzi<\/strong> (New York &#8211; promoter), <strong>Sara Morante<\/strong> (Berlino &#8211; attrice).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Fratti<\/strong> (L\u2019Aquila, 5 luglio 1927 \u2013 New York, 15 aprile 2023) \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 importanti drammaturghi italiani del Novecento e del nuovo millennio, una figura che ha saputo conquistare la scena mondiale con una voce unica: <strong>europea <\/strong>nelle radici,<strong> americana <\/strong>nel ritmo,<strong> universale <\/strong>nella visione morale. Autore di oltre <strong>nov<\/strong><strong>anta opere<\/strong>, tradotte in <strong>ventuno lingue<\/strong> e rappresentate in pi\u00f9 di <strong>seicento teatri<\/strong> nei cinque continenti, Fratti \u00e8 stato anche critico teatrale, professore universitario, intellettuale cosmopolita, punto di riferimento della comunit\u00e0 culturale italoamericana. La sua fama internazionale \u00e8 testimoniata da una costellazione di riconoscimenti: <strong>sette Tony Award<\/strong> &#8211; premio che nel teatro equivale all\u2019Oscar del cinema &#8211; otto Drama Desk Awards, il Selezione O\u2019Neill, il Richard Rogers, l\u2019Outer Critics Award, l\u2019Heritage and Culture Award, il Magna Grecia Award ed altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato a L\u2019Aquila, laureato in Lingue e Letterature a Ca\u2019 Foscari di Venezia, <strong>Fratti<\/strong> inizia come giornalista, poeta e drammaturgo. Anche un romanzo nei primi anni Cinquanta, ma pubblicato per\u00f2 solo nel 2013 &#8211; <em>Diario proibito,- L\u2019Aquila anni Quaranta<\/em> (Graus Edizioni) &#8211; per la durezza degli argomenti trattati, ambientato tra la fine del regime fascista e primi anni dell\u2019Italia liberata. Il suo primo dramma, <em>Il nastro<\/em> (1959), vince un premio RAI ma non viene trasmesso per la crudezza del tema. La svolta arriva nel 1962. Al Festival dei Due Mondi, a Spoleto, il suo atto unico <em>Suicidio<\/em> colpisce <strong>Lee Strasberg<\/strong>, il leggendario direttore dell\u2019Actors Studio. Strasberg lo invita a New York, lo dirige, lo introduce nell\u2019ambiente teatrale pi\u00f9 innovativo del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1963 Fratti si trasferisce stabilmente nella Grande Mela. Insegna due anni alla <strong>Columbia University<\/strong> e poi all\u2019<strong>Hunter College<\/strong> della City University di New York. Diventa critico teatrale, frequenta i luoghi nevralgici della cultura newyorkese, e soprattutto scrive instancabilmente drammi e commedie. \u201c<strong>Azione, chiarezza, conflitto ben risolto<\/strong>\u201d, cos\u00ec sintetizza la sua drammaturgia.<\/p>\n\n\n\n<p>Fratti diventa subito un \u201ccaso\u201d singolare negli <strong>Stati Uniti<\/strong>, si impone subito come uno straordinario ponte tra due mondi. Analizzando le sue opere <strong>Paul Thomas Nolan<\/strong>, docente e critico, ha definito la sua carriera un <em>unicum.<\/em> Fratti \u00e8 riuscito dove altri giganti europei \u2013 da Brecht a Sartre, per esempio &#8211; non erano riusciti: <strong>fondere la tradizione drammatica europea con la societ\u00e0 americana<\/strong>, creando un linguaggio nuovo, diretto, incisivo, capace di parlare ad entrambi i continenti. Fratti ha portato infatti negli Stati Uniti non solo il suo straordinario talento di autore teatrale, ma anche <strong>umanit\u00e0, curiosit\u00e0, indignazione morale, tolleranza<\/strong>, qualit\u00e0 e sensibilit\u00e0 che gli hanno permesso di leggere l\u2019America dall\u2019interno, senza rinunciare allo sguardo critico dell\u2019intellettuale europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua scrittura \u00e8 asciutta, tagliente, priva di orpelli: una drammaturgia dell\u2019azione, nutrita da una forte tensione etica. Nei suoi testi emergono fortemente la denuncia politica e sociale, il disagio profondo della societ\u00e0 americana, la critica alle responsabilit\u00e0 del potere e, soprattutto, l\u2019imprevedibilit\u00e0, una costante delle sue opere, cifra della sua drammaturgia. <strong>Harold Pinter<\/strong>, Premio Nobel per la Letteratura, drammaturgo inglese che certo non regalava complimenti, defin\u00ec il dramma <em>Cecit\u00e0<\/em> \u201csintetico ed eloquente\u201d. \u00c8 forse la definizione pi\u00f9 precisa dello stile drammaturgico di Fratti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nome di <strong>Fratti<\/strong> \u00e8 legato anche a uno dei musical pi\u00f9 celebri della storia recente, uno dei grandi successi a Broadway: <em>Nine<\/em>, ispirato a <em>8\u00bd<\/em> di Fellini. Il musical debutta nel 1982, resta due anni di fila in teatro, vince il Tony Award, viene prodotto pi\u00f9 volte negli States fino al celebre revival con <strong>Antonio Banderas<\/strong>. \u00c8 la prova definitiva della sua capacit\u00e0 di trasformare la materia cinematografica europea in un linguaggio teatrale americano di enorme presa. Il musical ha poi avuto diverse fortunate produzioni anche fuori degli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il successo planetario, <strong>Fratti<\/strong> ha tuttavia conservato una semplicit\u00e0 schietta,una disponibilit\u00e0 umana che colpiva chiunque lo incontrasse, uno spiccato senso della solidariet\u00e0. E un forte attaccamento alla sua terra natale. Ha sempre dichiarato con orgoglio la sua origine: <em>\u201cSono nato all\u2019Aquila\u201d<\/em>, ripeteva in ogni intervista, in ogni conferenza, in ogni teatro del mondo. \u00c8 stato davvero un <strong>ambasciatore della cultura italiana<\/strong> negli Stati Uniti, protagonista in ogni evento del mondo culturale nella Grande Mela.<\/p>\n\n\n\n<p>La critica internazionale lo colloca accanto ai grandi del teatro del Novecento: Arthur Miller, Tennessee Williams, Pirandello, Betti, Ionesco. <strong>Jean Servato<\/strong> scrisse che Fratti \u00e8 un <em>\u201c<\/em><em>testimone attento, meticoloso, inimitabile del suo tempo, nel cuore del ciclone America<\/em><em>\u201d<\/em>. La sua produzione drammaturgica continua ad essere rappresentata, studiata, tradotta. La sua figura rimane un ponte tra <strong>Italia<\/strong> e <strong>Stati Uniti<\/strong>, tra <strong>L\u2019Aquila<\/strong> e <strong>New York<\/strong>, tra la tradizione e la modernit\u00e0. La sua opera letteraria si distingue per la forte connotazione etica e civile, per la scelta della difesa degli svantaggiati e degli ultimi nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando nel 1963 parte da <strong>Venezia <\/strong>per <strong>New York<\/strong>, non pensando di restarci molto ma solo il tempo di assistere alla sua opera messa in scena da <strong>Strasberg<\/strong>, Fratti \u00e8 un uomo gentile, con una enorme curiosit\u00e0, con lo sguardo di chi ha gi\u00e0 visto molto ma vuole ancora vedere altro. Forse non immagina neanche del tutto che quel viaggio lo condurr\u00e0 nel cuore della scena teatrale mondiale, n\u00e9 che il suo nome, nato tra le antiche architetture del capoluogo abruzzese contornato da splendide montagne, diventer\u00e0 familiare nei teatri di New York e di tutto il mondo. Eppure in lui c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutto: la disciplina dello studioso, la curiosit\u00e0 del giornalista, la grazia del poeta, la lucidit\u00e0 di un autore con profondo senso della giustizia e della moralit\u00e0 sociale. E soprattutto la convinzione, quasi ostinata, che il teatro sia un luogo di verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro di Fratti a <strong>Spoleto<\/strong> con <strong>Lee Strasberg<\/strong> genera nel grande regista una vera e propria folgorazione, galeotto \u00e8 il dramma <em>Suicidio<\/em>. Strasberg lo mette in scena a <strong>New York<\/strong>, vuole presente l\u2019autore, lo invita all\u2019Actors Studio. \u00c8 l\u2019inizio di una metamorfosi. Fratti, fino a quel momento un promettente autore italiano &#8211; ma in un\u2019Italia e in una societ\u00e0 non ancora pronte a recepire la forza e la crudezza della sua creativit\u00e0 -, diventa subito un drammaturgo internazionale. <strong>New York<\/strong> lo accoglie come si accolgono gli spiriti affini: all\u2019inizio con circospezione, subito dopo con entusiasmo, infine con rispetto e grande considerazione per la sua arte drammaturgica.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla <strong>Columbia University<\/strong>, e poi per quasi un trentennio all<strong>\u2019Hunter College<\/strong>, Fratti non \u00e8 solo un docente insigne: \u00e8 un maestro. Parla ai suoi studenti con la stessa limpidezza con cui scrive. Non impone, suggerisce. Non pontifica, accompagna. La sua lezione pi\u00f9 importante \u00e8 sempre la stessa: <em>\u201cIl teatro \u00e8 azione. La parola deve camminare.\u201d<\/em>E lui, quelle parole, le fa correre. La sua scrittura \u00e8 uno sguardo morale. La sua drammaturgia \u00e8 un bisturi: taglia, incide, rivela. <strong>Fratti <\/strong>osserva l\u2019<strong>America<\/strong> con l\u2019attenzione di un antropologo e la sensibilit\u00e0 di un europeo cresciuto tra la guerra e la ricostruzione. Nei suoi testi c\u2019\u00e8 la denuncia politica, la fragilit\u00e0 umana, l\u2019ironia sottile, la compassione. Non giudica: mostra. Non urla: suggerisce. Non consola: inquieta.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il musical <em>Nine<\/em>, tratto dalla sua commedia <em>Six Passionate Women<\/em>, conquista <strong>Broadway<\/strong>. \u00c8 il trionfo, ma <strong>Fratti<\/strong> non cambia. Continua a scrivere ogni giorno, con la stessa disciplina di sempre, seduto alla sua scrivania nella bella casa di <strong>Manhattan<\/strong>, circondato da libri, opere d\u2019arte, cineserie, <em>poster<\/em> e locandine delle sue opere, ritagli di giornale, lettere, fotografie. Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto la sua gentilezza. La sua ironia lieve. La sua capacit\u00e0 di ascoltare. Il suo amore per <strong>L\u2019Aquila<\/strong>, che portava con s\u00e9 come un talismano. Ne parlava sempre in pubblico, in ogni evento, in ogni intervista. Era un modo per restare ancorato alla sua origine, per non dimenticare da dove veniva la sua voce.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fratti<\/strong> \u00e8 stato un portentoso ambasciatore dell\u2019immenso patrimonio culturale italiano. Lo ha presentato e promosso dovunque: universit\u00e0, musei, centri culturali, radio, televisioni, e teatri naturalmente. Ha costruito ponti, aperto dialoghi, sostenuto giovani artisti. Ha raccontato l\u2019Italia con affetto e lucidit\u00e0. Ha portato l\u2019America dentro il teatro europeo, con uno sguardo che nessun altro aveva: interno e insieme distaccato, partecipe e critico, affettuoso e severo. Oggi, la sua opera continua a vivere: nei teatri, nelle universit\u00e0, nelle biblioteche, nelle memorie di chi lo ha incontrato. Ma soprattutto vive nella sua lezione pi\u00f9 grande: <strong>il teatro \u00e8 un atto di verit\u00e0, e la verit\u00e0 non ha confini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Fratti<\/strong> ha attraversato l\u2019oceano con una valigia di idee e con il rilevante scrigno di sensibilit\u00e0 umanistica proprio della cultura italiana ed europea. Ha lasciato un continente e ne ha conquistato un altro. E alla fine, come accade ai grandi, \u00e8 tornato a casa. Non fisicamente, ma nella memoria della sua citt\u00e0, della sua terra, della sua gente. Il suo nome, oggi, appartiene al mondo. Ma la sua voce resta profondamente, irrimediabilmente aquilana, anche se la sua eco \u00e8 universale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15 aprile 2026 Mario Fratti, un gigante del teatro e della cultura italiana, a New York e nel mondo Esce [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-88837","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88837"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88840,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88837\/revisions\/88840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}