{"id":89044,"date":"2026-04-20T08:33:47","date_gmt":"2026-04-20T08:33:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89044"},"modified":"2026-04-20T08:33:48","modified_gmt":"2026-04-20T08:33:48","slug":"volontariato-dalla-ricerca-alle-proposte-dal-convegno-movi-emerge-la-richiesta-di-un-cambio-di-paradigma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89044","title":{"rendered":"Volontariato: dalla ricerca alle proposte. Dal convegno MoVI emerge la richiesta di un cambio di paradigma"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Volontariato: dalla ricerca alle proposte. Dal convegno MoVI emerge la richiesta di un cambio di paradigma<\/strong><em><strong>Dalla ricerca, oltre met\u00e0 dei volontari boccia la riforma del Terzo Settore: burocrazia, squilibri e perdita di senso civico. Tre le priorit\u00e0: semplificare, includere l\u2019informale, rilanciare la partecipazione democratica.<\/strong><\/em><img decoding=\"async\" width=\"600\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NabSGCbdpgPrmOk6ILnzrQjQksvjatcQExQvDGWIZY1g9VCUUFKRWvpfmZaiwro-AXdwOY6iU8BDrEm_sfnjNnWbbRMk9Kz6VPAM1hZF8i2j5bJvYmCLACU5XGUgVIJDBMOQd7cPB3UHBgeadmluw=s0-d-e1-ft#https:\/\/gbfa4.img.sp1-brevo.net\/im\/sh\/z34hS0KDruV3.jpeg?u=7xwQLFBtniwQn1M7ZYW8IhiFwEavAM5\"><br>Pisa, 20.aprile 2026 &#8211;\u00a0<strong>Non solo una fotografia critica dello stato del volontariato in Italia, ma anche un\u2019agenda di cambiamento concreta.<\/strong>\u00a0\u00c8 questo il messaggio emerso dal convegno nazionale \u201cIl volontariato a dieci anni dalla riforma del Terzo Settore\u201d, promosso dal\u00a0<strong>MoVI (Movimento di Volontariato Italiano)\u00a0<\/strong>insieme alla Scuola Superiore Sant\u2019Anna &#8211; Centro di Ricerca Maria Eletta Martini (MEM), alla Fondazione Emanuela Zancan, alla Fondazione per la Coesione Sociale ETS e al Centro di ricerca Maria Eletta Martini, che si \u00e8 svolto a Pisa il 17 e 18 aprile.<br>Al centro del confronto, i risultati della\u00a0<strong>ricerca nazionale\u00a0<\/strong>presentata nel corso della prima giornata, che\u00a0<strong>ha evidenziato una diffusa insoddisfazione tra i volontari rispetto all\u2019impatto della Riforma<\/strong>:\u00a0<strong>oltre la met\u00e0 degli intervistati esprime infatti un giudizio negativo<\/strong>, segnalando un aumento della burocrazia, una crescente difficolt\u00e0 operativa per le associazioni e un progressivo allontanamento tra impianto normativo e realt\u00e0 dei territori.<br>Su questi dati si sono \u00a0sviluppati i contributi del \u00a0mondo accademico, istituzionale e del Terzo Settore. Le riflessioni emerse hanno confermato come le criticit\u00e0 rilevate dalla ricerca non siano episodiche, ma strutturali: dalla \u201cgabbia burocratica\u201d percepita dalle organizzazioni alla trasformazione del volontariato in senso sempre pi\u00f9 professionalizzato, fino a un rapporto con la pubblica amministrazione spesso vissuto come squilibrato e poco collaborativo o riservato solo alle realt\u00e0 pi\u00f9 strutturate.<br><strong>Le proposte: semplificazione e nuove relazioni &#8211;\u00a0<\/strong>Per il MoVI, il confronto di questi giorni rafforza la necessit\u00e0 di un cambio di paradigma. Non si tratta solo di correggere alcuni aspetti tecnici della normativa, ma di ripensare il ruolo stesso del volontariato nel sistema sociale e nel terzo settoreTre le proposte presentate dal presidente Gianluca Cantisani al termine del convegno:\u00a01.\u00a0<strong>Rilanciare il volontariato civico<\/strong>: come forma di advocacy verso le istituzioni e come partecipazione democratica, distinta dalla gestione di servizi.2.\u00a0<strong>Riformare il Codice del Terzo Settore<\/strong>: per semplificare gli adempimenti per le realt\u00e0 del volontariato pi\u00f9 piccole e spontanee e chiarire meglio i confini tra le diverse forme giuridiche.3.\u00a0<strong>Riconoscere il volontariato informale<\/strong>\u00a0\u2014 la proposta indicata come politicamente pi\u00f9 urgente per colmare il deficit di democrazia che l\u2019interpretazione del codice sta creando nel paese\u2014 introducendo nel Codice uno spazio per le aggregazioni spontanee e un percorso graduale verso la formalizzazione del loro ruolo.<br><strong>Nei prossimi mesi il MoVI elaborer\u00e0 gli approfondimenti delle proposte, da condividere con gli altri amici dei terzo settore e da presentare al legislatore.<\/strong><br>Accanto a questo, il convegno ha sottolineato l\u2019importanza di rafforzare gli spazi di coordinamento con le reti del volontariato, promuovendo forme di collaborazione pi\u00f9 strutturate e continuative che permettano di superare logiche competitive e valorizzare il radicamento territoriale delle associazioni.<br>L\u2019obiettivo indicato \u00e8 chiaro:\u00a0<strong>restituire al volontariato la sua funzione originaria di \u201cperno della vita democratica\u201d<\/strong>, generatore di legami sociali e coesione nei territori, superando una fase in cui l\u2019eccesso di adempimenti da una parte e la prevalente attenzione ai fattori economici e produttivi del terzo settore, \u00a0rischiano di comprimere la dimensione relazionale e trasformativa dell\u2019impegno volontario.<br>Il convegno di Pisa, \u00a0si chiude cos\u00ec come momento di analisi, e pu\u00f2 essere \u00a0punto di partenza per costruire una proposta politica e culturale condivisa, capace di rimettere al centro il valore sociale del volontariato e la sua funzione pubblica.<br><em><strong>Nota metodologica<\/strong>I dati discussi nel corso del convegno derivano da una ricerca condotta tra settembre 2025 e marzo 2026 dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre, che ha coinvolto 22 focus group su tutto il territorio nazionale.<\/em><br>Ufficio Stampa MoVISilvia Bellucci+39 3461561637<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volontariato: dalla ricerca alle proposte. 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