{"id":89088,"date":"2026-04-21T09:05:55","date_gmt":"2026-04-21T09:05:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89088"},"modified":"2026-04-21T09:05:55","modified_gmt":"2026-04-21T09:05:55","slug":"in-uscita-cosa-resta-dopo-di-michele-nardini-il-4-maggio-per-barta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89088","title":{"rendered":"In uscita \u00abCosa resta dopo\u00bb di Michele Nardini il 4 maggio per Barta"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/COVER_CosaRestaDopo_MicheleNardini_BARTA.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/COVER_CosaRestaDopo_MicheleNardini_BARTA.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89089\" style=\"width:340px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/COVER_CosaRestaDopo_MicheleNardini_BARTA.jpg 640w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/COVER_CosaRestaDopo_MicheleNardini_BARTA-192x300.jpg 192w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>BARTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa resta dopo<\/strong><strong><br><\/strong><strong>di Michele Nardini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>in uscita il 4 maggio 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Un romanzo sulla memoria, la verit\u00e0 e le ferite invisibili del dopoguerra: nel cuore di un\u2019Italia che prova a dimenticare, la ricerca di un figlio riapre ferite sepolte e mette in discussione il confine tra giustizia e vendetta.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/17ISTucXe0wUKA9sa2GDXbZ2xHaZTJKG4\/view?usp=drive_link\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>QUI COVER<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Cosa resta davvero dopo una guerra? Le macerie si ricostruiscono, le citt\u00e0 tornano a vivere. Ma<strong> i vuoti lasciati dalle persone scomparse, dalle verit\u00e0 mai dette, dalle colpe rimaste sospese continuano a esistere, silenziosi.<\/strong> \u00c8 da questa domanda che nasce <em>Cosa resta dopo<\/em>, un romanzo di <strong>Michele Nardini<\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>edito da <strong>Barta <\/strong>in uscita il prossimo<strong> 4 maggio.<\/strong> Un racconto<strong> <\/strong>intenso e profondamente umano ambientato nell\u2019Italia del dopoguerra. <strong>Una storia che intreccia memoria personale e storia collettiva, restituendo il ritratto di un Paese ancora incapace di fare davvero i conti con il proprio passato.<\/strong><strong><br><\/strong><br>Nella Darsena versiliese dell\u2019Italia del dopoguerra, <strong>tra il 1945 e il 1948<\/strong>, Pietro, il protagonista, vive con la madre Teresa, titolare del bar del porto, e lavora come pescatore con Aiace, un uomo solitario e misterioso. La sua vita \u00e8 segnata da un trauma: la scomparsa del padre Cesare in circostanze mai chiarite. Quando riparte un processo contro ex fascisti e collaborazionisti, legato ai rastrellamenti e alle torture della guerra, il protagonista intravede l\u2019opportunit\u00e0 di capire finalmente cosa \u00e8 successo a suo padre. Deciso a seguire il processo e a indagare da solo parlando con testimoni e persone coinvolte, <strong>Pietro dovr\u00e0 fare i conti con un passato doloroso, che non \u00e8 solo privato e familiare, ma anche parte della storia di un Paese lacerato dal conflitto e in fase di ricostruzione.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cosa<\/em> <em>resta<\/em> <em>dopo<\/em> \u00e8 un romanzo sulla memoria fragile, sulla giustizia e sul sottile confine tra verit\u00e0 e vendetta. Mescolando una narrazione intimista ad accurate ricostruzioni documentaristiche, con uno stile che tiene insieme il romanzo di formazione e quello storico, la penna di Nardini racconta<strong> un dopoguerra tutt\u2019altro che pacificato, dove il passato continua a emergere come una ferita aperta<\/strong>. Un\u2019opera che parla al presente e interroga il nostro rapporto con la memoria, la responsabilit\u00e0 e ci\u00f2 che scegliamo di lasciare andare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In occasione dell\u201981esimo anniversario della liberazione<\/strong>, Michele Nardini presenter\u00e0 in anteprima <em>Cosa resta dopo <\/em>al festival Lucca Citt\u00e0 di Carta il giorno 25 aprile (ore 18:00): un\u2019occasione per ripercorrere la memoria storica dell\u2019Italia del dopoguerra, tra difficolt\u00e0 e contraddizioni, ma con il desiderio di riscatto e la fiducia nell\u2019avvenire che ne hanno segnato la rinascita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AUTORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Michele Nardini<\/strong>, nato nel 1983, si laurea a Pisa con una tesi sui film dei fratelli Taviani ispirati alle novelle di Pirandello. Attualmente vive a Viareggio e lavora presso la Scuola Superiore Sant\u2019Anna dove si occupa di relazioni con i media e comunicazione. Con Barta, ha pubblicato nel 2019 <em>I comandamenti della montagna<\/em>, romanzo storico che ripercorre la Resistenza sulle Apuane e in Versilia. \u00c8 tra gli autori del podcast \u201cPratiche di Resistenza\u201d, curato da Arci Lucca-Versilia e finanziato dalla regione Toscana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DATI<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Collana qzerty\/qwerty | pp.250 | Formato 13&#215;20 cm, bross. cucita, bandelle | ISBN 978-88- 98462582<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio Stampa<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Claudia Cervellini &#8211; <a href=\"mailto:claudia.cervellini.92@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">claudia.cervellini.92@gmail.com<\/a> &#8211; 320 4245502<\/p>\n\n\n\n<p>Valeria Marzano &#8211; valeriamarzano019@gmailcom &#8211; 331 2532236&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BARTA Cosa resta dopodi Michele Nardini in uscita il 4 maggio 2026 Un romanzo sulla memoria, la verit\u00e0 e le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-89088","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89088"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89090,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89088\/revisions\/89090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}