{"id":8921,"date":"2019-12-16T23:45:37","date_gmt":"2019-12-16T23:45:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=8921"},"modified":"2019-12-16T23:45:37","modified_gmt":"2019-12-16T23:45:37","slug":"recensione-al-film-di-roman-polanski-lufficiale-e-la-spia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=8921","title":{"rendered":"Recensione al film di Roman Polanski \u00abL&#8217;ufficiale e la spia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/locandina.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8922\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/locandina.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/locandina.jpg 420w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/locandina-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/locandina-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Roman Polanski: \u201cL\u2019ufficiale e la spia\u201d, ovvero della banalit\u00e0<br \/>\ne della grandezza del bene<\/p>\n<p>Rimarrebbe deluso chi andasse a vedere l\u2019ultimo film di Roman Polanski per assistere alla ricostruzione storica del famoso affare Dreyfus che scosse la Francia negli ultimi anni dell\u2019Ottocento. N\u00e9 rimarrebbe soddisfatto chi volesse vedere in questa pellicola la risposta del regista alle accuse del movimento #metoo. Certo ambedue gli aspetti sono presenti ma adombrano, soprattutto il primo, il punto di partenza per narrare non tanto la storia dello scandalo quanto il ruolo di chi quello scandalo ebbe il coraggio di denunciare mettendosi contro i propri superiori e i loro ordini in nome della preminenza della propria coscienza.<\/p>\n<p>Il film ricostruisce, con dovizia di particolari e con un andamento da thriller, come l\u2019antisemita colonnello Picquart giunga a riconoscere l\u2019innocenza del capitano ebreo Dreyfus, accusato di spionaggio, e a individuare la vera spia che passava informazioni ai tedeschi. Subito Picquart, che in un primo momento era convinto della colpevolezza del capitano, avvisa i propri superiori dell\u2019errore giudiziario ma tutte le alte sfere militari gli consigliano di lasciar perdere e poi lo osteggiano apertamente spedendolo in luoghi pericolosi, facendolo pedinare e, infine, arrestandolo. A questo punto Picquart entra in contatto con un piccolo ma determinato gruppo di innocentisti, costituito da uomini che fecero la storia della Francia come Zola e Clemenceau, i quali in base alle sue rivelazioni faranno riaprire il caso con un finale che, non descritto nel film, in realt\u00e0 fu meno lieto di quanto si possa credere visto che, formalmente, Dreyfus non venne mai assolto da un tribunale militare e venne addirittura aggredito in strada nove anni dopo la grazia.<\/p>\n<p>Questa la trama esteriore ed \u00e8 una storia, a grandi linee, conosciuta da quasi tutti. La particolarit\u00e0 e la ricchezza del film sta nella ricostruzione, fedele, del personaggio Picquart. Il colonnello, magistralmente interpretato da Jean Dujardin, \u00e8 un uomo che antepone alle proprie convinzioni personali, come un blando antisemitismo, il culto inflessibile per la Verit\u00e0 e la Giustizia, culto invero tutto laico e senza alcun riferimento religioso. Su questo tema si snoda il racconto e la rivendicazione della superiorit\u00e0 della legge morale rispetto a qualsiasi gerarchia che tale morale calpesta. Quella di Picquart \u00e8 una sorta di religione civile in cui l\u2019esercito ha il compito di incarnare, difendere la moralit\u00e0 e non calpestarla (si faccia attenzione al confronto con il suo sottoposto Henry); con questa convinzione interiore di ci\u00f2 che \u00e8 giusto e ci\u00f2 che non lo \u00e8, Picquart ingaggia lo scontro con un sistema militar-giudiziario che, colpo su colpo, nega la verit\u00e0 e tenta d\u2019imporsi, fino all\u2019ultimo, con l\u2019inganno, le falsificazioni, le menzogne.<\/p>\n<p>La sceneggiatura segue passo passo questo scontro ricostruendo ambienti e personaggi con acume psicologico e dovizia di particolari. Di notevole interesse \u00e8 l\u2019ambientazione del palazzo del controspionaggio dove Picquart agisce in qualit\u00e0 di comandante. Il suo predecessore, tra i principali accusatori di Dreyfus, ne aveva fatto un luogo equivoco di incontri con i bassifondi e senza alcuna disciplina militare; i cambiamenti apportati nell\u2019organizzazione (sostituzione di parte del personale, eliminazione dei rapporti \u201cinformali\u201d, istituzione di un registro per annotare chi entrava e chi usciva ecc.) sono la razionalizzante proiezione esterna di un ordine morale interiore del protagonista. Cos\u00ec tra gli scricchiolanti pavimenti di legno dei palazzi della burocrazia militare e gli scintillanti salotti dell\u2019alta societ\u00e0 parigina, Picquart diventa il modello di un uomo che, trovandosi al centro di avvenimenti ben pi\u00f9 grandi di lui, sceglie di agire in base alla voce interiore. Scelta non facile non solo per le conseguenze nella vita personale (e Polanski descrive bene a che livello di bassezza \u00e8 disposto a scendere il Potere quando si sente minacciato) ma anche per la vita dell\u2019intera Francia.<\/p>\n<p>Il film, come detto, \u00e8 interessato soprattutto al colonnello ma in almeno due casi allarga lo sguardo, velocemente, all\u2019intera societ\u00e0 francese. Significativa \u00e8 la scena in cui gli \u201cantidreyfusards\u201d bruciano in un rogo lo scritto di Zola (\u201cJ\u2019accuse\u201d) a favore del capitano ebreo; \u00e8 chiaro il riferimento ai roghi che poco meno di quarant\u2019anni dopo in Germania sarebbero stati allegramente allestiti dagli studenti tedeschi. Ma ancor pi\u00f9 significativo \u00e8 un altro dettaglio che la sceneggiatura mostra quasi di passaggio e quindi rende ancor pi\u00f9 interessante. Durante i vari processi intentati per la riabilitazione vengono mostrati gli ingressi dei personaggi al tribunale e mentre Picquart \u00e8 sottoposto agli insulti della folla, i generali sono applauditi e osannati dalla stessa folla. Questo particolare rispetta, purtroppo, la realt\u00e0 storica: i \u201cdreyfusards\u201d erano una piccola minoranza nella societ\u00e0 mentre gli antisemiti rappresentavano la rumorosa e, in nuce, squadristicamente determinata fazione violenta inneggiante allo scontro fisico.<\/p>\n<p>Con il saldarsi di antisemitismo e nazionalismo (i generali si autoproclamano veri rappresentanti degli interessi francesi) e con il relativo rogo di quanto ritenuto sbagliato l\u2019orrore nazionalsocialista \u00e8 alle porte. Se pensiamo poi che solo poco pi\u00f9 di quarant\u2019anni dopo centinaia di uomini diranno che hanno ucciso degli inermi nelle camere a gas perch\u00e9 cos\u00ec erano gli ordini, possiamo apprezzare la condotta del colonnello Picquart ma anche la debolezza, la fragilit\u00e0 di una coscienza umana in cui il male opera continuamente. Picquart, si \u00e8 detto, agisce secondo coscienza e una volta scelta la via, la persegue sino in fondo. In fin dei conti per lui, per la formazione che ha, per il codice d\u2019onore che lo sostiene non \u00e8 difficile ascoltare la propria coscienza, \u00e8 quasi banale, ma il tenere fermo alla propria coscienza rappresenta la vera grandezza di un oscuro ufficiale superiore francese. Picquart diventa cifra della possibilit\u00e0 del meglio.<\/p>\n<p>Nicola F. Pomponio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Roman Polanski: \u201cL\u2019ufficiale e la spia\u201d, ovvero della banalit\u00e0 e della grandezza del bene Rimarrebbe deluso chi andasse a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-8921","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8921\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}