{"id":89210,"date":"2026-04-22T08:49:25","date_gmt":"2026-04-22T08:49:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89210"},"modified":"2026-04-22T08:49:25","modified_gmt":"2026-04-22T08:49:25","slug":"leredita-di-unintuizione-profonda-perche-quella-di-rosy-bindi-e-stata-la-migliore-riforma-della-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89210","title":{"rendered":"L\u2019eredit\u00e0 di un\u2019intuizione profonda: perch\u00e9 quella di Rosy Bindi \u00e8 stata la migliore riforma della sanit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/descarga-3-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/descarga-3-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-88875\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/descarga-3-1.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/descarga-3-1-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><br>\u200b\u00bb<em>La salute \u00e8 un bene comune, e come tale va difesa da chiunque voglia trasformarla in una merce.\u00bb \u2014 Gino Strada<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bUn pilastro fondamentale per la tutela del diritto alla salute collettivo<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bLa&nbsp;<strong>riforma<\/strong>&nbsp;sanitaria varata alla fine degli anni Novanta da Rosy Bindi rappresenta, ancora oggi, il punto di equilibrio pi\u00f9 avanzato tra l\u2019efficienza gestionale e l\u2019universalismo egualitario previsto dalla nostra Costituzione. In un periodo storico segnato da spinte privatistiche e da una crescente frammentazione dei servizi, quel provvedimento ha avuto il coraggio politico di rimettere al centro la natura pubblica, solidale e indivisibile del sistema sanitario nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bNon si \u00e8 trattato di un semplice restyling burocratico, ma di una visione politica profonda che ha tentato di sanare le derive eccessivamente aziendalistiche introducendo un\u2019anima sociale. In questo complesso lavoro di tessitura normativa, un ruolo di straordinaria rilevanza tecnica e politica \u00e8 stato ricoperto dalla dottoressa aquilana&nbsp;<strong>Betty Leone<\/strong>. All&#8217;epoca direttrice generale della programmazione al Ministero della Sanit\u00e0, Leone \u00e8 stata la \u00abmente operativa\u00bb e l&#8217;architetto che ha tradotto l&#8217;indirizzo politico della Bindi in articoli di legge capaci di trasformare la sanit\u00e0 italiana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bIl contributo tecnico e umano di Betty Leone nell&#8217;architettura della riforma<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bParlare della riforma Bindi senza citare&nbsp;<strong>Betty Leone<\/strong>&nbsp;significherebbe ometterne il motore propulsivo. La dottoressa Leone, con la sua profonda competenza amministrativa e la sua radicata cultura del servizio pubblico, ha saputo infondere nel testo legislativo una sensibilit\u00e0 particolare verso la concretezza dei servizi. Il suo lavoro \u00e8 stato determinante per l&#8217;equilibrio tra Stato e Regioni, lavorando affinch\u00e9 l&#8217;autonomia regionale non diventasse anarchia, preservando il ruolo dello Stato come garante dei diritti civili e sociali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bI disastri delle riforme successive e la deriva del regionalismo differenziato<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bIl declino del sistema sanitario nazionale \u00e8 iniziato quando i principi della riforma Bindi sono stati erosi da interventi successivi che hanno spostato l&#8217;asse dal diritto alla salute al vincolo di bilancio. La modifica del&nbsp;<strong>Titolo V della Costituzione<\/strong>&nbsp;ha frammentato il sistema in ventuno modelli diversi, creando cittadini di serie A e di serie B a seconda della residenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bLe riforme che si sono susseguite hanno progressivamente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u200b<strong>Smantellato l&#8217;esclusivit\u00e0 del rapporto<\/strong>: indebolendo il legame tra medico e struttura pubblica e favorendo la fuga verso il privato.<\/li>\n\n\n\n<li>\u200b<strong>Tagliato linearmente i finanziamenti<\/strong>: mascherando i tagli sotto il nome di \u00abrazionalizzazione\u00bb, portando alla chiusura di piccoli ospedali senza aver prima rinforzato il territorio.<\/li>\n\n\n\n<li>\u200b<strong>Privatizzato i servizi<\/strong>: esternalizzando prestazioni core a cooperative e centri convenzionati, aumentando i costi e diminuendo la continuit\u00e0 assistenziale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u200bQuesto processo ha trasformato le Asl in macchine burocratiche distanti dai bisogni reali, dove il direttore generale risponde pi\u00f9 ai bilanci e alla politica regionale che alla salute dei cittadini, tradendo lo spirito della riforma del mille novecento novantanove.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bL&#8217;attuale gestione del ministro Schillaci: tra definanziamento e precariet\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bNel contesto attuale, l&#8217;azione del ministro&nbsp;<strong>Orazio Schillaci<\/strong>&nbsp;sembra muoversi su un crinale estremamente pericoloso per la sopravvivenza stessa dell&#8217;universalismo. Nonostante le dichiarazioni di facciata, i dati mostrano un&nbsp;<strong>definanziamento costante<\/strong>&nbsp;del fondo sanitario nazionale rispetto al Prodotto Interno Lordo, portando l&#8217;Italia ai livelli minimi tra i paesi industrializzati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u200bLe criticit\u00e0 maggiori dell&#8217;attuale gestione riguardano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u200b<strong>Il ricorso ai medici \u00abgettonisti\u00bb<\/strong>: una risposta emergenziale alla carenza di personale che sta distruggendo i bilanci delle aziende e la dignit\u00e0 del lavoro medico.<\/li>\n\n\n\n<li>\u200b<strong>La sanit\u00e0 integrativa<\/strong>: una spinta sempre pi\u00f9 marcata verso le assicurazioni private, che rischia di trasformare definitivamente la sanit\u00e0 in un sistema a due velocit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>\u200b<strong>L&#8217;incapacit\u00e0 di abbattere le liste d&#8217;attesa<\/strong>: con interventi che si limitano a spostare risorse verso il privato accreditato invece di investire strutturalmente nel personale e nei macchinari pubblici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u200bMentre la riforma Bindi cercava di costruire un sistema solido e coeso, l&#8217;attuale linea ministeriale sembra rincorrere le emergenze con soluzioni tampone che non risolvono la carenza strutturale di camici bianchi e infermieri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bL&#8217;universalismo delle prestazioni e la definizione dei livelli essenziali di assistenza<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bLa riforma Bindi aveva cristallizzato l&#8217;idea che ogni cittadino avesse diritto ai&nbsp;<strong>Lea (livelli essenziali di assistenza)<\/strong>. Oggi, sotto la pressione del regionalismo e dei tagli, questi livelli sono spesso una chimera. Definendo i Lea, la riforma Bindi aveva stabilito un confine civile che oggi appare sbiadito, con lo Stato che sembra abdicare al suo ruolo di garante in favore di una gestione puramente contabile della malattia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u200bUna sintesi perfetta tra rigore etico e pragmatismo organizzativo<\/h2>\n\n\n\n<p>\u200bIn conclusione, la visione di Rosy Bindi, tradotta in pratica da figure d&#8217;eccellenza come&nbsp;<strong>Betty Leone<\/strong>, rimane la migliore perch\u00e9 non ha cercato scorciatoie. \u00c8 stata l&#8217;ultima volta in cui la politica ha avuto il coraggio di dire che la salute non \u00e8 una merce. Oggi, di fronte ai disastri delle riforme parziali e all&#8217;attuale gestione ministeriale che pare rassegnata al declino del pubblico, quel modello brilla ancora per lungimiranza e giustizia sociale. Riscoprire quella stagione significa capire che solo un sistema pubblico, forte e orgoglioso pu\u00f2 garantire dignit\u00e0 a chi soffre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u200b\u00bbLa salute \u00e8 un bene comune, e come tale va difesa da chiunque voglia trasformarla in una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-89210","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89210"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89211,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89210\/revisions\/89211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}