{"id":89224,"date":"2026-04-22T20:50:41","date_gmt":"2026-04-22T20:50:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89224"},"modified":"2026-04-22T20:50:42","modified_gmt":"2026-04-22T20:50:42","slug":"michele-mariotti-studiare-e-migliorarsi-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89224","title":{"rendered":"MICHELE MARIOTTI: \u201cSTUDIARE E MIGLIORARSI, SEMPRE\u201d"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Amb.-Giorgio-Girelli-e-M.o-Michele-Mariotti_page-0001-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1017\" height=\"760\" data-id=\"89228\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Amb.-Giorgio-Girelli-e-M.o-Michele-Mariotti_page-0001-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89228\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Amb.-Giorgio-Girelli-e-M.o-Michele-Mariotti_page-0001-1.jpg 1017w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Amb.-Giorgio-Girelli-e-M.o-Michele-Mariotti_page-0001-1-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Amb.-Giorgio-Girelli-e-M.o-Michele-Mariotti_page-0001-1-768x574.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1017px) 100vw, 1017px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Direttore-Michele-Mariotti_page-0001-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1022\" height=\"585\" data-id=\"89229\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Direttore-Michele-Mariotti_page-0001-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89229\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Direttore-Michele-Mariotti_page-0001-1.jpg 1022w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Direttore-Michele-Mariotti_page-0001-1-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-Direttore-Michele-Mariotti_page-0001-1-768x440.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1022px) 100vw, 1022px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-memoriale-funebre-di-Zedda_page-0001-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"729\" height=\"1024\" data-id=\"89230\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-memoriale-funebre-di-Zedda_page-0001-1-729x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89230\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-memoriale-funebre-di-Zedda_page-0001-1-729x1024.jpg 729w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-memoriale-funebre-di-Zedda_page-0001-1-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FOTO-memoriale-funebre-di-Zedda_page-0001-1.jpg 731w\" sizes=\"(max-width: 729px) 100vw, 729px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><em>di Giorgio Girelli *<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>D<\/strong>all&#8217;ottobre di quest\u2019anno il maestro Michele Mariotti sar\u00e0 il primo italiano a ricoprire l&#8217;incarico di Direttore principale dell&#8217;Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, compagine fondata nel 1994. Prima di lui il prestigioso incarico era stato assegnato a musicisti celebri: Eliahu Inbal, Rafael Fr\u00fchbeckde Burgos, Juraj Val\u010duha, James Conlon. Ha dichiarato al riguardo l\u2019Amministratore Delegato della Rai Giampaolo Rossi: \u201d<em>\u00c8 una particolare gioia, nell\u2019ormai pi\u00f9 che trentennale storia dell\u2019OSN Rai, accogliere il primo musicista italiano nel fondamentale ruolo di Direttore principale\u201d. <\/em>Ma il giovane maestro, che porta lustro all\u2019Italia ed alla sua Pesaro, peraltro proclamata&nbsp;il 31 ottobre 2017 <strong>\u201c<\/strong><strong>Citt\u00e0 Creativa UNESCO della Musica<\/strong><strong>\u201d<\/strong> perch\u00e9 proprio in questo settore il centro adriatico eccelle, non ne fa sfoggio. Possiede la \u201cvirt\u00f9 dei forti\u201d, la modestia. N\u00e8 considera mai raggiunto un traguardo perch\u00e9 tenta costantemente di migliorarsi, anche quando \u00e8 a livelli insuperabili: \u201cinsoddisfazione\u201d dei grandi.A 33 anni, gi\u00e0 affermato, dichiarava:\u201d<em>Non \u00e8 difficile arrivare, &nbsp;ma rimanere al livello che abbiamo raggiunto e lo si fa studiando sempre. Rinnovarsi sempre, per\u00f2, anche perch\u00e9 la mia pi\u00f9 grande paura \u00e8 la routine\u201d.<\/em> Da giovane ho conosciuto e frequentato la mamma Maria Grazia, con la quale c\u2019\u00e8 stata amicizia e consonanza culturale, strappata troppo prematuramente ai suoi affetti con gande sconcerto di tutta la citt\u00e0 di Pesaro. Una persona fine, delicata, di rara bellezza, i cui tratti rivivono nel volto sereno e volitivo di Michele. Se dal padre (sovrintendente del R.O.F.) ha attinto la musica, la mamma gli ha donato garbo, gentilezza, signorilit\u00e0. E qualcos\u2019altro. Quando era ragazzo, la malattia e la morte della madre trasformarono il rapporto con la musica. Non era pi\u00f9 solo studio o vocazione, ma qualcosa di necessario. Ha detto recentemente in una intervista a Lorenzo Luzi: \u201cAndare a teatro era un modo per sopravvivere\u201d. Il concetto di cultura come struttura vitale, essenziale lo accompagner\u00e0 nella vita, fino ad oggi quando significativamente dichiara:\u201cChiudere un teatro \u00e8 grave come chiudere un ospedale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> <strong>L<\/strong>a nomina ricevuta dalla Rai rafforza l\u2019unione della carriera operistica di Mariotti alla sua carriera sinfonica, per lui \u201caltrettanto importante\u201d. \u201cUna visione della direzione fatta di molta sostanza e poca apparenza, la sua; &#8211; afferma la musicologa Luisa Sclocchis &#8211; nonch\u00e8 di musica, essenzialit\u00e0 del gesto e studio pi\u00f9 che di visibilit\u00e0, social e affini\u201d. Assai vicino in questo al grande Sinopoli. E confermando come Michele Mariotti sia \u201chombre vertical\u201d nella vita e nella musica, consapevole del duro impegno richiesto ad un professionista serio, ben lontano da esibizionismi e pavoneggiamenti. Rispondendo ad una domanda della Sclocchis sulla nomina RAI ha precisato: \u201cEra l\u2019obiettivo che mi ero prefissato da una decina d\u2019anni: costruire, parallelamente a quella operistica, una credibilit\u00e0 sinfonica. Penso sia indispensabile portarle avanti entrambe, anche perch\u00e9 una aiuta l\u2019altra. Quindi credo che la Rai rappresenti per me un importante punto di partenza. Si tratta di un\u2019orchestra che conosco dal 2011, grazie alla quale sono cresciuto tanto\u201d. E difatti Michele Mariotti, in RAI, \u00e8 tutt\u2019altro che nuovo. Ha debuttato sul podio dell\u2019OSN il 7 gennaio 2011 a Reggio Emilia, in un concerto alla presenza dell\u2019allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, seguito nel 2012 da un concerto a Torino per la Festa della Repubblica. E poi ancora concerti nel 2014, 2017, 2019, 2020, 2021. Ha inoltre diretto la compagine Rai anche al Festival Verdi di Parma, dove nel 2022 ha interpretato il&nbsp;<em>Requiem<\/em>&nbsp;del compositore di Busseto, e al Rossini Opera Festival di Pesaro nella&nbsp;<em>Semiramide<\/em>&nbsp;del 2019, nella&nbsp;<em>Petite Messe Solennelle&nbsp;<\/em>nel 2023, oltre all\u2019<em>Ermione<\/em>&nbsp;del 2024, che si \u00e8 aggiudicato il Premio Abbiati della Critica Musicale italiana come miglior spettacolo dell\u2019anno.&nbsp;Sottolinea Giampaolo Rossi:\u201d<em>Questo nuovo incarico \u00e8 quindi l\u2019evoluzione di un rapporto gi\u00e0 molto proficuo, che viene ora proiettato verso nuovi traguardi artistici\u201d. <\/em>Oltre a quelli, molto prestigiosi, di cui \u00e8 gi\u00e0 costellata la carriera di Michele Mariotti. Dal 2008 \u00e8 stato Direttore principale e poi Direttore musicale fino al 2018 del Comunale di Bologna, teatro in cui ha diretto numerosi concerti sinfonici e decine di produzioni operistiche, fra cui La Boh\u00e8me con la regia di Graham Vick, che ha vinto il premio della critica musicale \u201cFranco Abbiati\u201d come miglior spettacolo del 2018. Ha guidato inoltre l\u2019Orchestra e il Coro del Comunale di Bologna in tourn\u00e9e in varie citt\u00e0 italiane e a Tokyo, a Mosca, a Parigi. Come Direttore Musicale \u00e8 giuntoal Teatrodell&#8217;Opera di Roma nel 2021, dove ha diretto anche opere di grande successo come &nbsp;<em>Dialogues des Carm\u00e9lites<\/em>,&nbsp;<em>Tosca<\/em>,&nbsp;<em>Peter Grimes<\/em>. Ha consolidato la sua reputazione internazionale&nbsp;dirigendo celebri titoli al&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.connessiallopera.it\/news\/2021\/new-york-sul-sito-del-met-la-donna-del-lago-diretta-da-mariotti-con-didonato-e-florez\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Metropolitan Opera di New York<\/a>. Noto per la sua interpretazione del belcanto, qui ha guidato produzioni acclamate come&nbsp;<em>Rigoletto, <\/em><em>nonch\u00e9 il <\/em><em>Barbiere di<\/em><em> <\/em><em>Siviglia<\/em><em> e<\/em><em>&nbsp;<\/em>&nbsp;<em>La donna del lago<\/em>, confermandosi un talento rossiniano di rilievo. Quest\u2019ultimo spettacolo, nel 2015, \u00e8 stato eseguito per la prima volta&nbsp;nella storia del&nbsp;<strong>Metropolitan di New York<\/strong>, oltre che con la direzione di&nbsp;<strong>Michele Mariotti<\/strong><strong>,<\/strong> con la regia dello scozzese&nbsp;<strong>Paul Curran e con un cast che ha incluso <\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><strong>Joyce Di Donato<\/strong>&nbsp;nel ruolo di Elena,&nbsp;<strong>Juan Diego Fl<\/strong><strong>\u00f3rez<\/strong>&nbsp;in quello di Giacomo V\u00b0,&nbsp;<strong>Daniela Barcellona<\/strong>&nbsp;nelle vesti maschili di Malcolm e&nbsp;<strong>John Osborn<\/strong>&nbsp;come Rodrigo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I<\/strong>nsignito del 36\u00b0 Premio Abbiati ( 2016) come miglior direttore d\u2019orchestra, \u00e8 ospite dei principali teatri e festival italiani ed internazionali. Fra questi, La Scala di Milano, l\u2019Op\u00e9ra di Parigi, la Wiener Staatsoper, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, la Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, la Deutsche Oper di Berlino, il Festival di Salisburgo, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Metropolitan di New York, il San Carlo di Napoli, il Festival Verdi di Parma, l\u2019Opera di Amsterdam, la Lyric Opera di Chicago, l\u2019Opera di Los Angeles, il Festival di Wexford, il Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es di Parigi, il Teatro Real di Madrid.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 salito sul podio dell\u2019Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, dell\u2019Orchestre National de France, dei M\u00fcnchner Symphoniker, dell\u2019Orchestra, come ampiamente riferito, Sinfonica Nazionale della Rai, della Danish National Symphony Orchestra, dell\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dei Bamberger Symphoniker, della Royal Philharmonic Orchestra, della Nederlands Philharmonisch Orkest, della G\u00fcrzenich Orchester K\u00f6ln, della Filarmonica della Scala, della RT\u00c9 National Symphony Orchestra, solo per citarne alcune. Dopo il Concerto di Capodanno 2026 al Teatro la Fenice,la pi\u00f9 recente performance ha riguardato la direzione del concerto, nell\u2019aprile di quest\u2019anno, della Filarmonica della Scala in cui Mariotti ha offerto \u2013 scrive \u201cApe musicale\u201d &#8211; un percorso all\u2019insegna di eleganza e raffinatezza attraverso Mozart, Debussy e Stravinskij. Interpretazioni curate e ricche di sfumature hanno valorizzato il carattere di ciascuna partitura. E commentando l\u2019evento, il Corriere della Sera ha osservato che per talento e per sapiente ed umile costruzione Mariotti \u00e8 diventato uno dei nostri direttori di prima classe.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>M<\/strong>a dove risiede la radice di questo successo? Innanzitutto nella grande passione per la musica, cui non \u00e8 stato certo indifferente il padre Franco, creatore del Rossini Opera Festival. Racconta Ludovico Bramanti, direttore del conservatorio \u201cRossini\u201d, ed a suo tempo impegnato come coordinatore artistico nel Festival, che il giovanissimo Michele a tredici anni trascorreva lunghe ore ad assistere alle prove delle opere che la manifestazione pesarese poneva in calendario. Lo stesso Michele in una intervista a Emanuela Amy Rossi nel novembre 2012 racconta:<em>\u201cDa piccolo, passavo le mie estati in teatro a seguire le prove e per me \u00e8 sempre stato un momento di grande gioia. Nessuno mi ha forzato. Per dieci mesi all\u2019anno volevo fare il giocatore di basket, per i restanti due,&nbsp;il direttore d\u2019orchestra. Poi la passione per la musica ha vinto\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il primo approccio didattico con la musica non fu fortunato poich\u00e9 l\u2019insegnamento di composizione che gli venne impartito da privatista non ebbe modo di mettere a frutto il talento di cui Michele era pur dotato. Tutt\u2019altro risultato consegu\u00ec con il professore Aurelio Samor\u00ec, docente e compositore di rilevo, frequentando presso il conservatorio Rossini i corsi curriculari e diplomandosi con successo. Erano tempi in cui tra corpo docente e Rossini Opera Festival, retto dalla forte personalit\u00e0 di Franco Mariotti, non correva buon sangue soprattutto perch\u00e9 agli insegnanti appariva troppo \u201cinvasivo\u201d l\u2019uso degli ambienti e dell\u2019auditorium della loro scuola (Palazzo Olivieri) per le prove delle opere che il Festival aveva in programma. Specie quando sul finire dell\u2019anno accademico esami degli allievi ed uso \u201coperistico\u201d dei locali tendevano a sovrapporsi. Preciso subito che ho sempre ritenuto che per un Conservatorio avere un contatto con un Festival come quello rossiniano rappresentava una grande opportunit\u00e0 e mi sono adoperato, come presidente dell\u2019Istituto, per spegnere ogni frizione. Ed ogni anno la dialettica trov\u00f2 la sua composizione. Anzi con il tempo si giunse a forme di collaborazione artistica tra le due entit\u00e0. Prezioso, tra l\u2019altro, l\u2019apporto al conservatorio di Alberto Zedda, uno dei perni del Festival. Un ruolo molto costruttivo al riguardo lo ebbe il maestro Bramanti, coordinatore artistico del ROF fino al 2014 ed in ottimi rapporti con il noto musicista: insieme a lui nel 1998 concorse alla nascita e all\u2019organizzazione di un festival di musica barocca a Fano, intitolato \u201cA vagheggiar Orfeo\u201d. Nel corso della \u2018Settimana Rossiniana\u2019 del 2018 fu proprio Bramanti,insieme a Lorenzo Bavaj, ad eseguire al teatro Rossini la \u201cPetite Messe Solennelle\u201ddedicata allamemoria di Alberto Zedda. E la consorte di Bramanti, Simonetta Fabbri, brillante architetto,ne ha ideato, con originale creativit\u00e0, il memoriale funebre di cristallo, sobrio ma al contempo luminoso e di particolare pregio artistico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>S<\/strong>ta di fatto comunque che nei tempi precedenti, al momento in cui Michele dovette iscriversi ai corsi dell\u2019Istituto, Franco Mariotti, dato il clima e temendo ritorsioni, chiese aiuto a me. Parlai della questione con il Direttore Marco Giannotti, che trovai in realt\u00e0 sereno e disponibile, rendendo del tutto superfluo il mio passo. E Michele non ebbe problemi per l\u2019esame di ammissione. Dopo circa tre mesi chiesi al Direttore:\u201d Come va il figlio di Mariotti?\u201d. Risposta: \u201cE\u2019 bravo, \u00e8 davvero bravo!\u201d. Diplomatosi in composizione, seguirono per tre anni le lezioni impartite dal maestro Manlio Benzi, titolare della cattedra di Direzione d\u2019orchestra ed apprezzata figura artistica che ha guidato e guida con successo l&#8217;esecuzione musicale di rilevanti eventi italiani ed esteri. Benzi, che mantiene intensi rapporti anche con la FORM (Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Donato Renzetti dal 2007 al 2013), ritiene che di fatto Pesaro sia un laboratorio unico in Italia per il collegamento da lui coltivato tra allievi e mondo del lavoro rappresentato dalla Orchestra marchigiana, accrescendo in tal modo formazione e prospettive degli studenti. E con Renzetti Michele si diplom\u00f2 anche in Direzione d&#8217;Orchestra presso l&#8217;Accademia Musicale Pescarese. Di notevole valore formativo furono pure i consigli di Alberto Zedda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>S<\/strong>ul finire dei suoi studi con il maestro Benzi venne chiamato &#8211; primo contratto professionale &#8211; a dirigere il Barbiere di Siviglia al Teatro Verdi di Salerno. Era il settembre&nbsp;2005&nbsp;ed il neo direttore d&#8217;orchestra aveva 26 anni ! Il quale ricorda in proposito:\u201d<em> Per quanto riguarda il debutto, non ero agitato in realt\u00e0, il direttore deve essere sempre tranquillo, rilassato ed avere polso. Io sono sempre tranquillo durante lo spettacolo, magari sono un po\u2019 agitato durante la preparazione\u201d.<\/em> Sull\u2019allievo Michele Mariotti il docente Benzi esprime giudizi molto positivi: sensibile, umile, serio e determinato, propenso ad applicarsi intensamente e ad andare a fondo nelle materie studiate. Lo stesso profilo che ritroviamo oggi nell\u2019artista affermato, estraneo a qualunque atteggiamento da divo. Ovvero calato nella sua autenticit\u00e0 quando, negli spazi consentiti dai suoi impegni, passeggia per le vie di Pesaro con maglietta e jeans, fermandosi al bar a fare due chiacchiere con amici e conoscenti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>*Presidente Emerito del Conservatorio Rossini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nelle foto:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il direttore Michele Mariotti<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019ambasciatore Giorgio Girelli e il Maestro Michele Mariotti.<\/li>\n\n\n\n<li>Il memoriale funebre di Alberto Zedda<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Girelli * Dall&#8217;ottobre di quest\u2019anno il maestro Michele Mariotti sar\u00e0 il primo italiano a ricoprire l&#8217;incarico di Direttore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-89224","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89224"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89224\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89231,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89224\/revisions\/89231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}