{"id":89375,"date":"2026-04-26T22:02:21","date_gmt":"2026-04-26T22:02:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89375"},"modified":"2026-04-26T22:02:22","modified_gmt":"2026-04-26T22:02:22","slug":"perche-cercate-tra-i-morti-colui-che-e-vivo-marco-gallo-e-tra-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89375","title":{"rendered":"\u201cPerch\u00e8 cercate tra i morti colui che \u00e8 vivo?\u201d Marco Gallo \u00e8 tra noi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Paolo Arces\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000233797.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000233797-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89376\" style=\"width:430px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000233797-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000233797-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000233797-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000233797-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000233797-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>(Sono corso da mia madre e ho esclamato: \u201cquanto avrei voluto essere suo amico, sarebbe stato un gran compagno! Anzi, maestro e compagno!\u201d. Poi una voce mi ha parlato: \u201clui \u00e8 vivo, l\u2019ha detto lui stesso:\u201dPerch\u00e8 cercate tra i morti colui che \u00e8 vivo?\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il Triduo di GS, a Rimini, ho conosciuto un ragazzo, un grande amico, un mio compagno che, seppur carnalmente non con me, era proprio li, tra noi: Marco Gallo.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco era un piccolo \u201cirrequieto\u201d che, a soli 17 anni, \u00e8 stato \u201cstrappato\u201d dalle nostre mani, nel lontano 2011. Ma non sono qui per parlare di cronaca, sono qui perch\u00e8 Paola, la madre, \u00e8 scesa dall\u2019alone della sofferenza e ha \u201cgioito\u201d. Quel sorriso, nel ricordo e nella certezza della presenza viva del figlio l\u00ec, tra noi, ha realmente sconvolto tutto in me. Da quel 4 Aprile il fervore di quel ragazzo si \u00e8 fatto un monito costante. Sono io a scegliere ogni giorno dove guardare. Per cosa vivo? Cosa ne \u00e8 della mia giornata? Negli ultimi mesi tante domande sono cresciute in me, una grande fame di vita si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 vera. Come vivo intensamente il reale? Posso realmente vivere cosi? Nessun piacere soddisfa sino in fondo: io voglio vivere pienamente, voglio sentirmi Vivo in ogni istante, la mia sete di felicit\u00e0 \u00e8 incontenibile. Cosa la pu\u00f2 saziare!? Poi ho conosciuto una domanda vivente, Marco. Tutto quello che in me ho sentito ardere era sempre pi\u00f9 vero, e lui me lo confermava in ogni parola, in ogni gesto, in una irrequietezza che \u00e8 \u201cmania di eterno\u201d, \u00e8 timore di non vivere. Non mi ha dato risposte, mi ha dato ancora pi\u00f9 necessit\u00e0 di un autentico sapore di ogni mio istante.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive ad un amico: \u201csai Caro, come voglio svegliarmi la mattina, come dovremmo svegliarci ogni mattina, appena apriamo gli occhi? Come quando si \u00e8 innamorati, con quello sguardo sul mondo che ti fa vivere tutto in una maniera che prima nemmeno conoscevi. Parlo dell\u2019innamoramento vero. Ecco, io vorrei svegliarmi sempre cos\u00ec. Certo, non mi succede tutti i giorni, ma \u00e8 quello il bello, altrimenti il desiderio dove andrebbe a finire? Ma a te, Caro, non te ne frega proprio niente di tutto questo? Non ti importa davvero?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tra frammenti di pensieri e resti di parole sono diventato amico di Marco. Qualcosa mi ha stretto a lui dalle radici del mio cuore. Realmente tutte queste mie domande sono state vissute da un altro. \u201cAnche i sassi si sarebbero messi a saltellare\u201d raccoglie un briciolo della verit\u00e0 che quel ragazzo \u00e8 stato. Eppure, anche solo quelle macerie, mi hano realmente fatto conoscere un amico che \u00e8 presente in ogni mia giornata. Sono serio su questo. Siamo convinti di sapere cosa significhi amicizia e siamo cosi stolti da esserne radicati. Un amico \u00e8 uno \u201cche svela qualcosa del significato del vivere\u201d e, tra quelle pagine, lui si \u00e8 fatto realmente compagno e ancor pi\u00f9 \u201cstupore\u201d nel timore di non vivere. Quel ragazzo era incredibilmente mosso da una necessit\u00e0 di andare a fondo sul Mistero della vita. Le testimonianze degli amici sono la luce di qualcosa di eccezionale. \u201cNulla ti \u00e8 mai bastato e me ne accorgevo\u201d, \u201cquando Marco mi chiedeva le cose lo faceva davvero, era interessato\u201d o \u201cquesto mi ha sempre positivamente sconcertato di lui: il pressante, spasmodico bisogno di un orizzonte ultimo che rendesse vivibile l\u2019istante, e la sua disarmante, umile curiosit\u00e0 nei confronti di chiunque poteva in qualche modo aiutarlo a camminare, con un fuoco serrante di domande\u201d. Ma ancor di pi\u00f9, parlando io, Paolo, con Marco, ho realmente compreso cosa ne \u00e8 della mia vita. Ogni giorno risuonano le sue parole: \u201cOggi prometto che, con un desiderio grandissimo, con una grande forza sempre, come se fosse l\u2019ultimo mio giorno di vita, per scegliere a chi dare la mia giornata e vita, mi aprir\u00f2 alla ricerca del Mistero, col giudizio e col rispetto di ci\u00f2 che la realt\u00e0 mi pone, anche se faticoso: da solo il Mistero io dipendo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quel 4 Aprile qualcosa \u00e8 accaduto in quella stanza di Rimini: eravamo fortementi stretti dall\u2019abbraccio di un ragazzo che ha donato la sua vita rendendo vero il nostro desidero, la nostra richiesta, la nostra incessante necessit\u00e0 di senso. Quello che rende eccezionale Marco \u00e8 una certezza: \u201cl\u2019\u2019ipotesi cristiana \u00e8 ama gli altri infinitamente (come te stesso) di quell\u2019amore non tuo. Ah, se vuoi una cosa, dalla prima tu\u201d. Il cristianesimo \u00e8 attrazione. Si resta veramente attratti, stupiti, da un atteggiamento di vita. E come fa lui a vivere cos\u00ec? Alcune persone profumano di infinito. \u00c9 il loro volto che rende viva la fede. La vocazione \u00e9 di tutti: siamo chiamati alla vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco \u00e8 quel \u201cfuoco ardente rinchiuso nelle ossa\u201d di cui parla Geremia, cosi \u201cincontenibile\u201d da esplodere. Marco fa esperienza dell\u2019Altro che c\u2019\u00e8 nella compagnia: comprende che \u201ctutta la realt\u00e0 parla dell\u2019infinito\u201d, e allora va a fondo, segue quello speciale incontro che ha visto in un volto, \u201coltre la persona stessa\u201d. \u201cPerch\u00e8 quello di cui ognuno di noi ha realmente bisogno non sono delle parole, dei postulati, o il racconto di qualcosa di bello ma un abbraccio fisico, una presenza reale, che avviene attraverso delle persone.\u201d E allora la sua bocca ha iniziato a parlare della pienezza del cuore. Il suo animo di scopritore \u00e8 stato leale con se stesso, nella necessit\u00e0 di un Altro Amore, di quella \u201ccara Belt\u00e0 che amore lunge m\u2019ispiri\u201d. Ha intravisto il sapore del mistero e allora in lui ha navigato, in \u201cun cuore grande e indomabile\u201d, \u201ccuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver sentito le parole di Paola e aver letto la voce di Marco una ferita si \u00e8 aperta. Sono corso da mia madre e ho esclamato: \u201cquanto avrei voluto essere suo amico, sarebbe stato un gran compagno! Anzi, maestro e compagno!\u201d. Poi una voce mi ha parlato: \u201clui \u00e8 vivo, l\u2019ha detto lui stesso:\u201dPerch\u00e8 cercate tra i morti colui che \u00e8 vivo?\u201d \u201c. Forse Marco non potr\u00e0 condividere momenti con me, ma lui c\u2019\u00e8, lui vive, lui \u00e8 risorto in noi, io lo vedo risorto in me, perch\u00e8 Lui in me lo sento domandare, lo sento chiedere, lo sento \u201cinfettarmi\u201d, lo vedo \u201caffascinarmi\u201d, \u201cattrarmi\u201d. Marco vive in me, vive in tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Arces\u00a0 (Sono corso da mia madre e ho esclamato: \u201cquanto avrei voluto essere suo amico, sarebbe stato un gran [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-89375","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-religion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89375"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89377,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89375\/revisions\/89377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}