{"id":89478,"date":"2026-04-28T21:01:56","date_gmt":"2026-04-28T21:01:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89478"},"modified":"2026-04-28T21:01:57","modified_gmt":"2026-04-28T21:01:57","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-5181","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89478","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong><em><u>88\u00ba Festival del Maggio Musicale Fiorentino<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>ZUBIN MEHTA DIRIGE LA NONA SINFONIA DI BEETHOVEN PER IL SUO 90\u00b0 COMPLEANNO<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mercoled\u00ec 29 aprile 2026,&nbsp;alle ore 20,&nbsp;il maestro Zubin Mehta, Direttore Onorario a vita del Maggio, sale sul podio della Sala Grande del Teatro per un grande concerto sinfonico in occasione del suo 90esimo compleanno: in cartellone la \u201cSinfonia n. 9 in re minore\u201d di Ludwig van Beethoven.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Voci soliste il soprano Jessica Pratt; il mezzosoprano Szilvia V\u00f6r\u00f6s, il tenore Bernard Richter e il basso Simon Lim.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il maestro del Coro del Maggio \u00e8 Lorenzo Fratini.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Per l&#8217;occasione, il Teatro del Maggio dedica al maestro una mostra fotografica nel Foyer con 90 scatti che ripercorrono la sua carriera<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Si informa il pubblico che i biglietti per il concerto sono esauriti in ogni ordine di posto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 28 aprile 2026&nbsp;<\/em>&#8211; Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino celebra uno degli eventi, anche dal punto di vista affettivo,&nbsp;pi\u00f9 importanti e significativi dell\u2019anno:&nbsp;mercoled\u00ec 29 aprile 2026 alle ore 20, nella&nbsp;<strong>Sala Grande<\/strong>, \u00e8 in cartellone&nbsp;il concerto sinfonico in onore del novantesimo compleanno del maestro&nbsp;<strong>Zubin Mehta.<\/strong>Il Maestro,&nbsp;Direttore Onorario a vita del Maggio e figura imprescindibile della vita musicale fiorentina e internazionale, profondamente intrecciata alla storia artistica e musicale del Teatro ha deciso di festeggiare il suo compleanno, nel giorno stesso della ricorrenza, proprio a Firenze, per sottolineare il suo profondissimo legame con la Citt\u00e0, con l\u2019Orchestra, il Coro, il Teatro del Maggio&nbsp;ci\u00f2 che lui definisce \u201cla&nbsp;mia&nbsp;famiglia fiorentina\u201d. \u201cUn gesto che vale pi\u00f9 di mille parole, un atto d\u2019amore verso Firenze e il Maggio, che commuove tutta la comunit\u00e0 del nostro Teatro e tutto il suo pubblico\u201d ha commentato il sovrintendente&nbsp;<strong>Carlo Fuortes<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In cartellone la \u201cSinfonia n. 9 in re minore op. 125\u201d di&nbsp;<strong>Ludwig van Beethoven<\/strong>, il capolavoro del genio di Bonn che incarna ideali di fratellanza e umanit\u00e0.&nbsp;Sul podio il maestro Mehta dirige l\u2019<strong>Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>; con loro il soprano&nbsp;<strong>Jessica Pratt<\/strong>, artista ormai \u2018di casa\u2019 al Maggio; il mezzosoprano&nbsp;<strong>Szilvia V\u00f6r\u00f6s<\/strong>, il tenore&nbsp;<strong>Bernard Richter<\/strong>&nbsp;e il basso&nbsp;<strong>Simon Lim<\/strong>. Il maestro del Coro \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore principale del Maggio dal 1985 al 2017, e successivamente nominato Direttore Onorario a vita,&nbsp;<strong>Zubin Mehta<\/strong>&nbsp;rappresenta un punto di riferimento assoluto per generazioni di musicisti, pubblico e interpreti. Il suo lungo sodalizio con il Teatro del Maggio &#8211; &nbsp;cominciato con il concerto tenuto al Teatro Comunale l\u201911 febbraio del 1962 con il&nbsp;<em>Titano<\/em>&nbsp;di Mahler &#8211; ha segnato un\u2019epoca di fondamentale importanza, consolidando il prestigio dell\u2019istituzione nel panorama culturale internazionale: nel corso della sua lunga carriera al Maggio il maestro Mehta si \u00e8 esibito in oltre 2000 spettacoli tra concerti, opere e tourn\u00e9e.&nbsp;In un rapporto costruito in oltre sessant\u2019anni di carriera, la presenza di Zubin Mehta sul podio fiorentino continua a essere, oggi come ieri, un segno tangibile di eccellenza e continuit\u00e0: la serata \u00e8 dunque anche una festosa celebrazione del legame tra il Maestro e la citt\u00e0 di Firenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto diviene cos\u00ec non soltanto un appuntamento musicale di grande livello, ma una vera celebrazione:&nbsp;un tributo a un percorso straordinario, solcato dalla sua presenza sui podi pi\u00f9 prestigiosi dei pi\u00f9 importanti teatri del mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione del compleanno del maestro Mehta, oltre a festeggiarlo sul palcoscenico, il Teatro gli dedica inoltre una mostra fotografica nel Foyer con 90 scatti e un video che ripercorrono la sua lunga carriera. La mostra verr\u00e0 inaugurata il 29 aprile alle ore 19.15 e rimarr\u00e0 esposta fino al termine del Festival, l\u20191 luglio prossimo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ascesa iniziata giovanissimo, grazie alla formazione ricevuta dal padre, Mehli Mehta, musicista e fondatore della Bombay Symphony Orchestra: \u00abMio padre era un grande violinista&nbsp;\u2013 ricorda il maestro Mehta &#8211;&nbsp;ha studiato a New York cinque anni con un grande professore di violino e mandava a noi a Mumbai tutti i programmi che suonava, con i suoi commenti. Lui mi ha dato una formazione continua, ogni giorno ricevevo la sua posta da New York\u00bb. Sostenuto anche dalla madre, Mehta si trasferisce successivamente a Vienna \u00abHo frequentato il conservatorio e al secondo anno sono entrato nella classe di direzione d&#8217;orchestra di Hans Swarowski all&#8217;Akademie f\u00fcr Musik. Lui \u00e8 stato il mio maestro per tutto il resto della mia vita e mi ha trasmesso tutti i suoi segreti\u00bb.&nbsp;Da Vienna prende avvio una carriera rapidissima: poco pi\u00f9 che ventenne debutta a Liverpool e dirige alcune delle principali orchestre del mondo, tra cui i Wiener e i Berliner Philharmoniker e la Israel Philharmonic Orchestra, con cui mantiene un legame lungo oltre mezzo secolo. \u00c8 stato anche direttore musicale della Montreal Symphony, della Los Angeles Philharmonic e della New York Philharmonic per tredici anni, il periodo pi\u00f9 lungo nella storia dell&#8217;orchestra.&nbsp;Parallelamente all&#8217;attivit\u00e0&nbsp;concertistica&nbsp;internazionale avviene il debutto operistico con&nbsp;<em>Tosca<\/em>&nbsp;a Montreal nel 1963, mentre qui al Maggio il debutto alla direzione di un\u2019opera \u00e8 dell\u2019anno successivo, nel luglio del 1964, con un titolo che diventer\u00e0 presto una delle punte di diamante del suo repertorio, ossia&nbsp;<em>La traviata<\/em>&nbsp;di Giuseppe Verdi: il primo tassello operistico della suo lungo e&nbsp;fecondo&nbsp;cammino fiorentino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Significativa,&nbsp;come sottolineato da Mehta stesso, la scelta della&nbsp;<em>Nona<\/em>&nbsp;di Beethoven per festeggiare il suo compleanno: \u00abIl testo di Friedrich Schiller del celeberrimo&nbsp;<em>Inno alla gioia<\/em>&nbsp;dice tutto, parla di pace e fratellanza che \u00e8 ci\u00f2 che tutto il mondo auspica in questo momento. E io condivido il testo, la musica pu\u00f2 essere uno strumento di fratellanza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto:<\/p>\n\n\n\n<p>Ultima creatura sinfonica di Beethoven, la Sinfonia n. 9 in re minoreop. 125<em>&nbsp;&nbsp;\u201cCorale\u201d&nbsp;<\/em>segn\u00f2 un punto di non ritorno nella storia della musica. Dopo la&nbsp;<em>Nona,&nbsp;<\/em>infatti, nessun compositore pot\u00e9 pi\u00f9 cimentarsi nel genere senza fare i conti con quel modello di arte insuperabile lasciato in eredit\u00e0 dal Maestro di Bonn. La genesi dell\u2019ultima sinfonia beethoveniana parte da lontano, da quando nel 1793 l\u2019autore espresse il desiderio di mettere in musica l\u2019<em>Ode alla gioia<\/em>&nbsp;di Friedrich Schiller. Il messaggio di libert\u00e0 e fratellanza contenuto nei versi dell\u2019ode si sediment\u00f2 cos\u00ec tanto nella mente dell\u2019allora giovane compositore che nel 1795 Beethoven compose un lied,&nbsp;<em>Gegenliebe<\/em>, in cui compare allo stato embrionale quella melodia che in seguito avrebbe preso forma definitiva nel celeberrimo&nbsp;<em>Inno alla gioia&nbsp;<\/em>dellaSinfonia n. 9. Analogie ancora pi\u00f9 evidenti si riscontrano anni dopo nella&nbsp;<em>Fantasia corale op. 80,&nbsp;<\/em>una sorta di laboratorio preparatorio della&nbsp;<em>Nona<\/em>&nbsp;alla cui composizione Beethoven si dedic\u00f2 dal 1822 ai primi mesi del 1824. Il debutto della Sinfonia n. 9 &#8211; al Theater an der Wien il 7 maggio 1824 &#8211; fu preceduto da prove estenuanti, rese ancor pi\u00f9 difficili dal fatto che a dirigere fosse lo stesso Beethoven, ormai completamente sordo e non pi\u00f9 in grado di guidare l\u2019orchestra. Tuttavia questo non infici\u00f2 il successo della sua ultima fatica, che da subito fu salutata come un capolavoro assoluto. Come una cartina di tornasole, la Sinfonia n. 9 compendia infatti tutte le conquiste musicali maturate negli anni da Beethoven: dalla libert\u00e0 di forma &#8211; con il quarto movimento in cui per la prima volta nella cornice sinfonica la musica strumentale cede il passo alla voce umana &#8211; all\u2019uso magistrale della variazione e del contrappunto, dalle affinit\u00e0 tematiche che si rincorrono nell\u2019opera dando un senso di ciclicit\u00e0 e unitariet\u00e0 alla partitura, fino al messaggio universale di fratellanza cantato dai solisti e dal coro nel movimento finale.<\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LUDWIG VAN BEETHOVEN<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra<\/p>\n\n\n\n<p>_<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore<\/em>&nbsp;<strong>Zubin Mehta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro del Coro&nbsp;<\/em><strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Soprano&nbsp;<\/em><strong>Jessica Pratt<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mezzosoprano&nbsp;<\/em><strong>Szilvia V\u00f6r\u00f6s<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tenore&nbsp;<\/em><strong>Bernard Richter<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Basso&nbsp;<\/em><strong>Simon Lim<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>_<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durata complessiva 1 ora e 10 minuti circa&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>La mostra fotografica,&nbsp;allestita nel foyer nell\u2019area prospiciente la chiostrina, verr\u00e0 aperta al pubblico dalle ore 19.15.&nbsp;Il concerto \u00e8 preceduto dalla guida all&#8217;ascolto tenuta da Katiuscia Manetta nel Foyer di Galleria della Sala Grande ed \u00e8&nbsp;riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell\u2019inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa)<\/em>.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>88\u00ba Festival del Maggio Musicale Fiorentino ZUBIN MEHTA DIRIGE LA NONA SINFONIA DI BEETHOVEN PER IL SUO 90\u00b0 COMPLEANNO Mercoled\u00ec [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-89478","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89478"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89479,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89478\/revisions\/89479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}