{"id":89532,"date":"2026-04-30T16:54:28","date_gmt":"2026-04-30T16:54:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89532"},"modified":"2026-04-30T16:54:28","modified_gmt":"2026-04-30T16:54:28","slug":"edificare-la-gioia-san-francesco-dassisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89532","title":{"rendered":"Edificare la Gioia. San Francesco d\u2019Assisi\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>di Pierfranco Bruni. Un percorso mistico\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000225822.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"438\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000225822-1024x438.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89533\" style=\"width:432px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000225822-1024x438.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000225822-300x128.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000225822-768x328.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000225822-1536x657.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000225822.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Di Adriana Grispo<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Opera di Pierfranco Bruni, \u201cEdificare la gioia. San Francesco d\u2019Assisi\u201d, \u00e8 un\u2019opera bella, un evento necessario nei contesti spazio-temporali della nostra storia presente e futura, dove le coordinate di senso si confondono, si lacerano, si smarriscono, molto spesso scompaiono, in un vortice caotico, esponendo l\u2019umanit\u00e0 intera a un possibile ed epocale naufragio.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua lettura apre a una dimensione esperienziale di grande impatto emozionale oltre che culturale, determinata dalla ricchezza dei contenuti, della materia narrata ma anche dallo stile, dal ritmo che va oltre il \u201csaggio\u201d e diventa \u201cracconto\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di uno schema che imprigiona il lettore, bench\u00e9 il testo si articoli in pi\u00f9 parti, incastonate tra una illuminata e illuminante prefazione di Marilena Cavallo, che, nel definire il saggio, cos\u00ec si esprime:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026Un invito ad attraversare un varco interiore, a lasciarsi condurre in un territorio dove la parola non \u00e8 mai semplice descrizione, ma diventa eco di un cammino\u2026\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Seguita dalle pennellate della chiara e lucida interpretazione di Mons. Franco Semeraro, posta a conclusione del testo, da cui emerge questa descrizione:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026Un universo di temi, una molteplicit\u00e0 di \u201caccordi\u201d musicali in un percorso mistico, estetico, metafisico, cristiano\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro di tutto ci\u00f2 si staglia, con una forza che scuote e che invita a un movimento quasi ascensionale del cuore, per penetrare il mistero:<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco, l\u2019Uomo, il Santo!<\/p>\n\n\n\n<p>Una trasposizione, una trasformazione che raggiunge e tocca, dunque, la sfera intima, ti avvolge e coinvolge per gradi, per stadi, riportandoti alla vera intenzione dell\u2019autore: consegnarti, in un caleidoscopico mondo mistico, trascendentale, a tratti onirico;<\/p>\n\n\n\n<p>non un modello astratto, ma un \u201cessere in movimento\u201d, la vita e l\u2019opera profondamente, semplice, umana, il messaggio evangelico e autenticamente francescano, contenuto nelle citazioni dei due massimi testimoni della vita di Francesco: la prima di Tommaso da Celano:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi guardino i frati dal mostrarsi tristi di fuori e rannuvolati come gli ipocriti, ma si mostrino lieti nel Signore, ilari e convenientemente graziosi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;e quella posta alla fine del libro di San bonaventura da Bagnoregio<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEgli era pieno di gioia dello Spirito Santo, e la sua letizia era la fonte della sua forza, capace di trasformare ogni tristezza in gaudio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lo stesso autore, nelle sue note, che ci chiarisce e ci consegna la misura e l\u2019intensa ricerca che ha caratterizzato il suo \u201cviaggio\u201d creativo, sfociando nella ispirazione, quindi, nella elaborazione, di questa sua opera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto lavoro su San Francesco d\u2019Assisi \u00e8 il risultano di lunghi anni di riflessioni, di appunti, di riletture e di scritture. \u2026. brani e suggestioni nati in tempi diversi e nuove sensazioni\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>A quale azione pu\u00f2 rimandare e condurre tale visione e postura creativa, se non a quella del verbo contenuto nel titolo del saggio: \u201cEdificare,\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p>Lo ha fatto, Francesco, con la sua vita, attraverso la sua \u201cHilaritas \u201d che \u00e8 gioia spirituale, profonda, che scaturisce dalla povert\u00e0, vissuta come libert\u00e0 interiore e dono divino\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Santo ha edificato la gioia elevandola a \u201cLetizia\u201d come identit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni ci testimonia come la \u201cGioia francescana\u201d sia profonda, che si esprime attraverso i canali della fede che non vacilla.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Attraversando queste vie identitarie, peculiari del Santo, giunge a \u201cEdificare\u201d, Pierfranco Bruni, e lo fa magistralmente, con un\u2019opera che ri-visita Francesco, in una forma inedita e autentica, che ci permette di \u201centrare\u201d con lui nella narrazione e sorprenderci, stupirci in questo itinerario di luce e bellezza!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019itinerarium mentis in Deum\u201d, il viaggio della mente verso Dio. Che intraprende Francesco \u00e8, come annota nella prefazione Marilena Cavallo. \u201c\u2026Non un\u2019ascesa astratta, non un esercizio intellettuale, ma un movimento dell\u2019essere che coinvolge tutto: pensiero, corpo, memoria, ferite, stupori\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che ci si possa immergere nella lettura del libro, in maniera altrettanto creativa. Sia che lo si legga, infatti, seguendo un orientamento lineare, sequenziale sia che lo si voglia conoscere, adottando un approccio circolare, ogni parte del testo ha la capacit\u00e0 di ricomporsi e rigenerarsi per approdare a una forma di \u201creductio ad unum\u201d, che assume l\u2019identit\u00e0 di \u201cFrancesco\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Una presenza viva, caratterizzata da una fonte da cui scaturiscono sensibilit\u00e0, dolcezza, amore e rispetto per il Creato.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00c8 metafora della vita, Francesco, in queste pagine ridiventa poesia, cosmo, bussola, rotta che si perde e approdo ritrovato, verso uno spazio dove di incontra il divino, il sacro, spazio dove le ferite acute dell\u2019anima si possono lenire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso la ricerca e l\u2019irrompere del divino, \u201cmano\u201d che plasma e segna la perfetta armonia tra natura e creatura, ci ritroviamo proiettati nel mondo interiore dell\u2019autore.<\/p>\n\n\n\n<p>Viaggio interiore che si esprime con le voci, gli echi dell\u2019anima. \u201cVoce che invita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La figura di Francesco si staglia nitida. Lo visualizziamo nel momento della sua metamorfosi interiore, la sua umana trasfigurazione, che procede attraverso il distacco materiale e fisico da tutto ci\u00f2 che si frappone, ostacola, divide, intralcia l\u2019incontro tra l\u2019umano e il divino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 passando attraverso questa rinuncia consapevole, abiura coerente e necessaria, che si pu\u00f2 stabilire, quella relazione autentica che trasuda integrit\u00e0, forza e coraggio del messaggio evangelico, che Francesco fa, radicalmente, suo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incipit \u00e8 uno straordinario \u201ctableau vivant\u201d, che ci mostra Francesco e Chiara in un dialogo che pare avere la consistenza di un soffio. Dialogo intriso di bellezza il cui lessico esprime pura poesia.<\/p>\n\n\n\n<p>La parola \u201camore\u201d disvela la scena\u201d, e si definisce nella sua accezione pi\u00f9 alta: \u201cFrancesco sta a Chiara\u201d come \u201cAmore sta a Divino\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si sono guardati l\u2019un l\u2019altro, ma hanno guardato nella stessa direzione, e tutti noi conosciamo quale sia questa direzione: \u201cIl Verbo fatto carne\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Provando a scomporre la parola \u201cDirezione\u201d, si ottengono due significanti e significati \u201cDIO- RE\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa intesa straordinaria, fatta di reciprocit\u00e0, adesione totale, complicit\u00e0 nel protendere verso il \u201cFine\u201d, reso da loro possibile, si manifesta nella delicatezza del gesto evocato. La rosa che Francesco sfiora tra le dita, la rugiada del prato, le stelle ancora visibili nel cielo del primo mattino, il vento, il silenzio, il sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>Come avrebbe potuto, Francesco, proprio lui, che arriva a queste vette, non comporre quel capolavoro di poesia che \u00e8 il \u201cCantico delle Creature\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto si inserisce il \u201cViaggio con Francesco\u201d dell\u2019autore.<\/p>\n\n\n\n<p>Si interroga, Pierfranco Bruni, sul \u201cperch\u00e9\u201d abbia intrapreso questa ricerca \u201ccon e verso\u201d Francesco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Direi che, coerentemente con la sua natura di archeologo, egli non arriva sempre a risposte certe, consolidate, ma non \u00e8 questo che lo appassiona; piuttosto, egli \u00e8 attratto e gode di quel senso di \u201cconforto\u201d che gli restituisce il dialogo intimo con il Santo d\u2019Assisi, alla luce della sua fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Camminare \u201ccon\u201d Francesco per andare \u201cverso\u201d il mistero, in una tensione costante un\u2019emozione rigeneratrice. che si esprime nella parola contenuta nel titolo \u201cEdificare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un itinerario dello spirito!<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco insegna che tutto ci\u00f2 che in noi \u00e8 ferito, fragile, sbagliato, viene raggiunto da questo amore \u201cCristocentrico\u201d, che non umilia, ma rialza.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio non si impone, l\u2019Amore, per sua natura, domanda la libert\u00e0, e come una luce accesa, illumina ma non costringe a vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGiovanni 3,16-21 \u201cLa Luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato pi\u00f9 le tenebre che la Luce\u201d\u2026..\u201d..chi fa la verit\u00e0 viene verso la Luce, perch\u00e9 appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Descrive, Bruni, il movimento del s\u00e9 verso Dio, la causa finale di ogni sforzo spirituale e il raggiungimento della beatitudine suprema.<\/p>\n\n\n\n<p>Torna alla mente lo straordinario verbo \u201cscolpito\u201d da Dante \u00abIndiarsi\u00bb, il neologismo tipico del misticismo del&nbsp;Paradiso dantesco, che significa&nbsp;\u00abimmedesimarsi in Dio\u00bb,&nbsp;\u00abentrare in Dio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco, dice l\u2019autore: \u201c\u2026Ha dato senso alla spiritualit\u00e0 superando il religioso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Una domanda si pone alla nostra riflessione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Bruni \u201csi\u201d e \u201cci\u201d interroga: \u201cnel nostro mondo secolarizzato, nell\u2019umano contemporaneo, trova posto la spiritualit\u00e0 francescana\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa siamo eredi di una identit\u00e0 perduta o forse siamo l\u2019identit\u00e0 di una eredit\u00e0 che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201cCantico delle Creature\u201d diventa segno tangibile, lessico dell\u2019anima che ci porta oltre, ci mette al riparo da un \u201cmodello di una identit\u00e0 senza eredit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La predicazione di Francesco \u00e8 atto rivoluzionario che scompagina, interroga, ma che apre al possibile: camminare in senso contrario e opposto a ogni deriva: al formalismo cristiano, all\u2019adesione a una legge che imprigiona e non libera, alla Chiesa apparato e apparenza che condanna e non esercita quella \u201cMisericordia\u201d che si incarna in Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abMisericordia io voglio e non sacrificio\u00bb \u00e8 una celebre frase di Ges\u00f9 riportata nel Vangelo di Matteo (9,13; 12,7), citata dal profeta Osea, che sottolinea la priorit\u00e0 dell&#8217;amore, della compassione e del perdono rispetto alla rigida osservanza delle norme rituali o legali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltrandomi in un passo ma, soprattutto, in un gesto evangelico, Francesco, pur nella sua umilt\u00e0, mitezza, benevolenza, doni dello Spirito, richiama alla mia osservazione la \u00abfrusta di cordicelle\u00bb, utilizzata da Ges\u00f9 per scacciare i mercanti e i cambiavalute dal Tempio di Gerusalemme, episodio noto come&nbsp;\u201cpurificazione del Tempio\u201d&nbsp;(Giovanni 2,13-25).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti al crocifisso di San Damiano, Ges\u00f9 parl\u00f2 a Francesco dicendo:&nbsp;\u00abFrancesco, va&#8217; e ripara la mia casa che, come vedi, \u00e8 tutta in rovina\u00bb. Questa frase, pronunciata dal \u00abCristo vivente\u00bb nell&#8217;icona, segn\u00f2 la conversione di Francesco e l&#8217;inizio della sua missione di rinnovamento della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Come la santit\u00e0 si fa poesia?<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni con Francesco, Chiara, \u201cattraverso\u201d e \u201ccon\u201d Francesco, arriva a una definizione vibrante di questo rivelazione osmotica: \u201cLa poesia \u00e8 mistero\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Esso trova i canali per dispiegarsi e spiegarsi:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChiara e Francesco\u2026\u201d dice Bruni, \u201c\u2026sono due riferimenti d\u2019amore. Sono amanti della piet\u00e0 della misericordia e della bellezza. Perch\u00e9 sono amanti dell\u2019amore\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Attraversando il tempo, Bruni, arriva a dimostrare come questa radice, la poesia religiosa inaugurata dal \u201cCantico delle Creature\u201d di Francesco, si propaghi oltre e arrivi, irrompendo, nella poesia del Novecento e ne segni i destini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ungaretti lega nei suoi versi, sublimando i luoghi del reale e le storie del vissuto, alla sua religiosit\u00e0, un dialogo con il divino che lo guida verso la composizione della raccolta \u201cTerra Promessa\u201d, che segna la fase matura della sua poesia, esplorando temi quali: esilio, attesa, morte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUngaretti rappresenta la ricerca di una \u00abTerra\u00bb metaforica \u2014 un approdo di purezza, innocenza e senso \u2014 dopo il deserto dell&#8217;esistenza e della guerra. Come non intravedere il messaggio francescano\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Orizzonte di fede e cristianit\u00e0, di nuovo umanesimo che Francesco traduce con la sua \u201cCristocentricit\u00e0\u201d&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Francesco abita i luoghi dove si ascolta il lamento del dolore, si consuma l\u2019esperienza della tristezza e lo smarrimento per una \u201cUmanit\u00e0\u201d che ha bisogno di ritrovare tracce di senso, appigli di speranza, spinte di coraggio, rive di amore, dove potere trovare riparo e pace!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il moto dell\u2019anima che ci accompagna nella lettura di questa \u201copera\u201d di Pierfranco Bruni, composita, ricca di spunti emozionali che toccano, facendole vibrare, le corde del cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha ragione Bruni quando rivendica un \u201cmodus operandi \u201cper approcciarsi alla figura di Francesco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon tutti possono scrivere un libro su San Francesco tout court\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Esso non pu\u00f2 avvenire se si prescinde dalla dimensione spirituale, in cui \u00e8 completamente immersa l\u2019esistenza del Santo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni elemento che ha caratterizzato la vita del Santo: \u201ccarit\u00e0, povert\u00e0, ambientalismo, solidariet\u00e0, storia\u201d, pu\u00f2 diventare mera narrazione cronachistica se non si tralasciano spinte relativiste, laiciste, sensazionalistiche, proprie dei tempi \u201cpoveri\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn libro su San Francesco d\u2019Assisi ha bisogno di spiritualit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi vuole la Croce. La Resurrezione. Il Mistero. La Fede. La Grazia. Il Cristo in viaggio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il deserto. Il Perdono. L\u2019Accettazione. La Profezia. La Speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre la LETIZIA.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Emerge la componente pi\u00f9 profonda dell\u2019autore: la sua fede autentica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il senso del sacro si esprime nelle pagine dove trovano posto le tradizioni letterarie, quel bagaglio di valori inestimabili, a cui egli attinge con maestria e consapevole rispetto.<\/p>\n\n\n\n<p>SANTIT\u00c0 E LETIZIA<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa \u00e8 stato, cosa rappresenta San Francesco d\u2019Assisi nella vita della cristianit\u00e0?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Si chiede Bruni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn percorso di Fede. Dentro la Fede. Non un personaggio. \u00c8 Letizia. Un Santo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orizzonte personale e quello collettivo si saldano, attraverso una risposta di senso. Francesco ci dona la direzione!!Il Tempo \u2013 lo Spazio!<\/p>\n\n\n\n<p>Il Tempo \u00e8 quello dove la spiritualit\u00e0 trova la sua massima e pi\u00f9 evocativa espressione: il Natale, \u201cla Festa delle Feste\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Spazio \u00e8 il Presepe che, sostenuto dalla sua profonda \u201chumilitas\u201d, Francesco, nel 1223, celebr\u00f2 a Greccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il significato del Presepe \u00e8 la celebrazione della povert\u00e0, della tenerezza e dell&#8217;umanit\u00e0 di Dio che si fa bambino, riportando la fede alla sua essenza concreta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Molto pi\u00f9 che una semplice rappresentazione! Pur nella sua essenzialit\u00e0 \u00e8 linguaggio visivo, incarnazione di una diversa espressione di arte sacra, \u00e8 azione che si fa preghiera, come dall\u2019Arte bizantina ai grandi affreschi del Rinascimento, essa \u00e8 testimonianza di Fede, \u00e8 \u201cRIVELAZIONE\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni ci introduce in spazi di luce e colore, invocati per divenire la cifra attraverso cui la vita si anima, Amore per la Natura e l&#8217;Umilt\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>San Francesco si inserisce in questo contesto come figura cardine della spiritualit\u00e0 e della relazione intima con il divino e la natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Inserisce, Bruni, il pensiero di una delle pi\u00f9 importanti filosofe del \u2018900, Maria Zambrano, allieva di Ortega y Gasset, che ha sviluppato una filosofia centrata sulla vita, l&#8217;esilio, il sacro \u00bb l&#8217;uomo e il divino\u00bb, che si sofferma per parlarci di \u00abmeraviglia\u00bb, intesa come pura ricezione, abbandono e silenzio di fronte al creato.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni ci prende per mano per mostrarci quanta affinit\u00e0 esista tra Francesco e grandi testimoni della storia della cristianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli riesce, in un crescente flusso evocativo, a tessere una straordinaria rete di figure, di immagini, di riferimenti letterari, poetici, storici che incantano!<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Le pagine che riguardano Gioacchino da Fiore, il celebre abate e teologo calabrese, definito da Dante Alighieri nel Paradiso (XII, 140-141) come \u00abil calavrese abate Giovacchino \/ di spirito profetico dotato\u00bb. Fondatore dell&#8217;ordine Florense e figura chiave del Medioevo, colui che ha rivoluzionato l&#8217;interpretazione della storia attraverso le sue profezie e visioni teologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019accostare il Santo di Assisi a San Paolo o Sant\u2019Agostino, nel loro definirsi tra Fede e Ragione, Bruni tratteggia, ancora pi\u00f9 marcatamente, l\u2019essenza e l\u2019essenziale di Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFrancesco \u00e8 distante da tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere discutere pensare meditare. Francesco \u00e8 il \u201cCantico dei Cantici\u201d\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFrancesco \u00e8 il Vangelo. O meglio \u00e8 il Cristo. Non si cerca. Non si trova. \u00c8 non solo il senso. \u00c8 il Divino. \u00c8 Esperienza\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autore riesce a tradurre in maniera plastica, questa profondit\u00e0, Francesco \u201c\u00c8 il Santo del dialogo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>IL SANTO \u00c8 GIOIOSO<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La lettura della mistica di San Francesco passa attraverso la descrizione del Crocefisso di San Damiano, che \u00e8 l&#8217;icona a forma di croce, dinanzi a cui Francesco d&#8217;Assisi stava pregando quando ricevette la richiesta del Signore di riparare la sua casa. Ges\u00f9 \u00e8 rappresentato contemporaneamente ferito e forte. Egli non \u00e8 morto, sta dritto e risoluto. Siamo dinanzi all&#8217;iconografia del \u201cChristus triumphans\u201d. il cui senso profondo \u00e8 la spiritualit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo si arricchisce della presenza di figure che Bruni colloca come \u201cIntorno a Francesco\u201d, ma che, come emerge dalle pagine del libro, rappresentano, per l\u2019autore, quello che egli stesso definisce \u201clegami di fede\u201d, pietre miliari di senso, che si collocano nella \u201csua\u201d ma anche nella \u201cnostra\u201d esistenza: San Bartolo Longo, San Giuseppe Moscati, quest\u2019ultimo<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026citato\u201d, come dice Bruni: \u201c&#8230; Perch\u00e9, forse, il suo sguardo, mi porta alla serenit\u00e0 contemplante dell\u2019accettazione e alla profezia che \u00e8 oltre la speranza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ponendoli in un rapporto spirituale speculare, Bruni, li definisce \u201cprova ontologica nella metafisica, con uno sguardo alla popolarit\u00e0, al travaglio di Padre Pio e di Natuzza Evolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo trasportati nella poetica del Cavalcanti ricordato per il suo ruolo di capostipite dello Stilnovo toscano. Bruni ci parla del suo \u201caverroismo\u201d quella \u201cinfluenza islamica e la cultura araba che elevano il linguaggio della ballata come modello non solo espressivo letterario ma anche filosofico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come l\u2019omaggio a GUIDO GUINIZZELLI. UNA LINGUA E UNA CANZONE. La lirica che diventa canto in una visione che \u00e8 onirico-amorosa&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella parte che riguarda LE EREDIT\u00c0 LETTERARIE DELLA PROVENZA, magistralmente espresse da Bruni, assisto a una sorta di ritorno che sa di sana e familiare coincidenza. Il mondo dei Trovatori, i \u201cTroubadours, \u201cquella poesia che viene considerata, nelle epoche immediatamente successive, \u201cCHANSON\u201d e i Canzonieri, sino a Bertran de Born, Arnaut Daniel, Giraut de Bornelh, che sotto la guida del Prof. Luciano Rossi, hanno rappresentato il tema e la \u201cmateria\u201d della mia tesi di laurea, composta proprio nei luoghi, scenari di questa straordinaria corrente letteraria, tra Provenza e Occitania.<\/p>\n\n\n\n<p>La magnifica \u201ccontaminazione\u201d tra la poesia provenzale e quella occitana con la poesia italiana, che dispiega i suoi effetti sfociando nel \u201cDolce Stil Novo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cUna poetica il cui senso lirico \u00e8, appunto, il canto. Un canto che, comunque, non fa a meno dei luoghi, di quei luoghi che costituiscono il respiro e il sollievo di un cantare le pieghe del tempo e i giorni della vita come alcuni anni pi\u00f9 tardi far\u00e0 un grande scrittore provenzale che risponde al nome di Fred\u00e8ric Mistral\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Introduce Bruni i grandi temi del perdono e della misericordia, della grazia, della piet\u00e0, del pentimento per le pene inflitte al Cristo crocifisso, testimoniate da Francesco alla luce del Vangelo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSiamo figli del perdono\u201d, e ancora \u201c\u2026Pellegrini e viandanti chiamati ad abitare il proprio esilio, metafora della solitudine dove abita il silenzio che conduce alla preghiera orante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cFrancesco uomo del suo tempo\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ha segnato in maniera indelebile la letteratura, la poesia che, da \u201cvolgare\u201d, diventa \u201ccantico\u201d, legando Oriente e Occidente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordare San Francesco significa aprire un modello di dialogo tra Oriente e Occidente, ovvero \u201cmetaforicamente\u201d tra il Sultano e le Genti dell\u2019Occidente, tanto per non dimenticare il viaggio stesso di Francesco in un contesto, quello medievale, si era in mezzo alle Crociate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019uomo della spada dovrebbe deporla e ascoltare quell\u2019 \u201calter Christus\u201d che \u00e8 la conversione verso il bene oltre i mali dei conflitti. Un messaggio di sostanziale invito a richiamare l\u2019amore come senso di una spiritualit\u00e0 profonda che sia essa laica o vissuta nel tempo del sacro\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ci parla di Francesco, Benedetto XVI.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa testimonianza che egli rese nel suo tempo ne fa un naturale punto di riferimento per quanti, anche oggi, coltivano l\u2019ideale della pace, del rispetto della natura, del dialogo tra le persone, tra le religioni e le culture\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Natura e povert\u00e0. Dimensione \u201cCristocentrica\u201d alla quale Francesco era legato.<\/p>\n\n\n\n<p>La cristianit\u00e0 di Francesco affidata ad una delle pi\u00f9 toccanti preghiere composte da San Giovanni Paolo II, che spiega quella vibrante esortazione del Papa Santo: \u201cAprite le porte a Cristo\u201d. Francesco d\u2019Assisi, il Santo definito \u201cAlter Christus\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu che hai tanto avvicinato il Cristo alla tua epoca, aiutaci ad avvicinare il Cristo alla nostra epoca, ai nostri difficili e critici tempi. Aiutaci!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>FRANCESCO NON \u00c8 FENOMENOLOGIA<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 traccia che attira e che modella.<\/p>\n\n\n\n<p>San Giovanni Bosco \u201cDa mihi animas, cetera tolle\u201d. Il suo modello pedagogico che, partendo dal verbo \u201ceducere\u201d: \u201ctrarre fuori il meglio\u201d, conduce a un agire fondato sull\u2019amore e sul bene: \u201cAllegria, Studio, Piet\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>DUE GIGANTI DELLA SANTIT\u00c0 San Francesco di Assisi e San Francesco di Paola.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cCharitas\u201d del nostro SANTO paolano si salda con il messaggio del Santo di Assisi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa preghiera nell\u2019elogio della \u201cpovert\u00e0\u201d e la carit\u00e0 come centro del cuore: sono i due punti fondamentali che guidano il Santo d\u2019Assisi e San Francesco di Paola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDue ordini: Minori e Minimi\u201d. Una costante: la \u201cPeregrinatio\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ORMA FRANCESCANA NELLA VITA E NELL\u2019OPERA DI DON TONINO BELLO<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cOgnuno di noi \u00e8 un angelo con una sola ala. Non possiamo volare se non abbracciati all\u2019altro\u201d (Don Tonino Bello).<\/p>\n\n\n\n<p>La sua mistica che intreccia misericordia, sacro ed evangelizzazione e raggiunge i cuori di chi lo ascolta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c Il messaggio di Maria e di Cristo creando un rapporto costante e dinamico con l\u2019uomo di ieri e di oggi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni ci ricorda quella bellissima ode a Maria che diventa \u201cCattedrale del silenzio e viaggio leopardiano verso l\u2019infinito \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Straordinarie le pagine che contengono racconti di incontestabile bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>LA LEGGENDA DEL FIORE E DEL DESERTO<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNel cuore del deserto, dove il sole brucia la terra e il vento sussurra segreti, si incontrarono due uomini, due mondi, due anime: San Francesco d\u2019Assisi e il Sultano. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSan Francesco sorrise e disse: \u201cSono venuto a portare il fiore dell\u2019amore nel deserto del tuo cuore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 poesia:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cAmore mio, amore mio,<\/p>\n\n\n\n<p>sei il fiore che sboccia nel deserto,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>sei la stella che brilla nella notte,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>sei la pace che calma il cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Pazienza, pazienza, virt\u00f9 del forte,<\/p>\n\n\n\n<p>ti porto nel cuore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;IL CAVALIERE ERRANTE SAN FRANCESCO E IL LUPO<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019era una volta un cavaliere. Armato di spada e scudo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cavalcava attraverso il bosco. Ad un tratto, vede una figura vestita con un umile abito.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhi rivolti al cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Era San Francesco. Il Santo d\u2019Assisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Cavaliere e San Francesco dialogano&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di San Francesco, del Cavaliere e del Lupo diventa una leggenda.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio di come l\u2019amore e la compassione possano cambiare il mondo!<\/p>\n\n\n\n<p>Il ritorno dell\u2019autore all\u2019origine della sua fede e devozione nel passaggio: \u201cFRANCESCO. DALLA MIA INFANZIA ALLA MIA ET\u00c0 DI OGGI\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Credo sia impossibile non immedesimarsi in una storia e in un linguaggio comune a quanti di noi si sono avvicinati al senso del Sacro, hanno respirato la devozione ai Santi, all\u2019interno del proprio nucleo familiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella religiosit\u00e0 popolare che diventa \u201critualit\u00e0 inconscia\u201d, che diventa identit\u00e0, appartenenza, che ti segna fin dalla tua infanzia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La vita ci conduce verso itinerari diversi, inaspettati, ma quella identit\u00e0 riemerge e diventa un modo per ritrovarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni, come dice, ha vissuto \u201cuna vita con la presenza di San Francesco d\u2019Assisi. Ho vissuto in una famiglia dove la presenza dei Santi ha segnato un percorso importante e significativo anche per la mia formazione\u201d. Nel mio nome c\u2019\u00e8 il segno. Dal Santo di Paola, nella tradizione calabrese, a quello di Assisi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si capisce quanta importanza e influenza quella storia ha riversato nel suo modo di essere e di esistere al mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019infanzia ritorna, \u201cRientra nella sua conchiglia e mi racconta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn intreccio tra deserti tibetani e mediterranei, islamici che conducono, francescanamente, a una armonia chiamata \u201ccompassione\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Straordinario il racconto immaginario tra Tommaso da Celano e San Bonaventura da Bagnoregio!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTommaso scrive vicino al fuoco che scotta.<\/p>\n\n\n\n<p>Bonaventura scrive vicino alla lampada che disegna.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi custodiscono lo stesso uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno ne raccoglie il respiro corto. L\u2019altro ne traccia il respiro lungo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>LA LEGGENDA DI SAN FANCESCO E RUMI A KONYA.<\/p>\n\n\n\n<p>Jal\u0101l al-D\u012bn R\u016bm\u012b e San Francesco d&#8217;Assisi sono figure mistiche contemporanee del XIII secolo che, pur operando in contesti religiosi diversi, Islam sufi e Cristianesimo, condividono un profondo amore per il Creatore, la ricerca della povert\u00e0, la pacificazione universale e l&#8217;uso della poesia per esprimere la spiritualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Conclusioni<\/p>\n\n\n\n<p>Quale alchimia si rende possibile solo per chi sa donarsi e abbandonarsi a una relazione incondizionata e leale verso chi, attraverso la lettura, si pone in posizione di ascolto, creando un ponte tra il s\u00e9 e l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni ci invita a ripercorrere con il cuore, prima ancora che con la mente, i suoi paesaggi dello spirito, che emergono dalla sua arte creativa, dalla sua memoria, dalla sua fede.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quale distanza l\u2019autore sa ritagliarsi dal caos frenetico del fluire giornaliero di molte esistenze!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto bisogno, egli avverte, di potere riposare al riparo dall\u2019assalto, spesso ingiurioso, di immagini convulse, che si sovrappongono e si mescolano in assenza di un solo accenno di ordine!<\/p>\n\n\n\n<p>Onde invasive che dettano vincoli e pongono limiti al nostro possibile, alla libert\u00e0 di essere uomini e donne migliori.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 \u201cEdificare la gioia. Francesco d\u2019Assisi\u201d rappresenta una pausa dolce dell\u2019anima, uno scrigno di parole, di visioni palpabili che ci interrogano e, nello stesso tempo, ci consegnano itinerari di senso che attendono soltanto di essere intrapresi.<\/p>\n\n\n\n<p>Adriana Grispo<\/p>\n\n\n\n<p>Dirigente scolastico&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni. Un percorso mistico\u00a0 Di Adriana Grispo L\u2019Opera di Pierfranco Bruni, \u201cEdificare la gioia. 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