{"id":89625,"date":"2026-05-04T07:33:32","date_gmt":"2026-05-04T07:33:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89625"},"modified":"2026-05-04T07:33:32","modified_gmt":"2026-05-04T07:33:32","slug":"percezione-e-consapevolezza-dellinconscio-in-letteratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89625","title":{"rendered":"Percezione e consapevolezza dell\u2019inconscio in letteratura"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"533\" height=\"375\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89626\" style=\"width:317px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg 533w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Gabriella-Izzi-Benedetti-300x211.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Gabriella Izzi Benedetti *<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dalla fine dell\u2019800 lo stretto legame fra letteratura e psicanalisi \u00e8 venuto a evidenziarsi con la consapevolezza che la risposta emotiva subisce l\u2019influenza dall\u2019inconscio, quell\u2019insieme di aspetti della mente non accessibili alla coscienza. Un\u2019intuizione che parte da <strong>Freud<\/strong>, assertore della teoria che la scrittura pu\u00f2 divenire la chiave d\u2019accesso alla verit\u00e0, poich\u00e9 attinge alle stesse fonti, pur con differente metodologia, alle quali accede la psicanalisi. Percezione che Freud ritiene essere da sempre appartenuta a poeti e letterati, definiti da lui sognatori che non si sono analizzati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Italo Calvino<\/strong>, autore tra i pi\u00f9 attenti al rapporto letteratura-inconscio, scrive: \u201cL\u2019inconscio \u00e8 l\u2019oceano dell\u2019indicibile, di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato espulso dalla terra del linguaggio, rimosso come risultato di un\u2019antica proibizione\u201d. E dunque l\u2019affiorare dell\u2019inconscio o affondarvi, la ricerca della verit\u00e0 che l\u2019espressione creativa rende acquisibile dalla coscienza, \u00e8 un fenomeno arcaico. Situazione che ci riporta alle origini del mondo storicamente accessibile; e possiamo trovarne traccia in episodi biblici o classici. Adamo ed Eva: l\u2019albero, il serpente, la conoscenza, l\u2019angoscia della perdita, la frantumazione delle certezze e dell\u2019interezza, propongono un quadro che si protrarr\u00e0 all\u2019infinito. E l\u2019episodio di Polifemo nell\u2019Odissea, la negazione di identit\u00e0 di Ulisse: Oudeis. Nella fonetica arcaica Odysseus (Ulisse, Oudeis) e Nessuno hanno una matrice comune.<\/p>\n\n\n\n<p>La consistenza dell\u2019io, che \u00e8 nel nome, si associa alla sua negazione. Legati alla nostra interiorit\u00e0 sono anche i miti di Edipo e Narciso. Un altro simbolo letterario, la letteratura ne \u00e8 piena, \u00e8 il mito di Arianna, il labirinto, il filo salvifico, la perdita del s\u00e9 e il tortuoso viaggio di riscatto. Tant\u2019\u00e8 che anche oggi diciamo perdere il filo, il filo conduttore, sul filo della memoria, il filo del discorso. Il labirinto \u00e8 una simbologia tra le pi\u00f9 affascinanti dell\u2019intrico interiore. I riti orfici sono altrettanti percorsi d\u2019identificazione. Nella letteratura classica l\u2019ambiguit\u00e0, la personalit\u00e0 multipla dell\u2019essere umano \u00e8 presente in Plauto: da qui la maschera, il sosia. E l\u2019idea della personalit\u00e0 multipla ricorre in <strong>Seneca<\/strong>, l\u2019uomo che simula dietro la maschera, contrapposto al saggio che costruisce un io saldo nel tempo, venendo incontro all\u2019esigenza del mondo classico che cerca l\u2019equilibrio e non vuole cedimenti, anche se non sempre sfugge, come in <strong>Lucrezio <\/strong>o <strong>Orazio<\/strong>, a un senso d\u2019incompiutezza. La poesia medievale \u00e8 anch\u2019essa metaforica e simbolica: il Graal, i cavalieri erranti esprimono una ricerca di verit\u00e0, ma anche una dimensione onirica del vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il periodo rinascimentale con la concezione dell\u2019io inteso come coscienza razionale e unitaria si allontana da tentazioni introspettive e avr\u00e0 un prosieguo nel secolo dei lumi che celebra l\u2019onnipotenza della ragione, ma fra i due momenti letterari il tema identitario, l\u2019incertezza dell\u2019essere, si fanno strada in narratori ma soprattutto drammaturghi, tra fine \u2018500 e \u2018600, come <strong>Calderon de la Barca<\/strong>, voce straordinaria del \u201cSiglo de oro\u201d spagnolo, con la sua <em>Vita es sue\u00f1o<\/em> dove finzione, doppiezza, acquistano valore di metafora; e ancor prima in <strong>Shakespeare<\/strong> che propone una profonda esplorazione delle azioni umane, con temi ricorrenti: ambiguit\u00e0, frantumazione dell\u2019io. E dunque anteriormente a una collocazione rigorosa del termine inconscio, esso \u00e8 presente quale intuito o dimensione visionaria. E quando la razionalit\u00e0 come capacit\u00e0 di dominio sulla coscienza entra in crisi e la lezione romantica scompagina certezze formali classiche, il periodo che verr\u00e0, definito romanticismo (e che non \u00e8 ancora concluso) si distacca dall\u2019armonia e oggettivit\u00e0 classica, l\u2019io perde carattere di unit\u00e0 e, attraverso autori come <strong>Novalis,<\/strong> <strong>H\u00f6lderlin<\/strong>, <strong>Hofmann<\/strong>, per dirne alcuni, con la suggestione dell\u2019orrido, del sogno, della notte, intende scrutare la parte nascosta che \u00e8 in noi (e a noi).<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso \u00e8 lungo, complesso e ricchissimo di esempi; tra essi vediamo come <strong>Giacomo Leopardi<\/strong> si dibatta nel conflitto irrisolto tra l\u2019infinitezza delle proprie aspirazioni e la limitatezza umana che le rende irrealizzabili; deluso dalle promesse della logica, del raziocinio, del positivismo trova nell\u2019inconscio un mezzo di comunicazione interiore. Simile appare nel pensiero a <strong>Schopenhauer<\/strong> e <strong>Kirkegaard<\/strong>, pensiero che pone l\u2019accento sui limiti invalicabili della soggettivit\u00e0 individuale. Tra vari passaggi storici, un fenomeno europeo \u00e8 quello che da noi va sotto il nome di <strong>Scapigliatura<\/strong>. Un autore fra i pi\u00f9 noti, <strong>Rimbaud<\/strong>, pubblica con titolo indicativo: <em>Io \u00e8 un altro. <\/em>Non io sono un altro, ma io \u00e8 un altro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo tempo, sul finire dell\u2019800, che si colloca la pubblicazione di <strong>Sigmund Freud<\/strong> <em>l\u2019Interpretazione dei sogni <\/em>fondamentale per l\u2019analisi e la definizione della teoria di come la letteratura sia preziosa alleata dello studio dell\u2019inconscio. Pur rivendicando alla psicanalisi il diritto di iscriversi fra le scienze, la colloca nei territori che da sempre sono appartenuti alla letteratura, ai creatori di favole che, andando oltre la logica degli avvenimenti, cercano una relazione che unisca l\u2019immaginario al razionale. Detto per inciso, il suo atteggiamento oscillante fra scienza e letteratura gli cost\u00f2 il premio Nobel, in quanto i suoi <em>Racconti analitici<\/em> vennero giudicati troppo narrativi per essere esclusivamente scientifici. E invece egli ha avuto il merito, esplorando le zone d\u2019ombra dell\u2019essere umano con metodi scientifici, di spalancare nuovi orizzonti a letterati e artisti, spostando l\u2019attenzione dall\u2019oggettivit\u00e0 alla indagine sommersa e identitaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Tant\u2019\u00e8 che, con riscontro quasi immediato, le teorie freudiane vengono assorbite da molti; dal tedesco <strong>Wilhem Jensen<\/strong> ne <em>I <\/em><em>Deliri e sogni della Gradiva,<\/em> scavando nel profondo e attribuendo alla letteratura una funzione catartica; narrazione di un viaggio interiore che colpir\u00e0 molto Freud, cos\u00ec come avverr\u00e0 per il romanzo <em>Doppio<\/em> <em>sogno<\/em> di <strong>Arthur Schnitzler<\/strong> in cui emergono, in una coppia, impulsi e conflitti oscillanti fra realt\u00e0 e sogno. Il regista <strong>Stanley Kubrick<\/strong> ne ha tratto lo splendido film <em>Ad occhi chiusi<\/em>. Nello stesso filone pu\u00f2 collocarsi <em>Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde <\/em>di <strong>Stevenson<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il passaggio dalla percezione alla consapevolezza diviene uno stimolo che investe tutta la letteratura futura. A esso s\u2019ispira la nuova poetica del <strong>Decadentismo<\/strong>, stravolgendo i modelli del <strong>Realismo <\/strong>e <strong>Positivismo<\/strong>, sostituiti da un senso d\u2019inquietudine esistenziale; cos\u00ec come il Simbolismo, espressione pi\u00f9 matura del Decadentismo, che vedr\u00e0 tra i massimi esponenti poeti come Verlaine, Mallarm\u00e9, Rimbaud, Pascoli, scrittori come Pirandello, Svevo, Joyce. Assai peculiare \u00e8 l\u2019esperienza letteraria di <strong>Giovanni Pascoli<\/strong> che nel suo Fanciullino esprime la crisi della soggettivit\u00e0 razionale. Se il poeta-fanciullo arriva alla verit\u00e0 in maniera irrazionale, deve affidarsi alla suggestione e al mistero che circondano la vita. E la poesia non \u00e8 invenzione, ma svelamento della realt\u00e0 segreta che solo il poeta sa vedere attraverso la percezione; il poeta \u00e8 un veggente che sa andare oltre l\u2019apparenza. Di particolare suggestione \u00e8 la narrativa di <strong>Franz Kafka<\/strong>, dove situazioni assurde, prive di logica sono vissute come reali e raziocinanti, all\u2019interno di situazioni in grado di mettere in crisi sicurezze e identit\u00e0. Ma anche <strong>Oscar Wilde<\/strong> con il <em>Ritratto di Dorian Gray <\/em>si confronta con la metafora di un conflitto, di una distruzione di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 dunque questo il filo conduttore di molte espressioni letterarie europee. Fra i tanti autori non \u00e8 possibile non citare <strong>Thomas Mann<\/strong> e la sua straordinaria <em>Montagna<\/em> <em>incantata<\/em>. Per non parlare dell\u2019<em>Ulisse<\/em> di <strong>James Joyce<\/strong> che in uno stile antitradizionale, smembrato, cerca nel racconto un ritmo configurato come struttura mentale, individuale, all\u2019interno del quale ogni personaggio segue il proprio flusso di coscienza, cio\u00e8 quella formula in cui pi\u00f9 che il narratore \u00e8 la mutevolezza dell\u2019io ad avere la meglio. Non esiste continuit\u00e0 narrativa in quanto la narrazione \u00e8 affidata alla sola registrazione della soggettiva mutabilit\u00e0. Un\u2019associazione d\u2019immagini, parole, pensieri in grado di far emergere strati profondi della psiche. L\u2019affermarsi di una presenza femminile come quella di <strong>Virgina Wolf<\/strong>, dimostra come questa formula letteraria si addica alla sensibilit\u00e0 e all\u2019intuito femminile, poich\u00e9 non sar\u00e0 l\u2019unica, anzi ci sar\u00e0 una sorta di sdoganamento. Ad esempio <strong>Marguerite Duras<\/strong> \u00e8 alla ricerca del disvelamento della realt\u00e0, dando voce all\u2019ignoto che \u00e8 in noi; <strong>Ada Negri<\/strong> discostandosi da una primaria poesia civile, \u00e8 attratta dalla esplorazione dell\u2019intima essenza, ma anche dal ripiegamento emotivo di tipo decadente; <strong>Maria Luisa Spaziani<\/strong> subisce l\u2019affascinante percorso dell\u2019ascolto interiore e attraverso simboli cerca di fondere l\u2019impalpabile con il tangibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli italiani spicca <strong>Italo Svevo<\/strong> influenzato sia da Freud che da Schopenhauer. Ne <em>La coscienza di Zeno<\/em> l\u2019eroe del passato si trasforma in antieroe ripiegato su se stesso, escluso, inadeguato. In seguito, la poetica dell\u2019<strong>Ermetismo<\/strong> con la descrizione del vissuto, soggettiva, una sorta di flusso di coscienza, o del <strong>Surrealismo<\/strong> che esaspera l\u2019affondo nel rimosso divenendo scrittura automatica, automatismo mentale nel rifiuto di ogni regola, e in ambito filosofico la crisi radicale dell\u2019io espressa nell\u2019<strong>Esistenzialismo<\/strong> di cui massima espressione si pu\u00f2 definire <strong>Jean Paul Sartre<\/strong>, portano la teoria di Freud a conseguenze estreme, e possiamo collocare perfettamente in esso lo scrittore <strong>Samuel Beckett<\/strong> con una narrativa realizzata con processi di negazione e disgregazione. Innumerevoli sono gli autori che risentono in maniera, pi\u00f9 o meno radicale, di questo clima e <strong>Italo Calvino<\/strong> ne \u00e8 un esponente di straordinaria forza con la simbologia dell\u2019ambivalenza, della personalit\u00e0 multipla. Di sensibilit\u00e0 affine, <strong>Raimond Queneau<\/strong> ne <em>I fiori blu<\/em> affascina con una narrazione di visionaria spazialit\u00e0 e atemporalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito la letteratura proseguir\u00e0 fra corsi e ricorsi, ma alcuni autori mi piace infine citare, <strong>Umberto Eco <\/strong>con il suo gioco del labirinto e dello specchio ne <em>Il nome della<\/em> <em>rosa<\/em>, dove il lettore si perde nell\u2019intrico di ci\u00f2 che sembra e non \u00e8. Il giapponese <strong>Murakami Aruki<\/strong> specie in <em>Kafka sulla sabbia<\/em> (titolo indicativo) dove il soggetto diviene l\u2019oggetto, dove l\u2019ambiguo e il doppio sono l\u2019asse portante della narrazione. Oggi una parte di critica tende a giudicare eccessivo il dominio della psicanalisi in ambito letterario, restituendo valore all\u2019oggettivit\u00e0. Il fatto \u00e8 che ogni formula letteraria deve fare i conti con tutto il suo passato culturale. Il che porta a metamorfosi, ma non a esclusioni. La grande stagione freudiana rimane un substrato ineludibile; in quanto il rimosso che si agita nelle nostre coscienze e che la scrittura riesce a far riemergere e decifrare, \u00e8 un viaggio suggestivo che nessuna nuova formula poetica riuscir\u00e0 mai ad eliminare.<\/p>\n\n\n\n<p><em>*Presidente della Societ\u00e0 Vastese di Storia Patria<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gabriella Izzi Benedetti * Dalla fine dell\u2019800 lo stretto legame fra letteratura e psicanalisi \u00e8 venuto a evidenziarsi con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-89625","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89625"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89625\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89627,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89625\/revisions\/89627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}