{"id":89652,"date":"2026-05-04T21:39:53","date_gmt":"2026-05-04T21:39:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89652"},"modified":"2026-05-04T21:39:53","modified_gmt":"2026-05-04T21:39:53","slug":"linverno-demografico-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89652","title":{"rendered":"L\u2019INVERNO DEMOGRAFICO ITALIANO"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Franca-Colozzo.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"338\" height=\"338\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Franca-Colozzo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89653\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Franca-Colozzo.jpg 338w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Franca-Colozzo-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Franca-Colozzo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 338px) 100vw, 338px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Durante un recente convegno al CNEL \u00e8 stato presentato un numero monografico su \u201c<em>Il cambiamento demografico nella realt\u00e0 italiana: prospettive, cause e conseguenze<\/em><em>\u201d. Il rapporto \u00e8 stato curato d<\/em>all\u2019Istituto Nazionale per l\u2019Analisi delle Politiche Pubbliche e coordinato da <strong>Gian Carlo Blangiardo<\/strong>, gi\u00e0 presidente dell\u2019ISTAT. I dati illustrati e le prospettive non sono incoraggianti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>L\u2019invecchiamento della popolazione comporta conseguenze plurime di carattere economico e sociale. Le pi\u00f9 evidenti sono quelle relative alla sostenibilit\u00e0 del mercato del lavoro e delle prestazioni. La riduzione delle nuove nascite nel corso degli ultimi anni si \u00e8 progressivamente trasferita sulle persone in et\u00e0 di lavoro, basta guardare come la quota dei lavoratori over 50 abbia superato da circa tre anni la coorte dei lavoratori tra i 35 e i 49 anni. In pi\u00f9, da qui al 2040, avremo una perdita di circa 4 milioni di persone in et\u00e0 di lavoro. Ora pi\u00f9 che mai \u00e8 necessario costruire una silver economy per mobilitare le risorse finanziarie, tecnologiche e umane per coniugare l\u2019invecchiamento della popolazione con il mantenimento di benessere e di dignit\u00e0 delle persone anziane e non autosufficienti<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi viviamo la realt\u00e0 che ci circonda, ma spesso non ci rendiamo conto dei cambiamenti, perch\u00e9 essi sono lenti. Per\u00f2 se i cambiamenti, negli anni, vanno sempre nella stessa direzione, essi sono capaci di cambiare sensibilmente la struttura della popolazione. \u00c8 quello che accade con il progressivo invecchiamento della popolazione. Nel 1991 il rapporto tra popolazione sotto i 35 anni e quella sopra i 65 anni era di 5:1; nel 2050 tale rapporto sar\u00e0 1:1. Appare quindi opportuno conoscere i fenomeni in atto e misurarsi con essi, in modo da poter trasformare i problemi in opportunit\u00e0, se possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che riesce ancora difficile \u00e8 immaginare come si vivr\u00e0 tra 25 anni, quando oltre un terzo del totale degli abitanti avr\u00e0 pi\u00f9 di 65 anni. Oggi invece gli over 65 sono il 26%.<br>Sicuramente ci&nbsp;saranno pi\u00f9 spese per pensioni e sanit\u00e0. Il circuito pensionistico verr\u00e0 messo a dura prova, perch\u00e9 il numero dei lavoratori che lo alimenta si assottiglia. Basti pensare che nel 1990 c\u2019erano quasi 5 lavoratori per ogni pensionato; oggi ci sono 1,5 lavoratori per ogni pensionato: nel 2050 il rapporto scender\u00e0 a 1 a 1. Per la sanit\u00e0 \u00e8 assai probabile che le Regioni, cui spetta la regolamentazione, o ridurr\u00e0 gli investimenti negli altri settori per mantenere lo stesso livello dei servizi sanitari e assistenziali o innalzer\u00e0 le tasse regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 incider\u00e0 direttamente su alcuni settori produttivi. I trasporti, i ristoranti, l\u2019abbigliamento e le calzature, soffriranno perch\u00e9 gli anziani spendono meno in queste cose. Di contro ci saranno pi\u00f9 spese per l\u2019assistenza medica e per l\u2019assistenza domiciliare, ma anche per la sicurezza e per l\u2019abbattimento delle barriere architettoniche. Probabilmente si avr\u00e0 anche una contrazione del numero di persone alla guida delle auto, con beneficio per il traffico.<\/p>\n\n\n\n<p>Effetti negativi si faranno sentire anche sul mercato delle costruzioni residenziali tradizionali. La minore presenza di giovani far\u00e0 calare il numero degli acquirenti delle nuove case, spingendo al ribasso i prezzi e scoraggiando gli investitori. \u00c8 difficile che il movimento migratorio interno e l\u2019immigrazione giovanile estera possano sostenere il settore. Di sicuro interesse immobiliare saranno invece le residenze attagliate ai bisogni della popolazione anziana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>I progressi della medicina hanno allungato la vita dal punto di vista biologico-quantitativo, ma non da quello esistenziale e qualitativo. Insomma, hanno prolungato la vecchiaia. In Italia, gli anziani sono gi\u00e0 una grossa fetta della popolazione e le proiezioni ci dicono che nel 2050 saranno venti milioni, un terzo della popolazione\u201d. <\/em>Cos\u00ec <strong>Umberto Galimberti<\/strong>, che ha scritto e parlato spesso di terza e quarta et\u00e0, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti culturali e sociali<em>. \u201cLa questione \u00e8 che se un tempo gli anziani erano i depositari di informazioni utili, oggi scienza e tecnologia possono svolgere la stessa funzione con maggiore efficacia. Inoltre, per effetto della velocit\u00e0 del progresso, soprattutto in ambito informatico, i giovani adesso ne sanno pi\u00f9 dei vecchi che sono diventati quelli che non riescono pi\u00f9 a stare al passo con i tempi. Ci\u00f2 che resta non sostituibile \u00e8 il loro patrimonio cognitivo ed etico-affettivo. Ma dal momento che gli \u201cover\u201d vengono visti come portatori di equilibrio, prudenza, dolcezza, per essere accettati, devono corrispondere a tutte queste qualit\u00e0, da cui i giovani sono dispensati. In loro non \u00e8 ammesso il desiderio sessuale e, quindi, ci si aspetta che rinuncino ai contatti fisici. Devono essere allegri ma senza esagerare, perch\u00e9 altrimenti potrebbe essere letto come un segnale di non accettazione della propria vecchiaia, dolci, sensibili ma non troppo: se un anziano si commuove in modo eccessivo \u201cpotrebbe avere l\u2019arteriosclerosi\u201d o problemi di demenza. Devono prendere parte alla vita familiare e sociale, ma senza pretendere di avere voce in capitolo e guai a ripetere un aneddoto gi\u00e0 raccontato, avere interessi, senza entrare in campi considerati adatti ai ventenni e, infine, essere autonomi e indipendenti: in altre parole \u201csoli\u201d. La vecchiaia, oggi, prima che un decadimento, \u00e8 uno stile di vita imposto dagli altri. Ora, nessuno vuole negare che con l\u2019et\u00e0 che avanza si verifichino processi degenerativi dal punto di vista della funzionalit\u00e0 e dell\u2019estetica, ma oltre che per questioni di tipo biologico, si invecchia anche e soprattutto per ragioni culturali, nello specifico per l\u2019idea che la nostra cultura si \u00e8 fatta della vecchiaia come di un tempo inutile\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dr. Arch. Franca Colozzo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante un recente convegno al CNEL \u00e8 stato presentato un numero monografico su \u201cIl cambiamento demografico nella realt\u00e0 italiana: prospettive, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-89652","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89652","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89652"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89652\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89654,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89652\/revisions\/89654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89652"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89652"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89652"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}