{"id":89979,"date":"2026-05-09T09:36:34","date_gmt":"2026-05-09T09:36:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89979"},"modified":"2026-05-09T09:36:34","modified_gmt":"2026-05-09T09:36:34","slug":"9-maggio-1978-moro-in-una-renault-rossa-in-via-caetani-in-quella-roma-di-fuoco-solo-marika-puo-ancora-comprendermi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=89979","title":{"rendered":"9 Maggio 1978.\u00a0 \u00a0Moro in una Renault rossa in via Caetani. In quella Roma di fuoco solo Marika pu\u00f2 ancora comprendermi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000242977.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000242977-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89980\" style=\"width:372px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000242977-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000242977-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000242977-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000242977-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000242977-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono anni che non passano. Ci sono giorni che ritornano. Ci ore indimenticabili. Cosa \u00e8 stato Aldo Moro per la mia generazione? Un interrogativo mai risolto. Erano gli anni della mia universit\u00e0 in una Roma infuocata gi\u00e0 prima del 16 marzo del 1978 e anche dopo il 9 maggio di via Caetani. Io mi sono raccontato in quel contesto. In una Roma tra Brigate Rosse e la volont\u00e0 di non accettate le richieste di Moro.&nbsp; Attenzione. Non delle BR ma di Aldo Moro con le sue Lettere.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la piet\u00e0 prevale il Paese non \u00e8 finito. Scrisse Aldo Moro. Non fu capito. Volutamente o meno non ha pi\u00f9 importanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano gli anni della mia giovinezza in una citt\u00e0 che \u00e8 rimasta sempre dentro di me. Come quei 54\/55 giorni. Appresi la notizia della morte di Moro mentre si studiava duro alla casa dello studente di Casal Bertone.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorni di fuoco nell\u2019intreccio di storie con quelle brigatiste che subito dopo si sono dissociate. Fu in quel contesto che anche la mia vita cambi\u00f2. Eravamo tutti rivoluzionari? A sinistra come a destra? Mi \u00e8 stato chiesto pi\u00f9 volte. Con me c&#8217;era Marika. Chi era? Una brigatista? Ne ho parlato pi\u00f9 volte nei miei libri. Almeno in quattro. Annilunghi con Marika sui gradini di Trinit\u00e0 dei Monti.<\/p>\n\n\n\n<p>Moro rimase sempre nel mio immaginario, tanto che mi ha costretto a scrivere ben tre libri se non quattro contaminando tutta la mia vita. Eppure avevo 22 anni. L\u2019anno in cui mi sono laureato. Proprio il 9 maggio, di pomeriggio, dovevo sostenere l\u2019ultimo esame di Letteratura contemporanea. Non si fece nulla.&nbsp; Fu rimandato a un mese dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Scemdemmo in piazza. L\u2019appuntamento era al Colosseo. L\u00ec cominciai ad amare e a leggere con passione uno scrittore che mi insegn\u00f2 a vivere la politica. Leonardo Sciascia. Capii dopo che non si accettano compromessi e che l&#8217;intellettuale \u00e8 sempre contro. Una motivazione che ho sempre poi incontrato nella mia vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec vidi intrecciarsi le rosse bandiere comuniste con falce martello e stella con le bianche dello scudo crociato. L\u00ec capii che veramente Moro era morto per volont\u00e0 cattocomunista. Le trattative di Bettino Craxi erano nel vento e l\u2019interesse cristiano di Fanfani delle ultime ore, per tentare la salvezza di Moro, era fallito. Aveva trionfato il partito della fermezza e neppure il suo amico Papa Paolo VI era riuscito ad essere cristianamente autonomo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, la Chiesa ha avuto le sue terribili responsabilit\u00e0 anche dopo celebrando un rito funebre senza il cadavere dello statista alla presenza della farsa istituzionale, perch\u00e9 giustamente la famiglia volle un funerale privato. Un obbrobrio della ipocrisia cattolica.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 Sciascia? Perch\u00e9 aveva capito tutto subito scrivendo in un giorno quello straordinario libro \u201cL\u2019affaire Moro\u201d, in cui ha raccontato l\u2019abbraccio terribile del rosso e del bianco nella tempesta del maggio fiorito. Come se fosse L&#8217;immaginario della Ballata di Piero del mio caro Fabrizio.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, chi decise la morte di Moro? Il partito della fermezza compreso l\u2019allora Msi, Pri, il partito sempre presente de \u2018la Repubblica\u201d, che considerava Moro pazzo, e non so chi altro. Tutte le analisi di quel tempo completamente errate.&nbsp; Moro era un \u00abpazzo\u00bb. Questo si diceva e si scriveva. Proprio vero!<\/p>\n\n\n\n<p>Le lettere di Moro scritte in quei 55 giorni erano la follia di un folle. Non era cos\u00ec. Non fu cos\u00ec. L\u00ec \u00e8 morta la vera Repubblica se mai \u00e8 esistita. Repubblica? O Democrazia? Nessuna delle due sul piano umano.<\/p>\n\n\n\n<p>La chicca tragica e ironica e stupida fu, tra le tante, la famosa faccenda della seduta spiritica alla quale partecip\u00f2 il prode Prodi. Prodi? Che vergogna allora. Non si volle mai \u00abapprodare\u00bb a chiarezza con la seduta spiritica di Prodi che indicava addirittura la prigionia di Moro. Mi pare che fosse Gradoli, via Gradoli\u2026 Infatti nella seduta spiritica emerse proprio Gradoli. Come mai?<\/p>\n\n\n\n<p>Le commissioni, tante, cosa hanno risolto? Il complotto internazionale, americano russo arabo\u2026 Commissioni tanto inutili quanto senza un senso\u2026 Il fatto \u00e8 stato, comunque, che tra dissociati, pentiti e rinsaviti e fuggiti all\u2019estero i terroristi cosiddetti hanno avuto libert\u00e0 persino di dare lezioni nelle universit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo passa e gli anni sono corti. Chi ha vissuto quella stagione la porter\u00e0 sempre sulla pelle e nel cuore straziato. Gi\u00e0 quanti anni. Io studente universitario in quella Roma di fuoco. Uno di quei ragazzi aggrappati alle finestre con grata in via Caetani in quel pomeriggio del 9 maggio 1978 sono io, giunto l\u00ec mentre il corpo di Moro era ancora nella rossa Renault 5.<\/p>\n\n\n\n<p>Il resto \u00e8 nella cronaca di una tragedia mai risolta. Mai avremo una verit\u00e0. Perch\u00e9 \u00e8 cosi complessa tutta la faccenda e tutti i segreti sono diventati mistero. Certo Moro \u00e8 legato alla mia giovinezza. Al tempo bello della mia Universit\u00e0. Al tempo in cui Marika danzava su un tappeto di parole. L\u2019ho rivisto qualche mese fa.&nbsp; \u00c8 completamente cambiata. Nel fisico irriconoscibile. Ma sempre affascinante. Nel cuore una mistica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ha detto soltanto: Sono passati anni. Allora era la giovinezza che dominava. Ci siamo amati con la pelle e il cuore. Ora c&#8217;\u00e8 rimasta l&#8217;anima.&nbsp; Ma ti prego, mi ha sottolineato, non parliamo pi\u00f9 di quel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo salutati soltanto con un sorriso malinconico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l&#8217;uccisione di Moro non smette di campeggiare nella mia memoria. Come in quella di Marika diventata stanca tra un vento fuggito e una corsa persa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra quei ragazzi arrampicati su una finestra con le grate in Via Caetani c&#8217;ero io. Ma Moro era considerato un folle. Il resto \u00e8 tutto passato. Forse ora tutto \u00e8 retorica.&nbsp; Ricordare non serve. So soltanto che chi ha vissuto quel tempo, lo ha vissuto direttamente,&nbsp; ha il diritto e dovere di testimoniarsi. Ma solo Marika pu\u00f2 ancora comprendere anche se si \u00e8 raccolta in un silenzio nei miei occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Era bella Marika in quelle notti alla Casa dello Studente. Tutto \u00e8 diventato soltanto tragico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 Ci sono anni che non passano. Ci sono giorni che ritornano. Ci ore indimenticabili. 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