{"id":90118,"date":"2026-05-12T10:23:39","date_gmt":"2026-05-12T10:23:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90118"},"modified":"2026-05-12T10:23:39","modified_gmt":"2026-05-12T10:23:39","slug":"al-via-reclaim-il-primo-festival-del-cospe-il-22-e-il-23-maggio-a-bologna-firenze-cali-e-cape-town-tra-gli-ospiti-alberto-trentini-e-wesam-hamada-madre-di-hind-rajab-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90118","title":{"rendered":"Al via Reclaim, il primo festival del COSPE. Il 22 e il 23 maggio a Bologna, Firenze, Cali e Cape Town: tra gli ospiti Alberto Trentini e Wesam Hamada, madre di Hind Rajab"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_Na6UfnUivggIQ4vRAE2a3y5i44cGHBodhZ6KfIRfjyjw9dylwHEBvgmijxBB6HkY4PTlJH_uaT5lruf6wfNtMunTbkV38uyBEm4Mlk4yRTUD4Cc3ibCQzpIfqjyXxekQMyGsbYOFkvuiR-WY_lb98JxfRmMtVgu2Zu7bTkRQRY=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc4.net\/static\/167051\/assets\/1\/Schermata%202026-04-22%20alle%2011.05.45.png\" width=\"500\" alt=\"\" height=\"auto\"><strong>Reclaim, il primo festival del COSPE. Al centro del dibattito periferie, attivismi e movimenti di liberazione&nbsp;<\/strong><br><strong>Il 22 e il 23 maggio in contemporanea a Bologna, Firenze, Cape Town e Cali. Fra gli ospiti:&nbsp;<\/strong><strong>Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, il cooperante Alberto Trentini, la&nbsp; giornalista Cecilia Sala e attivisti e attiviste da tutto il mondo<\/strong><a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc4.net\/e\/tr?q=0%3d0V0gDQ%26o%3dX%26w%3dQBfG%26E%3d4ZGT4%26R%3dqJwM2_HTzY_SD_OZsS_YO_HTzY_RI04IwLv5ucFZ8Yp.9pD.vKvSlT.qB3_HTzY_RIP31wFl_HTzY_RIXEWCb0_HTzY_RI82IhQ2_HTzY_RIX_1qVw_AfZEjJvhyF_uxbp_5bAZLJj7h_OZsS_YDRCYIR9-gC-R5_OZsS_YDRC83_HTzY_R8YIQC.aH.Z6.Gy5j%26A%3dvKvSlT.qB3%269v%3da0Z5%26Q2%3dRCYEZ8XAZBbBR6%26E%3djUdX04eADV0aIZ6eDY9amTeCjRfeDTB8EZe8m30CH2hf8j1dCRedC40XBYgABR0enQ9C&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica la locandina<\/a>Al via&nbsp;<strong>Reclaim,&nbsp;<\/strong>il primo festival del&nbsp;<strong>COSPE<\/strong>, l\u2019organizzazione internazionale che dal 1983 lavora per rimuovere le ingiustizie e promuovere il cambiamento. La manifestazione riparte dalle&nbsp; periferie \u2013 geografiche, politiche, sociali \u2013 per riportare al centro del dibattito&nbsp;<strong>attivismi, movimenti di liberazione e indipendenza, forme di espressione e realt\u00e0 solidali ed ecologiste ingiustamente marginalizzate<\/strong>. Appuntamento il<strong>&nbsp;22 e il 23 maggio per un festival veramente diffuso, che si tiene<\/strong>&nbsp;in contemporanea a&nbsp;<strong>Bologna, Firenze, Cape Town e Cali<\/strong>. Fra gli ospiti&nbsp;<strong>Wesam Hamada<\/strong>, madre di Hind Rajab, la bambina uccisa a Gaza dall\u2019esercito israeliamo la cui morte \u00e8 diventata il simbolo del genocidio contro il popolo palestinese, il cooperante&nbsp;<strong>Alberto Trentini<\/strong>, la giornalista&nbsp;<strong>Cecilia Sala<\/strong>&nbsp;e attivisti da tutto il mondo.<strong>Un festival per riappropriarsi degli spazi di dibattito.&nbsp;<\/strong><em>\u201cUn numero zero che nasce in un periodo storico di profonda incertezza, in cui i diritti fondamentali e il diritto internazionale sono violati ad ogni latitudine. Un tempo in cui le identit\u00e0 e i corpi non conformi vengono negati, minacciati o non riconosciuti da leggi oscurantiste, gli spazi di dissenso si restringono&nbsp; e la crisi climatica si intreccia con modelli economici estrattivi e diseguali. In questo scenario, il Festival sceglie di partire dalle pratiche, dai linguaggi e dalle visioni delle giovani generazioni che, in molti contesti, stanno gi\u00e0 costruendo forme diverse di convivenza, giustizia e cura. Sono questi i semi di speranza che vogliamo rendere visibili e mettere in relazione, per aprire spazi concreti di trasformazione\u201d<\/em>&nbsp;dice<strong>&nbsp;Anna Meli, presidente di COSPE<\/strong>.<strong>Il festival.<\/strong>&nbsp;L\u2019inaugurazione della manifestazione \u00e8 venerd\u00ec&nbsp;<strong>22 maggio<\/strong>&nbsp;in contemporanea a Bologna e Firenze. All\u2019evento di apertura parteciperanno i sindaci delle 4 citt\u00e0 coinvolte nella manifestazione:&nbsp;<strong>Matteo Lepore<\/strong>&nbsp;per Bologna,&nbsp;<strong>Sara Funaro<\/strong>&nbsp;per Firenze,&nbsp;<strong>Geordin Hill-Lewis<\/strong>&nbsp; per Cape Town e&nbsp;<strong>Alejandro Eder<\/strong>&nbsp;per Cali. Sul palco anche&nbsp;<strong>Anna Meli<\/strong>, presidente del COSPE (ore 16,30 al Baumhaus di Bologna e all\u2019Impact Hub di Firenze).&nbsp;<strong>Rivendicare, riprendersi, recuperare<\/strong>, questo il filo rosso che orienta il programma di Reclaim che si snoda su 5 direttrici tematiche. Oltre 50 ospiti per 17 incontri offriranno al pubblico un&nbsp;<strong>punto di osservazione non convenzionale sul mondo<\/strong>. A Reclaim analisi e testimonianze di chi osserva, vive e agisce il cambiamento&nbsp;<strong>ribalteranno la narrazione&nbsp;<\/strong>di centro e periferia.<strong>Reclaim Power.<\/strong>&nbsp;Una sezione per&nbsp;<strong>esplorare il modo in cui il potere viene esercitato<\/strong>&nbsp;e come le persone e i gruppi si organizzino per contrastare le ingiustizie. Al centro di questo filone di incontri&nbsp;<strong>i femminismi e la comunit\u00e0 queer<\/strong>&nbsp;per una riflessione su identit\u00e0, diritti e pratiche collettive. Fra gli ospiti gli&nbsp;<strong>attivisti e le attiviste<\/strong>&nbsp;di Tunisia, Sudafrica e Italia che interverranno a<strong><em>&nbsp;\u201cResistenze Queer\u201d<\/em><\/strong>, un momento di approfondimento per dare spazio alle storie, ai corpi e alle lotte delle comunit\u00e0 queer (venerd\u00ec ore 17, Bologna). L\u2019illustratrice spagnola&nbsp;<strong>Lola Vendetta<\/strong>, la vignettista&nbsp;<strong>Anarkikka<\/strong>&nbsp;e la fumettista&nbsp;<strong>Sara Menetti<\/strong>, invece, prenderanno parte a&nbsp;<strong><em>\u201cMatite Ribelli\u201d<\/em><\/strong>, un confronto tra artiste femministe con diversi background, sul tempo che viviamo e su come affrontarlo tra ironia e ribellione (sabato 16.45, Bologna). In \u201c<strong><em>Femminismi in dialogo: diritti, comunit\u00e0 e resistenze\u201d<\/em><\/strong>&nbsp;il pubblico sar\u00e0 invitato a un dialogo con alcune delle voci pi\u00f9 interessanti del femminismo contemporaneo, con le attiviste&nbsp;<strong>Djarah Khan<\/strong>,&nbsp;<strong>Anila Noor<\/strong>&nbsp;e&nbsp;&nbsp;<strong>Noura Ghazuoi<\/strong>&nbsp;e il collettivo di donne arabe e palestinesi&nbsp;<strong>Qumi&nbsp;<\/strong>(sabato ore 19.30, Bologna).&nbsp;<strong>Reclaim Future.<\/strong>&nbsp;Uno spazio per guardare alle&nbsp;<strong>prospettive possibili<\/strong>, l&#8217;accento \u00e8 sulla&nbsp;<strong>partecipazione delle nuove generazioni&nbsp;<\/strong>e sulla progettazione di soluzioni che tengano conto dell\u2019ambiente, della cura delle persone e della giustizia sociale. Fra gli ospiti di questa sezione, la giornalista&nbsp;<strong>Cecilia Sala<\/strong>&nbsp;che interverr\u00e0 in&nbsp;<strong><em>\u201cDalle periferie al mondo: la generazione che protesta\u201d.<\/em><\/strong>&nbsp;Al centro dell\u2019incontro una nuova generazione che scende in piazza e prende parola ridefinendo le forme del conflitto e della partecipazione (venerd\u00ec ore 17, Firenze). In&nbsp;<strong>\u201cNo Planet B\u201d&nbsp;<\/strong>invece le attiviste per il clima &nbsp;<strong>Alice Pomiato<\/strong>&nbsp;(@Aliceful),&nbsp;<strong>Chloe Bertini<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Silvia Moroni<\/strong>&nbsp;(@Parla sostenibile) parleranno di lotta per il clima e di battaglie per i diritti, l\u2019equit\u00e0 sociale e la giustizia globale, mettendo in discussione modelli di sviluppo insostenibili e narrazioni dominanti (sabato, ore 11.30, Firenze). A seguire, in collegamento con Cali, in Colombia,<strong><em>&nbsp;\u201cLeg\u00e0mi: dal quartiere al mondo\u201d<\/em><\/strong>&nbsp;per raccontare come le comunit\u00e0 possano diventare motore di cambiamento attraverso cultura, partecipazione e creativit\u00e0 con&nbsp;<strong>Davide Cerullo<\/strong>, nono di quattordici figli, cresciuto a Scampia, che a 14 anni guadagnava un milione di lire al giorno e a 16 ha avuto la sua prima pistola e che porter\u00e0 la sua esperienza di riscatto con \u201cL\u2019albero delle storie di Scampia\u201d, la onlus che vuole portare normalit\u00e0 in un quartiere complicato. Insieme a Cerullo, il regista e scrittore<strong>&nbsp;Ernesto Pagano<\/strong>, autore anche del documetario&nbsp;<strong><em>Napolislam<\/em><\/strong>, un punto di vista anticonformista sulla religione islamica.<strong>Reclaim Voices.&nbsp;<\/strong>Reclaim Voices d\u00e0 spazio all\u2019approfondimento e allo slow journalism con punti di vista spesso trascurati nei media e nelle narrazioni dominanti, uno spazio dove emergono storie e analisi che aiutano a comprendere dinamiche complesse e a costruire un dibattito pubblico pi\u00f9 inclusivo e informato. Si comincia sabato alle 10 a Firenze con&nbsp;<strong><em>\u201cMappamondi Live: Sudafrica la nazione arcobaleno\u201d<\/em><\/strong>, un appuntamento dedicato all\u2019attualit\u00e0 e alle trasformazioni sociali del Sudafrica, uno dei Paesi pi\u00f9 complessi e dinamici del continente africano per parlare di sfide politiche, disuguaglianze sociali, memoria storica e nuove prospettive di cambiamento. Insieme ai giornalisti Rai&nbsp;<strong>Giammarco Sicuro<\/strong>&nbsp;e<strong>&nbsp;V<\/strong><strong>eronica Fernandes<\/strong>, ideatori del format Mappamondi, interverr\u00e0 anche&nbsp;<strong>Paolo Israel<\/strong>, docente di storia dell\u2019Universit\u00e0 di Cape Town. Si continua con un approfondimento sulla Colombia sempre sabato alle 14,30 a Bologna questa volta con \u201c<strong><em>Mappamondi Live: Colombia, laboratorio dell\u2019America Latina\u201d<\/em><\/strong>&nbsp;che insieme ai conduttori Sicuro e Fernandes, vedr\u00e0 il contributo di<strong>&nbsp;Lina Scarpati,<\/strong>&nbsp;scrittrice colombiana e della giornalista di Avvenire,&nbsp;<strong>Lucia Capuzzi.<\/strong>&nbsp;In collegamento&nbsp;<strong>Paolo Vignolo, docente di storia dell&#8217;Universit\u00e0 nazionale di Bogot\u00e0.&nbsp;<\/strong><strong>Reclaim Justice.&nbsp;<\/strong>Una parte dedicata al grande evento conclusivo che si concentra su responsabilit\u00e0, memoria e risposte collettive alle ingiustizie e raccoglie storie di cooperazione e resistenza e uno spettacolo di solidariet\u00e0 e sostegno al popolo palestinese. Sabato 23, alle ore 20,30 allo Spazio Alfieri di Firenze, si comincia con<strong><em>&nbsp;\u201cRestare umani: storie di cooperazione e resistenza\u201d<\/em><\/strong>, un\u2019intervista pubblica del giornalista&nbsp;<strong>Marco Damilano<\/strong>&nbsp;al cooperante veneziano&nbsp;<strong>Alberto Trentini,<\/strong>&nbsp;trattenuto ingiustamente in arresto a Caracas per 423 giorni, senza nessuna accusa formalizzata. A seguire \u201c<strong><em>Arte Drag: rivoluzione e resistenza\u201d<\/em><\/strong>, una performance di Priscilla, attivista queer, antifascista e transfemminista in favore del popolo palestinese. Il festival si conclude con \u201c<strong><em>Letture e testimonianze da e su Gaza\u201d:&nbsp;<\/em><\/strong>fra gli ospiti dell\u2019evento di chiusura<strong>&nbsp;<\/strong>la cantante&nbsp;&nbsp;<strong>Margherita Vicario.&nbsp;<\/strong>Partecipano<strong>&nbsp;Youssef Hamdouna,&nbsp;<\/strong>cresciuto a Gaza e oggi operatore umanitario della Ong Educaid e&nbsp;<strong>Wesa<\/strong><strong>m Hamada<\/strong>, madre di Hind Rajab. In collegamento da Gaza&nbsp;<strong>Mohammed Al Essi&nbsp;<\/strong>direttore artistico di&nbsp;<strong>Theater day Production<\/strong>, l\u2019organizzazione no profit che si occupa di teatro e dal 2000 opera nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Le musiche della serata sono di&nbsp;<strong>Emad Shuman<\/strong>, musicista e mediatore culturale, che collabora con l\u2019Orchestra Multietnica di Arezzo. Lo spettacolo finale prevede, al momento dell\u2019iscrizione, una donazione i cui proventi saranno destinati proprio al Theater Day Production, partner di COSPE.<strong>Reclaim Fun.&nbsp;<\/strong>Anche una<strong>&nbsp;<\/strong>sezione dedicata ai momenti di svago e convivialit\u00e0 dove il divertimento diventa occasione di scambio culturale e di ricostruzione di legami. Rientrano in questa parte di programma il dj set e l\u2019aperitivo delle serate di venerd\u00ec e l\u2019incontro di sabato alle 21,30&nbsp;<strong><em>\u201cL\u2019intervista impossibile\u201d<\/em><\/strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Alessio Marzilli&nbsp;<\/strong>di Propaganda live condotto da&nbsp;<strong>Azeb Luca Trombetta<\/strong>, un momento che mescola teatro, cinema, satira e introspezione, giocando con i confini tra realt\u00e0 e finzione.<strong>Informazioni.<\/strong>&nbsp;Il festival \u00e8 gratuito e a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Tutti i luoghi del festival non hanno barriere architettoniche. Per conoscere gli eventi tradotti in LIS e quelli per cui \u00e8 necessaria prenotazione \u00e8 sufficiente consultare il&nbsp;<a>sito<\/a>&nbsp;della manifestazione.&nbsp;<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Reclaim, il primo festival del COSPE. 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