{"id":90120,"date":"2026-05-12T10:51:39","date_gmt":"2026-05-12T10:51:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90120"},"modified":"2026-05-12T10:51:40","modified_gmt":"2026-05-12T10:51:40","slug":"guido-miano-editore-24","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90120","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>POESIE NASCOSTE E POI RITROVATE <\/strong><strong>di <\/strong><strong>MAURIZIO ZANON<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con prefazione di Enzo Concardi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte3D-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"624\" height=\"1024\" data-id=\"90122\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte3D-1-624x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-90122\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte3D-1-624x1024.png 624w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte3D-1-183x300.png 183w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte3D-1.png 685w\" sizes=\"(max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"686\" height=\"1024\" data-id=\"90123\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte2-686x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-90123\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte2-686x1024.png 686w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte2-201x300.png 201w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte2-768x1147.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Zanon-Maurizio-2026-Poesie-nascoste-e-poi-ritrovate-fronte2.png 864w\" sizes=\"(max-width: 686px) 100vw, 686px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Pubblicata la raccolta poetica dal titolo \u201cPoesie nascoste e poi ritrovate\u201ddi Maurizio Zanon, con prefazione di Enzo Concardi, nella prestigiosa collana \u201cAlcyone 2000\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <em>Poesie nascoste e poi ritrovate &#8211; <\/em>ultima fatica letteraria della lunga e feconda testimonianza lirica di Maurizio Zanon &#8211; non guidano, gi\u00e0 dal titolo, all\u2019intuizione di una tematica, per il semplice motivo che anche le singole poesie sono state decapitate della titolazione, sostituita da asterischi. Per venire in soccorso al lettore tradizionale, abituato a riconoscere le composizioni dalla loro identit\u00e0 denominativa, propongo l\u2019utilizzo di tre sostantivi che possono racchiudere, al loro interno, una chiave interpretativa di questa raccolta poetica. Essi sono: <em>ventaglio, caleidoscopio, mosaico. <\/em>Mi spiego meglio: la realt\u00e0 odierna, che \u00e8 quella di un mondo in profonda trasformazione &#8211; e Zanon ne \u00e8 perfettamente consapevole &#8211; pu\u00f2 essere paragonata alla natura intrinseca richiamata da essi, ovvero dalla rappresentazione dinamica di un mondo frammentato, spazialmente aperto, liquido, in continua evoluzione, non sempre progressiva e, soprattutto, privo di punti stabili di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il poeta, facendosi cantore delle contraddizioni umane, diviene il portavoce talvolta del cosiddetto <em>male di vivere, <\/em>talaltra delle armonie della natura e dell\u2019anima, e ancora dei motivi che sono suggeriti da realt\u00e0 identificate dai nomi dell\u2019ingiustizia, o della speranza, della malinconia, della guerra e della morte, della memoria, della funzione poetica. Si aprono cos\u00ec in lui <em>ventagli <\/em>tematici che costituiscono parte della struttura letteraria del libro, la quale a fisarmonica si apre e si chiude senza un ordine logico, ma con gli stimoli che giungono dalla sua interiorit\u00e0 e dall\u2019osservazione del mondo esterno. Le lenti utilizzate dal poeta per scrutare il dissolvimento spirituale e morale dell\u2019essere contemporaneo, storico e dell\u2019esser-ci, secondo il linguaggio di Heidegger, si compongono e ricompongono come i cristalli di un <em>caleidoscopio <\/em>dalle colorazioni mutanti e dalle forme labili. E, in terza istanza, il <em>mosaico <\/em>che ne esce tenta di fissare sulla pagina poetica tutte le aspirazioni, i sogni, i bisogni della dimensione psicologica che albergano nell\u2019io collettivo e personale di un\u2019umanit\u00e0 dispersa in ricerca di nuovi volti per sopravvivere, dare un senso all\u2019esistenza che ci \u00e8 stata data quaggi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Si comprender\u00e0 meglio il discorso-messaggio di Zanon, visitandolo pi\u00f9 da vicino. C\u2019\u00e8 un gruppo di liriche, la maggior parte collocate all\u2019inizio della raccolta, ma anche sparse qua e l\u00e0 in tutto il testo, che sono un inno alle bellezze naturalistiche, contemplate con occhi poetici e rese liricamente con immagini soffuse e soavi: sembrano degli <em>haiku <\/em>dilatati (non hanno la forma tradizionale giapponese, composta da soli tre versi per un totale di 17 sillabe dallo schema 5-7-5) poich\u00e9 sono comunque essenziali e come contenuto si avvalgono dell\u2019amore verso la Natura. \u00c8 sufficiente citare una di tali creazioni per accorgersi di una similitudine sostanziale: \u00abI fiori donano il cuore\/ alle variopinte farfalle\/ e intonano\/ una sinfonia di colori.\/ Nell\u2019aria s\u2019alzano delicati\/ i profumi d\u2019un\u2019insolita primavera\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il microcosmo qui dipinto si ritrova nelle altre liriche con altri soggetti ed altre immagini: v\u2019\u00e8 il merlo che saltella nel bosco e si cela fra le fronde degli alberi; v\u2019\u00e8 la luce del tramonto che rosea se ne va verso l\u2019orizzonte; vi sono acque silenziose che si posano nei mattini dorati; sulla battigia s\u2019infrange la salsedine marina\u2026 tali attimi di natura semplice, vergine, innocente sono il preludio &#8211; nel canto del poeta &#8211; al grido di denuncia contro l\u2019assassinio, perpetrato da mano umana, del Creato; grido di dolore che prorompe pi\u00f9 avanti con forza: \u00abCicale diurne al sole\/ grilli notturni sotto la luna\/ intonano un canto\/ di sincera disperazione.\/ Non temono la fine della loro esistenza\/ ma un clima assassino che muta.\/\/ L\u2019uomo intanto si tiene in disparte\/ ignorando d\u2019essere il problema\u00bb. Il messaggio ambientalista ed ecologico \u00e8 uno dei pi\u00f9 sentiti ed accorati di tutta la poetica zanoniana.<\/p>\n\n\n\n<p>Natura e anima in lui convivono e sono due realt\u00e0 che dovrebbero crescere con un\u2019intesa perfetta. In un mio verso ispiratomi dalla contemplazione di un <em>betulleto<\/em> riposante sul fianco della montagna, cos\u00ec esprimo la suggestione apparsa davanti ai miei occhi: \u00abL\u2019anima mia \u00e8 come corteccia di bianche betulle\u00bb. Proprio in tale simbiosi naturalistica e spirituale penso avvenga lo sposalizio atteso dal poeta: purtroppo i tempi in cui viviamo sono lontani dal favorire l\u2019unione, e ci\u00f2 \u00e8 motivo di sofferenza per vittime e carnefici della suddetta relazione. Ecco allora che compaiono incrinature ed ostacoli al progetto dell\u2019armonia: \u00abFluttuano assetati i sogni\/ occupano gli spazi del desiderio\/ s\u2019arrestano a ogni contrariet\u00e0 dell\u2019anima\/ fino a sciogliersi in placidi silenzi\u00bb. Ma, altrove, miracolosamente <em>l\u2019ahimsa <\/em>si realizza: \u00abHo vissuto il mare\/ nei suoi moti d\u2019onde\/ nei suoi silenzi salati.\/\/ E le volte che chiam\u00f2\/ con insistenza l\u2019anima mia\/ risposi sempre di s\u00ec\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi il <em>male di vivere <\/em>assume volti diversi in contesti di causa-effetto, i cui esiti finali sono sempre negativi per la vita umana, l\u2019equilibrio interiore, la dimensione sociale. Il poeta mette il dito nella piaga e, il suo innato senso di giustizia, lo porta ad abbracciare una poesia di denuncia che altro non \u00e8 se non l\u2019etica dell\u2019impegno civile e l\u2019amore per il prossimo. \u00abDovremmo celebrare\/ il dono della vita\/ invece siamo qui a osservare in tiv\u00f9\/ bambini denutriti morenti\/ distrutti da una barbarie infinita\u00bb. Questi versi e altri simili sono paradigmatici degli abissi ancor oggi esistenti fra <em>I dannati della Terra <\/em>(Franz Fanon) e le ricche, opulente societ\u00e0 occidentali. Ed appaiono nuove alienazioni, individui schiavi delle moderne tecnologie, sudditi di intelligenze artificiali, esistenze in preda al tarlo del nichilismo, uomini che abdicano dalla ragione per disegni di morte. Una forte e sentita poetica del dolore qui trova il suo compimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Talora il canto del poeta assume toni esistenziali crepuscolari, specchiandosi nel proprio io mediante un ossimoro, ovvero triste e vivace allo stesso tempo: \u00abLa malinconia\/ l\u2019ho incrociata la prima volta per via\/ e da allora non \u00e8 pi\u00f9 andata via:\/ io e lei una quieta accesa sinfonia\u00bb. Gli stati d\u2019animo sono altalenanti toccando picchi di ottimismo e ipogei di pessimismo: quest\u2019ultimi sono rappresentati da due simbolici versi (\u00ab\u2026 Aspirazioni e speranze s\u2019infrangono:\/ affondano in oceani di vuoti profondi\u00bb), mentre i primi sono lacerti che affiorano dalla scrittura e sono invocazioni per continuare a vivere sotto l\u2019egida delle luce, nel tempo lieto che lenisce la vecchiaia, confidando nel domani nel quale coniugare costantemente verbi importanti come creare, sognare, amare, vivere, scrivere, sentire. Non manca \u00ab\u2026un fragore di pensieri\/ uno schiumare di ricordi\u2026\u00bb in taluni momenti dedicati alle suggestioni memoriali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni tanto sorprendiamo il poeta nel parlare con le cose, a dare del tu all\u2019estate, alla notte, alla luna. \u00abDimmi che ritornerai\/ mia calda dolce estate\u2026\u00bb chiede in tono confidenziale alla stagione della luce solare, suscitando magari i ricordi letterari de <em>La bella estate <\/em>di Pavese, che hanno accompagnato gli anni della nostra crescita; rimembranze leopardiane si possono rintracciare altrove, quando egli ricorda \u00able sere che solo\/ parlavo alla luna\u2026\u00bb, ma non ci \u00e8 dato sapere quali fossero gli interrogativi a lei posti; ancora da altri versi emerge il ruolo prezioso svolto dalla notte nell\u2019accompagnarlo nel faticoso ma essenziale cammino della poesia, e qui sar\u00e0 meglio citarli per carpire nel profondo il suo pensiero: \u00abNotte, guardami:\/ dimmi, come stai?\/ Quante volte\/ ti ho abbracciato\/ in silenzio, lo sai\/ mentre sostenevi\/ la mia creativit\u00e0\/ il mio essere\/ cos\u00ec da non indurmi\/ a parole insensate!\/ Ti ho amato, oh notte\/ hai dato un senso\/ alla mia vita\/ alla mia scrittura\/ senza farmi sentire\/ un uomo inutile!\u00bb. Accorate parole di ringraziamento per un\u2019ancora di salvezza vitale, che si sintetizzano in un <em>alter ego: <\/em>\u00abHo scritto\/ quasi sempre di notte.\/ E la notte\/ ha scritto di me\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi piace concludere questa prefazione continuando a seguire il poeta nelle sue comunicazioni riguardo la poesia, arte posta in cima ai suoi valori, insostituibile compagna di vita, passione e ragione del suo essere. Sono lampi d\u2019amore poco corrisposti dai contemporanei, ma inattaccabili nella sua anima: \u00abNel mondo che corre\/ la poesia va adagio:\/ si ferma, scruta, ascolta.\/ E raramente viene colta\u00bb. Oppure: \u00abI poeti\/ ci inducono a pensare.\/ Per questo motivo\/ sono poco di moda\u00bb. Dichiara che nella vita non ha fatto altro che scrivere, non sapendo fare altro ed ora \u00e8 ancor pi\u00f9, se non totalmente, rapito dalla poesia, non esistendo al di fuori di essa nulla a cui valga la pena dedicare il proprio tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrivi, Maurizio\u2026 scrivi!<\/p>\n\n\n\n<p>Enzo Concardi<\/p>\n\n\n\n<p>_________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTORE<\/p>\n\n\n\n<p>Maurizio Zanon \u00e8 nato nel 1954 a Venezia dove attualmente vive; laureato in Lettere Moderne all\u2019Universit\u00e0 di Ca\u2019 Foscari, ha insegnato nella scuola media e successivamente a Padova nella Formazione Professionale. \u00c8 autore di molte raccolte di liriche; la sua attivit\u00e0 letteraria ha avuto inizio a venticinque anni nel 1979 con la pubblicazione del libro <em>Prime poesie<\/em>. L\u2019iter poetico di Zanon \u00e8 stato seguito da vari critici, tra i quali: Mario Stefani, Flavio Andreoli ed Enzo Concardi.<\/p>\n\n\n\n<p>________________<\/p>\n\n\n\n<p>Maurizio Zanon, <em>Poesie nascoste e poi ritrovate<\/em>, prefazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2026, pp. 60, isbn 978-88-31497-90-5, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di poesie: POESIE NASCOSTE E POI RITROVATE di MAURIZIO ZANON con prefazione di Enzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-90120","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90120"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90120\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90124,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90120\/revisions\/90124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}