{"id":90160,"date":"2026-05-14T20:53:04","date_gmt":"2026-05-14T20:53:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90160"},"modified":"2026-05-14T20:53:04","modified_gmt":"2026-05-14T20:53:04","slug":"giacomo-casanova-don-giovanni-de-sade-il-mito-del-seduttore-sullo-schermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90160","title":{"rendered":"Giacomo Casanova, Don Giovanni, de Sade. Il mito del seduttore sullo schermo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000246945.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000246945-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-90215\" style=\"width:326px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000246945-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000246945-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000246945-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000246945-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000246945-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>&nbsp;Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La seduzione oltre il reale \u00e8 immaginario. L&#8217;immagine porta a delle vusioni oniriche tra il romantico il tragico e il malinconico. Alcuni esempi mi impongono una riflessione su Casanova Don Giovanni e il Marchese de Sade.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cinema e Giacomo Casanova. Un tracciato ambizioso ma soltanto per alcune annotazioni. Con un dire non accademico ma meditato e di parte, perch\u00e9 io ho cercato di imitare l\u2019inimitabile vita di Giacomo Casanova. Giacomo Casanova ha sempre affascinato il grande pubblico, e la cinematografia non ha potuto resistere al fascino di questo personaggio. Dagli anni Venti del secolo scorso, \u00e8 stato interpretato da numerosi attori e altrettanti registi, sceneggiando la sua esistenza, hanno offerto una propria visione tra il complesso e il misterioso.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Parto da un presupposto che ha caratterizzato la visione onirica in un intreccio tra storia, leggenda e ricostruzione. Uno dei film pi\u00f9 famosi su Casanova \u00e8 sicuramente Il Casanova di Federico Fellini (1976), interpretato da Donald Sutherland secondo un\u2019immagine molto personale e surrealista. Fellini presenta Casanova come un uomo che vive in un mondo dove la realt\u00e0 e l\u2019immaginazione si confondono. Il film \u00e8 una riflessione sulla natura della seduzione e sulla figura del seduttore. Casanova \u00e8 presentato come un uomo che utilizza la sua intelligenza e la sua creativit\u00e0 per conquistare le donne, ma che allo stesso tempo \u00e8 incapace di instaurare relazioni profonde e significative con loro.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tante sono state le discussioni e le critiche tra gli appassionati di cinema e di storia. Il film, a mio parere, rende ridicolo e banale uno degli uomini pi\u00f9 intriganti e affascinanti di tutti i tempi. L\u2019intento di Fellini era di realizzare un film che fosse insieme biografia e interpretazione personale della vita di Casanova. Il risultato tradisce per\u00f2 le intenzioni. Ne \u00e8 emersa, infatti, non la vera essenza del Giacomo veneziano, bens\u00ec una sua caricatura mostruosa e grottesca, oltre a mettere l\u2019accento sulla decadenza e la corruzione della societ\u00e0 veneziana del XVIII secolo. Il personaggio filmico \u00e8 freddo e distaccato, si muove in un mondo di sogno e di fantasia, allontanandosi quindi dal Casanova reale, noto per la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacit\u00e0 di sedurre e di conquistare le donne.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un film importante \u00e8, invece, Casanova (2005) interpretato da Heath Ledger. \u00c8 una commedia romantica che presenta Casanova come un uomo stanco della sua vita di seduttore e cerca di cambiare, incontrando una donna che lo ami per quello che \u00e8 veramente. Il film \u00e8 interessante perch\u00e9 offre una visione pi\u00f9 umana e vulnerabile di Casanova, rispetto alle altre interpretazioni cinematografiche. Heath Ledger porta sullo schermo una grande sensibilit\u00e0 e una profonda comprensione del personaggio, e il film \u00e8 dunque una riflessione sulla natura dell\u2019amore e della seduzione. Qui si respira in una visione complessiva la figura di Casanova.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra interpretazione significativa di Casanova \u00e8 quella interpretata da Alain Delon nel film Casanova (1977), diretto da Jean-Marie P\u00e9rier. Il film \u00e8 una biografia romanzata di Casanova, che segue la sua vita dalle prime avventure amorose fino alla vecchiaia. Comunque il Casanova nel film di Hallstr\u00f6m \u00e8 molto pi\u00f9 autentico e rispetto a quello di Fellini.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come ho sottolineato nel mio libro Casanova. Il seduttore nobile: \u201cCasanova \u00e8 un personaggio che incarna la figura del seduttore, ma anche quella dell\u2019artista, dell\u2019intellettuale e dell\u2019avventuriero\u201d. Ci\u00f2 credo che sintetizzi bene la complessit\u00e0 di questo personaggio.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le numerose interpretazioni cinematografiche di Casanova, a parte quella di Alain Delon, alcune delle pi\u00f9 importanti che hanno dato spesso spessore all\u2019immagine del veneziano, rendendolo un simbolo della seduzione e dell\u2019avventura, sono quelle interpretate da Fritz Kortner nel 1927, da Ivan Mozzhukhin nel 1934, e da Richard Chamberlain nel 1987. C\u2019\u00e8 da dire che la figura di Casanova continua ad affascinare il grande pubblico, e la cinematografia continuer\u00e0 a trattare questo personaggio in modi nuovi e innovativi.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi auguro che le future interpretazioni saranno in grado di offrire una visione pi\u00f9 profonda e complessa di e su questo personaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il seduttore non sta solo a Venezia. Il seduttore cammina da Siviglia a Parigi. Cammina da Mozart a Bu\u00f1uel. Cammina da Moli\u00e8re a Pasolini. E il cinema lo segue perch\u00e9 il seduttore \u00e8 mito. E il mito chiede schermo maschera e parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Giovanni \u00e8 il fratello maggiore. \u00c8 il fratello che non chiede perdono. \u00c8 il fratello che sfida il Commendatore e ride.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel cinema lo troviamo in mille forme. Don Giovanni di Joseph Losey del 1979 \u00e8 opera, \u00e8 musica, \u00e8 mare. \u00c8 il libertino che danza sul precipizio e lo sa. Non \u00e8 uomo di parole. \u00c8 uomo di gesto. \u00c8 gesto che dice: la libert\u00e0 \u00e8 questa. Prendere. Andare. Non fermarsi.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019\u00e8 Don Juan di Joseph L. Mankiewicz del 1956, con Fernando Lamas. Meno opera, pi\u00f9 avventura. Ma il cuore \u00e8 lo stesso. Il cuore \u00e8 la sfida. La sfida al limite. La sfida al tempo.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E c\u2019\u00e8 Don Giovanni di Joseph Losey, e c\u2019\u00e8 Don Juan di Luis Bu\u00f1uel in Belle de Jour, dove il desiderio \u00e8 sogno, \u00e8 scena, \u00e8 coltello. Bu\u00f1uel non mostra il seduttore. Mostra il desiderio che seduce il seduttore.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Don Giovanni non cerca amore. Cerca prova. Cerca prova di s\u00e9. Prova contro Dio, contro la morte, contro la noia. \u00c8 diverso da Casanova. Casanova scrive. Casanova ricorda. Casanova confessa. Don Giovanni non confessa. Don Giovanni brucia. E bruciando diventa mito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Marchese de Sade \u00e8 il fratello scuro. \u00c8 il fratello che porta il discorso al fondo.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cinema lo ha trattato con timore e con fascino. Marquis de Sade: Justine di Jess Franco del 1969. De Sade di Cy Endfield del 1969 con Keir Dullea.&nbsp; Sade di Beno\u00eet Jacquot del 2000 con Daniel Auteuil. E poi Sal\u00f2 o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini del 1975. Pasolini non adatta de Sade. Pasolini lo traduce. Lo traduce in fascismo. Lo traduce in corpo. Lo traduce in potere.&nbsp; A mio avviso sbagliando e facendole apparire come una idea del male.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui la seduzione non \u00e8 gioco. Non \u00e8 arte. \u00c8 violenza. \u00c8 filosofia del male appunto. \u00c8 pensiero che scende nella carne. De Sade non seduce per amare. Seduce per dimostrare che tutto \u00e8 permesso. Che la ragione, spinta fino in fondo, diventa abisso.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure anche qui c\u2019\u00e8 mito. Mito nero. Mito che dice: l\u2019uomo senza limite diventa mostro. E il mostro, sullo schermo, ci guarda. Ci chiede: tu fino a dove arrivi? Dovrebbero Pasolini perch\u00e9 lo ideologizza. Un errore fondamentale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova, Don Giovanni, de Sade. Tre volti. Tre stili. Tre risposte che pongono una stessa domanda. Ovvero:&nbsp; che cos\u2019\u00e8 la libert\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova risponde con l\u2019intelligenza. Risponde con la parola. Risponde con la memoria. \u00c8 seduttore nobile perch\u00e9 scrive. Perch\u00e9 ricorda. Perch\u00e9 confessa. \u00c8 avventura, ma \u00e8 anche archivio. \u00c8 Venezia, ma \u00e8 Europa. \u00c8 carne, ma \u00e8 libro. \u00c8 uomo che non vuole essere dio. Vuole essere uomo. E per questo resta umano. \u00c8 filosofo.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Giovanni risponde con il gesto. Risponde con la sfida. Risponde con il no detto a Dio. \u00c8 seduttore assoluto perch\u00e9 non chiede scusa. \u00c8 mito perch\u00e9 brucia. \u00c8 mito perch\u00e9 non ha biografia. Ha solo istante. Ha solo scena. Ha solo morte. \u00c8 maschera e invenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>De Sade risponde con il pensiero estremo. Risponde con la filosofia che scende nel sangue. \u00c8 seduttore logico. \u00c8 seduttore che dimostra che la libert\u00e0 senza legge \u00e8 distruzione. \u00c8 mito nero. \u00c8 mito che serve a dire: guarda dove vai se togli il sacro. Molto importanti sono le sue opere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cinema li tratta diversamente. Fellini rende Casanova grottesco. Losey rende Don Giovanni opera. Pasolini rende de Sade ideologia. Ognuno sceglie il proprio filtro. Ognuno tradisce e salva. Perch\u00e9 il mito non si riproduce. Il mito si reinventa. E l\u2019invenzione \u00e8 sempre di parte. Purtroppo? Non so.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le numerose interpretazioni cinematografiche, la figura di Casanova continua ad affascinare il grande pubblico. E con lui Don Giovanni. E con lui de Sade. Perch\u00e9 sono fratelli del desiderio e del segreto. Fratelli del limite. Fratelli della parola. Fratelli che amano la vita tra il tragico la commedia e l&#8217;ironia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi auguro che le future interpretazioni saranno in grado di offrire una visione pi\u00f9 profonda e complessa di e su questi personaggi. Non una caricatura. Non un manichino. Non un mostro. Ma un uomo. Un uomo che ama, che sbaglia, che scrive, che fugge, che torna. Oltre la maschera. Anche se don Giovanni per resistere non pu\u00f2 sfuggire alla finzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 alla fine il seduttore non \u00e8 chi conquista. Il seduttore \u00e8 chi resta nella memoria. Resta nella pagina. Resta nel fotogramma. Resta nel mito. E il mito, come dicevo, \u00e8 destino. Destino che si ripete. Destino che si reinventa. Destino che chiede sempre uno schermo nuovo. Infatti. Di Casanova e de Sade occorre leggere i loro libri. Di don Giovanni bisogna leggere ci\u00f2 che su di lui \u00e8 stato scritto e inventato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Pierfranco Bruni La seduzione oltre il reale \u00e8 immaginario. 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