{"id":90410,"date":"2026-05-18T15:50:43","date_gmt":"2026-05-18T15:50:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90410"},"modified":"2026-05-18T15:50:43","modified_gmt":"2026-05-18T15:50:43","slug":"lexikon-dellarte-italiana-contemporanea-vol-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90410","title":{"rendered":"LEXIKON DELL\u2019ARTE ITALIANA CONTEMPORANEA, vol.1"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Recensione di Raffaele Piazza<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"667\" height=\"1024\" data-id=\"90411\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte3D-667x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-90411\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte3D-667x1024.png 667w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte3D-196x300.png 196w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte3D.png 700w\" sizes=\"(max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"725\" height=\"1024\" data-id=\"90412\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte-725x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-90412\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte-725x1024.jpg 725w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte-768x1084.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte-1088x1536.jpg 1088w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Lexikon-dellArte-italiana-contemporanea-vol.1-fronte.jpg 1356w\" sizes=\"(max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Il termine <em>Lexikon <\/em>di origine tedesca \u00e8 connotato da una sottile polisemia nel suo significato e nel suo senso. Le definizioni di questa parola sono simili tra loro: in modo generale il lessema <em>Lexikon <\/em>pu\u00f2 essere inteso come enciclopedia, dizionario enciclopedico, lessico, opera di consultazione che raccoglie e ordina alfabeticamente nozioni, termini o informazioni su varie discipline o argomenti.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Nel caso del libro che prendiamo in considerazione in questa sede, che \u00e8 il Lexikon vol.1 di un nuovo progetto editoriale, i contenuti da esso riportati riguardano l\u2019arte italiana contemporanea che si esprime attraverso vari linguaggi: olii, acquerelli, disegni con matita, scatti fotografici, mosaici, acrilici e tecniche miste. Nell\u2019impossibilit\u00e0 di cimentarsi in questa sede nell\u2019analisi critica di tutti gli artisti raccolti attraverso le loro opere nel volume ci si soffermer\u00e0 su tre figure scelte, a livello esemplificativo, tra le tante che non a caso hanno un valore paradigmatico come esempio delle diverse modalit\u00e0 espressive.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo artista del quale indagare gli intenti e gli esiti dei suoi lavori \u00e8 Marco Righi nato a Milano nel 1955, che in primis, attraverso la sua professione, rappresenta la figura di uno scienziato eclettico, e che a questa attivit\u00e0 affianca quelle di poeta e disegnatore. Il Nostro del quale sono raffigurati dei disegni a matita su cartoncino e su carta che hanno per oggetto edifici sacri come l\u2019Abbazia Cistercense di Byland e anche altre costruzioni ha pubblicato anche alcune raccolte di poesia come <em>Scienza, Fede\u2026e Poesia, <\/em>Guido Miano Editore, 2021. E i due discorsi artistici di Righi, quello letterario e quello figurativo sembrano andare di pari passo, proprio per avere entrambi come cifra distintiva dominante il tema del misticismo. che si rivela egregiamente con parole e immagini che accostate virtualmente tra loro potrebbero definirsi un ipertesto, un unico discorso globale e multidisciplinare.<\/p>\n\n\n\n<p>Del tutto figurativa la maniera artistica di Marco Righi che s\u2019invera con un tratto sicuro ed elegante e l\u2019artista ci restituisce non la cartolina delle cose che ci presenta ma la loro rielaborazione attraverso il suo occhio interiore attento. Per questo le strutture architettoniche e a volte anche alberi e vegetazione varia risultano traslate, trasfigurate per la qual cosa il dato sensibile diviene bellezza e armonia filtrato e depurato tramite gli strumenti dell\u2019Autore. Notevolissima \u00e8 la bravura tecnica di Righi che con mano sicura riesce a trasmetterci una vaga leggiadria nei suoi disegni a matita nei quali il tutto si fa sintesi dei particolari tratteggiati accuratamente e si realizza anche un piacevole effetto di chiaroscuri in ogni opera che ci presenta.<\/p>\n\n\n\n<p>Come scrive Floriano Romboli nella nota introduttiva sulle sue opere il vicentino Giuseppe Guidolin costituisce il caso frequente di chi, attratto in et\u00e0 giovanile dalla fotografia ha corroborato e perfezionato tale interesse attraverso l\u2019esperienza determinante del viaggio. Da notare che il Nostro \u00e8 anche un bravo poeta e, provenendo da studi scientifici, ha coltivato con intelligenza e passione la stessa scrittura poetica. Per quanto riguarda le sue fotografie, il primo dato che emerge \u00e8 quello che sono scatti che hanno per oggetto sia architetture di paesi esotici come l\u2019Uzbekistan, la Cina e l\u2019India, Oman, Yemen oltre che l\u2019Italia, sia la foto di una numinosa cascata in Argentina, sia un\u2019immagine de <em>I sette pilastri della saggezza <\/em>nel deserto in Giordania. Quello che emerge dal lavoro fotografico di Guidolin \u00e8 innanzitutto l\u2019interesse che si fa strada per chi ha la fortuna di contemplare queste immagini, interesse che porta allo stupore in quanto si tratta di raffigurazioni di cose che spesso sono viste per la prima volta dall\u2019osservatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali scatti sono imbevuti di mistero provenendo da paesi lontanissimi geograficamente e culturalmente per un occidentale, italiano non abituato a contemplare tali forme e che proprio per questo ne resta ammaliato, affascinato e oltretutto la foto diviene artistica presumibilmente per filtri tecnici usati da Guidolin per cui l\u2019immagine agli occhi dell\u2019osservatore appare pi\u00f9 simile ad un dipinto che a una fotografia tout-court.<\/p>\n\n\n\n<p>Giancarlo Gioachino Giandinoto, come scrive Marco Zelioli, dal 2024 ha iniziato il suo cammino nel mondo dell\u2019arte visiva digitale, seguendo un percorso personale di evoluzione in un periodo per lui segnato da profondi cambiamenti per la pandemia da COVID (2020-2021) e per una grave malattia insorta nel 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo iter l\u2019utilizzo delle moderne piattaforme d\u2019Intelligenza Artificiale Generativa lo ha portato a plasmare opere che esprimono un profondo legame tra emozioni umane, paesaggio naturale e tematiche sociali e la sua forma d\u2019arte particolare fonde elementi onirici e realismo visionario.<\/p>\n\n\n\n<p>Da notare che le opere generate dall\u2019intelligenza artificiale non sono necessariamente astratte: i modelli possono generare qualsiasi stile artistico richiesto. Il loro aspetto dipende esclusivamente dai testi e dai parametri forniti dall\u2019 utente oltre che dalle immagini o dai dati utilizzati durante l\u2019addestramento dell\u2019algoritmo. Le immagini generate dall\u2019I.A. possono essere iperrealistiche, impressioniste, surreali o appunto astratte. L\u2019intelligenza artificiale sta rivoluzionando l\u2019arte permettendo di generare dipinti tramite prompt testuali e oggi l\u2019IA funge da partner creativo consentendo agli artisti visivi di creare opere digitali.<\/p>\n\n\n\n<p>Di notevolissima suggestione le opere del Nostro nell\u2019esaminare le quali per il critico \u00e8 molto forte l\u2019impatto emotivo nell\u2019accostarsi alla materia incandescente anche per il forte e acceso cromatismo e la tensione vibrante dei piani e delle linee. Ogni opera dell\u2019autore riportata nel <em>Lexikon <\/em>rimanda a qualcosa quasi di indicibile, a qualcosa che trascende ogni quadro dell\u2019autore nella sua mera datit\u00e0. A questo proposito divengono preziose le didascalie che l\u2019artista stesso ha inserito per ogni sua opera riprodotta che sono precise, circostanziate e acute per arrivare alla sostanza della comprensione che \u00e8 sottesa ad una genesi che \u00e8 qualcosa di assolutamente ex novo nel campo della Storia dell\u2019Arte di tutti i tempi. Alcuni dei quadri di Giancarlo Gioachino qui riprodotti hanno come background, come punto di partenza varie canzoni celebri di cantanti come i Queen, Marcella Bella e Lucio Dalla e altri sono ispirati da concetti come la Felicit\u00e0, attraverso l\u2019elaborazione della canzone di Al Bano e Romina Power e la paura tramite la canzone di Tommaso Paradiso dal titolo rassicurante Non avere paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi questo Lexikon s\u2019inserisce autorevolmente nel panorama culturale italiano come il primo tassello, il primo libro di una serie che ha per oggetto la mappatura dell\u2019Arte Italiana Contemporanea attraverso gli artisti pi\u00f9 significativi con le loro opere e i commenti di eccellenti critici.<\/p>\n\n\n\n<p>Raffaele Piazza<\/p>\n\n\n\n<p>Lexikon dell\u2019Arte Italiana Contemporanea, vol.1; Guido Miano Editore, Milano 2026, pp. 104, isbn 979-12-81351-75-2, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione di Raffaele Piazza Il termine Lexikon di origine tedesca \u00e8 connotato da una sottile polisemia nel suo significato e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-90410","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90410"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90413,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90410\/revisions\/90413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}