{"id":90652,"date":"2026-05-22T08:42:16","date_gmt":"2026-05-22T08:42:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90652"},"modified":"2026-05-22T08:42:17","modified_gmt":"2026-05-22T08:42:17","slug":"robespierre-e-casanova-lungo-la-senna-parigi-12-pratile-anno-ii-della-repubblica-31-maggio-1794-immaginando-un-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90652","title":{"rendered":"Robespierre e Casanova lungo la Senna. Parigi, 12 pratile Anno II della Repubblica \u2013 31 maggio 1794. Immaginando un dialogo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000253633.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000253633-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-90653\" style=\"width:360px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000253633-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000253633-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000253633-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000253633-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1000253633-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La storia rivela e nasconde. \u00c8 opportunista. Gli uomini, maestri di&nbsp; opportunismo, la consolidano. La Virt\u00f9 e la Ragione sono tele di ragno. Oppure corde di un arco&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un dialogo &#8230; Sulla scena la Rivoluzione Francese&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Il dialogo gioca sul contrasto tra due Francesi del 1794: Robespierre, l\u2019\u201cIncorruttibile\u201d, fautore del Terrore e della Virt\u00f9 repubblicana. Casanova, l\u2019avventuriero veneziano, all\u2019epoca a Parigi dopo anni di peregrinazioni europee.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto la Senna scorre lenta, quasi indifferente. Sul quai, ovvero banchina del fiume, due ombre si incrociano: una secca, nera, serrata nell\u2019abito borghese del Comitati di Salute Pubblica. L\u2019altra gaudente, sciolta, con il bastone in pomo d&#8217;argento,&nbsp; il mantello viola e il sorriso che non ha mai smesso di corteggiare il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Robespierre: Cittadino Casanova. Vi vedo ancora qui, a Parigi. Credevo che la vostra patria, Venezia, vi chiamasse con pi\u00f9 insistenza del piacere.<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova: Cittadino Incorruttibile. Venezia mi ha esiliato, come la Repubblica esilia chi non si lascia squadrare dall\u2019ideale. Ma io, vedete, ho l\u2019abitudine di amare i luoghi che mi respingono. \u00c8 il solo modo per non mentire all\u2019amore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Voi invece, Maximilien, avete scelto di amare la Virt\u00f9 come si ama una sposa gelosa: senza tradirla mai, nemmeno quando vi guarda male.<\/p>\n\n\n\n<p>Robespierre: La Virt\u00f9 non \u00e8 una donna da corteggiare. \u00c8 il fondamento della Repubblica. Senza di essa, la Libert\u00e0 diventa licenza, e l\u2019Uguaglianza un nome vano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come disse Rousseau: \u00abL\u2019uomo nasce libero, e ovunque \u00e8 in catene\u00bb. Noi abbiamo spezzato quelle catene. O almeno, abbiamo il dovere di farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova: Ah, Rousseau! Il vostro maestro. Scrisse dell\u2019uomo naturale e visse in citt\u00e0. Predic\u00f2 la semplicit\u00e0 e mor\u00ec tormentato dai sospetti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho letto il suo Contratto Sociale tra un\u2019alcova e l\u2019altra. E vi confesso: ho trovato pi\u00f9 verit\u00e0 nelle memorie di una cortigiana che in trecento pagine di geometria politica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Voi volete rifare l\u2019uomo con la ghigliottina. Io mi limito a conoscerlo, uno per uno, donna per donna, notte per notte.<\/p>\n\n\n\n<p>Robespierre: La Rivoluzione non \u00e8 una conversazione galante, signore. \u00c8 un tribunale della Storia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Danton, Desmoulins, H\u00e9bert\u2026 tutti hanno creduto che la clemenza fosse possibile. Tutti hanno pagato il prezzo dell\u2019illusione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa rivoluzione divora i suoi figli\u00bb, dite voi? No. La rivoluzione punisce chi la tradisce.<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova: E chi decide il tradimento? Voi? Il Comitato?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho conosciuto re, cardinali, filosofi, ladri. Tutti tradiscono, prima o poi. Anche s\u00e9 stessi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la differenza, Maximilien, \u00e8 che io non ho mai chiesto a un uomo di morire per la mia idea di felicit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Voi lo fate ogni giorno, in nome della Ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>Robespierre: La Ragione non \u00e8 un\u2019idea. \u00c8 un dovere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Francia sanguina perch\u00e9 ha avuto troppi Casanova. Uomini senza patria, senza fede, senza legge. Viaggiatori dell\u2019istante che chiamano libert\u00e0 il disordine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Repubblica ha bisogno di cittadini, non di avventurieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova: E i cittadini, senza il desiderio, che cosa sono? Statue.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Voi avete abbattuto le statue dei re per erigerne una sola: la vostra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho girato l\u2019Europa e ho visto che nessun uomo regge a lungo il peso di essere l\u2019unico giusto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Socrate, quando bevve la cicuta, non sorrideva.<\/p>\n\n\n\n<p>Robespierre: Socrate mor\u00ec per la legge. Io faccio morire per la legge.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Voi, invece, avete fatto della legge un pretesto per il vostro piacere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Storia vi ricorder\u00e0 come un\u2019ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova: Forse. Ma le ombre durano pi\u00f9 dei monumenti, quando il vento cambia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vedete, cittadino Robespierre, io non credo all\u2019immortalit\u00e0 della gloria. Credo all\u2019immortalit\u00e0 del gesto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un bacio rubato a Venezia, una fuga dal Piombi, una notte a Praga con una violinista cieca\u2026 sono cose piccole. Ma sono mie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Voi volete appartenere alla Storia. Io preferisco che la Storia appartenga, per un istante, a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Una vreve pausa. Il vento increspa l\u2019acqua. Da lontano giunge il rullo di un tamburo. C&#8217;\u00e8 un\u2019altra esecuzione a Place de la R\u00e9volution.<\/p>\n\n\n\n<p>Robespierre: Ascoltate. \u00c8 il suono della Necessit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non vi odio, Casanova. Vi compatisco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siete l\u2019uomo del passato, in un mondo che non vuole pi\u00f9 passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova: E voi, Maximilien, siete l\u2019uomo del futuro che non avr\u00e0 futuro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 chi costruisce la virt\u00f9 con il terrore, finisce per adorare il terrore e dimenticare la virt\u00f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando cadr\u00e0 la vostra testa \u2013 e cadr\u00e0, ve lo dico senza compiacermi \u2013 nessuno vi pianger\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Solo la Senna continuer\u00e0 a scorrere. Indifferente. Come oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Robespierre: Se devo cadere, cadr\u00f2 in piedi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per la Repubblica, una e indivisibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova: E io mi inchiner\u00f2. Non alla Repubblica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019uomo che ha avuto il coraggio di crederci fino in fondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se si sbagliava. E ha sbagliato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si salutano con un cenno. Rousseau si \u00e8 perso. Voltaire si \u00e8 illuso. Goldoni recita nella sua povert\u00e0. Ormai Robespierre si allontana, dritto, come una sentenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Casanova resta un momento, guarda l\u2019acqua, e mormora in veneziano: \u00abEl tempo xe sior de tuti\u00bb. Il tempo \u00e8 padrone di tutti. L&#8217;ironia di Casanova supera le sentenze di Robespierre. Il primo ha saputo tradurre il piacere e la seduzione in un gioco di ironie nella sensualit\u00e0 del vivere. Il secondo ha vissuto la vita tra sentenze e ghigliottina.<\/p>\n\n\n\n<p>La Senna continua a scorrere lenta. Le parole smettono di essere voce. Tutto si perde. Ma Giacomo Casanova non \u00e8 mai stato un&#8217;ombra e tanto meno un terrore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia rivela e nasconde. \u00c8 opportunista. Gli uomini, maestri di&nbsp; opportunismo, la consolidano. 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