{"id":90881,"date":"2026-05-27T21:25:57","date_gmt":"2026-05-27T21:25:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90881"},"modified":"2026-05-27T21:25:59","modified_gmt":"2026-05-27T21:25:59","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-5269","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=90881","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-1233-3.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-1233-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-90882\" style=\"width:175px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-1233-3.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-1233-3-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Beethoven &amp; Bruckner<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 28 maggio alle ore 20, nella Sala Mehta del Teatro, il maestro Philippe Jordan sale sul podio alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In programma le composizioni di Ludwig van Beethoven e di Anton Bruckner.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con lui, al pianoforte, Jan Lisiecki.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Illustrazione \u00a9 Gianluigi Toccafondo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 26 maggio 2026&nbsp;<\/em>\u2013 A distanza di pochi giorni dai grandi successi dei concerti diretti da Dmitry Sinkovski e Antonio Pappano, la Sala Mehta del Maggio s\u2019illumina per un altro appuntamento sinfonico.&nbsp;Gioved\u00ec 28 maggio, alle ore 20, il maestro&nbsp;<strong>Philippe Jordan&nbsp;<\/strong>torna sul podio dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>.&nbsp;&nbsp;Con lui, al pianoforte,&nbsp;<strong>Jan Lisiecki<\/strong>,&nbsp;al suo debutto al Maggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Philippe Jordan<\/strong>&nbsp;&#8211; che nelle stagioni del Maggio ha debuttato in occasione di un&nbsp;altro&nbsp;concerto&nbsp;sinfonico&nbsp;nell\u2019aprile del 2021 &#8211; ha iniziato la sua carriera a 20 anni come Direttore musicale al Teatro di Ulm; nel 1998 \u00e8 diventato assistente di Daniel Barenboim alla Staatsoper di Berlino (teatro nel quale \u00e8 stato anche Principale direttore ospite), e dal 2001 al 2004 \u00e8 stato Direttore principale dell\u2019Opera e dell\u2019Orchestra Filarmonica di Graz. Ha successivamente debuttato al Metropolitan Opera di New York, alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, al Teatro alla Scala, alla Bayerische Staatsoper e alla Wiener Staatsoper. Dal settembre 2020 al giugno 2025 \u00e8 stato Direttore musicale della Vienna State Opera, dove ha guidato numerose nuove produzioni di rilievo tra cui&nbsp;<em>Madama Butterfly<\/em>,&nbsp;<em>Parsifal<\/em>,&nbsp;<em>Macbeth<\/em>,&nbsp;<em>Le nozze di Figaro<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Die Meistersinger von N\u00fcrnberg<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Jan Lisiecki<\/strong>&nbsp;ha alle sue spalle una carriera&nbsp;di pi\u00f9 di dieci&nbsp;anni su alcuni dei pi\u00f9 rilevanti palcoscenici del mondo. \u00c8 regolarmente ospite presso i principali festival estivi in Europa e Nord America tra i quali il Festival di Salisburgo e, pi\u00f9 recentemente, i BBC Proms. Giovanissimo, a 15 anni,&nbsp;gli \u00e8 stato offerto un&nbsp;contratto discografico in esclusiva per Deutsche Grammophon: da allora ha registrato nove album che sono stati premiati con il JUNO Award, l\u2019ECHO Klassik, il Gramophone Critics\u2019 Choice, il Diapason d\u2019Or e l\u2019Edison Klassiek. A soli 18 anni \u00e8 stato il pi\u00f9 giovane artista della storia a ricevere un Gramophone \u201cYoung Artist\u201d Award, oltre a un Leonard Bernstein Award.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto si apre con due composizioni di&nbsp;<strong>Ludwig van Beethoven<\/strong>:&nbsp;<em>Leonore<\/em>, ouverture op. 72b e il Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Delle quattro ouverturescomposte per&nbsp;<em>Fidelio,&nbsp;<\/em>la&nbsp;<em><u>Leonore&nbsp;<\/u><\/em>n. 3 op. 72b\u00e8 la pi\u00f9 nota e rappresenta l\u2019autentica&nbsp;<em>summa<\/em>&nbsp;musicale del dramma. Beethoven la compose nel 1806 per la seconda versione dell\u2019opera, tuttavia l\u2019ampio respiro sinfonico e le dimensioni fin troppo dilatate di questa sinfonia operistica lo spinsero nel 1814, in occasione della terza e ultima versione del&nbsp;<em>Fidelio,&nbsp;<\/em>a sostituirla con una nuova e ultima&nbsp;<em>ouverture<\/em>&nbsp;pi\u00f9 breve e musicalmente meno impegnativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Segue il&nbsp;Concerto n. 3 in do minore per pianoforte e orchestra: composto tra il 1800 e il 1802, il Concerto n. 3 debutt\u00f2 a Vienna il 5 aprile del 1803, con Beethoven stesso in veste di solista.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiude la serata sinfonica la celebre&nbsp;Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore, detta \u201cRomantica\u201d di&nbsp;<strong>Anton Bruckner<\/strong>:&nbsp;il titolo descrittivo&nbsp;<em>Romantica&nbsp;<\/em>(Romantische)fu apposto dallo stesso compositore che, pur senza trascriverle in partitura, aveva stilato una serie di didascalie di ispirazione storico letteraria: il risveglio di una citt\u00e0&nbsp;medievale, i richiami mattutini delle&nbsp;trombe, cavalieri al galoppo, serenate, allegre scene di caccia e una chiassosa festa popolare. Fu eseguita per la prima volta il 20 febbraio 1881 da Hans Richter a capo dei Filarmonici di Vienna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ludwig van Beethoven<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Leonore<\/u><\/em>, ouverture op. 72b<\/p>\n\n\n\n<p>Delle quattro&nbsp;<em>ouvertures&nbsp;<\/em>composte per&nbsp;<em>Fidelio,&nbsp;<\/em>la&nbsp;<em>Leonore n. 3 op. 72 b&nbsp;<\/em>\u00e8 la pi\u00f9 nota e rappresenta l\u2019autentica summa musicale del dramma. Beethoven la compose nel 1806 per la seconda versione dell\u2019opera, tuttavia l\u2019ampio respiro sinfonico e le dimensioni fin troppo dilatate di questa sinfonia operistica lo spinsero nel 1814, in occasione della terza e ultima versione del&nbsp;<em>Fidelio,&nbsp;<\/em>a sostituirla con una nuova e ultima&nbsp;<em>ouverture<\/em>&nbsp;pi\u00f9 breve e musicalmente meno impegnativa. Da allora la&nbsp;<em>Leonore n. 3&nbsp;<\/em>vive di vita propria essendo entrata di diritto nel repertorio orchestrale. Un\u2019ampia introduzione in tempo lento, in cui compare il tema dell\u2019aria di Florestano del secondo atto, introduce l\u2019Allegro strutturato in forma sonata. Al primo tema energico e vibrante esposto a piena orchestra Beethoven ne contrappone un secondo di carattere lirico intonato dai corni. Sono tuttavia gli elementi costitutivi del primo tema con l\u2019incalzante ritmo sincopato a sostanziare la sezione dello sviluppo e a chiosare con rinnovato vigore la coda dell\u2019ouverture.<\/p>\n\n\n\n<p>Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra<\/p>\n\n\n\n<p>Composto tra il 1800 e il 1802, il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore op. 37 debutta a Vienna il 5 aprile del 1803, con lo stesso Beethoven in veste di solista. La posizione centrale che occupa nella cornice dei cinque concerti per pianoforte e orchestra &#8211; tra i due concerti della giovinezza e i due capolavori della maturit\u00e0&nbsp;&#8211; attribuisce a quest\u2019opera un ruolo cardine. Nel Concerto n. 3 la ricchezza inventiva beethoveniana mette a fuoco tutte le possibilit\u00e0&nbsp;dello strumento, e il pianoforte, capace di slanci tanto lirici quanto drammatici, conquista cos\u00ec il ruolo di protagonista dalla forte individualit\u00e0 contrapposta alla compagine orchestrale. Come da tradizione, \u00e8 l\u2019orchestra ad aprire il dialogo con il solista e nell\u2019Allegro la tonalit\u00e0 d\u2019impianto scelta, il drammatico do minore, serve all\u2019autore per scolpire uno dei suoi temi eroici e incisivi, a cui segue un secondo tema dall\u2019accento malinconico. Il Largo, strutturato nella forma del Lied tripartito, \u00e8 una pagina dall\u2019intenso lirismo che ha il fascino di un nobile recitativo accompagnato da una strumentazione raffinata, mentre nel Rond\u00f2 finale, in cui domina la brillantezza tecnica, il pathos trova sbocco in un ardente slancio trionfale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anton Bruckner<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore,&nbsp;<em>Romantische<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il cammino sinfonico di Anton Bruckner fu indubbiamente lungo e tortuoso poich\u00e9 segnato da incertezze personali, pregiudizi e incomprensioni. Dopo anni di tribolazioni, con la Sinfonia n. 4 &#8211; tenuta a battesimo il 20 febbraio 1881 da Hans Richter a capo dei Filarmonici di Vienna &#8211; Bruckner ottiene il primo riconoscimento pubblico. In realt\u00e0, quell\u2019ultima creazione gli era costata non poca fatica: circa dieci anni di lavoro durante i quali revisioni continue, tagli e modifiche portarono a ben quattro versioni d\u2019autore. Il titolo descrittivo&nbsp;<em>Romantische&nbsp;<\/em>fu apposto dallo stesso compositore che, pur senza trascriverle in partitura, aveva stilato una serie di didascalie di ispirazione storico letteraria: il risveglio di una citt\u00e0&nbsp;medievale, i richiami mattutini delletrombe, cavalieri al galoppo, serenate, allegre scene di caccia e una chiassosa festa popolare. Cos\u00ec nei quattro magniloquenti movimenti una fitta trama di associazioni descrittive e le evocazioni naturalistiche, come il magnifico richiamo dei corni del primo movimento da cui deriva gran parte del materiale motivico dell\u2019intera opera, contribuiscono a dare un senso di unitariet\u00e0 e ciclicit\u00e0 all\u2019imponente edificio sonoro bruckneriano.<\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LUDWIG VAN BEETHOVEN<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Leonore<\/em>, ouverture op. 72b<\/p>\n\n\n\n<p>Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra<\/p>\n\n\n\n<p>Allegro con brio \/ Largo \/ Rond\u00f2: Allegro<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ANTON BRUCKNER<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore,&nbsp;<em>Romantische<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Bewegt, nicht zu schnell \/ Andante quasi allegretto \/ Scherzo: Bewegt \/&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Finale: Bewegt, doch nicht zu schnell<\/p>\n\n\n\n<p>_<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore&nbsp;<\/em>&nbsp;<strong>Philippe Jordan<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pianoforte&nbsp;<\/em><strong>Jan Lisiecki<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>_<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il concerto \u00e8 preceduto dalla guida all&#8217;ascolto tenuta da Katiuscia Manetta nel Foyer di Galleria della Sala Mehta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell\u2019inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Settore D: 30\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Settore C: 40\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Settore B: 60\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Settore A: 80\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Durata:<\/p>\n\n\n\n<p>Durata complessiva 2 ore e 20 minuti circa, con intervallo<\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a 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