{"id":9225,"date":"2020-01-19T21:59:42","date_gmt":"2020-01-19T21:59:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9225"},"modified":"2020-01-19T21:59:42","modified_gmt":"2020-01-19T21:59:42","slug":"i-simboli-della-liberta-e-il-freedom-trail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9225","title":{"rendered":"I SIMBOLI DELLA LIBERT\u00c0\u2019 E IL FREEDOM TRAIL"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-9225 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9226'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9227'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9228'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9229'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9230'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/5-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9231'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/6-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9232'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statua_liberta_new_york-150x150.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I SIMBOLI DELLA LIBERT\u00c0\u2019 E IL FREEDOM TRAIL<\/p>\n<p>di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta<\/p>\n<p>L\u2019idea di libert\u00e0 ha sempre accompagnato donne e uomini nella sua duplice dimensione di individualit\u00e0 e socialit\u00e0. Se nell\u2019antichit\u00e0 greco-romana si accentu\u00f2 la libert\u00e0 nel suo aspetto socio-politico, nel mondo cristiano si \u00e8 dato risalto all\u2019aspetto individuale. Ma gi\u00e0 nell\u2019antichit\u00e0 emerge il conflitto tra \u201cphisis\u201d, la legge di natura, e \u201cnomos\u201d, la legge degli uomini. Nella tragedia di Sofocle, \u201cAntigone\u201d, il dilemma diventa dramma interiore della protagonista. Antigone va incontro alla morte, contravvenendo agli ordini del re, per aver dato sepoltura al suo fratello Polinice, morto in battaglia. Antigone \u00e8 quindi personaggio e metafora della libert\u00e0 di coscienza. Ma \u00e8 nel Cristianesimo che l\u2019idea di libert\u00e0 viene strettamente legata all\u2019idea stessa di Verit\u00e0: \u201cla Verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi\u201d (Giov. 8,32). E san Paolo affermava di sentirsi ambasciatore in catene del Vangelo (Ef. 6,20). Se la Verit\u00e0 \u00e8 Dio, solo Dio pu\u00f2 essere veramente libero.<\/p>\n<p>Il tema della libert\u00e0 sociale ritorna prepotentemente durante la Rivoluzione Francese: \u201cLibert\u00e9\u201d sar\u00e0 la prima parola dello slogan rivoluzionario, insieme a \u201cEgalit\u00e9\u201d e \u201cFraternit\u00e9\u201d. E gi\u00e0 nella \u201cDichiarazione dei diritti dell\u2019uomo e del cittadino\u201d del 26 agosto 1789 si dice espressamente: \u201cLa libert\u00e0 consiste nel poter fare tutto ci\u00f2 che non nuoce ad altri: cos\u00ec, l\u2019esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della societ\u00e0 il godimento di questi stessi diritti\u201d (art. 4). Con la rivoluzione francese la propaganda dell\u2019idea di libert\u00e0 ricorre anche ai simboli: l\u2019albero della libert\u00e0. Hegel, studente a Tubinga, piant\u00f2 un albero della libert\u00e0. Alberi della libert\u00e0 furono piantati in molti paesi e citt\u00e0 europee. In Francia, sotto gli alberi, c\u2019era spesso anche una scritta: \u201cPassans, cette terre est libre\u201d.<\/p>\n<p>Ma la simbologia legata alla libert\u00e0 \u00e8 diffusissima negli Stati Uniti. A Filadelfia, dove nel 1776 fu firmata la dichiarazione d\u2019indipendenza, migliaia di turisti visitano quotidianamente la campana della libert\u00e0, simbolo della proclamazione dell\u2019indipendenza americana. Sulla cupola del Campidoglio, a Washington, si innalza l\u2019angelo della libert\u00e0, opera di Crawford. La statua della libert\u00e0, donata dai francesi agli Stati Uniti e collocata nel 1886 nell\u2019isoletta Liberty Island, di fronte a Manhattan, ne \u00e8 il simbolo per eccellenza. Nel 1924 fu dichiarato monumento nazionale. Ma una critica, seria e penetrante, ad una certa idea di libert\u00e0, assai diffusa nella societ\u00e0 americana, fu lanciata pi\u00f9 di mezzo secolo fa da Wright Mills: \u201cLibert\u00e0 significa il poter fare quel che si vuole, quando e come si vuole, e nella societ\u00e0 americana fare quel che si vuole, quando e come si vuole, richiede denaro. Il denaro fornisce il potere e il potere fornisce la libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>In Italia, simbolo della Democrazia Cristiana \u00e8 stato uno scudo crociato con la parola \u201cLibertas\u201d. Per decenni questo emblema ha caratterizzato il partito di maggioranza. Uno stemma semplice, comprensibile, significativo. Lo scudo, pi\u00f9 che arma di offesa, era soprattutto strumento di difesa, la difesa delle libert\u00e0. La libert\u00e0 \u00e8 l\u2019essenza della persona umana. Di ogni persona: uomo e donna, ieri e oggi, in pace e in guerra. Un bene di tutti per tutti. Libert\u00e0, una parola che si incarna nella vita. Ideale, che cammina nella mente e sulle gambe di ciascuno. \u201cSe la mia libert\u00e0 o quella della mia classe o nazione dipende dall\u2019infelicit\u00e0 di molti altri esseri umani, il sistema che la promuove \u00e8 ingiusto e immorale\u201d ha scritto Isaiah Berlin, teorico ebreo della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Ai tempi di Platone, un sofista, Trasimaco, affermava: \u201cLa giustizia non \u00e8 altro che l\u2019utile del pi\u00f9 forte. Ciascun governo legifera per il proprio utile. E una volta che ha fatto le leggi, eccolo proclamare che il giusto per i sudditi si identifica con ci\u00f2 che \u00e8 invece il proprio utile\u201d. Sono trascorsi quasi ventiquattro secoli da questa analisi politica, ed \u00e8 ancora attuale. Forse la metafora pi\u00f9 coerente con l\u2019idea di libert\u00e0 \u00e8 quella del \u201csentiero\u201d o meglio del \u201csentiero interrotto\u201d (holzweg), secondo l\u2019immagine di Heidegger. Perch\u00e9 la libert\u00e0 abita sulle vette. E per raggiungerla si deve percorrere spesso un sentiero impervio, faticoso, che verso la cima scompare, lasciando allo scalatore o all\u2019escursionista il tormento e la gioia della conquista.<\/p>\n<p>Sentiero di montagna era anche quello che, nel 1943-1944, attraversava la linea Gustav, muro di separazione tra il Nord e il Sud d\u2019Italia. Quasi settimanalmente venivano organizzate le \u201ctraversate\u201d, per accompagnare quanti cercavano di fuggire dal Nord al Sud, dalle zone della repubblica di Sal\u00f2 verso quelle liberate dagli alleati. Erano prigionieri fuggiti dai campi di concentramento, ma anche giovani provenienti da varie parti d\u2019Italia renitenti alla leva, ebrei e perseguitati politici. Tra questi, il tenente Ettore De Corti di Udine, ucciso dai tedeschi al Guado di Coccia.<\/p>\n<p>Sono numerose le testimonianze scritte, lasciate dai protagonisti: Libert\u00e0 sulla Maiella di Uys Krige, Non aver paura di John Furman, Spaghetti e filo spinato di John E. Fox, Fuga da Sulmona di Donald Jones, La guerra in casa 1943-1944. La resistenza umanitaria dall\u2019Abruzzo al Vaticano di William Simpson, Linea di fuga di Sam Derry, Oltre i muri di Jack Goody, Un pranzo di erbe di John Verney e tante altre. Sono pagine toccanti e straordinarie, sintetizzate nel libro Terra di Libert\u00e0, storie di uomini e donne nell\u2019Abruzzo della seconda guerra mondiale, (Tracce 2014, a cura di M.Rosaria La Morgia e Mario Setta) che raccontano la solidariet\u00e0 dimostrata dalla gente di Sulmona, della Valle Peligna e dell\u2019Abruzzo, definita dagli storici \u201cResistenza Umanitaria\u201d.<\/p>\n<p>E furono moltissime le persone incarcerate per aver dato un po\u2019 di pane ai prigionieri fuggiaschi. Qualcuno, come i fratelli D\u2019Eliseo di Roccacasale o il pastore Michele Del Greco di Anversa, furono fucilati, come si riporta nel libro \u201cE si divisero il pane che non c\u2019era\u201d, a cura dell\u2019Associazione \u201cIl Sentiero della Libert\u00e0\/Freedom Trail\u201d, giudicato dall\u2019allora Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi: \u201cBellissimo libro\u2026che io conservo gelosamente\u201d e dall\u2019ambasciatore britannico in Italia, T.L. Richardson: \u201cFascinating &#8211; and moving &#8211; reading\u201d.<\/p>\n<p>Oggi la Marcia Internazionale Il Sentiero della Libert\u00e0 &#8211; Freedom Trail &#8211; Freiheitsweg &#8211; Chemin de la Libert\u00e9 \u00e8 certamente il simbolo di Libert\u00e0 pi\u00f9 attuale, interessante, partecipato, giunto alla ventesima edizione, nato per rievocare il passato e proporre la riflessione sui valori di Libert\u00e0, Solidariet\u00e0, Pace, espressa dalle parole dell\u2019allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel discorso per la prima edizione del 2001: \u00abOggi un gruppo si accinge a ripercorrere quegli aspri sentieri, i sentieri della libert\u00e0. Anch&#8217;io fui uno di loro, lasciai Sulmona, lasciai coloro che mi avevano accolto come un fratello, nelle loro case qui a Sulmona. [\u2026] Vedo qui oggi tanti giovani, che sono partecipi, con tutta la passione dei loro anni, di questa straordinaria manifestazione\u2026 E a voi giovani ripeto l\u2019invito che rivolgeva a tutti gli uomini il vostro grande poeta Ovidio: guardate in alto, rivolgete sempre gli occhi alle stelle; abbiate ideali, credete in essi e operate per la loro realizzazione. Questo \u00e8 ci\u00f2 che la mia generazione e la generazione dei vostri nonni vi trasmette, vi affida come messaggio che sono sicuro saprete onorare ed affermare sempre di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>Di quel periodo, di quella sua esperienza drammatica, Carlo Azeglio Ciampi aveva scritto il diario, dal 24 marzo al 22 aprile 1944. Da quella prima volta, alla quale presero parte anche centinaia di ex-prigionieri veterani che, come Ciampi, avevano affrontato la traversata nel periodo della guerra, l\u2019Associazione Culturale \u201cIl Sentiero della Libert\u00e0\/Freedom Trail\u201d programma e realizza ogni anno la manifestazione, con lo scopo di conservare e tramandare la memoria d&#8217;un periodo storico difficile e significativo, denso di fatti drammatici e sanguinari, ma anche di persone povere e semplici che espressero grande solidariet\u00e0 e senso di profonda umanit\u00e0, come ha scritto Alba de C\u00e9spedes:<\/p>\n<p>\u00abEntravamo nelle vostre case timidamente: un fuggiasco, un partigiano, \u00e8 un oggetto ingombrante, un carico di rischi e di compromissioni. Ma voi neppure accennavate a timore o prudenza: subito le vostre donne asciugavano i nostri panni al fuoco, ci avvolgevano nelle loro coperte, rammendavano le nostre calze logore, gettavano un\u2019altra manata di polenta nel paiolo. [\u2026] Del resto attorno al vostro fuoco gi\u00e0 parecchie persone sedevano e alcune stavano l\u00ec da molti giorni. Erano italiani, per lo pi\u00f9: ma non c\u2019era bisogno di passaporto per entrare in casa vostra, n\u00e9 valevano le leggi per la nazionalit\u00e0 e la razza. C\u2019erano inglesi, romeni, sloveni, polacchi, voi non intendevate il loro linguaggio ma ci\u00f2 non era necessario; che avessero bisogno di aiuto lo capivate lo stesso. Che cosa non vi dobbiamo, cara gente d\u2019Abruzzo? Ci cedevate i vostri letti migliori, le vesti, gratis, se non avevamo denaro\u00bb.<\/p>\n<p>La citazione \u00e8 stata riportata e pronunciata integralmente dall&#8217;attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso a Casoli il 25 aprile 2018.\u00a0La prossima edizione, la 20\u1d45, avr\u00e0 luogo nei giorni 24-25-26 aprile 2020 (venerd\u00ec-sabato-domenica). Per informazioni e partecipazione: www.ilsentierodellaliberta.it.<\/p>\n<p>e.mail: info@ilsentierodellaliberta.it<br \/>\nFacebook: Associazione Culturale \u00abil Sentiero della Libert\u00e0 &#8211; Freedom Trail\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; I SIMBOLI DELLA LIBERT\u00c0\u2019 E IL FREEDOM TRAIL di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta L\u2019idea di libert\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-9225","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9225\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}