{"id":92545,"date":"2026-06-23T20:08:54","date_gmt":"2026-06-23T20:08:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=92545"},"modified":"2026-06-23T20:08:54","modified_gmt":"2026-06-23T20:08:54","slug":"goffredo-palmerini-e-la-memoria-che-non-svanisce-recensione-di-carlo-di-stanislao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=92545","title":{"rendered":"Goffredo Palmerini e la memoria che non svanisce &#8211; Recensione di Carlo Di Stanislao-"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Carlo-Di-Stanislao.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Carlo-Di-Stanislao.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-92546\" style=\"width:270px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Carlo-Di-Stanislao.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Carlo-Di-Stanislao-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Carlo-Di-Stanislao-768x746.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>23 giugno 2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em><strong>Personaggi e Persone\u201d, <\/strong><\/em><strong>Goffredo Palmerini e la memoria che non svanisce<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Recensione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La memoria \u00e8 il solo paradiso dal quale non possiamo essere cacciati.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>John Milton<\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019epoca in cui la velocit\u00e0 consuma nomi, storie e presenze con la stessa rapidit\u00e0 con cui vengono generate, l\u2019ultimo lavoro di <strong>Goffredo Palmerini<\/strong> si impone come un gesto controcorrente, quasi un atto di resistenza culturale<em>. Personaggi e persone \u2013 99 profili, un patrimonio di memoria<\/em> non \u00e8 soltanto un libro: \u00e8 un archivio umano, una raccolta di esistenze che diventano racconto, testimonianza, traccia viva di un tempo che rischierebbe altrimenti di dissolversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero 99, scelto dall\u2019autore, non ha nulla di casuale. \u00c8 un numero \u201caperto\u201d, incompiuto, che suggerisce la natura stessa della memoria: mai definitiva, mai chiusa, sempre pronta ad accogliere nuove presenze o a lasciare spazio al ritorno di quelle gi\u00e0 incontrate. In questo senso il libro non si presenta come un\u2019opera conclusa, ma come un organismo vivo, in continua espansione ideale.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio il 99 assume anche un valore profondamente identitario legato a <strong>L\u2019Aquila<\/strong>, citt\u00e0 che porta nel suo immaginario storico e simbolico questo numero come cifra distintiva. La tradizione delle \u201c99\u201d torna infatti in molte espressioni del patrimonio aquilano, dalla celebre Fontana delle 99 Cannelle, fino al richiamo antico dei 99 castelli che, secondo la leggenda, avrebbero partecipato alla fondazione della citt\u00e0. \u00c8 un simbolo che attraversa i secoli e che identifica la comunit\u00e0 come insieme di molteplici identit\u00e0 unite in un\u2019unica storia. In questo senso, i 99 profili del libro dialogano idealmente con la stessa struttura simbolica della citt\u00e0: una pluralit\u00e0 che diventa unit\u00e0, una somma di voci che costruisce un\u2019identit\u00e0 collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore pulsante del libro resta <strong>L\u2019Aquila<\/strong>, citt\u00e0 simbolo che non \u00e8 solo sfondo geografico ma vera e propria matrice identitaria e affettiva. Dopo le ferite del terremoto e le fatiche della ricostruzione, il richiamo alla memoria assume qui un valore ancora pi\u00f9 forte: ricordare diventa un modo per ricostruire, non solo edifici ma legami, storie, continuit\u00e0. Tuttavia, l\u2019opera non rimane mai confinata in un orizzonte locale: i profili si allargano, si intrecciano con l\u2019Italia intera e spesso oltrepassano i confini nazionali, restituendo una rete di relazioni umane e culturali pi\u00f9 ampia.<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittura di <strong>Palmerini<\/strong> si distingue per una qualit\u00e0 rara: la capacit\u00e0 di unire partecipazione e misura. Non c\u2019\u00e8 mai compiacimento, n\u00e9 enfasi ridondante, ma una tensione costante verso l\u2019essenziale. Ogni profilo sembra costruito come un incontro diretto, quasi una conversazione trattenuta sulla soglia del ricordo. L\u2019autore non si pone mai come semplice osservatore esterno: entra nelle storie con discrezione, lasciando che siano le persone stesse a parlare attraverso i frammenti della loro vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che rende il libro particolarmente significativo \u00e8 la sua struttura corale. I 99 profili non sono isolati, ma dialogano tra loro, creando una sorta di rete invisibile di rimandi, affinit\u00e0, contrasti e continuit\u00e0. La lettura procede cos\u00ec su pi\u00f9 livelli: da un lato l\u2019interesse per la singola figura, dall\u2019altro la percezione progressiva di un disegno pi\u00f9 ampio, quasi una geografia della memoria collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, l\u2019opera assume anche un valore civile. Non si limita a celebrare, ma restituisce dignit\u00e0 alla memoria come funzione sociale. In un tempo in cui l\u2019oblio \u00e8 spesso accelerato dalla sovrabbondanza di informazioni, ricordare diventa un atto di responsabilit\u00e0. <strong>Palmerini<\/strong> sembra suggerire che ogni vita raccontata \u00e8 un frammento di storia condivisa, e che perdere queste tracce significa impoverire la nostra comprensione del presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolarmente intensa \u00e8 la capacit\u00e0 dell\u2019autore di far emergere l\u2019umanit\u00e0 nascosta dietro i ruoli pubblici. Le figure non vengono mai ridotte alla loro notoriet\u00e0 o al loro ruolo istituzionale: emergono invece nelle loro fragilit\u00e0, nei loro slanci, nelle loro contraddizioni. \u00c8 proprio questa dimensione a rendere il libro profondamente umano e accessibile, anche quando affronta personalit\u00e0 di grande rilievo.&nbsp;Il tono dell\u2019opera alterna registri diversi: dal narrativo al riflessivo, dal memoriale al quasi giornalistico, senza mai perdere coerenza. In alcuni passaggi la scrittura si fa pi\u00f9 lirica, soprattutto quando il ricordo si intreccia alla perdita o quando la distanza temporale trasforma la biografia in testimonianza. Tuttavia, anche nei momenti pi\u00f9 emotivi, <strong>Palmerini <\/strong>mantiene una sobriet\u00e0 che rafforza la credibilit\u00e0 del racconto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro elemento centrale \u00e8 il rapporto tra memoria individuale e memoria collettiva. Il libro sembra suggerire che non esiste una separazione netta tra le due: ogni storia personale contribuisce a costruire un patrimonio condiviso, e ogni frammento di vita privata si riflette, in modo pi\u00f9 o meno evidente, nella storia di una comunit\u00e0. \u00c8 un\u2019idea forte, quasi etica, che attraversa l\u2019intera opera.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettura di <strong>Personaggi e Persone<\/strong> diventa cos\u00ec anche un esercizio di attenzione. Richiede tempo, ascolto, disponibilit\u00e0 a entrare nelle storie senza fretta. Non \u00e8 un libro da consumo rapido, ma un testo da attraversare con calma, lasciando che i profili si sedimentino nella memoria del lettore. Il valore dell\u2019opera risiede anche nella sua funzione di ponte tra generazioni. Molti dei personaggi raccontati appartengono a epoche diverse, e il libro diventa cos\u00ec un luogo di incontro tra passato recente e presente, tra ci\u00f2 che \u00e8 stato e ci\u00f2 che ancora influenza il nostro oggi. In questo senso, la memoria non \u00e8 mai nostalgia, ma strumento di comprensione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Goffredo Palmerini<\/strong> conferma, con questo lavoro, una vocazione ormai consolidata: quella di narratore della memoria civile e culturale, attento non solo ai grandi eventi ma soprattutto alle persone che li hanno attraversati. Il suo sguardo \u00e8 insieme giornalistico e umano, capace di registrare i fatti senza perdere la sensibilit\u00e0 per le storie. Alla fine della lettura, ci\u00f2 che resta non \u00e8 soltanto la somma dei 99 profili, ma una sensazione pi\u00f9 ampia: quella di aver attraversato un territorio umano ricco, complesso, stratificato. Un territorio in cui ogni vita ha lasciato una traccia e in cui ogni traccia contribuisce a costruire un senso. <em>Personaggi e Persone \u2013 99 profili, un patrimonio di memoria<\/em> si presenta cos\u00ec come un\u2019opera necessaria. Non perch\u00e9 imponga una verit\u00e0, ma perch\u00e9 custodisce la pluralit\u00e0 delle voci. E in un mondo che tende spesso a semplificare, questa pluralit\u00e0 diventa un valore prezioso, quasi indispensabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo Di Stanislao<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> <strong>***<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo libro di\u00a0<strong>Goffredo Palmerini<\/strong>\u00a0<em>\u201cPERSONAGGI e PERSONE<\/em>\u00a0\u2013\u00a0<em>99 profili, un patrimonio di memoria\u201d<\/em>\u00a0(One Group Edizioni) sar\u00e0 presentato a\u00a0<strong>L\u2019Aquila gioved\u00ec 25 giugno alle 17:30, presso l\u2019Auditorium ANCE<\/strong>\u00a0(Via Alcide De Gasperi, 60. All\u2019evento di presentazione, dopo il saluto della Municipalit\u00e0 affidato al vicesindaco\u00a0<strong>Raffaele Daniele<\/strong>, oltre all\u2019autore interverranno\u00a0<strong>Marina Marinucci<\/strong>, presidente dell\u2019Ordine dei Giornalisti d\u2019Abruzzo,\u00a0<strong>Luca Bergamotto<\/strong>, direttore di LAQTV emittente di Abruzzo e Molise,\u00a0<strong>Francesca Pompa<\/strong>, presidente One Group, e\u00a0<strong>Andrea Fusco<\/strong>, vice Caporedattore Rai Sport e curatore della Prefazione. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23 giugno 2026 \u201cPersonaggi e Persone\u201d, Goffredo Palmerini e la memoria che non svanisce Recensione \u201cLa memoria \u00e8 il solo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-92545","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92545"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92547,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92545\/revisions\/92547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}