{"id":92890,"date":"2026-06-30T16:09:23","date_gmt":"2026-06-30T16:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=92890"},"modified":"2026-06-30T16:09:23","modified_gmt":"2026-06-30T16:09:23","slug":"a-40-anni-dalla-scomparsa-di-henry-moore-il-museo-gigi-guadagnucci-ospita-la-mostra-astratto-organico-dal-31-luglio-al-7-ottobre-2026-villa-rinchiostra-via-dellacqua-175","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=92890","title":{"rendered":"A 40 anni dalla scomparsa di Henry Moore, il Museo Gigi Guadagnucci ospita la mostra \u00abAstratto Organico\u00bb | Dal 31 luglio al 7 ottobre 2026 | Villa Rinchiostra &#8211; Via dell\u2019Acqua, 175 \u2013 Massa"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>ASTRATTO ORGANICO<\/strong>Una mostra dedicata ai protagonisti della scultura del Novecentoa 40 anni dalla scomparsa di&nbsp;<strong>Henry Moore<\/strong>&nbsp;<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NbVT2vTmfeFfajz9voh720BzwZTlyLoc9FchabUBq9FwpAA7DkllgJFDGIK4ijT_FuoBFBSEc7bBu3zRMY5NXSKicOPZofJT_gspd3XrBNghlOsHGCl6aPA43HKzN1dS63KJGoDDkIRvogDUagQZnAjNgyZfSq9VFiVGHe2=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/Screenshot%202026-06-26%20alle%2012.07.04.png\" width=\"360\" alt=\"\" height=\"auto\"><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>31 luglio \u2013 7 ottobre 2026<\/strong><strong>Museo Gigi Guadagnucci, Villa Rinchiostra<\/strong>Via dell\u2019Acqua, 175 \u2013 Massa<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=6%3dFXQW9%26I%3dO%26G%3d8bVT%26v%3dYXZGf%26I%3dA1QDL_yxqs_0h_FtZw_Pi_yxqs_9mKP4.0IE1RF4sFyK1.0CF_yxqs_9m3OlKHB_yxqs_9myL1OyM1L-CKn8BBjL-AHzQF4-kB2Bj8H4-wOCMhDCGpPHB-z0IE1RF4-uLJ8jBBMv-aX-4uK7-LjLAIhOG4-oBBK6-JCHyB_FtZw_Pi_yxqs_0mIMt_PCNy03_KXzn_VKK3PzI3M1BF_KXzn_UCRHF_tB2B2J_FtZw_QglJyBs_OovW_YTN1J_14tMyBnK_FtZw_Qgt87E2M%262%3dF2PJ4h8y69.K3M%26pP%3dOW9gP%26Mz%3dYXUCgTVGXSVAgO%26A%3dB94bhgQZC81cA9PXG9X9le1chc3aB0OY0CXU9dT9mgWb8cSXlfzUiXzZB9UbjZVX&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>CARTELLA STAMPA<\/strong><\/a>In seguito al grande successo della mostra \u201c<em>Gigi Guadagnucci Gio\u2019 Pomodoro, Conversazione sulla natura<\/em>\u201d, tenutasi nel 2025 presso il&nbsp;<strong>Museo Gigi Guadagnucci<\/strong>, l\u2019Amministrazione Comunale di&nbsp;<strong>Massa<\/strong>&nbsp;prosegue con l\u2019intento di costruire una progettualit\u00e0 di lungo termine finalizzata ad un\u2019alta qualit\u00e0 dell\u2019offerta culturale. In questo quadro, il&nbsp;<strong>Museo<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Villa Rinchiostra<\/strong>&nbsp;consolidano il proprio ruolo di&nbsp;<strong>luogo di riferimento nazionale ed internazionale&nbsp;<\/strong>dando appuntamento a una nuova mostra di approfondimento sulla scultura del secondo Novecento: \u201c<strong>Astratto Organico\u201d<\/strong>&nbsp;a cura di&nbsp;<strong>Mirco Taddeucci<\/strong>&nbsp;e con i testi critici di&nbsp;<strong>Kevin McManus,&nbsp;<\/strong>realizzata in occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa di Henry Moore. Il progetto, che esporr\u00e0 opere di&nbsp;<strong>Henry Moore, Agustin C\u00e0rdenas, Antoine&nbsp;Poncet,&nbsp;Alberto Viani, Alicia Penalba&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Maria Papa Rostkowska<\/strong>, aprir\u00e0 al pubblico&nbsp;<strong>venerd\u00ec 31 luglio<\/strong>&nbsp;<strong>alle ore 18.30<\/strong>&nbsp;e rimarr\u00e0 accessibile ai visitatori&nbsp;<strong>fino al 7 ottobre 2026<\/strong>.&nbsp;Il Sindaco di Massa,&nbsp;<strong>Francesco Persiani<\/strong>, dichiara: \u201c<em>Con \u2018astratto organico\u2019 prosegue il percorso che l\u2019Amministrazione comunale ha scelto di avviare per rafforzare il ruolo del Museo Gigi Guadagnucci e di Villa Rinchiostra come luoghi centrali della vita culturale della citt\u00e0 ma dal richiamo ben pi\u00f9 ampio. Dopo la mostra dello scorso anno, confermiamo la volont\u00e0 di costruire una programmazione di qualit\u00e0, capace di portare a Massa progetti di respiro internazionale e di valorizzare, allo stesso tempo, la profonda vocazione artistica del nostro territorio. Il museo non \u00e8 soltanto uno spazio di conservazione, ma un luogo vivo, aperto ai cittadini, alle scuole e ai visitatori, in grado di generare conoscenza, partecipazione e nuove occasioni di crescita culturale<\/em>\u201d.&nbsp;La selezione di questi grandi artisti non \u00e8 casuale. Prima in Francia poi in Italia,&nbsp;<strong>Gigi Guadagnucci<\/strong>&nbsp;entr\u00f2 in contatto con alcuni dei pi\u00f9 grandi maestri a lui contemporanei, durante una stagione di grande vitalit\u00e0 per la scultura mondiale, che spesso si \u00e8 ritrovata ai piedi delle&nbsp;<strong>Alpi Apuane<\/strong>, da sempre crocevia di tradizione e modernit\u00e0. Ci\u00f2 che li accomuna non \u00e8 soltanto il rapporto con il&nbsp;<strong>territorio toscano<\/strong>, ma una concezione della forma che trova nella&nbsp;<strong>natura<\/strong>&nbsp;la propria origine: una forza generatrice da cui derivano volumi, tensioni, cavit\u00e0 e ritmi che conducono la scultura verso l&#8217;astrazione.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Henry Moore<\/strong>, che nel 1956 ricevette la commissione per\u00a0<em>Reclining Figure<\/em>\u00a0destinata alla sede UNESCO di Parigi, approd\u00f2 in Versilia l\u2019anno successivo, inaugurando un rapporto profondo con la Toscana. Da Henraux al Bisonte di Firenze, fino alla storica mostra del Forte Belvedere del 1972, questo legame avrebbe accompagnato alcuni dei momenti pi\u00f9 significativi della sua presenza in Italia;\u00a0<strong>Antoine Poncet<\/strong>, che trov\u00f2 nei marmi apuani il materiale ideale per una scultura fondata sull\u2019equilibrio tra astrazione e purezza delle forme;<img decoding=\"async\" width=\"390\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_Na4EA1JQ5tcU9xf9rmfXUK1Jr84MgMC-2JBCvROH07u6xWZblB1XFoUMMaBIC8G6HXLWkAL76VZU0fIT9JSlpo1W1ifGaucRAEeyx0fsjZ2P4z0SNNGyaXhy18j=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/H.Moore.jpeg\" alt=\"\"><br><em>Henry Moore in Henraux accanto all\u2019opera Reclining Figure per la sedeUNESCO di Parigi \u2013 Foto Ilario Bessi<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NbbTiKBKtYXx04aKpoX0duVlRjtEfuyWO7jcCiSZpVqA9PTXSmRWKZQN9dVORZZXLYsBnDCpyN5ttejK9TFTbptDm1rCnRu1C2uKaaqi-R11YzaUwLQr5vwzF2f9hVuaMfw-SemKVwXMCzrsCe2eaeo8P7xVd1QKKZ_2p3Y=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/Screenshot%202026-06-26%20alle%2012.14.43.png\" alt=\"\"><br><em>Penalba, Verso monte, 1976, bronzo<\/em><strong>Antoine Poncet<\/strong>, che trov\u00f2 nei marmi apuani il materiale ideale per una scultura fondata sull\u2019equilibrio tra astrazione e purezza delle forme;\u00a0<strong>Alicia Penalba<\/strong>, con una ricerca dinamica in cui i volumi, ispirati dal mondo vegetale, si aprono allo spazio attraverso slanci e strutture in continua trasformazione;\u00a0<strong>Alberto Viani<\/strong>, capace di condurre la figura verso forme essenziali e biomorfe, sospese tra corpo e astrazione;\u00a0<strong>August\u00edn C\u00e1rdenas<\/strong>, che nei laboratori della Versilia svilupp\u00f2 una ricerca scultorea in cui natura e immaginazione si fondono in forme archetipiche e vitali;\u00a0<strong>Maria Papa Rostkowska<\/strong>, esponente della Nouvelle \u00c9cole de Paris, tra le prime donne ad affermarsi nel mondo della scultura in marmo del dopoguerra in Versilia, svilupp\u00f2 una ricerca fondata sulla sintesi organica delle forme.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>L\u2019esposizione si sviluppa attraverso\u00a0<strong>33 opere<\/strong>, di cui<strong>\u00a04 inedite<\/strong>, dei<strong>\u00a06 scultori di fama internazionale<\/strong>, tracciando un percorso in cui i volumi tornano a respirare in un\u2019esperienza concreta e poetica. La mostra permette di osservare il\u00a0<strong>rapporto tra forma e spazio<\/strong>\u00a0come nucleo poetico della\u00a0<strong>scultura di matrice astratto-organica del secondo dopoguerra<\/strong>\u00a0e nella creazione di un\u2019esperienza che sia in grado di\u00a0<strong>mettere in dialogo artisti di origini e culture diverse<\/strong>. dal Regno Unito all\u2019Argentina, dalla Svizzera alla Francia, dall\u2019Italia a Cuba e alla Polonia. Altrettanto variegati sono i materiali delle opere in mostra, spaziando dalla\u00a0<strong>pietra<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>bronzo<\/strong>, a\u00a0<strong>bozzetti in<\/strong>\u00a0<strong>gesso, pittura, collage<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>disegni preparatori<\/strong>, affiancando la scultura al suo disegno ed evidenziando il processo creativo dell\u2019opera \u201cin divenire\u201d.\u00a0Tutte le opere convergono attorno al pensiero riassunto nel titolo della mostra:\u00a0<strong>un\u2019astrazione che restituisce la vita in forma essenziale<\/strong>, dove le curve, le cavit\u00e0, le carezze di luce e ombra diventano il linguaggio di una\u00a0<strong>natura interiorizzata<\/strong>. Gli artisti presenti delineano un panorama internazionale in cui la forma scultorea si spoglia del proprio peso e sembra appartenere a una stessa geologia poetica tanto moderna quanto ancestrale.<img decoding=\"async\" width=\"330\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NYWCCYr6Wd8gvcv7VqDihZdDCxE0pL7Jwd5xs4R7bp_66TFWh57dZqe-ZezVFDdnY_t50D4QCTB7H6b6I_bhAos6gn6MIMG-9r2pS9dKUOFT_1512ipByWbII84_A=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/M.%20Papa.jpg\" alt=\"\"><br><em>M. Papa Rostkowska, Poisson, 1985, onice verde di Persia, ph. Diane De Polignac<\/em>Il curatore\u00a0<strong>Mirco Taddeucci<\/strong>\u00a0afferma: \u201c<em>La scultura del Novecento non procede soltanto per rotture formali, ma attraverso una lenta trasformazione del concetto stesso di figura. Dopo la crisi del monumento e della rappresentazione mimetica, il corpo, la natura e l\u2019oggetto non scompaiono: vengono ridotti a nuclei plastici, a strutture primarie, a presenze sospese tra astrazione e riconoscibilit\u00e0.\u00a0\u00a0<strong>Astratto organico<\/strong>\u00a0indaga questo passaggio attraverso le opere di Henry Moore, Agust\u00edn C\u00e1rdenas, Alicia Penalba, Antoine Poncet, Alberto Viani e Maria Papa Rostkowska. Nel titolo convivono due spinte apparentemente opposte: l\u2019allontanamento dalla figura e la persistenza del vivente. \u00c8 proprio da questa tensione che nasce una parte decisiva della scultura che osserviamo in mostra: non dalla mimesi, ma dalla capacit\u00e0 di riconoscere nel corpo umano, nel mondo animale e vegetale, nelle ossa, nelle ali, nei semi, nelle conchiglie o nei profili umani una sorgente di energia formale. L\u2019astrazione non nega il reale: lo concentra, lo porta a una soglia pi\u00f9 essenziale. La pietra trattiene allora il ritmo di una curva, l\u2019apertura di una cavit\u00e0, il peso di una massa che si fa organismo, memoria attiva del vivente dentro la forma<\/em>\u201d.\u00a0\u00a0<strong>IL PERCORSO E GLI ARTISTI\u00a0<\/strong>La mostra si sviluppa attorno alle principali fonti visive e formali che, nel corso del Novecento, hanno alimentato la scultura di matrice astratto-organica: il mondo vegetale e animale, il corpo umano, le strutture naturali, il rapporto tra massa, superficie e spazio interno.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Il percorso<strong>\u00a0<\/strong>prende avvio all\u2019esterno con\u00a0<em>Fugue Lacustre<\/em>, scultura monumentale in marmo rosa di\u00a0<strong>Antoine Poncet<\/strong>, collocata come soglia ideale della mostra e in dialogo cromatico con il colore della facciata di Villa Rinchiostra. L\u2019opera introduce alcuni dei temi centrali dell\u2019esposizione: la riduzione della forma naturale a struttura plastica essenziale, la continuit\u00e0 delle superfici, il rapporto tra peso materiale e slancio dinamico.<img decoding=\"async\" width=\"290\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NZQn8jCIhM6Ns3uS_2emPJ0FWkRxzeaOeo2I9aaoGITBqT48taBT1LUmliBFxshXY1TMNZsMzRGKcJpoaxaV-49oUCpxVsmLO5uzeBc7xudIxn2UlAxQ4F6ObJwDs9t8l-iO4tMdi6MXkM=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/Fugue_lacustre%20copia.jpg\" alt=\"\"><br><em>A. Poncet, Fugue Lacustre,\u00a01964,\u00a0Marmo rosa aurora\u00a9 Atelier Antoine Poncet<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>All\u2019interno, l\u2019itinerario non procede secondo un ordine rigidamente cronologico, ma per&nbsp;<strong>nuclei tematici<\/strong>. Le prime sale mettono in evidenza il passaggio dalla suggestione naturale alla forma autonoma: dalle strutture vegetali ascensionali e alate di&nbsp;<strong>Alicia Penalba<\/strong>, esemplificate da&nbsp;<em>Cinq Ailes<\/em>, fino alla sintesi animale di&nbsp;<strong>Maria Papa Rostkowska<\/strong>&nbsp;in&nbsp;<em>Poisson<\/em>. Nel primo caso, il riferimento all\u2019ala non ha valore descrittivo, ma diventa un principio plastico costruito su spinte verticali che si articolano nello spazio. Nel secondo, la forma animale \u00e8 ricondotta a una presenza plastica essenziale e compatta.&nbsp;Tra le opere esposte figurano anche&nbsp;<strong>un collage e un piccolo bronzo inediti<\/strong>&nbsp;di Alicia Penalba. Accanto a lei,&nbsp;<strong>Maria Papa Rostkowska<\/strong>, che in area apuana ha incrociato il percorso di Guadagnucci, testimonia un diverso rapporto con la natura. La presenza di una tela mai esposta permette, inoltre, di ampliare la lettura del suo lavoro oltre la scultura.&nbsp;La sala dedicata ad&nbsp;<strong>Alberto Viani<\/strong>&nbsp;introduce il tema del corpo umano come nucleo di una progressiva sintesi plastica. Nei suoi nudi e nei suoi torsi, la figura non viene negata dall\u2019astrazione, ma trasformata in un organismo formale autonomo.&nbsp;<em>Nudo al sole<\/em>&nbsp;esprime con particolare chiarezza questa tensione: un corpo non riprodotto attraverso il dettaglio anatomico, ma attraverso la continuit\u00e0 delle superfici, l\u2019equilibrio dei volumi e il rapporto diretto con lo spazio.&nbsp;Il nucleo pi\u00f9 ampio della mostra \u00e8 dedicato a&nbsp;<strong>Henry Moore<\/strong>, la cui presenza costituisce uno dei momenti centrali del percorso. Attraverso studi su carta e sculture come&nbsp;<em>Draped reclining figure<\/em>, la mostra documenta alcuni dei temi fondamentali della sua ricerca: la figura umana, la tensione tra massa e cavit\u00e0, il dialogo tra anatomia, paesaggio e forme naturali.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Il motivo di&nbsp;<em>Reclining figure<\/em>&nbsp;non \u00e8 soltanto un tema iconografico ricorrente, ma un dispositivo attraverso cui l\u2019artista esplora la relazione tra corpo, spazio e struttura plastica. Nella sala, gli studi su carta permettono di seguire il processo attraverso cui le forme prendono corpo prima della loro traduzione scultorea a fianco a diversi bronzi. Le opere e i documenti esposti ricordano l\u2019artista a quarant\u2019anni dalla scomparsa e sottolineano il suo rapporto con la Toscana e con l\u2019area apuo-versiliese: un legame avviato nel 1956 con la commissione di&nbsp;<em>Reclining Figure<\/em>&nbsp;per la sede UNESCO di Parigi, di cui ricorrono i settant\u2019anni, e consolidato dal successivo lavoro presso Henraux e Il Bisonte.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><img decoding=\"async\" width=\"190\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NYMOX7ByR7AIYQ0jXYtIMhJfK1Pg8R8zk6pFoBuMOt0gFMhxLgqfnmuaFWz3sgvwk1evMvmtfOrCJufFslBOAmGzUMS2-CsgUwbI7GNh_IBGBaIsL4PR2D4NijDjg=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/Cardenas.jpeg\" alt=\"\"><br><em>A. C\u00e1rdenas, Le Couple, 1989, gesso, ph Claudio Giusti<\/em>Il percorso si conclude con\u00a0<strong>Agust\u00edn C\u00e1rdenas<\/strong>, artista cubano formatosi all\u2019Avana e attivo a Parigi dalla met\u00e0 degli anni Cinquanta. La sua presenza conduce il tema dell\u2019organico verso una dimensione pi\u00f9 arcaica e concentrata: corpi, segni totemici e memorie naturali si traducono in profili essenziali e slanciati, nei quali cavit\u00e0 e aperture partecipano alla costruzione. I gessi esposti, tra cui un bozzetto mai presentato al pubblico, permettono di leggere il momento in cui l\u2019idea si precisa prima del passaggio a marmo, bronzo o legno. La conclusione affidata a\u00a0<strong>C\u00e1rdenas<\/strong>\u00a0rende cos\u00ec esplicito un ulteriore esito del percorso: non pi\u00f9 la natura come modello riconoscibile, ma come principio generativo di presenze sintetiche e animate.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Maggiori informazioni:\u00a0<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=7%3dVVFXO%26G%3dD%26H%3dNZKU%26B%3dWMaWd%268%3dBGO3M_Evft_Pf_5upu_Ej_Evft_Ok0QJ.H8M2JtOx9nAAPp76.D7_Lnxc_Vc_Mdwm_XSOGH_6IHMp9_Evft_Pi19JNy9GOrL_Evft_Oa8N0_Hr86Pz_Lnxc_Wa0z56G_5upu_EZHOz_7xH356B1_Lnxc_WaHnC9P3%268%3d0P6PzW.19G%26D6%3dUQWMV%26GN%3dEdO5x6naMZPeDYPYMU%265%3daqXVYL5yXL5PdJaRZKZR8J929F91ApYWcLUQbM0N0o7z6rX2cpV2YGczcnWTWIYx&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.museoguadagnucci.it\/<\/a>\u00a0\u00a0<strong>INFORMAZIONI UTILI<\/strong>TITOLO:\u00a0<strong>Astratto Organico<\/strong>CURATELA:<strong>\u00a0Mirco Taddeucci<\/strong>DOVE:\u00a0<strong>Massa &#8211;<\/strong>\u00a0<strong>Museo Gigi Guadagnucci, Villa Rinchiostra \u2013 Via dell\u2019Acqua, 175<\/strong>QUANDO:\u00a0<strong>dal 31 luglio al 7 ottobre 2026Ingresso gratuito per categorie specifiche. Per info si rimanda al sito:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=A%3dWWObP%26H%3dM%26L%3dOaTY%26C%3dXVeXe%26G%3dFHPBQ_Fwox_Qg_Dyqv_Nn_Fwox_PlIUK.IGQ3K3Sy0wEBQyA7.EF_Poyl_Zd_Nm1n_YbSHI_EMINyC_Fwox_Qj0CKO8CHP1P_Fwox_PbGRA_I1B7Q9_Poyl_abA997H_Dyqv_NdIP9_AyIB97C0_Poyl_abIwG0QB%26B%3dAQET1X.0CH%26EE%3dYRXVZ%26HO%3dNhP9y7wbVdQfMcQZVY%266%3dbzbWZU9zYU9QeSeSaTdS9SC30OC2BycXdUYRcVDOAxA171b3dyZ3ZPg1dwaUXRcy&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>https:\/\/www.museoguadagnucci.it\/<\/strong><\/a>\u00a0CONFERENZA STAMPA:\u00a0<strong>14 luglio 2026 ore 10.30<\/strong>PRESS PREVIEW:<strong>\u00a031 luglio ore 11.00<\/strong>OPENING AL PUBBLICO:\u00a0<strong>31 luglio ore 18.30\u00a0<\/strong>Promosso da:\u00a0<strong>Comune di Massa<\/strong>Organizzato da:\u00a0<strong>Not Titled Yet\u00a0<\/strong>Si ringraziano per la collaborazione:<strong>Henry Moore FoundationAtelier Antoine Poncet<\/strong>Il\u00a0<strong>Bisonte Foundation for Art &amp; Printmaking<\/strong>, storico centro internazionale per la grafica d\u2019arte, che ebbe un ruolo significativo nella vicenda italiana di Henry Moore, attraverso edizioni, progetti e collaborazioni legati alla sua opera su carta e non solo;<strong>Fondazione Henraux<\/strong>, custodisce l\u2019eredit\u00e0 della storica azienda marmifera protagonista della scultura internazionale. Inizi\u00f2 il proprio rapporto con Moore quando l\u2019artista giunse in Versilia per realizzare la monumentale Reclining Figure destinata alla sede dell\u2019UNESCO di Parigi, commissionata del 1956;<strong>Fondazione Ragghianti<\/strong>, tra i principali istituti italiani dedicati allo studio e alla valorizzazione delle arti visive. Carlo Ludovico Ragghianti dedic\u00f2 particolare attenzione ai protagonisti del rinnovamento plastico del secondo dopoguerra, tra cui Alberto Viani;<br><strong>Archivio Fotografico Ilario Bessi.<\/strong><img decoding=\"async\" width=\"525\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NZL2yvrwshUPZGGsfDU9fMTkqKZjQ6efOzHlw_TiV4V-fWkeqnS39tWxWwKv3bzeP4D5f-RUJxYtABXzAtHqNSzXO2IBoP4GTAWJIVtKeYCPletiSSwWXojLLaebJxY7vK5_Dvw6yhoq80az8hhAqFr-dXPFwTHpha1Emnh=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/Screenshot%202026-06-26%20alle%2012.30.45.png\" alt=\"\"><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>CONTATTI MUSEO GIGI GUADAGNUCCI<\/strong>TEL. PER INFO PUBBLICO: +39 0585 490204EMAIL PER INFO PUBBLICO:&nbsp;<a href=\"mailto:astrattoorganico@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">astrattoorganico@gmail.com<\/a>EMAIL MUSEO:&nbsp;<a href=\"mailto:museoguadagnucci@comune.massa.ms.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">museoguadagnucci@comune.massa.<wbr>ms.it<\/a>SITO WEB:&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=7%3dAYLX4%26J%3dJ%26H%3d3cQU%26q%3dZSaBg%26D%3dBvR9M_tylt_5i_AuUx_Kj_tylt_4nFQy.KDMgMzOcBtApSv7k.GC_LS1i_VH_PjwR_aYOvK_BIwPv9_tylt_5l79yQ59vRxL_tylt_4dDNo_Kx8kS6_LS1i_WFC65kJ_AuUx_KZwR6_7cK95kE7_LS1i_WFKtCnS9%268%3doSBPeZ.79v%26GB%3dU6ZSV%26vQ%3dKd45c9tdSZ5hJY5bSU%26j%3ddwXAbR5daR55gPa7cQZ7AP9gBL9fDvYBfRU6eS03Cu7e9xXgfvVgbMceftW9ZOYc&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.museoguadagnucci.<wbr>it\/<\/a>FACEBOOK:&nbsp;<a 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rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.instagram.com\/<wbr>museo_gigi_guadagnucci\/<\/a>\u200a<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=5%3dQX7VJ%26I%3d5%26F%3dIbBS%267%3dYDYRf%26y%3d0BQt_JizT_US_OUuh_YJ_JizT_TXT1O.uRpLCOeD18vL.uLq_JizT_TX_OUuh_ZJMBJ_wGCOg7_0xWr_Kkr7EPp7BQiJ_0xWr_JcyL5_Ji61Rq_JizT_UVBq31I_vskw_6XCQq_5sJt31Dr_JizT_UVJeA4Rt%266%3d5RwNuY.r7B%26Fw%3dSLYDT%26BP%3d6bJcDXK3s8eg5WKaDS%26z%3db5YLYjZRA0Vud58ufhTv9BSJdAXxYf3IBgWxB96wfgTsb6WLa97uZ9aue8WMb9Wu&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><strong>CULTURALIA DI NORMA WALTMANN<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><strong>Agenzia di comunicazione e ufficio stampa<\/strong>&nbsp;tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126&nbsp;email:&nbsp;<a href=\"mailto:info@culturaliart.com%20\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">info@culturaliart.com&nbsp;<\/a>web:&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=3%3dEW6T8%26H%3d4%26D%3d7aAQ%26u%3dXCWFe%26x%3d8zPs_HWyS_SG_NTsV_XI_HWyS_RLSzM.iQoJ1NdBo7uJ.iKp_HWyS_RL_NTsV_YIKzI_vE1Nf5_xwVp_9jq53Oo5zPhH_xwVp_8bxJs_Ih4oQp_HWyS_SJAp1oH_uqYv_5V1Pp_3gIs1oCq_HWyS_SJId9rQs%264%3dsQvLiX.q5z%26Ev%3dQ0XCR%26zO%3d5Z8bCV91g7df4U9ZCQ%26n%3da4W0XiXF09Tic46iegRj8AQ8c0VlXe17AfUlA84kefRga5U0Z85iY8Yid7UAa8Ui&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">www.culturaliart.com<\/a>Facebook:&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=9%3dMV3ZF%26G%3d1%26J%3dEZ8W%263%3dW0cNd%26u%3dD8OpO_6vSv_Gf_rwgu_2l_6vSv_FkwSA.Aa9s7oKy.8oI_6vSv_FkCQzOuNoGi7_6vSv_GkuP1_NoQ68e_NexP_YRIeS7GeP80r_NexP_XJPtI_10dE9H_rwgu_3jsHaEz_MQyd_W6Q8H_c71KaEuI_rwgu_3j16iH9K%26d%3dI9Nv9F.IeP%26wN%3d1ZFe2%26P7%3d7o6aW0XJe6YNV5YHe1%26D%3doe2XpW9eIVe9qbdZEY9bFc4Xr68dM6c9FY9YEc57sW20s07bLV00Ke57J80ZIcfZ&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" 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