{"id":92898,"date":"2026-06-30T21:39:29","date_gmt":"2026-06-30T21:39:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=92898"},"modified":"2026-06-30T21:39:31","modified_gmt":"2026-06-30T21:39:31","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-5355","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=92898","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-27.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"251\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-27-1024x251.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-92899\" style=\"width:352px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-27-1024x251.png 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-27-300x74.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-27-768x188.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-27-1536x377.png 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-27-2048x502.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL TEATRO MASSIMO DI PALERMO PRESENTA LE OPERE, I BALLETTI E I CONCERTI DELLA STAGIONE 2026-27. 130 ANNI DI STORIA: 1897-2027&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un logo celebrativo per la stagione d&#8217;anniversario con 13 spettacoli per i 130 anni. In cartellone il Falstaff di Verdi con la regia di Ruggero Cappuccio nell\u2019esatta ricorrenza dell\u2019inaugurazione (16 maggio). Il Macbeth diretto da Riccardo Muti. Per i balletti cinque produzioni e per la stagione concertistica Giovanni Sollima, Fabio Biondi e Daniil Trifonov. L\u2019omaggio a Salvatore Sciarrino con Klangforum Wien.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Palermo, 30 giugno 2026<\/em>. Il 16 maggio 1897 le note del <em>Falstaff<\/em> di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong> inauguravano a Palermo il teatro lirico pi\u00f9 grande d&#8217;Italia, un colosso architettonico e un palcoscenico dai volumi immensi destinato a diventare il simbolo stesso dell&#8217;identit\u00e0 culturale e civile della citt\u00e0. <strong>Il 16 maggio 2027<\/strong>,<strong> a 130 anni esatti da quel giorno<\/strong>, il Teatro Massimo festeggia il suo compleanno chiudendo il cerchio con il ritorno in scena di <em>Falstaff<\/em>, all&#8217;interno di un programma di opere e balletti di sicuro respiro internazionale. Una stagione che celebra anche i <strong>30 anni dalla riapertura del Teatro nel 1997<\/strong> confermando il ruolo della Fondazione come un presidio di memoria e innovazione culturale. E una stagione pi\u00f9 lunga, che si sviluppa da novembre 2026 a dicembre 2027, cos\u00ec da ritornare alla tradizione dell\u2019inaugurazione a gennaio nei prossimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>UN LOGO PER I 130 ANNI DI STORIA<\/strong>. Per sottolineare l\u2019importanza di questo traguardo, la Fondazione Teatro Massimo svela oggi un <strong>nuovo logo celebrativo<\/strong> disegnato da <strong>Luca Orlando<\/strong>, autoredell\u2019immagine grafica della Fondazione,che accompagner\u00e0 tutta la comunicazione della Stagione 2026-2027, imprimendo il sigillo dei 130 anni su ogni evento in cartellone. Il nuovo marchio nasce in perfetta coerenza con la linea visiva sviluppata negli ultimi anni, basata sulla <strong>rilettura moderna di segni e dettagli ornamentali gi\u00e0 presenti nell&#8217;architettura del Teatro<\/strong>. Attraverso un segno grafico essenziale, la forma delle lettere originali viene reinterpretata senza comprometterne la riconoscibilit\u00e0 generando in modo fluido e naturale il numero \u201c130\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa Stagione 2026-2027 assume un significato speciale perch\u00e9 celebra due ricorrenze che appartengono alla storia e all\u2019identit\u00e0 di Palermo <strong>dice<\/strong> il <strong>Sindaco di Palermo e Presidente della Fondazione Teatro Massimo, Roberto Lagalla<\/strong> -: i 130 anni dall\u2019inaugurazione del Teatro Massimo, avvenuta nel 1897, e i 30 anni dalla sua riapertura nel 1997, momento che ha restituito alla citt\u00e0 il suo pi\u00f9 importante presidio culturale. Due anniversari che raccontano un patrimonio custodito nel tempo e la capacit\u00e0 di guardare con fiducia al futuro. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Sovrintendente Marco Betta, al Direttore artistico, al Direttore esecutivo e, soprattutto, a tutte le maestranze del Teatro Massimo: artisti, musicisti, tecnici, amministrativi e lavoratori che, con professionalit\u00e0 e passione, rendono possibile ogni giorno questo straordinario progetto culturale. I risultati raggiunti in questi anni, confermati dai numeri di pubblico e dalla crescente autorevolezza internazionale della Fondazione, dimostrano che il Teatro Massimo continua a crescere. Ma la nostra ambizione \u00e8 che cresca anche il suo rapporto con la citt\u00e0. Per questo stiamo rafforzando un percorso che porta il teatro fuori dalle sue mura, nei quartieri, affinch\u00e9 la cultura e la bellezza possano raggiungere soprattutto i contesti pi\u00f9 fragili, diventando strumenti di partecipazione, inclusione e speranza. Celebrare questi anniversari significa, dunque, rendere omaggio alla nostra storia e, nello stesso tempo, rinnovare l\u2019impegno perch\u00e9 il Teatro Massimo sia sempre pi\u00f9 il teatro di tutti i palermitani e un simbolo vivo della migliore Palermo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AL CENTRO DELLE CELEBRAZIONI IL FALSTAFF NELLA RICORRENZA DELL\u2019<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>INAUGURAZIONE&nbsp; (16 MAGGIO)<\/strong>. Il cuore delle celebrazioni dei 130 anni sar\u00e0 il nuovo allestimento di <strong><em>Falstaff<\/em><\/strong> di Giuseppe Verdi, in scena <strong>dal 16 al 23 maggio <\/strong>2027 (con <em>anteprima giovani <\/em>il 14 maggio) nel giorno esatto in cui il Teatro venne inaugurato. L\u2019opera traccia un arco ideale con l&#8217;altro titolo shakespeariano in cartellone (<em>Macbeth<\/em>) e crea una trilogia verdiana tra anni di galera (<em>Ernani<\/em>), periodo della maturit\u00e0(<em>Macbeth<\/em>) e periodo conclusivo (<em>Falstaff<\/em>). Per l\u2019occasione, la regia \u00e8 affidata a un\u2019eccellenza del teatro italiano, <strong>Ruggero Cappuccio<\/strong>. Sul podio salir\u00e0 una delle bacchette pi\u00f9 apprezzate dell\u2019attuale panorama musicale, <strong>Francesco Lanzillotta <\/strong>e nel ruolo del titolo il grande baritono<strong> Ambrogio Maestri<\/strong>, affiancato da <strong>Markus Werba<\/strong> (<em>Ford<\/em>), <strong>Marco Ciaponi<\/strong> (<em>Fenton<\/em>), <strong>Roberta Mantegna<\/strong> (<em>Alice<\/em>), <strong>Teresa Romano<\/strong> (<em>Quickly<\/em>) e <strong>Francesca di Sauro <\/strong>(<em>Meg<\/em>) insieme a <strong>Orchestra<\/strong>, <strong>Coro<\/strong> e <strong>Coro di voci bianche<\/strong> della Fondazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCi sono anniversari che non rappresentano soltanto una ricorrenza, ma invitano a riflettere sul cammino compiuto e, soprattutto, sulla strada che ancora ci attende \u2013 commenta<strong> il Sovrintendente Marco Betta <\/strong>&#8211; I centotrent\u2019anni del Teatro Massimo appartengono alla storia di Palermo e a quella delle migliaia di artisti, musicisti, lavoratori, tecnici, maestranze e spettatori che, nel corso delle generazioni, ne hanno custodito l\u2019identit\u00e0, rendendolo ogni giorno un luogo vivo, capace di rinnovarsi senza mai smarrire s\u00e9 stesso. Questa stagione celebra un\u2019idea di teatro che, dal 1897, continua a essere patrimonio della citt\u00e0: un luogo di cultura, di sogno e di incontro, nel quale ogni generazione riceve qualcosa da quella che l\u2019ha preceduta e ha la responsabilit\u00e0 di consegnarlo, arricchito, a quella che verr\u00e0. Abbiamo voluto tracciare un cammino all\u2019altezza di questo anniversario, rinnovando il nostro impegno verso Palermo, verso il pubblico e verso le nuove generazioni. Perch\u00e9 ogni grande teatro appartiene al tempo che lo ha generato, ma soprattutto a quello che avr\u00e0 il coraggio di immaginare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 come fosse ieri che nel 1974 il Nabucco in forma di concerto accompagnava una chiusura del Teatro piena di aspettative per la modernizzazione del palcoscenico e l\u2019attesa di restauri che dessero nuovo smalto al Liberty dei Basile &#8211; <strong>aggiunge<\/strong> il <strong>Direttore esecutivo Ettore Artioli<\/strong> &#8211; Poi, nel 1997 un entusiasmo collettivo mobilit\u00f2 i Palermitani per l\u2019enorme lavoro che consent\u00ec di dismettere il cantiere abbandonato \u2013 che lasci\u00f2 non poche ferite \u2013 e consentire prima all\u2019Orchestra e al Coro del Teatro diretti da Franco Mannino e poi a Claudio Abbado di celebrarne con i Berliner la riapertura. Oggi il Teatro dimostra di essere una certezza per i palermitani e per i tanti turisti che ne invadono ogni giorno le sale per visitare il monumento e assistere all\u2019enorme offerta di spettacoli in programma. Un orgoglio, per rinnovare il quale 400 artisti, tecnici, amministrativi si impegnano tutti i giorni in gran sintonia con l\u2019Amministrazione Comunale. Abbiamo investito circa 2 milioni di euro in impianti e attrezzature e collaboriamo con i tecnici del Centro Storico impegnati a definire quanto necessario per ammodernare l\u2019impiantistica elettrica e di sicurezza (5,5 milioni di euro), e contestualmente provvedere ai primi stralci di restauri che vedranno \u2013 a teatro rigorosamente aperto come garantisce il nostro Sindaco \u2013 opere di restauro che interesseranno la Sala degli Stemmi, la Sala Pompeiana, stucchi e decori delle aree limitrofe sino al Palco Reale (4 milioni di euro). Un orgoglio nel quale ogni giorno ci impegniamo con passione per far di pi\u00f9 e meglio. Crediamo che il miglior riconoscimento di ci\u00f2 sia nella continua attenzione con cui sia il Comune di Palermo che la Regione Siciliana investono e sostengono il nostro impegno. E nel riscontro del nostro pubblico che ci ha abituato a continui sold out. La stagione oggi presentata non potr\u00e0 che emulare i risultati raggiunti negli ultimi anni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ad illustrare<\/strong> <strong>il programma di opere, balletti e concerti <\/strong>\u00e8 il <strong>Direttore artistico, Alvise Casellati, <\/strong>che sottolinea: \u00abPer i 130 anni del Teatro Massimo non abbiamo voluto costruire una stagione meramente celebrativa,&nbsp; ma un cartellone capace di raccontare l\u2019identit\u00e0 di questo teatro. La scelta \u00e8 ricaduta sui titoli che rappresentano le grandi colonne del repertorio, capaci di parlare a un pubblico ampio, e interpretati da direttori e dalle voci di riferimento del nostro tempo. \u00c8 <strong>una stagione che attraversa passioni, potere, libert\u00e0, amore, tragedia e commedia: in altre parole, l\u2019essenza stessa dell\u2019essere umano<\/strong>. Dai conflitti interiori di <em>Macbeth<\/em> e <em>Samson et Dalila<\/em> alla ricerca della libert\u00e0 di <em>Carmen <\/em><strong>\u2013 prosegue Casellati \u2013 <\/strong>dal dramma di <em>Tosca<\/em> alla poesia di <em>Lucia di Lammermoor<\/em>, fino alla profonda saggezza di <em>Falstaff<\/em>, all\u2019umanesimo del <em>Flauto magico<\/em> e all\u2019impeto romantico di <em>Ernani:<\/em> ogni opera \u00e8 il tassello di un percorso che rende omaggio ai 130 anni del Teatro Massimo. Celebrare questo importante traguardo significa dimostrare che un grande teatro non \u00e8 soltanto il custode del proprio passato, ma una casa della cultura che continua a parlare al presente e a costruire il futuro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>OPERE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abSAMSON ET DALILA\u00bb di Saint-Sa\u00ebns <\/strong>(22-29 novembre 2026)<\/p>\n\n\n\n<p>Ad inaugurare la Stagione il <strong>22 novembre<\/strong> \u00e8 un titolo kolossal del repertorio francese, assente da Palermo dal 1972: <strong><em>Samson et Dalila<\/em> <\/strong>di<strong> Camille Saint-Sa\u00ebns<\/strong>. L\u2019allestimento \u00e8 dell\u2019Op\u00e9ra di Montecarlo con la regia di <strong>Jean-Louis Grinda<\/strong> (nella ripresa del Teatro Nazionale della Georgia a cura di <strong>David Agladze<\/strong>). Scene e costumi del visionario <strong>Agostino Arrivabene<\/strong> e sul podio il grande specialista del repertorio francese <strong>Emmanuel Villaume<\/strong>. Nei ruoli principali due star come <strong>Martin Muehle<\/strong> (<em>Samson<\/em>) e il soprano armeno <strong>Varduhi Abrahamyan<\/strong> (<em>Dalila<\/em>). L&#8217;opera, ambientata a Gaza intorno al 1150 a.C.indaga l\u2019archetipo della seduzione letale e della vulnerabilit\u00e0di fronte all\u2019amore: Sansone, capace di abbattere un leone a mani nude e di sconfiggere interi eserciti, capitola davanti al desiderio. <strong>Orchestra<\/strong>, <strong>Coro<\/strong> e <strong>Corpo di ballo<\/strong> del Teatro Massimo. Maestro del Coro <strong>Salvatore Punturo<\/strong>, direttore del Corpo di ballo <strong>Jean-S\u00e9bastien Colau<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NON DIRMI CHE HAI PAURA <\/strong>(9-12 gennaio 2027)&nbsp; <strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>Titolo di grande potenza civile ed emotiva <strong><em>Non dirmi che hai paura<\/em><\/strong><em>, <\/em>\u00e8 l\u2019adattamento teatrale del bestseller&nbsp; omonimo di <strong>Giuseppe Catozzella<\/strong>. L\u2019allestimento, proveniente&nbsp; dal <em>Ravenna Festival<\/em> ha una partitura che unisce composizioni originali dal sapore etnico e africano firmate da <strong>Alessandro Baldessari<\/strong> alle leggendarie musiche di <strong>Peter Gabriel <\/strong>(e di sua figlia Jill Gabriel).La regia \u00e8 di <strong>Laura Ruocco<\/strong>, le coreografie originali di <strong>Giulio Benvenuti<\/strong>.Lo spettacolo racconta la storia vera e struggente di <strong>Samia Yusuf Omar<\/strong>, la ragazza somala con un talento straordinario per l&#8217;atletica che pur di inseguire il sogno di partecipare alle Olimpiadi intraprende a piedi l\u2019odissea dei migranti di attraversare il Sahara e la Libia per 8.000 km, andando incontro a un tragico destino nel Mar Mediterraneo. Un\u2019opera di musica, teatro e danza che per la forte valenza educativa sar\u00e0 proposta anche in matin\u00e9e per gli studenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MACBETH di Giuseppe Verdi <\/strong>(5-13 febbraio 2027)<\/p>\n\n\n\n<p>Evento attesissimo della stagione \u00e8 il ritorno del Maestro <strong>Riccardo Muti<\/strong>, massimo interprete verdiano, per un nuovo allestimento del <strong><em>Macbeth<\/em><\/strong> di Giuseppe Verdi del <strong>Teatro Regio di Torino<\/strong> in coproduzione con il Teatro Massimo. La regia \u00e8 firmata da <strong>Chiara Muti<\/strong> per uno spettacolo che impegner\u00e0 <strong>Coro<\/strong> e <strong>Orchestra<\/strong> del Teatro Massimo e un <strong>cast<\/strong> internazionale con il baritono turco <strong>Kartal Karagedik<\/strong> (<em>Macbeth<\/em>), <strong>Lidia Fridman<\/strong> (<em>Lady Macbeth<\/em>), <strong>Maharram<\/strong> <strong>Huseynov<\/strong> (<em>Banco) <\/em>e <strong>Giovanni Sala<\/strong> (<em>Macduff).<\/em> Scene di <strong>Alessandro Camera<\/strong> e costumi gotici di <strong>Ursula Patzak<\/strong>. Motore immobile dell&#8217;opera \u00e8 la brama ossessiva del potere, dominata dalla figura di <em>Lady Macbeth<\/em>, che ha letteralmente in pugno il marito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti <\/strong>(5-13 marzo 2027)<\/p>\n\n\n\n<p>Il capolavoro del belcanto <strong><em>Lucia di Lammermoor<\/em> <\/strong>di<strong> Donizetti<\/strong> torna<strong> dal 5 al 13 marzo <\/strong>nell&#8217;allestimento del <strong>Carlo Felice di Genova<\/strong>, con la regia di <strong>Lorenzo Mariani<\/strong> e la direzione di<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Ranzani<\/strong>,che del melodramma italiano \u00e8 da decenni uno degli interpreti pi\u00f9 autorevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Cast d&#8217;eccezione con <strong>Nina Minasyan <\/strong>e<strong> Ruth Iniesta <\/strong>che si alterneranno in uno dei ruoli pi\u00f9 temuti e affascinanti per un soprano. Insieme a loro <strong>Lawrence Brownlee <\/strong>e<strong> Ivan Ay\u00f3n Rivas<\/strong>, <strong>Artur Rucinski <\/strong>e<strong> Markus Werba<\/strong>,<strong>&nbsp; George Andguladze<\/strong>. Al centro dell\u2019opera, la perdita della ragione come prezzo estremo pagato dalla protagonista per la propria libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TOSCA di Giacomo Puccini <\/strong>(18-29 aprile 2027)<\/p>\n\n\n\n<p>Ad aprile (da 18 al 29) torna <strong><em>Tosca<\/em> di Puccini<\/strong> nella celebrata produzione del Teatro Massimo con la regia di <strong>Mario Pontiggia<\/strong>, scene e costumi di <strong>Francesco Zito<\/strong> e la direzione di <strong>Umberto Clerici<\/strong>. Ad interpretare la storia dell&#8217;eroina pucciniana che tenta di salvare l&#8217;amato restando beffata da un tragico destino sono le star <strong>Nicole Car<\/strong>, <strong>Adam Smith, Alexey Markov \/ Ariunbaatar Ganbaatar<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL FLAUTO MAGICO di Mozart <\/strong>(15-23 settembre 2027)<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la pausa estiva torner\u00e0 in settembre uno dei titoli pi\u00f9 amati <strong><em>Il flauto magico (Die Zauberfl\u00f6te)<\/em> <\/strong>di<strong> Mozart<\/strong> e sul podio il direttore <strong>Diego Matheuz<\/strong>. Con <strong>Orchestra e Coro della Fondazione<\/strong> e un cast che, accanto ad alcuni dei pi\u00f9 affermati interpreti internazionali dell\u2019opera,<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Markus Werba <\/strong>come <em>Papageno<\/em>, <strong>Maria Kokareva \/<\/strong> <strong>Maria Sardaryan<\/strong> per la <em>Regina della notte<\/em> e <strong>Manuel Fuentes<\/strong>, dar\u00e0 spazio anche a giovani interpreti, un progetto \u00abgiovani\u00bb che si ricollega alla tradizione del Massimo dove debuttarono un ventiquattrenne Enrico Caruso e nel 1962 Luciano Pavarotti in <em>Rigoletto<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ERNANI di Giuseppe Verdi <\/strong>(31 ottobre &#8211; 7 novembre)<\/p>\n\n\n\n<p>Seguir\u00e0 l&#8217;<strong><em>Ernani<\/em> <\/strong>di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>, diretto da <strong>Giacomo Sagripanti<\/strong> con le bellissime e ormai \u201cstoriche\u201d&nbsp; scene disegnate da <strong>Francesco Zito<\/strong> nel 1999.&nbsp; Il dramma incentrato sul senso dell\u2019onore e il&nbsp; destino tragico dei due amanti vede nel ruolo di <em>Elvira<\/em> la stella <strong>Pretty Yende<\/strong> e in quello di <em>Ernani<\/em> <strong>Riccardo Massi <\/strong>e<strong> Youngjun Park<\/strong>. Con <strong>Orchestra<\/strong> e <strong>Coro<\/strong> del Teatro Massimo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CARMEN di Bizet<\/strong> (24 novembre &#8211; 2 dicembre)<\/p>\n\n\n\n<p>Chiude la stagione delle opere la travolgente <strong><em>Carmen<\/em> <\/strong>di<strong> Bizet<\/strong> che fa del vagare senza meta, del non avere progetti, dell\u2019essere libera la propria bandiera; e proprio per questo il destino e la violenza degli uomini la puniscono. La regia dell\u2019opera \u00e8 di <strong>Pier Francesco Maestrini<\/strong>, in coproduzione con il <strong>Teatro<\/strong> <strong>Comunale di Bologna<\/strong>. Nel ruolo di <em>Carmen<\/em> il mezzosoprano <strong>Judit Kutasi, <\/strong><em>Don Jos\u00e8 <\/em>\u00e8 il tenore statunitense <strong>Russell Thomas<\/strong>.&nbsp;Con <strong>Orchestra<\/strong>, <strong>Coro<\/strong> e <strong>Coro di voci bianche<\/strong> della Fondazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BALLETTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIANCANEVE <\/strong>(15-23 dicembre)<\/p>\n\n\n\n<p>Per il tradizionale spettacolo natalizio sar\u00e0 il Corpo di ballo diretto da <strong>Jean-S\u00e9bastien Colau<\/strong> ad andare in scena con il fortunato balletto \u201c<em>Biancaneve<\/em>\u201d con le coreografie di <strong>Jean-S\u00e9bastien Colau <\/strong>e <strong>Vincenzo Veneruso<\/strong>. Pur mantenendo i personaggi classici dei fratelli Grimm i coreografi hanno introdotto una variante narrativa con la scomparsa del personaggio delprincipe azzurro. Al suo posto c&#8217;\u00e8 il <strong>Cacciatore<\/strong>, descritto come pi\u00f9 vero e umano. Contrariamente alla tradizione della fiaba, non riceve l&#8217;ordine di strappare il cuore di Biancaneve, ma sceglie di proteggerla e di conquistare il suo cuore solo con il dono dell&#8217;amore. Musiche di <strong>Rachmaninov<\/strong>, il <em>Concerto per pianoforte n. 2<\/em>, la <em>Rapsodia<\/em> su tema di Paganini e l\u2019<em>Adagio <\/em>dalla <em>Sinfonia n.2, <\/em>eseguite dall&#8217;<strong>Orchestra<\/strong> diretta dal Maestro <strong>Alberto Maniaci<\/strong>per un allestimento realizzato interamente nei laboratori del Teatro Massimo con scenografie di <strong>Apolonia Loborec<\/strong>, costumi di <strong>C\u00e9cile Flamand<\/strong>, luci di <strong>Bruno Ciulli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL GRANDE GATSBY <\/strong>(23-27 marzo 2027)<\/p>\n\n\n\n<p>Un balletto narrativo contemporaneo firmato dal \u00abcoreografo-regista\u00bb <strong>Leo Muji\u0107<\/strong>, celebre per la sua capacit\u00e0 di tradurre la letteratura in movimento acrobatico e sensuale. Sar\u00e0 in scena<strong> dal 23 al 27<\/strong> <strong>marzo<\/strong> <strong><em>Il Grande Gatsby<\/em><\/strong>, il balletto ispirato al romanzo di Francis Scott Fitzgerald che si svolger\u00e0 sul tappeto sonoro delle grandi musiche americane dagli anni Venti in poi: da George Gershwin e Benny Goodman a Samuel Barber e Leonard Bernstein, eseguiti dall\u2019<strong>Orchestra del Teatro Massimo<\/strong> diretta da <strong>Maria Seletskaja<\/strong>. Un viaggio tra eleganza, sogno, lusso e disillusione, dove la danza racconter\u00e0 il fascino e le contraddizioni di un\u2019epoca diventata leggendaria. Le \u00e9toiles ospiti internazionali saranno <strong>Marta Petkova<\/strong> e <strong>Nikola Hadjitanev<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SYLVIA di L\u00e9o Delibes <\/strong>(17-25 giugno 2027)<\/p>\n\n\n\n<p>Si ritorna al balletto classico a giugno, dal 17 al 25 per otto recite, con \u201cSylvia\u201d su musiche di <strong>L\u00e9o<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Delibes<\/strong>, andato in scena per la prima volta all\u2019Op\u00e9ra di Parigi nel 1876. La coreografia, firmata da <strong>Andrew McNicol <\/strong>e diretta da <strong>Filippo Conti<\/strong>, pur essendo una creazione contemporanea, conserva un linguaggio profondamente radicato nella tecnica classica. Lo spettacolo, sulle musiche di L\u00e9o Delibes, narra una storia di libert\u00e0, amore e natura, reinterpretata attraverso una sensibilit\u00e0 coreografica nuova e contemporanea.Le scene saranno firmate da <strong>Sabrina Cuccu<\/strong> e realizzate dagli <em>atelier<\/em> del Teatro, costumi di Louise Flanagan e luci di Andrew Ellis. Ospiti d&#8217;eccezione: <strong>Ines McIntosh<\/strong> e <strong>Florent Melac<\/strong>, <em>premier danseurs<\/em> dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BALANCHINE \u010cAIKOVSKIJ (9-15 ottobre 2027)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una serata in <strong>omaggio a due figure fondamentali della storia della musica e della danza classica<\/strong>. Per la prima volta il Teatro Massimo presenter\u00e0 un intero programma consacrato al grande coreografo statunitense George Balanchine per un progetto curato dal Direttore del Corpo di ballo <strong>Jean-S\u00e9bastien Colau<\/strong>. In programma il trittico di Balanchine su musiche di \u010caikovskij composto da <em>Serenade<\/em>, <em>Tchaikovsky Pas de Deux<\/em>, <em>Allegro Brillante <\/em>ripresi da <strong>Megan Fairchild <\/strong>(i primi due) e da<strong> Christian Tworzyanski <\/strong>(<em>l\u2019Allegro Brillante<\/em>). Coreografie senza una trama vera e propria, ma pervase dall\u2019aspirazione incessante verso la perfezione che \u00e8 uno degli elementi cardine della danza classica. Sul podio dell\u2019Orchestra del Teatro Massimo salir\u00e0 la direttrice <strong>Mojca Lavren\u010di\u010d<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LO SCHIACCIANOCI di P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010caikovskij <\/strong>(14-23 dicembre)<\/p>\n\n\n\n<p>Chiude l&#8217;anno, dal 14 al 23 dicembre 2027, il fortunato allestimento de <strong><em>Lo Schiaccianoci <\/em><\/strong>di<strong>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010caikovskij<\/strong><em>, <\/em>con le coreografie di <strong>Jean-S\u00e9bastien Colau <\/strong>e<strong> Vincenzo Veneruso<\/strong>, che racconta i luoghi e soprattutto i dolci della grande pasticceria palermitana portando in scena nel regno della Fata Confetto anche cassate, cannoli e i dolci delle monache. Le recite saranno nove e vedranno impegnati il Corpo di ballo, l\u2019Orchestra e il Coro di voci bianche del Teatro Massimo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONCERTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A dicembre 2026<\/strong> la nuova stagione concertistica 2026-27 si aprir\u00e0 con un concerto dell\u2019Orchestra del Teatro Massimo dedicato alla musica da film con la proiezione di <strong><em>Nuovo Cinema Paradiso<\/em><\/strong> di <strong>Giuseppe Tornatore<\/strong> con la musica della colonna sonora di <strong>Ennio Morricone<\/strong> eseguita dal vivo. L\u2019anno 2027 si aprir\u00e0 con l\u2019ormai consueto <strong>Concerto di Capodanno<\/strong>, con un programma che affiancher\u00e0 ai valzer viennesi della famiglia Strauss arie e duetti del melodramma italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>I concerti successivi vedranno la partecipazione non solo di Orchestra e Coro della Fondazione ma anche di tutte quelle istituzioni con le quali negli anni si \u00e8 costruita una forte relazione, sia in citt\u00e0 che a livello nazionale come l\u2019<strong>Orchestra Jazz Siciliana<\/strong> del <strong>Brass Group<\/strong>, l\u2019<strong>Orchestra Nazionale dei Conservatori<\/strong>, l\u2019<strong>Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori<\/strong>, l\u2019<strong>Orchestra del Conservatorio Scarlatti<\/strong>. La programmazione terr\u00e0 conto dell\u2019imprescindibile <strong>anniversario beethoveniano<\/strong>, che vede la ricorrenza nel 2027 dei <strong>200 anni dalla morte<\/strong> del compositore viennese, <strong>con l\u2019esecuzione delle prime otto sinfonie<\/strong> (la Nona \u00e8 stata eseguita, con grandissimo successo, nella stagione concertistica 2025-26) che saranno affidati a grandi direttori, tra i quali il maestro <strong>Gabriele Ferro<\/strong>, il violoncellista e compositore <strong>Giovanni Sollima<\/strong>, il violinista <strong>Fabio Biondi<\/strong>, il maestro <strong>Gaetano D\u2019Espinosa<\/strong>, e il maestro <strong>Robert Trevi\u00f1o<\/strong>. <strong>Il 14 febbraio<\/strong> 2027 in occasione di San Valentino il tenore <strong>Lawrence Brownlee<\/strong> e il soprano <strong>Nina Minasyan<\/strong> affronteranno le pi\u00f9 belle arie e i pi\u00f9 dolci duetti d\u2019amore in un recital accompagnato dal pianoforte. <strong>Il 16 febbraio<\/strong> il concerto affidato all\u2019<strong>Orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori<\/strong>, in collaborazione con il Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca e il Conservatorio Ottorino Respighi di Latina, sar\u00e0 diretto da Antonino Fogliani con la partecipazione come solista del mezzosoprano <strong>Marianna Pizzolato<\/strong> e vedr\u00e0 arie di Rossini, Cherubini e Ponchielli e i ballabili da <em>Les v\u00eapres siciliennes <\/em>di Verdi. <strong>Il 14 marzo<\/strong> 2027 l\u2019<strong>Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori <\/strong>diretta da <strong>Ignazio Maria Schifani<\/strong> proporr\u00e0, in prima esecuzione moderna, i <em>Concerti per fagotto e per oboe di Ranieri Nanni<\/em>, inediti custoditi presso la Biblioteca del Conservatorio di Palermo, con Gioacchino Comparetto (oboe) e Alessandro Nasello (fagotto) e la <em>Sinfonia n. 1 <\/em>di Beethoven. Si tratta di un progetto del Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, in collaborazione con il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, che sar\u00e0 poi ospitato anche al Teatro dell\u2019Opera di Roma, mentre per i Concerti dei manoscritti palermitani \u00e8 prevista un\u2019incisione discografica. <strong>Il 10 maggio<\/strong> 2027 <strong>si render\u00e0 omaggio al pi\u00f9 grande compositore palermitano vivente<\/strong>, <strong>Salvatore Sciarrino<\/strong>, per il suo <strong>ottantesimo compleanno<\/strong>, con un progetto speciale realizzato insieme all\u2019<strong>Accademia Chigiana<\/strong> di Siena che vedr\u00e0 una prima esecuzione assoluta su commissione del Teatro Massimo e della Chigiana, affidata all\u2019<em>Ensemble<strong> Klangforum Wien<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le collaborazioni&nbsp; quella con l\u2019<strong>Associazione Siciliana Amici della Musica<\/strong>, che inizia cos\u00ec il suo 101\u00b0 anno di attivit\u00e0, vedr\u00e0 a Palermo <strong>una delle pi\u00f9 grandi star del pianoforte<\/strong>, <strong>Daniil Trifonov<\/strong>, per un <em>recital<\/em> pianistico eccezionale e il 26 settembre 2027 l\u2019<strong>Orchestra Jazz Siciliana <\/strong>diretta da <strong>Domenico Riina<\/strong> in collaborazione con la <strong>Fondazione Orchestra Jazz Siciliana <\/strong>&#8211; <strong>The Brass Group<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>La campagna abbonamenti avr\u00e0 inizio nel mese di settembre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ufficio Stampa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fondazione Teatro Massimo Giovannella Brancato stampa@teatromassimo.it <em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/BIANCANEVE-Teatro-Massimo-Palermo-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2023-_GRG9321.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"640\" data-id=\"92900\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/BIANCANEVE-Teatro-Massimo-Palermo-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2023-_GRG9321.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-92900\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/BIANCANEVE-Teatro-Massimo-Palermo-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2023-_GRG9321.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/BIANCANEVE-Teatro-Massimo-Palermo-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2023-_GRG9321-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/BIANCANEVE-Teatro-Massimo-Palermo-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2023-_GRG9321-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Francesco-Lanzillotta-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2025_RG_0148.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"92901\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Francesco-Lanzillotta-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2025_RG_0148-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-92901\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Francesco-Lanzillotta-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2025_RG_0148-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Francesco-Lanzillotta-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2025_RG_0148-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Francesco-Lanzillotta-\u252c\u00ae-rosellina-garbo-2025_RG_0148-768x512.jpeg 768w, 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class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/MACBETH_G_Ph.-Mattia-Gaido_Teatro-Massimo-Palermo.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"92906\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/MACBETH_G_Ph.-Mattia-Gaido_Teatro-Massimo-Palermo-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-92906\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/MACBETH_G_Ph.-Mattia-Gaido_Teatro-Massimo-Palermo-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/MACBETH_G_Ph.-Mattia-Gaido_Teatro-Massimo-Palermo-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/MACBETH_G_Ph.-Mattia-Gaido_Teatro-Massimo-Palermo-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/MACBETH_G_Ph.-Mattia-Gaido_Teatro-Massimo-Palermo-1536x1024.jpeg 1536w, 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