{"id":93032,"date":"2026-07-03T09:06:58","date_gmt":"2026-07-03T09:06:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=93032"},"modified":"2026-07-03T09:06:59","modified_gmt":"2026-07-03T09:06:59","slug":"lamerica-di-trump-tra-sogni-imperiali-e-lo-stop-della-corte-suprema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=93032","title":{"rendered":"L\u2019America di Trump tra sogni imperiali e lo stop della Corte Suprema"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Domenico Maceri<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/descarga-4.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/descarga-4.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-93033\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/descarga-4.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/descarga-4-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u201c\u00c8 il presidente pi\u00f9 consequenziale del XXI secolo\u201d. Con queste parole Jeffrey Goldberg ha descritto Donald Trump durante il programma&nbsp;<em>Washington Week<\/em>&nbsp;della Public Broadcasting System (PBS), la rete televisiva pubblica statunitense. Goldberg non ha torto, ma forse Trump lo avrebbe corretto aggiungendo che la sua influenza oltrepassa i confini degli Usa. In un\u2019intervista a Maggie Haberman e Jonathan Swan del&nbsp;<em>New York Times<\/em>, il presidente statunitense consegn\u00f2 loro una pagina scritta da uno storico che lo vede come l\u2019uomo pi\u00f9 potente che sia mai esistito. Il documento include leader storici come Alessandro Magno, i Cesari, Napoleone, Hitler e Stalin, e afferma che Trump \u00e8 pi\u00f9 potente di tutti loro. L&#8217;aneddoto dei giornalisti \u00e8 incluso nel loro libro \u201c<em>Regime Change: Inside the Imperial Presidency of Donald Trump\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo storico citato da Trump \u00e8 infatti Dave King, un caddie del giocatore di golf Dave King. Poco importa per Trump, la cui fame di adulazione non ha limiti, anche se il suo potere reale ne ha. Ciononostante, c\u2019\u00e8 una dose di verit\u00e0 sulla sua rilevanza da quando \u00e8 entrato in politica, specialmente alla luce del duecentocinquantesimo anniversario degli Stati Uniti. E ci si domanda se la democrazia sopravviver\u00e0 agli attacchi di Trump al sistema americano, che hanno indebolito i contrappesi al potere esecutivo. Le ultimissime decisioni della Corte Suprema, per\u00f2, ci rendono ottimisti, anche se non tolgono alcuni dubbi.<\/p>\n\n\n\n<p>Con un voto di 6-3, la Corte Suprema ha proprio in questi giorni riaffermato la validit\u00e0 del XIV emendamento sulla cittadinanza, mantenendo lo&nbsp;<em>ius soli<\/em>&nbsp;per tutti i nati negli Usa senza riguardo all\u2019origine dei loro genitori. Come si ricorda, l\u2019anno scorso Trump aveva annunciato un ordine esecutivo che imponeva limiti, sostenendo che la cittadinanza non si applicasse a coloro i quali avessero genitori senza documenti legali. Si temeva che la Corte Suprema, con una maggioranza che pende a destra perch\u00e9 sei dei nove giudici sono stati nominati da presidenti repubblicani (tre dei quali proprio da Trump), potesse ribaltare l\u2019emendamento, ridefinendo cosa vuol dire essere americano.<\/p>\n\n\n\n<p>Trump, per\u00f2, era gi\u00e0 riuscito a scuotere la definizione di americano con la sua campagna contro gli immigrati. Senza distinguere tra immigrati non autorizzati e coloro in possesso di documenti legali, il 47esimo presidente \u00e8 riuscito a cambiare la visione degli Usa come un Paese composto di gente proveniente da tutte le parti del globo. Gli stranieri non sono benvenuti, specialmente quelli provenienti da Paesi che Trump ha classificato come \u00abdel Terzo Mondo\u00bb, usando anche un linguaggio volgare per descriverli. In questo aspetto, il presidente statunitense \u00e8 riuscito a riportare la visione degli immigrati alla discriminazione delle leggi degli anni Venti, che stabilivano preferenze per gli ingressi dal Nord Europa a scapito di quelli del Sud e dell\u2019Asia. Questi provvedimenti discriminatori furono eliminati nel 1965 con la nuova legge sui diritti civili.<\/p>\n\n\n\n<p>Trump ha ovviamente guardato indietro e la Corte Suprema lo ha sostenuto nel caso dei migranti haitiani e siriani con Temporary Protected Status, un visto temporaneo per ragioni umanitarie. Una recente decisione ha stabilito che l\u2019amministrazione Trump pu\u00f2 eliminare questi visti e deportare quasi un milione di persone in Paesi che non sono sicuri.<\/p>\n\n\n\n<p>La deportazione di questi individui si aggiunge ovviamente a quella massiccia contro i migranti senza documenti legali, che possono essere detenuti se l\u2019Ice (Immigration and Customs Enforcement) li sospetta. Anche qui la Corte Suprema ha dato una grossa mano a Trump, permettendo agli agenti dell\u2019Ice di fermare individui sospettati in base all\u2019accento, all&#8217;etnia o al tipo di lavoro svolto. Queste detenzioni dovrebbero essere brevi, ma spesso si protraggono per lunghi periodi e, in alcuni casi, hanno incluso anche cittadini americani.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, Trump ha cercato di limitare la cittadinanza a quelli che storicamente hanno detenuto il potere: i bianchi. Infatti, l\u2019attuale inquilino della Casa Bianca ha anche colpito i diritti dei gruppi minoritari, attaccando le politiche di inclusione. Lo abbiamo visto persino nella composizione della sua amministrazione che, a differenza del suo primo mandato, ha escluso in grande misura i membri delle minoranze. Inoltre, gli attacchi alle universit\u00e0 da parte dell\u2019amministrazione Trump hanno colpito i programmi di inclusione, visti dal presidente come favoritismi non meritati a scapito dei bianchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli strapoteri che Trump ha cercato di accaparrarsi, citando il \u00abcaddie storico\u00bb, esisterebbero in mancanza di resistenza, come si \u00e8 visto in politica estera. La guerra con l\u2019Iran che il presidente statunitense ha scatenato rimane in un limbo fatto di scaramucce quasi quotidiane. Non si \u00e8 trattato di un esempio di strapotere di Trump, come lui ha declamato&nbsp;<em>ad nauseam<\/em>. Infatti, anche gli analisti conservatori hanno rilevato che l\u2019Iran ne \u00e8 uscito molto bene e il trattato firmato gli concede tanti benefici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma tornando alla politica interna, il potere infinito del presidente statunitense \u00e8 un&#8217;illusione, come ci confermano le recentissime decisioni dei magistrati. Trump, per\u00f2, non ammette mai le sconfitte e, nel caso dello&nbsp;<em>ius soli<\/em>, ha gi\u00e0 indicato che correr\u00e0 ai ripari, usando il ramo legislativo per ottenere l\u2019obiettivo negatogli dalla Corte Suprema. Un\u2019idea improbabile dal punto di vista costituzionale, ma anche pratico, considerando la situazione politica e le maggioranze risicate del Partito Repubblicano nelle due Camere. Inoltre, con le elezioni di&nbsp;<em>midterm<\/em>&nbsp;quasi alle porte, altre nuvole si stanno avvicinando per Trump. Secondo tutti i sondaggi, i democratici si trovano in una buona situazione per conquistare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti e, potenzialmente, anche al Senato.<\/p>\n\n\n\n<p><em><br>Domenico Maceri, PhD, \u00e8 professore emerito all\u2019Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della \u00a0National Association of Hispanic Publications.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenico Maceri \u201c\u00c8 il presidente pi\u00f9 consequenziale del XXI secolo\u201d. 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