{"id":93697,"date":"2026-07-17T13:04:49","date_gmt":"2026-07-17T13:04:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=93697"},"modified":"2026-07-17T13:04:49","modified_gmt":"2026-07-17T13:04:49","slug":"lo-straordinario-percorso-spirituale-di-san-camillo-de-lellis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=93697","title":{"rendered":"Lo straordinario percorso spirituale di San Camillo de Lellis"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/San-Camillo-de-Lellis.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"378\" height=\"521\" data-id=\"93698\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/San-Camillo-de-Lellis.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-93698\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/San-Camillo-de-Lellis.jpg 378w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/San-Camillo-de-Lellis-218x300.jpg 218w\" sizes=\"(max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"533\" height=\"375\" data-id=\"93700\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-93700\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg 533w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti-300x211.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><em>di Gabriella Izzi Benedetti *<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>San Francesco d\u2019Assisi<\/strong>, a cui \u00e8 dedicato il presente anno ricorrendo l\u2019ottavo centenario della morte, non credo abbia eguali nella storia della Chiesa, ma altri grandi ne sono apparsi prima e dopo di lui, simili nella illuminazione repentina, nella capacit\u00e0 di un capovolgimento totale degli obiettivi, che da malvagi, sconvenienti, goderecci, si sono trasformati in appassionata e rigorosa dedizione di vita secondo lo spirito evangelico.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensiamo a Paolo di Tarso, ma anche a lui <strong>Camillo de Lellis<\/strong>, un personaggio fra i pi\u00f9 generosi che la Chiesa vanti, proclamato per la carit\u00e0 verso sofferenti e moribondi \u201cceleste patrono di tutti gli infermi e di tutti gli ospedali\u201d, invocato nelle litanie degli agonizzanti. Oltre 40 anni di dedizione assoluta; fondatore dell\u2019Ordine \u201cMinistri degli infermi\u201d (<strong>camilliani<\/strong>) il cui distintivo \u00e8 una <strong>Croce rossa<\/strong>. Il 14 luglio, giorno della sua morte, celebrata anche nel calendario liturgico, ne ripercorro nuovamente la vita che ha su di me e credo su molti un fascino enorme, poich\u00e9 esprime quel tipo di personalit\u00e0 forte, infervorata, capace di scelte tanto determinate quanto difficili e, nonostante, realizzate a dispetto delle indicibili difficolt\u00e0 e delle inevitabili ostilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Abruzzese, nacque a <strong>Bucchianico<\/strong> il 25 maggio 1550 dai nobili <strong>Giovanni de Lellis<\/strong> e <strong>Camilla de Compellis<\/strong>. Molte leggende circondano la sua nascita, ma un dato certo \u00e8 che la madre lo partor\u00ec quasi sessantenne, forse 57, e dunque la nascita ebbe del miracoloso anche per alcuni segni premonitori. L\u2019insegnamento di Camilla, donna assai pia, fu di breve durata, Camillo la perse a 13 anni e il padre, capitano dell\u2019esercito di <strong>Carlo V<\/strong>, lo prese con s\u00e9, sicch\u00e9 adolescente divenne uomo d\u2019arme. Si arruol\u00f2 sotto le bandiere di Venezia contro i Turchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Orgoglioso e intollerante, si distinse in molti fatti d\u2019arme e molti duelli, divenne un giocatore d\u2019azzardo, una vita dedita a sregolatezze. Fu al seguito di <strong>Giovanni d\u2019Austria<\/strong>, a Zara, a Corf\u00f9, sotto il comando del regno di Napoli e di quello di Spagna. In seguito, unitosi a una compagnia di ventura milit\u00f2 in Africa. Al tempo delle lotte contro i Turchi aveva riportato una ferita al piede, molto dolorosa, dalla quale non era mai guarito, e che l\u2019aveva costretto a una lunga degenza presso l\u2019Ospedale San Giacomo in Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo slancio di volontariato nacque allora, ma molto contraddittorio: passava dalla dedizione all\u2019insofferenza al litigio; si eclissava per lunghe partite a dadi o carte. Fu proprio la passione per il gioco a ridurlo in povert\u00e0. Come rifarsi delle perdite sub\u00ecte? A quell\u2019epoca un soldato si rifaceva col bottino di guerra, il saccheggio. Si litigava per cause anche pretestuose pur di acciuffare le ricchezze altrui, crudelt\u00e0 e violenze dilagavano. Era questo il mondo di Camillo. Ma \u00e8 veramente cambiato qualcosa al giorno d\u2019oggi?<\/p>\n\n\n\n<p>La vera crisi avvenne a <strong>Manfredonia<\/strong>, ma si radic\u00f2 in lui a <strong>San Giovanni Rotondo<\/strong>; in questi due luoghi il dialogo con dei religiosi sulla carit\u00e0, lo fece entrare in profonda crisi. A volte in un\u2019anima inquieta, che forse non si rende conto di esserlo, che per\u00f2 sente il limite del proprio vivere, poche parole sono capaci di deflagrare nell\u2019animo scombussolandolo. Pensiamo al personaggio manzoniano dell\u2019Innominato. Improvvisamente srotola le parole del rosario. In Camillo riemerge l\u2019insegnamento materno. E cos\u00ec, come avviene nelle personalit\u00e0 di livello superiore, riesce a convogliare nell\u2019eroico le grandi doti disperse in mille rivoli di umana miseria. Camillo chiede \u201cDimmi o Signore cosa vuoi da me\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giovane bellissimo, alto e forte, il dissoluto, che a 25 anni si trova orfano e povero, supera orgoglio e vanit\u00e0 e raggiunge nell\u2019annullarsi una grandezza che mai avrebbe conquistato con la pi\u00f9 grande conquista terrena. La sensibilit\u00e0 di Camillo si \u00e8 affinata, la piaga maligna che gli d\u00e0 il metro della sofferenza lo spinge ad affratellarsi con tutto l\u2019umano soffrire. Dalla solitudine interiore arriva all\u2019amore universale. Entra nell\u2019ordine dei cappuccini ma l\u2019asprezza dell\u2019abito monacale rende insopportabile il dolore della ferita al piede. Ci\u00f2 nonostante, \u00e8 deciso a lasciare il mondo; e il ritorno al San Giacomo a Roma per curare la ferita, sar\u00e0 il ritorno decisivo alla vocazione per l\u2019assistentato.<\/p>\n\n\n\n<p>Trova una guida spirituale in San Filippo Neri. Si dedica ai malati senza soste. \u00c9 nominato Maestro di casa, ruolo di molta responsabilit\u00e0. Cosa fossero gli ospedali a quei tempi non \u00e8 da noi immaginabile: a stento dietro lauti compensi qualcuno si assoggettava ad assistere i malati; spesso si costringevano i detenuti a scontare la pena occupandosi dei poveri malati al posto dei lavori forzati. Immaginiamo con quale competenza e quale disposizione d\u2019animo. Spesso i malati erano lasciati senza cibo per giorni e morivano d\u2019inedia; spesso persone in coma o deliquio erano prese per morte e sepolte vive. Rari erano i sacerdoti che si occupavano di confortare e assistere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Camillo <\/strong>entr\u00f2 nel vivo dell\u2019opera di rinnovamento come un ciclone; con il suo carattere rigido e focoso. Regol\u00f2 il servizio degli infermieri con assistenza continua e sicura; vigilava e spiava perch\u00e9 tutto fosse secondo regolamento; spesso si nascondeva sotto i letti per verificare il comportamento degli infermieri. Ingaggi\u00f2 lotte indicibili perch\u00e9 i cibi fossero sani e ben cotti; si era reso conto che era facile gioco per gli approvvigionatori inviare cibo avariato, tanto nessuno controllava. Ma fare tutto questo da solo, era troppo arduo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbe la felice intuizione di costituire una <strong>Congregazione<\/strong>. E lott\u00f2 contro la diffidenza dei superiori, l\u2019ostilit\u00e0 dei malevoli, i pregiudizi dei cosiddetti benpensanti. Era un laico, dopotutto. E cos\u00ec, a 32 anni, coraggiosamente torn\u00f2 a scuola, tra i ragazzi, intraprese studi di latino nel Collegio romano. Tra il 1582 e l\u201984 riusc\u00ec a essere ordinato sacerdote. Due anni dopo, nel 1586, <strong>Sisto V<\/strong> approv\u00f2 la Congregazione e permise il distintivo sull\u2019abito: una <strong>Croce rossa<\/strong>. Nel \u201991 <strong>Gregorio XIV<\/strong> elev\u00f2 la Congregazione a dignit\u00e0 di Ordine. I Ministri degli infermi emettono oltre ai tre voti comuni a tutti i religiosi, anche quello di assistenza a infermi di qualunque malattia, anche contagiosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Camillo<\/strong>, divenuto Prefetto generale dell\u2019ordine, a vita, fu modello di magnanimit\u00e0 e abnegazione. Rude, col suo passato di soldato, impose una forte disciplina. Aveva un concetto altissimo dell\u2019Ospedale. Spesso era lui a chiedere perdono agli infermi e benedizione celeste. Furono circa 44 anni di fatiche eroiche, tali da far pensare a una fibra fortissima quale non era pi\u00f9, perch\u00e9 altri malanni, da lui chiamati \u201cmisericordie di Dio\u201d si erano aggiunti.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi tempi non dormiva pi\u00f9 di 2 -3 ore per notte; il resto era assistenza. E non oper\u00f2 solo in <strong>Roma<\/strong>, ma in moltissimi centri come <strong>Milano, Firenze, Napoli, Genova, Bologna<\/strong> per nominare i pi\u00f9 popolosi. E ugualmente compassionevole era verso gli animali che medicava e sfamava. La carit\u00e0 di Camillo andava oltre la sofferenza fisica; cercava di alleviare le sofferenze dell\u2019anima. La sua fatica di \u201cinfermiere meraviglioso\u201d trovava il compimento nella capacit\u00e0 di restituire dignit\u00e0 e benessere spirituale ai malati. I pi\u00f9 grandi trionfi da lui ottenuti sono stati quelli della riabilitazione dell\u2019individuo in seno alla societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornato da Genova a <strong>Roma<\/strong> il 13 ottobre 1613, molto malato, sostenuto a braccia, passava di letto in letto confortando i sofferenti. Alla sua morte una gran massa di poveri piangeva davanti alla casa religiosa dei Ministri degli Infermi e pregava per la guarigione dell\u2019 \u201cAngelo di Roma\u201d. <strong>San Camillo<\/strong> <strong>de Lellis<\/strong> \u00e8, insieme a San Giovanni di Dio, patrono universale dei malati, degli infermieri e degli ospedali. Inoltre \u00e8 <strong>patrono della Sanit\u00e0 militare<\/strong> e dell\u2019<strong>Abruzzo<\/strong>, di cui \u00e8 patrono anche <strong>San Gabriele dell\u2019Addolorata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>*Presidente della Societ\u00e0 Vastese di Storia Patria<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gabriella Izzi Benedetti * San Francesco d\u2019Assisi, a cui \u00e8 dedicato il presente anno ricorrendo l\u2019ottavo centenario della morte, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-93697","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-religion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93697"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93697\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93701,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93697\/revisions\/93701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}