{"id":93708,"date":"2026-07-18T08:44:28","date_gmt":"2026-07-18T08:44:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=93708"},"modified":"2026-07-18T08:44:29","modified_gmt":"2026-07-18T08:44:29","slug":"chesterton-e-il-suo-francesco-che-fece-che-della-vita-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=93708","title":{"rendered":"CHESTERTON E IL SUO FRANCESCO CHE FECE CHE DELLA VITA ARTE"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000297327.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"912\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000297327.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-93709\" style=\"width:272px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000297327.jpg 1000w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000297327-300x274.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000297327-768x700.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>PIERFRANCO BRUNI\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Se dovessimo cercare un Cristo dialogante lo troveremmo non nel cammino dopo la Croce ma nella metafora della Croce stessa. Qui si compie la rigenerazione dell&#8217;uomo Cristo. Rigenerare Cristo edificandolo. Chesterton individua proprio in questo atto il Francesco umano che si fa Cristo. Nel 1923 Gilbert Keith Chesterton pubblica il suo San Francesco d\u2019Assisi. \u00c8 l\u2019anno dopo la sua conversione al cattolicesimo. Nasce a Kensington il 29 maggio 1874, muore a Beaconsfield il 14 giugno 1936. Tra queste due date c\u2019\u00e8 un uomo che ha attraversato il dubbio per arrivare alla meraviglia. E la meraviglia trova un nome: Francesco. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chesterton non scrive una biografia. Scrive un riconoscimento. Riconosce in Francesco l\u2019unica risposta possibile alla modernit\u00e0 che stava nascendo: quella modernit\u00e0 che aveva gi\u00e0 deciso di separare l\u2019idea dalla persona, la dottrina dalla carne, l\u2019ecologia dal senso. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una condizione umana che supera ogni ecologismo per trovarlo completamente calato nel suo tempo e nel suo viaggio profetico.&nbsp; Francesco non \u00e8 il patrono dell\u2019ambiente perch\u00e9 ha parlato agli uccelli. \u00c8 il patrono di una condizione umana in cui l\u2019uomo non si pone sopra il creato n\u00e9 sotto, ma dentro. Fratello. Debitore. Chesterton lo capisce subito: Francesco non ha fatto della natura un\u2019idea. L\u2019ha incontrata. E nell\u2019incontro \u00e8 nata la gratitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl santo era stato un trovatore che compiva imprese per amore, il che potrebbe far scomparire lo scetticismo e la distanza, permettendo al lettore moderno di comprendere il suo amore come reale e le sue stranezze come un&#8217;avventura\u00bb. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco il punto. La modernit\u00e0 ha paura dell\u2019amore reale. Lo riduce a sentimento, a psicologia, a ideologia. Chesterton invece lo rimette in scena come impresa. Francesco \u00e8 un trovatore. Non canta per cantare. Canta perch\u00e9 ama. E l\u2019amore lo porta a spogliarsi, a parlare ai lebbrosi, a chiamare il sole fratello. Le sue stranezze non sono follia. Sono coerenza portata fino in fondo. Sono l\u2019avventura di chi ha deciso che la vita non si commenta, si vive.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui arriva la frase che taglia ogni equivoco moderno: \u00abSan Francesco non amava l&#8217;umanit\u00e0 nel suo concetto pi\u00f9 vago, fumoso ed equivoco. Era innamorato di una Persona, non di un&#8217;idea\u00bb. &nbsp;La civilt\u00e0 contemporanea ha sostituito le persone con le idee. Parla di umanit\u00e0, di diritti, di valori, ma ha paura del volto. Francesco invece guarda negli occhi. Ama Cristo. E perch\u00e9 ama Cristo, ama il fratello lebbroso, ama la sorella acqua, ama il fratello lupo. L\u2019idea senza persona \u00e8 nebbia. La persona senza idea \u00e8 caos. Francesco tiene insieme i due aspetti perch\u00e9 parte dalla Persona. Per questo la sua spiritualit\u00e0 non invecchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Chesterton insiste su un altro tratto: la meraviglia. \u00abFrancesco fu un uomo con un incanto per tutto ci\u00f2 che incontra, una meraviglia che apre voragini di gratitudine. Visse l&#8217;esperienza di un debito felicemente da ripagare\u00bb. &nbsp;Debito. Non \u00e8 una parola che piace alla modernit\u00e0. La modernit\u00e0 vuole autonomia, vuole autosufficienza. Francesco invece si sente debitore. Debitore della vita, del pane, del perdono, del creato. E questo debito non lo schiaccia. Lo rende felice. Perch\u00e9 riconoscere di aver ricevuto \u00e8 l\u2019inizio della libert\u00e0. La gratitudine \u00e8 la forma pi\u00f9 alta dell\u2019intelligenza. Francesco la pratica ogni giorno. In ogni incontro. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui nasce la gioia. La gioia come disciplina spirituale. \u00abLa gioia di San Francesco e dei suoi Giullari di Dio non \u00e8 stata solo un risveglio, ma \u00e8 stata la fine di una penitenza o, se preferite, di una purificazione\u00bb. &nbsp;Penitenza e gioia non si oppongono. La prima purifica, la seconda testimonia che la purificazione \u00e8 avvenuta. I Giullari di Dio non sono buffoni. Sono uomini che hanno attraversato il deserto e sono tornati a danzare. La loro gioia \u00e8 prova. \u00c8 segno che il Vangelo \u00e8 stato preso sul serio.<\/p>\n\n\n\n<p>Chesterton arriva a dire: \u00abSan Francesco d&#8217;Assisi ha segnato il momento in cui si era definitivamente compiuta una certa espiazione spirituale\u00bb. &nbsp;Con lui qualcosa si compie. L\u2019Europa cristiana trova un modo nuovo di stare nel mondo: non pi\u00f9 solo come potere, non pi\u00f9 solo come dottrina, ma come bellezza, come povert\u00e0 scelta, come fraternit\u00e0. Francesco chiude una fase e ne apre un\u2019altra. Segna il passaggio da una cristianit\u00e0 istituzionale a una cristianit\u00e0 incarnata.<\/p>\n\n\n\n<p>E Chesterton non ha paura di essere diretto: \u00abGli uomini non vogliono credere perch\u00e9 non vogliono allargare le loro menti. La mia opinione personale \u00e8 che non sono sufficientemente cattolici per essere Cattolici\u00bb. &nbsp;Allargare la mente. \u00c8 questo che Francesco chiede. Non ideologia. Ampiezza. Capacit\u00e0 di vedere il dramma e non solo il quadro. \u00abTutta la sua vita fu una poesia, ed egli non fu tanto un menestrello che cantava semplicemente le proprie canzoni, quanto un drammaturgo capace di recitare per intero il suo dramma&#8230; Parlare dell&#8217;arte di vivere suona oggi artificiale pi\u00f9 che artistico. Ma San Francesco rese in ogni senso la vita arte, per quanto un&#8217;arte involontaria\u00bb. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Arte involontaria. Perch\u00e9 Francesco non recita. \u00c8. La sua vita \u00e8 poema perch\u00e9 \u00e8 vera. Non ha bisogno di pubblico. Ha bisogno di fedelt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine la visione: \u00ab&#8230;vide ogni cosa con senso drammatico, staccata dalla sua posizione, non immobile come in un quadro ma in azione come un dramma\u00bb. &nbsp;Questo \u00e8 il dono francescano. Vedere il mondo non come sfondo, ma come scena. Ogni creatura in azione, ogni incontro come scena decisiva. Il sole non \u00e8 un astro. \u00c8 fratello che lavora. Il vento non \u00e8 fenomeno. \u00c8 messaggero. La povert\u00e0 non \u00e8 mancanza. \u00c8 scelta drammatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Chesterton nel 1923, a un anno dalla conversione, ritrova in Francesco l\u2019antidoto al suo tempo e al nostro. Un antidoto&nbsp;che non \u00e8 fuga. \u00c8 immersione. \u00c8 la proposta di una condizione umana che supera ogni ecologismo, ogni sociologia, ogni morale, perch\u00e9 parte da un innamoramento. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco non ha lasciato sistemi. Ha lasciato gesti. Non ha lasciato trattati. Ha lasciato un modo di guardare. E quel modo \u00e8 ancora l\u2019unico capace di salvare l\u2019uomo dal nulla. Perch\u00e9 quando l\u2019uomo smette di meravigliarsi, smette di ringraziare. E quando smette di ringraziare, smette di vivere. La lezione di Chesterton \u00e8 semplice e durissima: non basta parlare di Francesco. Bisogna cercarlo. Come diceva Pavese della tradizione, cos\u00ec vale per Francesco: averlo \u00e8 meno che nulla. \u00c8 soltanto cercandolo che si pu\u00f2 viverlo. In una chiave di lettura metafisica Francesco diventa un viaggio al centro dell&#8217;umanit\u00e0 trasformando il singolo ib un umanesimo totale. \u00c8 un insegnamento importante che pone di fronte l&#8217;uomo nel suo tragico vivere al cospetto del Cristo edificante.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIERFRANCO BRUNI\u00a0 Se dovessimo cercare un Cristo dialogante lo troveremmo non nel cammino dopo la Croce ma nella metafora della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-93708","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-religion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93708"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93708\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93710,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93708\/revisions\/93710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}