{"id":93824,"date":"2026-07-20T09:59:37","date_gmt":"2026-07-20T09:59:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=93824"},"modified":"2026-07-20T09:59:37","modified_gmt":"2026-07-20T09:59:37","slug":"ulisse-e-enea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=93824","title":{"rendered":"ULISSE E ENEA"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Navigano ancora le acque della nostra identit\u00e0? Restano metafore di una civilt\u00e0 perduta<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000298651.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000298651-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-93825\" style=\"width:270px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000298651-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000298651-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000298651-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000298651-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000298651-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo di una civilt\u00e0 perduta (orfano e senza progetti) va alla ricerca della sua identit\u00e0. Ma la sua identit\u00e0 \u00e8 nella storia del tempo. La sua identit\u00e0 \u00e8 principalmente riappacificazione con se stesso. Enea ed Ulisse lo hanno testimoniato. L\u2019uno andando alla ricerca di una nuova patria da edificare sull\u2019immagine di quella distrutta. L\u2019altro andando alla ricerca del ritorno. Ma in entrambi il ritorno alle antiche origini ha rappresentato l\u2019asse dominante intorno al quale far ruotare la coscienza dell\u2019essere e del tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Enea ed Ulisse navigano ancora le acque di questa civilt\u00e0? O vanno alla ricerca (come noialtri) di una nuova et\u00e0?&nbsp; Ci si \u00e8 accorti di essere rimasti senza padre. Ma il peggio \u00e8 che non solo non si \u00e8 pi\u00f9 figli, ma si prende coscienza di essere senza figli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si porta dietro anni di lacerazioni, generazioni dimenticate, amori folli che hanno collezionato sconfitte. I morti di una civilt\u00e0 della non identit\u00e0 e del \u00abProgresso\u00bb hanno depositato il loro bianco sudario e camminano fra di noi con la certezza di essere pi\u00f9 vivi di noi. Sono loro a farci compagnia perch\u00e9 ci ritengono soli e disorientati. Ci siamo troppo illusi e disillusi continuamente. Ci siamo troppo presto dimenticati del \u00abmestiere di vivere\u00bb. Ci siamo dimenticati di essere uomini. Siamo dopo tutto gli \u00abesseri\u00bb della incomunicabilit\u00e0. Lo siamo maggiormente in una stagione della societ\u00e0 definita troppe volte della \u00abcomunicazione totale\u00bb. Ma l\u2019uomo di questa civilt\u00e0 con chi comunica? Intanto continua soltanto a partire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Enea ed Ulisse sono i personaggi classici della tragedia. Sono i personaggi del viaggio. Sono ancora i personaggi della nostalgia. E come tali sono i personaggi non solo del ritorno ma soprattutto dell\u2019avvenire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mircea Eliade parlando di Ulisse ha scritto: \u00abUlisse \u00e8 per me il prototipo dell\u2019uomo, non solo dell\u2019uomo moderno, ma dell\u2019uomo dell\u2019avvenire, in quanto \u00e8 l\u2019esempio dell\u2019uomo braccato. Il suo\u00a0era un viaggio verso il centro, verso Itaca, cio\u00e8 verso se stesso. Era un buon navigatore, ma il destino \u2013 in altre parole le prove iniziatiche che bisognava superare \u2013 lo costringe a ritardare indefinitivamente il suo ritorno al focolare. Credo che per noi \u00e8 molto importante il mito di Ulisse. Saremo tutti un po\u2019 come Ulisse, cercandoci, sperando di arrivare, e poi indubbiamente ritrovando la patria, il focolare, ritrovando noi stessi. Ma, come nel Labirinto, in ogni peregrinazione si rischia di perdersi. Se si riesce ad uscire dal Labirinto, a ritrovare il proprio focolare, allora si diventa un altro essere\u00bb.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Enea, invece, il suo focolare lo aveva perduto del tutto. Non aveva un\u2019Itaca da ritrovare ma una patria da rifondare. Anch\u2019egli per\u00f2 si trova a remare fra le acque del labirinto e una volta approdato in terra ferma il suo destino \u00e8 quello di creare la dimensione della rinascita. Mentre Ulisse ritrova il focolare, quindi d\u00e0 senso alla sacralit\u00e0 del ritorno, Enea d\u00e0 senso, invece, alla dimensione della rinascita dell\u2019uomo e della civilt\u00e0. La grandezza di Roma \u00e8 dettata dall\u2019evento di Enea.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con Enea l\u2019esplosione della Romanit\u00e0 \u00e8 il segno pi\u00f9 emblematico di una nuova fase di vita del mondo.&nbsp; Con Ulisse ed Enea anche la poesia acquista certezza. Se Omero aveva cantato la malinconia ellenica e la storia dell\u2019uomo greco, Virgilio d\u00e0 vigore alla civilt\u00e0 dell\u2019Impero attraverso proprio \u00abil prestigio della poesia\u00bb. Infatti fu Mecenate nel 37 a dare impulso al prestigio del canto poetico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Virgilio era molto vicino a Mecenate e diede di Roma una immagine eterna come fece con il personaggio della sua grande opera incompiuta. Pierre Grimal ha evidenziato: \u00abI Romani, grazie a Virgilio e insieme con lui, presero coscienza del loro posto nell\u2019universo e della missione loro affidata dalla provvidenza. (&#8230;) Grazie a Virgilio, i Romani del suo tempo e delle generazioni successive furono messi in grado di pensare alla patria nella sua realt\u00e0 materiale e spirituale, di comprenderla ed amarla. Virgilio contribu\u00ec notevolmente, con ciascuna delle sue tre grandi opere, a creare l\u2019idea di un\u2019Italia eterna, unita nella citt\u00e0 romana; un\u2019Italia serena, pura e forte, naturalmente felice finch\u00e9 fosse rimasta fedele alle proprie vocazioni\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ulisse fu, dunque, l\u2019uomo del ritorno. Enea fu, anche in una visione tragica, l\u2019uomo della profezia. Lottano con il tempo e questo, in entrambi, non \u00e8 mai slegato dallo spazio. Alla fine non possono che definirsi uomini del destino, anche se Anchise ci ha insegnato che \u00abOgnuno soffre il destino che gli compete\u00bb. E il destino di questa civilt\u00e0 dopo l\u2019avvento dei barbari \u00e8 quello di smarrirsi in attesa di un nuovo evento. L\u2019anima del mondo ha bisogno di restare fedele ad una identit\u00e0. Non la si pu\u00f2 barattare. La pietas del viaggio sa di bellezza e di morte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Enea alla fine ritrova suo padre. Lo ritrova in quella profonda coscienza di essere. Si accorge di essere anch\u2019egli padre. Ulisse esce dal \u00abLabirinto\u00bb e una volta tornato ad Itaca si riappacifica con se stesso. Due modi di riconquistare identit\u00e0 e certezza. Due modi per prepararsi alla rinascita dopo aver acquisito la tristezza del declino. \u00c8 ancora Anchise che pronuncia queste parole-testamento: \u00ab(&#8230;) ma tu\/Romano ricorda che i popoli devi al tuo cenno\/ piegare \u2013 questa sar\u00e0 la tua arte \u2013 e imporre\/di pace sicura le norme, e grazia\/concedere ai vinti e debellare i superbi\u00bb.&nbsp;L\u2019anima del mondo ha sempre pi\u00f9 bisogno di restare fedele ad una identit\u00e0. La certezza dell\u2019identit\u00e0 sta nel saper riandare alle origini della coscienza. Ulisse ed Enea sono i simboli (nel teatro, non pi\u00f9 fittizio, dell\u2019esistenza e del destino dell\u2019uomo e della sua capacit\u00e0 di essere e di comprendere la solitudine e l\u2019angoscia del tempo), ma anche le ragioni della rinascita, di questa coscienza. Dobbiamo rimeditarli. Forse saremo in grado di meditare (su) noi stessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Navigano ancora le acque della nostra identit\u00e0? 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