{"id":94098,"date":"2026-07-25T10:51:41","date_gmt":"2026-07-25T10:51:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=94098"},"modified":"2026-07-25T10:51:42","modified_gmt":"2026-07-25T10:51:42","slug":"listante-e-la-metafisica-della-ferita-in-rachel-bespaloff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=94098","title":{"rendered":"L\u2019ISTANTE E LA METAFISICA DELLA FERITA IN RACHEL BESPALOFF"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000302073.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000302073-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-94099\" style=\"width:266px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000302073-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000302073-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000302073-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000302073-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1000302073-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 sempre una ferita nella metafisica dell&#8217;esistenza. \u00c8 data da quell&#8217;istante che resiste alla morte. Diventa archetipo della memoria e profezia dell&#8217;anima. Cosa \u00e8 l&#8217;istante ferito nella metafisica del pensiero?Rachel Bespaloff apre l\u2019Iliade e chiude il Novecento. &nbsp;Scrive: \u00abCosa importa se gli d\u00e8i soccombono insieme agli eroi\u2026 Immortali, i versi del poeta diranno la tristezza infantile di Achille, i rimpianti di Ettore, i pianti di Andromaca\u00bb. &nbsp;Con questa frase butta gi\u00f9 un secolo di estetiche. Omero non \u00e8 il poeta delle apoteosi. Non \u00e8 Nietzsche. Non canta il trionfo della forza. Canta l\u2019energia umana nella sventura. La bellezza del guerriero morto. La gloria dell\u2019eroe sacrificato. Il canto che viene dopo e vince la fatalit\u00e0 cantandola.&nbsp; Per Bespaloff Omero fonda la prima filosofia occidentale: la filosofia dell\u2019istante. Non del sistema. Della ferita. Non dell\u2019eternit\u00e0 che assorbe. Dell\u2019eternit\u00e0 che resiste in un solo attimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Omero e Tolstoj rappresentano chiaramente due eternit\u00e0. Tolstoj ricompone. Il suo demiurgo ci porta verso l\u2019Asia, verso l\u2019India dei mistici e dei santi. L\u2019io si scioglie. L\u2019individuazione \u00e8 scisma da guarire. Omero divide. Attraverso il paganesimo ci spinge verso gli scogli aguzzi dell\u2019Occidente cristiano. Non dissolve l\u2019individuo. Lo accende. &nbsp;L\u2019eternit\u00e0 omerica \u00e8 volont\u00e0. \u00c8 atto. \u00c8 decisione che dura pi\u00f9 del corpo. E l\u2019atto ha una sola misura: l\u2019istante. Quello in cui Ettore esce dalle mura. Quello in cui Achille lava il corpo di Patroclo. Quello in cui Andromaca perde Ettore e con lui il futuro. &nbsp;Il divino diventa umano nell\u2019istante. E l\u2019istante non svanisce. Perch\u00e9 il verso lo trattiene. Perch\u00e9 la parola lo salva dalla morte seconda.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 sostanzialmente una costellazione dell\u2019istante. Ma Bespaloff non inventa. Raccoglie. Sta dentro una genealogia segreta. Agostino osserva come&nbsp; il presente \u00e8 la soglia in cui l\u2019anima tocca Dio. Kierkegaard invece trova&nbsp; nell\u2019istante la sintesi di tempo ed eternit\u00e0, \u00e8 il salto della decisione. Per Seneca chi vive nel futuro perde il presente. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Invece Marco Aurelio scrive: \u00abAgisci come se questo fosse l\u2019ultimo istante\u00bb. &nbsp;Nietzsche: \u00abLa vita \u00e8 fatta di rarissimi momenti di grande intensit\u00e0 e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini per\u00f2, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli\u00bb. &nbsp;H\u00f6lderlin: \u00abChe cosa \u00e8 tutto quanto gli uomini han pensato in millenni, di fronte a un solo istante di amore?\u00bb&nbsp; il nostro Camus in cui Sisifo vince nel disprezzo dell\u2019istante afferma \u00abLa perspicacia consuma, nello stesso istante, la sua vittoria\u00bb.&nbsp; La mia Maria Zambrano sottolinea&nbsp; che \u00abForse la felicit\u00e0 prende la forma dell\u2019istante che \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di tempi multipli\u00bb. E che&nbsp; \u00abIl sapere \u00e8 frutto di lunghi patimenti che ad un tratto si condensa in un istante di lucida visione\u00bb. E ancora: \u00abSalvare le parole dall&#8217;istante, dalla loro natura transitoria e condurle al perdurante \u00e8 il compito di chi scrive\u00bb. Sempre Zambrano: \u00abL\u2019uso del tempo umano nasce da un vuoto [&#8230;] l\u2019istante nostro, in cui ci estraniamo e ci interroghiamo\u00bb.&nbsp; Mentre per Pavese: \u00abNon si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Bespaloff prende questo filo e lo tira sull\u2019Iliade. Ne fa una lama. Taglia il tempo lineare e apre il tempo umano. Facendodi Elena ed Ettore una anatomia dell\u2019istante. Un preciso riferimento umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Omero resta centrale come poeta e come pensiero omerico. Per Bespaloff Elena non \u00e8 colpa. \u00c8 rivelazione. \u00c8 l\u2019istante in cui il desiderio diventa storia, in cui il privato fa crollare le mura. Ed Ettore \u00e8 l\u2019opposto. \u00c8 l\u2019istante etico. \u00c8 il padre che sceglie la citt\u00e0 contro la vita. Non eroismo. Ma forse responsabilit\u00e0? Tra i due c&#8217;\u00e8 Achille. Doppio istante: l\u2019ira che uccide e il pianto che restituisce. &nbsp;Omero per Bespaloff non descrive guerre. Fissa istanti. E in quegli istanti l\u2019uomo diventa definitivo. Non cambia pi\u00f9. &nbsp;Ecco perch\u00e9 Bespaloff dice che Omero crea la prima filosofia della pietas. Prima ancora della legge c\u2019\u00e8 il corpo. Prima ancora del diritto c\u2019\u00e8 Priamo che entra nella tenda di Achille. Un istante di riconoscimento che ferma la furia. Per questo l\u2019istante&nbsp; diventa libert\u00e0 e come creazione. Per Bespaloff infatti l\u2019istante \u00e8 libert\u00e0 non perch\u00e9 possiamo tutto, ma perch\u00e9 dentro la necessit\u00e0 possiamo dire \u201cio\u201d. &nbsp;La fatalit\u00e0 c\u2019\u00e8. Ma l\u2019uomo la sfida con un canto. E nel canto la vince. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019istante \u00e8 anche creazione. \u00c8 rigenerazione. \u00c8 la porosit\u00e0 di cui parla Zambrano: il vuoto nel tempo in cui l\u2019uomo smette di essere trascinato e comincia a scegliere. &nbsp;Scrivere, per Bespaloff, \u00e8 questo: salvare dall\u2019istante. Fissare ci\u00f2 che altrimenti andrebbe perduto. &nbsp;Omero lo fa con l\u2019esametro. Camus con il mito di Sisifo. Zambrano con la ragione poetica. Bespaloff con la critica. Per Bespaloff Omero va oltre il bene e il male. L\u2019Iliade non \u00e8 morale. \u00c8 tragica. Mostra l\u2019uomo tra il bene e il male e oltre il bene e il male. &nbsp;Non promette salvezza. Promette memoria. &nbsp;Non promette giustizia. Promette canto.&nbsp; Nel canto l\u2019istante dura. Gli d\u00e8i possono soccombere come gli eroi. I versi no. &nbsp;Perch\u00e9 nei versi la tristezza infantile di Achille resta. I rimpianti di Ettore restano. I pianti di Andromaca restano. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una resistenza sottesa. Rachel Bespaloff scrive negli anni della catastrofe. Cerca un punto che non ceda. Lo trova nell\u2019Iliade. Trova che la civilt\u00e0 occidentale nasce non da una vittoria, ma da un lutto cantato. &nbsp;Nasce quando un uomo decide di dare un nome a un dolore e quel nome dura tremila anni. Ecco Omero per Bespaloff. Il quale non \u00e8 leggenda. Bens\u00ec Coscienza. &nbsp;Non \u00e8 soltanto mito. Ma metafisica dell\u2019istante. &nbsp;L\u2019istante percettivo perch\u00e9 vedo il volto. &nbsp;L\u2019istante etico perch\u00e9 rispondo al volto. &nbsp;L\u2019istante creatore perch\u00e9 nomino il volto e lo salvo. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo triplice movimento Bespaloff ricompone tutta la filosofia dell\u2019istante. Da Agostino a Zambrano.&nbsp; Ci lascia una verit\u00e0 compatta, dura, luminosa che dice che l\u2019uomo non dura nei giorni. Dura negli attimi in cui ha avuto il coraggio di essere umano fino in fondo. &nbsp;Quelli sono gli istanti che Omero ha messo in versi. &nbsp;Quelli sono gli istanti che Bespaloff ha messo in pensiero. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quelli sono gli istanti che resistono alla tempesta degli anni. I quali avvolgono l&#8217;istante in un vortice di attese e memoria. Quando si pensa che tutto sia distrutto il pensiero viene rapito dall&#8217;istante che diventa un attraversamento di labirinti. Resiste perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la tradizione che si fa sempre pi\u00f9 fedelt\u00e0. Anche la tradizione \u00e8 quell&#8217;istante che vale le vite. L&#8217;istante comunque resta la metafisica della ferita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 C&#8217;\u00e8 sempre una ferita nella metafisica dell&#8217;esistenza. \u00c8 data da quell&#8217;istante che resiste alla morte. 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