{"id":9435,"date":"2020-02-02T19:56:31","date_gmt":"2020-02-02T19:56:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9435"},"modified":"2020-02-02T19:56:31","modified_gmt":"2020-02-02T19:56:31","slug":"la-magia-dei-carboncini-di-patrizia-tocci-con-sguardi-e-parole-fascino-del-bianco-e-nero-quando-una-foto-diventa-racconto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9435","title":{"rendered":"La magia dei \u201cCarboncini\u201d di Patrizia Tocci, con sguardi e parole. Fascino del bianco e nero. Quando una foto diventa racconto&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-9435 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9436'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/2-Presentazio-libro-Carboncini-a-Pescara.-Patrizia-Tocci-con-Giovanni-DAlessando-e-Dante-Marianacci-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9437'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/3-Aurum-presentazione-del-volume-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9438'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-Giovanni-DAlessandro-Patrizia-Tocci-e-Dante-Marianacci-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9439'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/7-Patrizia-Tocci-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9440'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4-Domenico-Logozzo-e-Patrizia-Tocci-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9441'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/9-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9442'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9443'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/5-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>La magia dei \u201cCarboncini\u201d di Patrizia Tocci, con sguardi e parole. Fascino del bianco e nero. Quando una foto diventa racconto&#8230;<\/p>\n<p>di Domenico Logozzo *<\/p>\n<p>PESCARA &#8211; Foto che raccontano. E ci riportano indietro nel lontano passato. Il fascino e la magia del bianco e nero. E\u2019 cos\u00ec che da una immagine prendono vita tante sensazioni ed emozioni, che fanno riflettere, grazie alla bella penna della scrittrice Patrizia Tocci. Lo scrittore Giovanni D\u2019Alessandro, a giusta ragione, definisce \u201cuna maga\u201d, la \u201ctalentuosa romanziera, poetessa, giornalista, fotografa, docente e animatrice di eventi\u201d. E lo fa nella presentazione del libro \u201cCarboncini &#8211; Sguardi e parole\u201d, edito da Tabula Fati. \u201cPer averne conferma &#8211; spiega D\u2019Alessandro -, basta scorrere i 99 Carboncini i quali, nella variet\u00e0 dei temi trattati, presentano una caratteristica comune: sono percorsi dal sacro fuoco dell\u2019ispirazione e dall\u2019esigenza di riversare su pagina &#8211; all\u2019istante, senza filtri &#8211; il pensiero, la riflessione, il ricordo, il momento di commozione. E\u2019 questo che fa muovere la maga nel suo antro, dove \u00e8 intenta, in modo insonne, a distillare inattese alchimie e a sperimentare formule di evocazione di realt\u00e0 parallele\u201d.<\/p>\n<p>Dopo aver letto il libro non posso che condividere pienamente il pensiero di D\u2019Alessandro sul valore e sul significato dei \u201cCarboncini\u201d, pubblicati per pi\u00f9 anni e con cadenza settimanale, sul quotidiano abruzzese \u201cil Centro\u201d: una specie di diario a cuore aperto molto atteso dai lettori\u201d. Anche io sono stato sempre un attento lettore. E con ansia aspettavo ogni domenica di leggere la rubrica settimanale dell\u2019autrice di \u201cNero \u00e8 il cuore del papavero\u201d, il suo primo romanzo, con la presentazione di Paolo Rumiz, dedicato al padre, dove rivive \u201cla cultura contadina, l\u2019infanzia e la memoria\u201d.<\/p>\n<p>Una bella sorpresa Patrizia Tocci me l\u2019ha fatta domenica 14 ottobre 2018, quando ha dedicato il \u201ccarboncino\u201d ad una mia foto in bianco e nero fatta nel mio bel paese calabrese, Gioiosa Jonica, nei primi Anni Settanta. L\u2019avevo pubblicata su facebook. Grande e graditissima sorpresa. Dalla sorpresa all\u2019emozione e poi, confesso, tanta ma tanta commozione e occhi lucidi. La \u201cmaga\u201d aveva fatto diventare quella foto un racconto storico, culturale e sociale.<\/p>\n<p>Il \u201ccarboncino\u201d iniziava con una opportuna riflessione, interrogandosi e interrogandoci \u201cse i social ci abbiano cambiato la vita in bene o in peggio\u201d lasciando la risposta ad una corretta valutazione futura: \u201clo sapremo solo tra qualche tempo: mescolano perle e spazzatura in una orgia infinita\u201d. E poi diceva dell\u2019origine del \u201ccarboncino\u201d di quella domenica. \u201cIn un post c\u2019era una bellissima foto del giornalista Domenico Logozzo. Era cos\u00ec bella che avevo pensato di scriverci una storia\u201d. E si soffermava nel descriverla. \u201cUn vecchio borgo di un paese qualsiasi, una piazzetta su cui si affacciavano porte e vicoli; in alto una torre antica e in basso tre figurine scure di et\u00e0 differenti: tre bimbe con trecce, gonnella e calzettoni bianchi; scattata a Gioiosa Jonica, paese natale di Domenico Logozzo: un fermo immagine di quella memoria condivisa che richiama echi nemmeno troppo lontani\u201d.<\/p>\n<p>La \u201cmagia\u201d attribuita da D\u2019Alessandro alla Tocci eccola venir fuori. \u201cAvrei aggiunto a quella foto gli odori dei cibi cucinati, il fresco dell\u2019ombra nei vicoli, la lama di luce del sole alto nel cielo, il canto di qualche voce da una finestra semiaperta, un geranio in fiore, o una pianta grassa su quei piccoli balconcini che avevano appena l\u2019ardire di affacciarsi sulla strada, con la ferrata panciuta\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec l\u2019idea di scrivere il \u201ccarboncino\u201d, pubblicato anche sul libro con il titolo \u201cBIANCO E NERO\u201d, si concretizzava dopo non molto tempo. \u201cRitrovo, qualche giorno dopo, la stessa foto; sotto \u00e8 un fiorire di commenti. Mi sembra quasi di sentire voci: di sorpresa, di meraviglia, di nostalgia. Scrivono dalla Calabria ma rispondono da Buenos Aires, dall\u2019Australia, dal Canada. L\u2019Italia degli emigrati e degli emigranti, sparsa per il mondo. Rispondono ore dopo, ma rispondono. Ricostruiscono insieme i nomi delle vie, le posizioni delle case, i dirimpettai, i negozi del vicolo. Ognuno porta un tassello nella topografia della memoria. E\u2019 un fiorire di volti, nomi e cognomi sottratti all\u2019oblio, \u201cla casa dove sono nata\u201d, \u201czia Bettina\u201d, \u201cil nome del sindaco\u201d; si ricostruisce una classe del 1940, si snocciolano i nomi dei professori. L\u2019ultimo commento: \u201cBuongiorno, Tita, sono Mario, mi ricordo di te piccola, in braccio a tua madre\u201d.<\/p>\n<p>Sono fili nostalgici e tenaci, tesi da un oceano all\u2019altro. Abbiamo tutti bisogno di essere riconosciuti\u201d. Ho scritto a Patrizia Tocci: \u201cCommosso, onorato, grato per il meraviglioso racconto che fai della mia foto. Cara Patrizia non so come ringraziarti. Non ho parole. Scritto divinamente. Hai una grande cultura ed una grande dote naturale: scrivi e fai vedere e fai parlare una foto di quasi mezzo secolo fa!\u201d<\/p>\n<p>Patrizia Tocci ha dato \u201cmagicamente\u201d voce, s\u00ec anche voce, alla foto. Cos\u00ec come si \u201csentono\u201d le voci dei messaggi degli emigranti sparsi nel mondo. Nostalgia e ricordi da conservare. E mi ritornano alla mente alcuni pensieri di Corrado Alvaro, grande narratore del Novecento, calabrese di San Luca, borgo aspromontano della provincia di Reggio.<\/p>\n<p>Alvaro amava molto la Calabria. \u201cHo sentito dire a molti stranieri che \u00e8 una delle regioni pi\u00f9 belle d&#8217;Italia. Io non lo so perch\u00e9 l&#8217;amo. Ma so che si fugge e si rimpiange con la sua pena; si torna e si vuole fuggire: come con la casa paterna dove il pane non basta\u201d, scriveva nel 1948 sulla Stampa. Cultura della memoria. Da non cancellare: \u201cE&#8217; una civilt\u00e0 che scompare, sulla quale non v\u2019\u00e8 da piangere, ma di cui bisognerebbe trarre il maggior numero di documenti per memoria\u201d. E infatti Alvaro ci teneva a non far scomparire completamente le tradizioni.<\/p>\n<p>Cento anni fa, amaramente constatava: \u201cL&#8217;Italia meridionale, e specialmente le regioni meno a contatto coi traffici, come la Calabria, sta vivendo i suoi ultimi anni di vita tradizionale e antica. Quando le generazioni nate nella prima met\u00e0 del secolo scorso saranno scomparse, di molte tradizioni e modi di vita non rimarranno che labili tracce; alla prossima generazione saranno cancellate del tutto\u201d. E purtroppo \u00e8 andata come Alvaro aveva previsto. Le pochissime tradizioni che, a fatica e miracolosamente, ancora oggi sopravvivono bisogna cercare di non farle sparire per sempre. Senza memoria non c\u2019\u00e8 futuro.<\/p>\n<p>Il libro \u201cCarboncini\u201d di Patrizia Tocci (Ed. Tabula Fati) \u00e8 stato presentato all\u2019Aurum di Pescara venerd\u00ec 31 gennaio alle 17:30. Con l\u2019autrice c\u2019erano lo scrittore Giovanni D\u2019Alessandro e Dante Marianacci, poeta narratore e saggista.<\/p>\n<p>*gi\u00e0 Caporedattore TGR Rai<\/p>\n<p>Foto:<br \/>\n1- La mia foto di Gioiosa Jonica dei primi Anni &#8217;70, cui Patrizia Tocci ha dedicato il \u00abCarboncino\u00bb su il Centro<br \/>\n2- Presentazione libro Carboncini a Pescara. Patrizia Tocci con Giovanni D&#8217;Alessando e Dante Marianacci<br \/>\n3-Aurum Pescara, presentazione del volume<br \/>\n4- Domenico Logozzo con la scrittrice Patrizia Tocci<br \/>\n5- Rubrica domenicale di Patrizia Tocci \u00abCarboncino\u00bb, il Centro del 14 ottobre 2018.<br \/>\n6- Giovanni D&#8217;Alessandro, Patrizia Tocci e Dante Marianacci<br \/>\n7- Patrizia Tocci<br \/>\n9- Corrado Alvaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La magia dei \u201cCarboncini\u201d di Patrizia Tocci, con sguardi e parole. Fascino del bianco e nero. 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